Avere acqua dolce illimitata in barca senza toccare porto: è il motivo per cui i dissalatori sono passati da accessorio di nicchia a dotazione sempre più comune, anche su barche sotto i 10 metri. Ma non tutti i diportisti vogliono — o possono — affrontare un’installazione fissa. Il dissalatore portatile barca di nuova generazione offre la stessa tecnologia a osmosi inversa dei modelli fissi, senza richiedere modifiche allo scafo. Su HiNelson sono disponibili due brand — Schenker e Urania Marine — con una gamma che va dal portatile senza installazione al dissalatore heavy-duty da 260 litri/ora. In questa guida vediamo come funzionano, cosa distingue le diverse soluzioni, e quando ha senso scegliere un portatile rispetto a un fisso.
Come funziona un dissalatore portatile barca
Il principio è lo stesso dei modelli fissi: l’osmosi inversa. L’acqua di mare viene aspirata e spinta attraverso una membrana semipermeabile ad alta pressione. La membrana trattiene sale, batteri e impurità, lasciando passare solo acqua dolce. Il risultato è acqua potabile.
La differenza di un dissalatore portatile barca sta nell’integrazione: non è collegato in modo permanente all’impianto idraulico. Si tira fuori quando serve, si collegano i tubi di aspirazione (a mare) e di mandata (al serbatoio o a un contenitore), si alimenta e si ripone a fine utilizzo. Nessun foro nello scafo, nessuna modifica all’impianto acqua esistente.
I modelli portatili di ultima generazione adottano sistemi di recupero energetico: Schenker usa il sistema ERS con cilindri in carbonio, Urania Marine costruisce il suo Drop sulla base della piattaforma HD con pompa in ottone. L’acqua non desalinizzata non viene semplicemente scaricata: viene reintrodotta nel circuito per mantenere la pressione, riducendo il consumo rispetto ai dissalatori tradizionali.
Portatile vs fisso: le differenze che contano
Su HiNelson sono disponibili 11 dissalatori tra Schenker e Urania Marine, con approcci diversi al recupero energetico e alla tipologia di installazione. Per orientarsi, il primo criterio è la distinzione tra portatili e fissi, e tra alimentazione a 12/24V e 230V.
I due portatili: WIKI vs Drop
| Caratteristica | Schenker WIKI 12V | Urania Marine Drop |
|---|---|---|
| Produzione | 30 litri/ora | 30 litri/ora |
| Consumo | 110 W (12V DC) | max 750 W (230V) |
| Alimentazione | 12V DC — diretto da batteria | 230V — generatore portatile o inverter da batteria |
| Tecnologia pompa | ERS Schenker (cilindri carbonio) | Pompa alta pressione in ottone (piattaforma HD) |
| Peso | 26 kg (con borsone e tubi) | ~28 kg unità / 45 kg con telaio |
| Dimensioni | 71 × 31 × 23 cm | 80 × 30 × 40 cm (su telaio) |
| Rumorosità | Molto contenuta (ERS) | max 50 dB |
| Installazione | Nessuna — collega e usa, si ripone in un borsone | Nessuna — si posiziona nel pozzetto, tubi forniti |
| Punto di forza | Consumi ultra-bassi a 12V, trasportabilità in borsone | Robustezza HD, componentistica made in Italy, pompa ottone |
Entrambi producono 30 litri/ora senza richiedere installazione. La differenza principale è nell’alimentazione: il WIKI funziona direttamente a 12V dalla batteria di bordo (110 W, ~9 A), il Drop richiede 230V — quindi un generatore portatile o un inverter collegato alle batterie. È un aspetto decisivo nella scelta: il WIKI è più immediato se hai solo batterie a 12V, il Drop è la scelta naturale se a bordo hai già un generatore o un inverter adeguato.
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Nella sezione dissalatori su HiNelson trovi i modelli portatili e fissi di Schenker e Urania Marine con schede tecniche complete. Se vuoi valutare anche la capacità dei tuoi serbatoi attuali, dai un’occhiata ai serbatoi d’acqua per barca.
I dissalatori portatili: Schenker WIKI e Urania Drop
Schenker WIKI: il portatile a 12V da 110 Watt
Lo Schenker WIKI è il primo dissalatore portatile elettrico a recupero energetico pensato per la nautica da diporto. Risponde a un’esigenza concreta: avere la produzione d’acqua dolce di un dissalatore fisso senza dover intervenire sull’impianto della barca.
