Perchè comprare un dissalatore

Il dissalatore, per alcuni un sogno, per altri una necessità. Dimenticati i giorni in cui razionare l’acqua era la normalità. Chi non vorrebbe un dissalatore in barca alzi la mano!

L’acqua dolce è sicuramente un bene di primaria necessità in barca a vela e per questo, a seconda della quantità di acqua contenuta nei tuoi serbatoi, può diventare un problema ottimizzarne la durata durante i tuoi viaggi. Oltre a pesare molto i serbatoi occupano molto spazio. Inoltre i serbatoi devono essere sanificati spesso e questo potrebbe rappresentare un altro problema dato che per effettuare lavori di questo genere molto spesso i prodotti da utilizzare sono fortemente chimici. Anche nei porti non possiamo mai sapere che tipo di trattamento ha subito l’acqua con cui vogliamo riempire i nostri serbatoi. Qui entra in gioco il dissalatore.

Ma negli ultimi anni tutti i diportisti, grazie anche all’abbassamento dei costi, sono in grado di godere dei benefici della nuova generazione di dissalatori. Molto spesso questi strumenti sono talmente facili da usare e da installare che il rapporto costi/benefici supera di gran lunga ogni aspettativa. Basta premere un pulsante e inizia il processo che ti permette di produrre acqua fresca a volontà.

 

Cos’è il dissalatore?

Un dissalatore è un dispositivo utilizzato per ottenere acqua potabile dall’acqua di mare grazie al processo di osmosi inversa.

 

Negli ultimi anni tutti i diportisti, grazie anche all’abbassamento dei costi, sono in grado di godere dei benefici della nuova generazione di dissalatori. Molto spesso questi strumenti sono talmente facili da usare e da installare che il rapporto costi/benefici supera di gran lunga ogni aspettativa. Basta premere un pulsante ed inizia il processo che ti permette di produrre acqua fresca a volontà.

Come funziona?

Essendo una tecnologia molto recente quella del dissalatore non è così semplice. Anticipo che al momento è necessario prendersi cura del proprio sistema sciacquandolo regolarmente, utilizzando biocidi e cambiando i filtri regolarmente in base alle raccomandazioni del produttore.

Una membrana semi-permeabile rimuove il sale ed altri contaminanti, come batteri, sospensioni presenti in acqua e persino virus, attraverso il processo di osmosi inversa. Fondamentalmente il sistema produce acqua dolce forzando, grazie ad una pompa, il passaggio dell’acqua salata nella membrana (che a differenza delle sottili membrane osmotiche in biologia è in realtà un tubo abbastanza lungo) in modo che solo le molecole d’acqua possano passare.

Questo processo richiede molta pressione, in genere 800 psi circa. Ecco in breve cos’è l’osmosi inversa.

“L’osmosi inversa è il processo in cui si forza il passaggio delle molecole di solvente dalla soluzione più concentrata alla soluzione meno concentrata ottenuto applicando alla soluzione più concentrata una pressione maggiore della pressione osmotica. In pratica l’osmosi inversa viene realizzata con una membrana che trattiene il soluto da una parte impedendone il passaggio e permettendo di ricavare il solvente puro dall’altra. Questo fenomeno richiede il compimento di un lavoro meccanico pari a quello necessario per annullare l’effetto della pressione osmotica. Questo processo rappresenta la più fine tecnica di filtrazione dell’acqua.”

Questo sistema è ancora in via di implementazione dato che sono le membrane utilizzate a questo scopo sono sempre in via di miglioramento. Al momento solo il 10% circa di acqua salata viene reso potabile durante questo passaggio scaricando fuori bordo il restante 90%.

Come si installa?

L’installazione dei dissalatori presenti oggi sul mercato è molto simile. In primo luogo bisogna disporre di una presa a mare da poter collegare al primo filtro che, né più né meno che come il filtro acqua del motore serve a fare un primo screaning rimuovendo la sabbia, l’erba o qualsiasi altra cosa che possa danneggiare la membrana o qualsiasi altra parte del sistema. Dopo di che l’acqua di alimentazione continua su una pompa ausiliaria, che la invia attraverso un altro filtro, o filtri, alla pompa ad alta pressione, il cui compito è quello di forzare l’acqua attraverso la membrana semipermeabile.

