Wakeboard con la barca o cable park? Differenze, vantaggi e quale scegliere

Per chi è alla ricerca di uno sport adrenalinico, per chi vuole provare qualcos’altro dopo aver sperimentato lo sci nautico o magari il surf. O persino per chi ha già provato una di queste tavole, e vuole capire qual è la differenza tra l’essere trainati da una barca o da un cavo: oggi vedremo quali sono le differenze tra wakeboard dalla barca e wakeboard in un cable park, così da indirizzare ognuno nella direzione più adatta. Come si può immaginare, non esiste una scelta migliore in assoluto, poiché ognuna delle due discipline – ovviamente simili ma allo stesso tempo molto diverse – presenta dei tratti unici, accanto a vantaggi e a svantaggi.

Nelle prossime righe spiegheremo cos’è il wakeboard dalla barca, per poi spiegare come funziona il wakeboard cable; dopodiché analizzeremo le differenze tecniche e generali tra traino con la barca e cavo, per chiudere infine con dei consigli per scegliere la tavola ideale. Buona lettura!

Wakeboard con la barca: un’introduzione

Abbiamo già spiegato in passato cos’è il wakeboard, concentrandoci peraltro soprattutto sulla modalità che prevede il traino da parte di un’imbarcazione. In sintesi, il wakeboard con la barca può essere inteso come molto simile allo sci nautico: anche qui infatti il rider viene trainato da una barca a motore, e anche qui uno degli obiettivi principali è quello di sfruttare al meglio l’onda generata dal motoscafo per effettuare salti, air trick, rotazioni e grab.

Va da sé che, come per lo sci nautico, trattandosi di uno sport che coinvolge l’uso di una barca su dei grandi specchi d’acqua, ci sono parecchie regole che devono assolutamente essere rispettate, per la sicurezza del rider come di tutte le altre persone che potrebbero trovarsi in acqua. Vale la pena sottolineare, ancor prima di riportare le principali norme, che la situazione ideale per fare del wakeboard con la barca è quella dell’acqua calma: si parla quindi tipicamente di laghi o di un mare piatto. Detto questo, in tutti gli sport di traino in acqua – e quindi anche per lo sci nautico e per i trainabili gonfiabili – è obbligatorio mantenersi ad almeno 100 metri dalle coste a picco sul mare e almeno a 200 metri dalle rive con coste sabbiose, nonché ad almeno 400 metri da allevamenti e vivai, in ogni caso senza toccare le rotte di eventuali traghetti.

Qualsiasi barca può essere impiegata per il traino, a patto di avere un dispositivo per la messa in folle e per l’inversione di marcia, e di avere un’asta di traino omologata nonché uno specchio retrovisore convesso; a bordo deve essere presente, oltre al conducente munito di patente nautica, una seconda persona, che dovrebbe essere un eccellente nuotatore.

Visto cos’è e come funziona il wakeboard dalla barca, vediamo ora cos’è il wakeboard cable.

Cos’è il cable wakeboard

Partendo da quanto detto sopra, e sintetizzando un po’, possiamo dire che il wakeboard cable è una variante del wakeboard praticata senza l’utilizzo della barca. Al posto del motoscafo, il rider viene trainato da un impianto a cavi, installato in un lago, o eventualmente in un ampio specchio d’acqua artificiale. Questo sistema – fatto di un numero variabile di torri – mantiene una velocità di traino costante, e dà ai rider la possibilità di affrontare curve, salti e strutture galleggianti come rail e kicker; parliamo quindi di strutture molto simili agli obstacle presenti normalmente nello snowboard o negli skatepark.

Sotto vedremo quali sono le differenze tra wakeboard con la barca e cable: già qui possiamo però dire che questa disciplina è apprezzata perché rende il wakeboard più accessibile e dinamico. Basta infatti entrare in un cable park, indossare l’attrezzatura e iniziare a girare; va da sé che entrando in una struttura privata non si devono rispettare le norme del Codice della Nautica, quanto invece quelle della struttura in sé, realizzata esattamente per quella disciplina sportiva.

Ogni cable park è diverso, presentando tipi differenti di obstacle. E può variare anche la “forma” del park. Il tipico cable park, anche detto “full size”, presenta 5 o 6 “tower”, a costruire un tracciato che può essere percorso normalmente sia in senso orario che in senso antiorario; esistono però anche dei park più semplici (che in certi casi affiancano i full size) con unicamente due torri, a costituire quindi una linea retta tra inizio e fine.

wakeboard dalla barca o cable park

Le differenze tecniche tra wakeboard con barca e in un cable park

Vediamo quindi cosa cambia, al di là del mezzo di traino e della struttura, tra wakeboard dalla barca e cable wakeboard. Possiamo dire fin da subito che non esiste una distinzione netta a livello di “difficoltà”, nel senso che il cable wakeboard è ideale sia per chi vuole imparare le basi, per poi sperimentare il traino con motoscafo; sia per i rider più esperti, che desiderano magari perfezionare trick tecnici e manovre freestyle.