Il sistema arriva in un borsone dedicato con sacca separata per i tubi di collegamento. L’utilizzo è immediato: si collega il tubo di aspirazione a una presa a mare di superficie (o si cala direttamente in acqua), si collega il tubo di mandata al serbatoio, si alimenta a 12V e si avvia. In pochi minuti il WIKI inizia a produrre 30 litri d’acqua dolce all’ora — la stessa quantità dello ZEN 30 fisso.
Le dimensioni sono contenute: 71 × 31 × 23 cm per 26 kg, borsone incluso. È un peso gestibile, ma non trascurabile: va tenuto in conto nella pianificazione degli spazi a bordo, soprattutto su barche sotto i 7 metri dove ogni chilo conta.
Il WIKI utilizza la stessa tecnologia a recupero energetico della gamma ZEN: una membrana da 2,5″ × 21″ e il sistema ERS che reintroduce l’acqua non filtrata nel circuito per mantenere la pressione. Il risultato è un consumo di soli 110 Watt — circa 9 Ampere a 12V — che lo rende compatibile con un normale banco batterie da crociera senza dover accendere il motore o il generatore.
Urania Marine Drop: il portatile robusto su piattaforma HD
Il Drop di Urania Marine è l’alternativa portatile con un approccio diverso. Costruito sulla base dei modelli HD (Heavy Duty), condivide con la gamma fissa la stessa componentistica made in Italy e la pompa alta pressione in ottone. Produce 30 litri/ora come il WIKI, ma con un’architettura più robusta e lineare.
Il Drop si posiziona nel pozzetto della barca, senza richiedere alcuna lavorazione sulla struttura dello scafo. La presa dell’acqua avviene attraverso il tubo fornito, immergendolo direttamente a mare. Anche lo scarico avviene tramite il tubo già collegato al sistema. Il suo aspetto minimal lo rende facilmente rimovibile per l’inverno o trasportabile da un’imbarcazione all’altra — un vantaggio concreto per chi fa charter.
La differenza sostanziale rispetto al WIKI è l’alimentazione: il Drop richiede 230V con un consumo massimo di 750 W. Può essere alimentato con un generatore di benzina portatile o con un inverter collegato alle batterie di bordo. Pesa circa 28 kg (unità) e 45 kg con il telaio incluso — più del WIKI, ma con una struttura progettata per lavorare in qualsiasi condizione di salinità e temperatura dell’acqua.
I fissi compatti a 12/24V: ZEN 30, SolarMaax e InverterES
Se sai che il dissalatore sarà una dotazione fissa della barca, i modelli a 12/24V offrono il vantaggio di funzionare direttamente dalle batterie di bordo senza bisogno di generatore o alimentazione a 230V. Su HiNelson sono disponibili tre linee in questa categoria.
Schenker ZEN 30 e ZEN 100
La gamma ZEN è la linea di dissalatori fissi compatti di Schenker, con sistema a recupero energetico ERS.
ZEN 30 — Il modello entry-level per barche piccole e medie (vela 30-40 piedi, motore 25-35 piedi). Produce 30 litri/ora con un consumo di 110 W. Pesa circa 20,5 kg complessivi. L’installazione richiede prese a mare dedicate e un collegamento fisso al circuito idraulico. Per un approfondimento, il blog HiNelson ha una guida dedicata al dissalatore per la barca piccola.
ZEN 100 12V — Il modello per barche più grandi (vela 45-55 piedi, motore 35-45 piedi) e equipaggi di 6-8 persone. Produce 100 litri/ora con un consumo di 400 Watt. Peso circa 53 kg. Disponibile anche in versione 24V e AC.
Urania Marine SolarMaax: ottimizzato per il fotovoltaico
Il SolarMaax di Urania Marine è un dissalatore fisso a installazione modulare progettato specificamente per funzionare con l’energia dei pannelli solari. Produce 33 litri/ora (1 membrana) o 55 litri/ora (2 membrane) con consumi estremamente contenuti: max 130 Wh per il modello da 33 L/h e max 300 Wh per quello da 55 L/h.
La tecnologia chiave è la Enhanced Clark Pump con componenti in titanio, un sistema di recupero energetico diverso dall’ERS Schenker. I cilindri più lunghi della Clark pump rendono il SolarMaax particolarmente silenzioso (max 50 dB). Il sistema include di serie un risciacquo automatico con ri-risciacquo temporizzato, un sensore di salinità portatile e un kit di installazione completo.
L’architettura modulare di Urania Marine permette di installare i componenti separati (corpo dissalatore, pompa, pannello di controllo) in punti diversi della barca — un vantaggio su barche a vela dove lo spazio è distribuito e non concentrato in un unico vano tecnico. Peso dell’unità: circa 20 kg.