Da non perdere:   Boot Show Düsseldorf 2020. Barche a motore e barche a vela in bella mostra

 

È a questo punto che i diversi dissalatori iniziano a divergere in termini di prezzo, fabbisogno energetico e velocità con cui generano acqua dolce, come risultato della precisa tecnologia di pompaggio che impiegano.

Inoltre abbiamo anche diverse possibilità di installazione che sono date dall’alimentazione del dissalatore stesso, motore a scoppio esterno, 220v o 12v.

 

Quante tipologie di dissalatore esistono?

E’ importante riconoscere che, nonostante le somiglianze, ci sono differenze tra i molti modelli sul mercato.

Troviamo dissalatori fissi come gli Schenker e portatili come i Rainmaker. Come ho già detto dissalatore che utilizzano motore a scoppio esterno, 220v o 12v. Alcuni dissalatori addirittura possono essere utilizzati con il normale motore entrobordo di cui è dotata la tua barca.

 

La differenza di recupero in termini energetici. I dissalatori un pò datati consumano veramente molta energia mentre processano l’acqua di mare per ottenere acqua dolce mentre i nuovi modelli hanno una consumo quasi irrisorio rispetto al lavoro svolto.

Non ultimo la maggiore differenza tra i vari modelli è la velocità con cui viene prodotta acqua dolce. Passiamo dalla base di 30 litri ora fino a 220 litri all’ora. Tutto dipende dalla barca su cui dovranno essere installati.

 

Qual’è il dissalatore migliore per barca a vela?

Al momento i dissalatori Shenker rappresentano un nicchia d’eccezione. Tecnologia di ultima generazione permette un processo di desalinizzazione e depurazione dell’acqua utilizzando pochissima energia, circa l’80% in meno rispetto a dissalatori della medesima categoria. Sono completamenti automatizzati e, grazie al loro computer, programmano addirittura i lavaggi dei filtri in autonomia.

 

Quindi, se parliamo di barche a vela di dimensioni fino ai 15 metri il dissalatore con il miglior rapporto rendimento/costo migliore è senz’altro il nuovo Shenker Zen 30. Grazie alle dimensioni veramente compatte trova facilmente alloggio anche in spazi ridotti quali i gavoni. Per produrre 30 litri di acqua all’ora necessita di 120W

E’ molto silenzioso dato che questo modello non necessita della pompa ad alta pressione.

Il kit che ti verrà inviato contiene tutto il necessario per l’installazione del dissalatore quale la pompa alimentazione con filtro acqua mare, il filtro a carboni attivi con elettrovalvola, il prefiltro di 5 mircon, tubo produzione acqua dolce da 5m e pannello di controllo remoto.

[ps_product_list id_product= 4486]

 

Questo articolo ti può dare la base per procedere alla scelta del dissalatore per la tua barca. Per determinare la capacità che meglio si adatta alle tue esigenze devi necessariamente capire le tue esigenze quotidiane. Sappi però che una volta in possesso di un dissalatore tenderai ad utilizzare più acqua, proprio come quando hai a disposizione più energia grazie a sistemi di produzione in autosufficienza. Inoltre, essendo sistemi che sicuramente ricoprono una parte importante del budget destinato alla barca, scegli il tuo modello sia in base alle esigenze come già detto ma anche allo spazio reale che hai a disposizione.

Controlla su HiNelson quali sono i modelli di cui disponiamo e, come sempre, buon vento!

 

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Scritto da
Fabio Portesan
Fabio Portesan
Navigo nel Mediterraneo con la mia famiglia dal 2017. Fino al 2021 ho sperimentato il vivere in barca in tutte le stagioni accumulando un po' di esperienza marina. VideoMaker per passione e scrittore per necessità realizzo video di cultura marinara e manutenzione nautica dedicati ad un utilizzo più consapevole della barca ed alla salvaguardia dell'ambiente marino.

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