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Di certo, rispetto al wakeboard trainato dalla barca, il cable punta maggiormente sulla precisione, sulla creatività e sull’utilizzo degli obstacle, offrendo uno stile di riding moderno, tecnico e molto spettacolare. Nel caso del wakeboard con la barca invece ci si trova in un contesto più naturale, più libero, andando a interpretare e a sfruttare l’onda creata dalla barca. Va da sé che, trattandosi di due discipline con tante differenze a livello tecnico e di scenario, nel tempo sono state sviluppate delle tavole via via sempre più differenti.

Le differenze tra queste due tipologie di wakeboard vanno peraltro oltre il puro dato tecnico: vediamo quindi altri aspetti.

Le altre differenze: costi, opportunità, facilità

Elenchiamo qui di seguito le differenze “generali” che è bene tenere in considerazione per scegliere tra wakeboard alla barca e cable. Il bello – lo si dovrebbe aver già capito – è che la scelta non è assoluta: a patto di avere i giusti accessori, è possibile infatti coltivare nel tempo entrambe le discipline, sapendo che entrambe permettono di sperimentare e sviluppare aspetti diversi; va peraltro detto che di volta in volta ci possono essere diversi fattori che possono spingere verso il cable o verso la barca, come vicinanza, tempo a disposizione, disponibilità di altre persone, meteo e via dicendo.

  • Il wakeboard con la barca assicura maggiore libertà, non dovendo seguire un tracciato stabilito
  • Il cable wakeboard è in generale più economico: si deve pagare un biglietto d’entrata – o un abbonamento – ma non serve una barca, e non serve quindi carburante
  • Il wakeboard dalla barca è più naturale, basandosi sull’onda creata dal motoscafo (che non a caso viene chiamata wake) mentre il cable è decisamente artificiale, nel bene e nel male
  • A livello di sicurezza è possibile dire che il cable è più sicuro, non comportando l’uso di una barca a motore e potendo contare su una velocità costante. Ovviamente in entrambi i casi è necessario un giubbotto di aiuto al galleggiamento
  • Per praticare wakeboard “boat” è necessario coinvolgere come minimo tre persone (un pilota, un controllore, un rider) mentre in un cable park è possibile misurarsi con la tavola anche da soli
  • Le andature cambiano parecchio: se in cable park si punta sulla costanza, nel wakeboard con la barca la trazione è tendenzialmente progressiva, e può essere più potente
  • Da una parte ci sono l’ampiezza e la fluidità del traino della barca, dall’altra spiccano precisione e tecnica
  • Non sono da trascurare le diverse tempistiche: inevitabilmente il wakeboard con la barca prevede sessioni più lunghe e meno ripartenze, laddove nel cable le sessioni sono tendenzialmente più brevi, ma più frequenti e più muscolari.

Scegliere la tavola giusta

Non solo il luogo, non solo il tipo di traino, non solo la tecnica: nell’elenco di differenze tra wakeboarding con la barca e in un cable park c’è anche il tipo di tavola. La prima differenza è lampante: se la tavola da wakeboard per il traino con la barca prevede delle piccole pinne, queste devono essere assolutamente assenti nei modelli per cable, vista la presenza degli obstacle.

Ma non è tutto qui. Bisogna infatti anche pensare alle altre differenze tra queste due discipline, che si riflettono nelle tavole. Il rider trainato dalla barca avrà un punto di traino più basso, con un cavo praticamente orizzontale, il che si riflette su una tavola più rigida; dall’altra parte, il rider trainato da un cavo avrà una tavola più flessibile, per reagire ai salti e garantire atterraggi morbidi. E ancora, nei cable park ci sono superfici inferiori lisce, semplici, mentre la carena dei modelli per il wakeboard con la barca è più elaborata, per conferire controllo e velocità. Scegliere il wakeboard giusto è quindi molto importante.

Esistono però delle eccezioni, ovvero delle tavole ibride. Parliamo di wakeboard pensate per l’uso con la barca, ma che presentano delle pinne rimovibili; ma anche di tavole “miste” nel vero senso della parola, che prendono qualcosa da entrambi questi mondi. E tu, cosa scegli tra wakeboard con la barca o wakeboard cable?

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Scritto da
Nicola Andreatta
Nicola Andreatta
Copywriter dal 2014, trentino dal 1987. La passione per la nautica è nata sulla prua di una piccola barca a vela sfrecciante nel lago di Caldonazzo: da allora è continuata a crescere, insieme alla sempre presente voglia di imparare - e condividere - qualcosa di nuovo su questo affascinante mondo.

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