Urania Marine InverterES: la serie ES a 12/24V
La serie InverterES prende le stesse caratteristiche della serie ES (vedi sezione successiva) e le abbina a un inverter di potenza integrato, consentendo il funzionamento a 12V o 24V. Produce 45 litri/ora (1 membrana) o 85 litri/ora (2 membrane) con un consumo massimo di 1,2 kW.
Il vantaggio rispetto a un motore a 12V diretto è nell’impiego di basse correnti: motori analoghi a 12V richiederebbero correnti prossime a 100A, con cavi di dimensioni notevoli e rischio di surriscaldamento. L’inverter consente un utilizzo continuativo per diverse ore senza problemi.
È disponibile con pompa in ottone o tecnopolimero. L’installazione è modulare come tutta la gamma Urania. Peso dell’unità: circa 45-55 kg. Disponibile anche nella variante InverterESW (40 litri/ora) con controllo wireless.
I fissi 230V: serie ES e HD di Urania Marine
Per barche con generatore di bordo o allaccio a 230V in banchina, Urania Marine offre due gamme ad alimentazione diretta a corrente alternata: la serie ES (energy saving) e la serie HD (heavy duty).
Serie ES: modulare ed energy saving
La serie ES è progettata per imbarcazioni di dimensioni medie e piccole. Produce 45 litri/ora con 1 membrana o 85 litri/ora con 2 membrane, con un consumo massimo di 1,2 kW. Può funzionare anche con un generatore portatile, grazie al consumo contenuto.
I dissalatori della serie ES sono offerti con pompa in ottone o tecnopolimero. L’installazione è modulare: i componenti (gruppo prefiltri, pompa alta pressione, vessel, quadro controllo, quadro elettrico) possono essere distribuiti negli spazi disponibili della barca. Peso dell’unità: circa 42-52 kg. Richiede presa a mare sotto la linea di galleggiamento e scarico a mare sopra.
È disponibile anche la variante ESW (40 litri/ora) con controllo wireless.
Serie HD e HDW: heavy duty per barche grandi
La serie HD è la linea di punta di Urania Marine: architettura robusta e lineare, pensata per la massima affidabilità anche in condizioni impegnative. Produce da 100 a 260 litri/ora a seconda della configurazione:
- 100 litri/ora con 1 membrana da 40″
- 185 litri/ora con 2 membrane da 40″
- 260 litri/ora con 3 membrane da 40″
Consumo massimo: 2,8 kW. Disponibile con pompa in ottone, tecnopolimero o inox. Può essere fornito come impianto modulare o già assemblato su telaio. Peso dell’unità: circa 60 kg. Dimensioni indicative: 80 × 70 × 120 cm (su telaio).
La variante HDW aggiunge una centralina elettronica con display touch controllabile via wireless, con funzioni avanzate di monitoraggio della produzione. Grazie al design “fail-safe”, in emergenza può funzionare anche in modalità manuale.
Panoramica completa dei fissi a confronto
| Modello | Produzione | Consumo | Alimentazione | Peso unità | Per chi |
|---|---|---|---|---|---|
| Schenker ZEN 30 | 30 L/h | 110 W | 12V DC | ~20,5 kg | Vela 30-40 ft, 1-4 persone |
| Urania SolarMaax | 33-55 L/h | 130-300 Wh | 12-24V DC | ~20 kg | Crocieristi con pannelli solari |
| Urania InverterES | 45-85 L/h | max 1,2 kW | 12/24V DC (inverter) | ~45-55 kg | Barche medie senza generatore 230V |
| Urania ES | 45-85 L/h | max 1,2 kW | 230V AC | ~42-52 kg | Barche medie con generatore |
| Schenker ZEN 100 | 100 L/h | 400 W | 12V DC (disp. 24V / AC) | ~53 kg | Vela 45-55 ft, 6-8 persone |
| Urania HD | 100-260 L/h | max 2,8 kW | 230V AC | ~60 kg | Barche grandi, charter, uso intensivo |
| Urania HDW | 100-260 L/h | max 2,8 kW | 230V AC | ~60 kg | Come HD + controllo wireless touch |
Le varianti W con controllo wireless (ESW, HDW, InverterESW) sono disponibili per ciascuna serie e sono consultabili nelle rispettive schede prodotto su HiNelson.
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Quando conviene il dissalatore portatile barca e quando il fisso
La scelta tra portatile e fisso non dipende dalla qualità dell’acqua prodotta — è identica. Dipende da come usi la barca e da cosa sei disposto a fare (o a non fare) a livello di installazione.
Il portatile conviene quando:
- La barca è piccola (sotto i 30 piedi) e non ha spazio per un’installazione fissa.
- Non vuoi forare lo scafo o modificare l’impianto idraulico.
- Usi la barca in charter o la condividi — il dissalatore lo porti via con te.
- Il fabbisogno è occasionale: qualche weekend lungo in rada, una crociera costiera estiva.
- Hai già un dissalatore fisso e vuoi un backup di emergenza.
- La barca è in regata e l’ottimizzazione del peso è critica — lo imbarchi solo quando serve.
Il fisso conviene quando:
- La barca è il tuo mezzo principale e navighi regolarmente.
- Fai crociere lunghe o traversate dove l’acqua è una risorsa quotidiana.
- L’equipaggio è numeroso (sopra le 4 persone) e servono più di 30 litri/ora.
- Preferisci l’automazione: accendi e produci, senza setup ogni volta.
- Hai lo spazio nel vano tecnico e un cantiere di fiducia per l’installazione.
Una nota pratica: tra i portatili, il WIKI (26 kg) è più leggero del Drop (28-45 kg) e funziona a 12V — ideale se la semplicità è la priorità. Il Drop, con la sua piattaforma HD e la pompa in ottone, punta sulla robustezza e su una manutenzione semplice, accessibile anche a tecnici generici.
Quanta acqua serve davvero in barca? Il calcolo pratico
Per capire se un dissalatore — portatile o fisso — fa al caso tuo, serve partire dal fabbisogno reale. Il calcolo è semplice ma spesso sottovalutato.
Un diportista attento ai consumi utilizza in media 5 litri d’acqua dolce al giorno per persona: 3 per bere, 1 per cucinare, 1 per l’igiene essenziale. Con docce (anche brevi) e un uso più rilassato il consumo sale facilmente a 10-15 litri/giorno per persona.
Facciamo due esempi concreti:
Coppia in barca a vela di 30 piedi, weekend lungo (3 notti) in rada:
Consumo stimato: 2 persone × 10 litri/giorno × 3 giorni = 60 litri. Con un serbatoio da 100 litri, potrebbe bastare anche senza dissalatore — ma con un margine risicato. Con un portatile (WIKI o Drop) attivo per 2 ore al giorno (60 litri), l’autonomia diventa praticamente illimitata.
Famiglia di 4 in catamarano da 40 piedi, crociera di 7 giorni tra le isole:
Consumo stimato: 4 persone × 12 litri/giorno × 7 giorni = 336 litri. Nessun serbatoio ragionevole copre questa quantità senza scali. Con un dissalatore da 30-33 litri/ora (ZEN 30, WIKI, Drop o SolarMaax) bastano 3-4 ore di funzionamento al giorno per coprire il fabbisogno. Con un modello più potente come l’ES o l’InverterES (45 L/h), basta meno di 2 ore.
Energia, pannelli solari e manutenzione
Alimentazione e autonomia energetica
I consumi variano molto a seconda del modello e della tecnologia. Per orientarsi:
- WIKI e ZEN 30 (110 W a 12V): circa 9 Ampere. Compatibili con un normale banco batterie da crociera. Un pannello solare da 200W in una giornata estiva produce indicativamente 800-1.000 Wh — abbastanza per alimentare il dissalatore per 7-9 ore e produrre oltre 200 litri.
- SolarMaax (130 Wh per il modello da 33 L/h): il consumo più basso della gamma, progettato esplicitamente per funzionare con il surplus solare quando le batterie sono cariche.
- Drop (750 W a 230V): richiede generatore portatile o inverter adeguato. Non alimentabile direttamente con pannelli solari.
- ES e InverterES (max 1,2 kW): consumo medio, gestibile con generatore. L’InverterES funziona a 12/24V, quindi compatibile con un banco batterie di buona capacità.
- HD/HDW (max 2,8 kW): richiede generatore di bordo a 230V o allaccio in banchina.
Per lo ZEN 100 (400 W a 12V) il discorso è intermedio: alimentabile da batterie, ma con un assorbimento importante (~33A a 12V) che in genere richiede il motore o un generatore durante il funzionamento.
Manutenzione: cosa sapere
La manutenzione è identica per portatili e fissi, perché la tecnologia è la stessa. I punti fondamentali:
- Risciacquo dopo l’uso: la membrana va risciacquata con acqua dolce dopo ogni ciclo per evitare che il sale cristallizzi sulla superficie. Alcuni modelli (come il SolarMaax) hanno un ciclo di risciacquo automatico con ri-risciacquo temporizzato.
- Conservante per inattività: se il dissalatore resta fermo per più di 5-7 giorni, va trattato con un biocida conservante per proteggere la membrana.
- Sostituzione filtri: i prefiltri vanno sostituiti periodicamente. Manutenzione semplice e a basso costo.
- Membrana: ha una durata media di diversi anni con uso e manutenzione corretti. La sostituzione è l’intervento più costoso ma anche il meno frequente.
Per una guida dettagliata, consigliamo l’articolo del blog HiNelson sulla manutenzione dei dissalatori.
Domande frequenti sul dissalatore portatile barca
Il dissalatore portatile produce acqua potabile?
Sì. La tecnologia a osmosi inversa rimuove sale, batteri e impurità. L’acqua prodotta è dolce e potabile. Come per qualsiasi sistema di trattamento acqua, è importante rispettare la manutenzione della membrana e dei filtri.
Meglio il WIKI o il Drop come portatile?
Dipende dall’impianto elettrico di bordo. Il WIKI funziona a 12V diretto (110 W) ed è più leggero — ideale se hai solo batterie e vuoi il massimo della semplicità. Il Drop richiede 230V (750 W), quindi serve un generatore portatile o un inverter, ma offre la robustezza della piattaforma HD con pompa in ottone e componentistica heavy-duty. Entrambi producono 30 litri/ora.
Che differenza c’è tra le versioni standard e le versioni W di Urania Marine?
Le versioni W (ESW, HDW, InverterESW) aggiungono un sistema di controllo digitale wireless con display touch. Le specifiche tecniche di base (produzione, pompa, consumi) sono analoghe alla versione standard della stessa serie. La scelta dipende da quanto valore dai al monitoraggio da remoto della produzione.
Posso alimentare il dissalatore solo con i pannelli solari?
Per i modelli a basso consumo a 12V (WIKI, ZEN 30, SolarMaax), sì — con un pannello solare da almeno 200W e buone condizioni di sole. Il SolarMaax con Clark pump è progettato proprio per questo scenario. Per i modelli a 230V (Drop, ES, HD) e per lo ZEN 100, serve integrare con generatore o motore.
Quanto dura la membrana del dissalatore?
Con una manutenzione corretta (risciacquo dopo l’uso, conservante durante i periodi di inattività, sostituzione periodica dei prefiltri), la membrana può durare diversi anni. La durata effettiva dipende dalla frequenza d’uso e dalla qualità della manutenzione.
Il dissalatore portatile barca ha svantaggi rispetto al fisso?
Il principale è la praticità d’uso quotidiano: un fisso si accende con un interruttore, il portatile va collegato ogni volta. Inoltre il portatile occupa spazio di stivaggio quando non in uso. Per chi usa il dissalatore tutti i giorni durante una crociera lunga, il fisso è più comodo. Per un uso occasionale o su barche dove l’installazione non è possibile, il portatile è la scelta più logica.
Urania Marine e Schenker: quale marca scegliere?
Non c’è una risposta universale. Schenker utilizza il sistema ERS con cilindri in carbonio, ottimizzato per consumi ultra-bassi a 12V (ZEN e WIKI). Urania Marine offre una gamma più ampia che va dal portatile Drop ai sistemi heavy-duty HD/HDW da 260 L/h, con tecnologie diverse per ogni segmento (Clark pump in titanio per il SolarMaax, pompa in ottone per HD e Drop). La scelta dipende dalla taglia della barca, dal tipo di alimentazione disponibile e dalla produzione necessaria. Nella sezione dissalatori su HiNelson puoi confrontare tutte le schede tecniche.
La scelta giusta dipende da come usi la barca
Portatile o fisso, un dissalatore cambia il modo di vivere la barca: più autonomia, meno dipendenza dai porti, meno vincoli sulla pianificazione della crociera. La tecnologia oggi è matura, i consumi sono contenuti, e su HiNelson la selezione tra Schenker e Urania Marine copre un range completo: dai portatili WIKI e Drop per chi non vuole installazioni, ai fissi compatti a 12V (ZEN, SolarMaax, InverterES) per chi punta sull’efficienza energetica, fino ai sistemi 230V (ES, HD, HDW) per barche più grandi e produzioni elevate.
Per una panoramica completa sulla tecnologia e i criteri di scelta, consigliamo la guida alla scelta del miglior dissalatore del blog HiNelson, oppure scopri perché un dissalatore è un investimento che si ripaga in autonomia.

