Quando si parla di elettronica nautica, due strumenti sono al cuore di ogni plancia: il GPS cartografico (per sapere dove sei e dove vai) e l’ecoscandaglio (per sapere cosa c’è sotto la chiglia). Per molti anni sono stati due strumenti distinti, da installare separatamente. Oggi la soluzione più scelta è invece l’ecoGPS: un unico dispositivo che integra entrambe le funzioni, occupa un solo spazio in plancia, costa meno della somma dei due e — nei modelli moderni — non rinuncia a nulla in termini di prestazioni.
Questa guida ti aiuta a capire cos’è un ecoGPS, in cosa si differenzia da un GPS o da un ecoscandaglio puro, quali parametri tecnici contano davvero e quali brand presidiano oggi questo segmento. Per approfondire i singoli aspetti, HiNelson ha già pubblicato diversi articoli verticali: la guida all’acquisto del GPS nautico, la selezione dei 12 migliori ecoscandagli, il confronto Garmin vs Lowrance, la guida agli ecoscandagli Furuno e l’articolo sulla differenza tra ecoscandaglio e trasduttore.
Cos’è un ecoGPS e a cosa serve
L’ecoGPS (chiamato anche “combinato eco/gps” o “multifunzione eco/gps”) è uno strumento elettronico nautico che integra in un unico dispositivo due funzioni distinte: l’ecoscandaglio, che misura la profondità e mostra la conformazione del fondale tramite un trasduttore sonar, e il GPS cartografico, che indica la posizione dell’imbarcazione su una carta nautica elettronica, con velocità, rotta, waypoint e funzioni di navigazione assistita.
Il vantaggio è duplice. Da un lato, l’ecoGPS risolve un problema di spazio: in plancia ne occupa uno solo invece che due. Dall’altro, integra le informazioni in modo intelligente: sai dove sei sulla carta, sai cosa c’è sotto la chiglia, e i moderni software incrociano i due dati per costruire mappe batimetriche dei fondali navigati. Per chi pesca, è uno strumento di pesca completo; per chi naviga, è un alleato di sicurezza in zone sconosciute o in acque basse.
Le funzionalità base di un ecoGPS includono: lettura della profondità sotto chiglia, visualizzazione del fondale con eventuali pesci, posizione GPS in tempo reale, velocità e rotta, memorizzazione di waypoint (punti di pesca, ancoraggi, porti), navigazione su mappa cartografica, avviso di fuori-rotta e calcolo ETA (tempo stimato di arrivo).
ecoGPS, GPS o ecoscandaglio: quali sono le differenze
Capire cosa distingue questi tre strumenti è il primo passo per non comprare uno strumento “scarico” per le proprie esigenze, oppure “troppo” rispetto a quello che farai davvero.
| Strumento | Cosa fa | Quando sceglierlo |
|---|---|---|
| GPS nautico puro | Indica posizione, velocità, rotta, waypoint su carta cartografica | Quando vuoi solo la funzione di navigazione e non ti interessa vedere il fondale |
| Ecoscandaglio puro (fishfinder) | Misura profondità, mostra fondale, individua pesci | Quando ti interessa solo la pesca o la lettura dei fondali, non la navigazione cartografica |
| ecoGPS (combinato) | Tutte e due le funzioni in un solo dispositivo | Quando vuoi entrambe le funzioni o stai partendo da zero con la plancia |
| Chartplotter | È sinonimo di GPS cartografico, ma il termine “chartplotter” indica spesso modelli più sofisticati con schermi grandi | Spesso integrato con ecoscandaglio nei modelli top di gamma (effettivamente è un ecoGPS premium) |
Nel pratico: chi sta allestendo una plancia oggi sceglie quasi sempre un ecoGPS, perché il costo aggiuntivo rispetto a un GPS puro è contenuto e la funzione ecoscandaglio è preziosa anche per chi non pesca (avere sempre sotto controllo la profondità è una questione di sicurezza, non solo di pesca).
I parametri tecnici che contano davvero
Quando confronti due ecoGPS, ci sono cinque parametri che fanno la differenza. Tutto il resto (estetica, accessori, connessioni) viene dopo.
- Dimensione del display (in pollici): determina la leggibilità in plancia. Da 4 pollici (palmari) a 16+ pollici (chartplotter premium)
- Potenza del trasduttore (in watt RMS o picco): determina la profondità raggiungibile e la qualità dell’immagine
- Tecnologia ecoscandaglio (standard, CHIRP, ClearVü, SideVü, HyperVision, RealVision 3D): determina il livello di dettaglio dell’immagine del fondale
- Cartografia compatibile (C-Map, Navionics, Garmin BlueChart): determina la disponibilità delle mappe della tua zona
- Connettività (Wi-Fi, NMEA 2000, AIS, radar): determina la possibilità di espandere il sistema con altri strumenti di bordo
Un sesto parametro spesso sottovalutato: il touch screen vs tasti fisici. I touch sono più moderni ma con il sole forte o le mani bagnate possono diventare difficili. I modelli HybridTouch (es. Raymarine Axiom Pro) hanno entrambi.
Frequenze del trasduttore: 50 kHz, 200 kHz e CHIRP
Il trasduttore è la sonda che invia gli ultrasuoni verso il fondo e raccoglie l’eco di ritorno. La frequenza a cui lavora determina due cose: la profondità che può raggiungere e la definizione dell’immagine.
| Frequenza | Caratteristiche | Quando sceglierla |
|---|---|---|
| 50 kHz | Cono ampio, alta penetrazione in profondità, definizione inferiore | Per pesca d’altura e fondali oltre i 200 metri |
| 200 kHz | Cono stretto, alta definizione, profondità limitata | Per pesca costiera e acque medio-basse fino a 100-150 metri |
| CHIRP (variabile) | Lavora su un range continuo di frequenze, combina i vantaggi di entrambe | Standard moderno per la maggior parte degli usi. È la tecnologia da preferire se possibile |
| Doppia/quadrupla frequenza | Letture simultanee su più frequenze, massima ampiezza e definizione | Pesca sportiva avanzata, fondali misti, modelli premium |
La tecnologia CHIRP (Compressed High Intensity Radiated Pulse) è oggi lo standard di mercato sui modelli di fascia media e alta. Invece di emettere su una sola frequenza, emette un impulso modulato che spazia su un range continuo, ottenendo sia profondità sia definizione. Tutti i moderni Garmin Striker Plus, Lowrance Hook2, Raymarine Element, Furuno GP1971F adottano CHIRP. Se acquisti oggi un ecoGPS, conviene puntare su un modello CHIRP.
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Nella categoria ecoscandagli GPS HiNelson trovi tutti i modelli filtrabili per brand, dimensione display e tecnologia, dai fishfinder compatti da 4 pollici ai chartplotter premium con ecoscandaglio integrato. Disponibili anche i GPS cartografici nautici per chi cerca solo la funzione di navigazione.
Display: che dimensione scegliere
La dimensione del display dell’ecoGPS condiziona pesantemente la leggibilità in plancia, la quantità di informazioni mostrate contemporaneamente e ovviamente il prezzo. La scelta dipende dalla dimensione della barca e dallo spazio disponibile in plancia.
| Dimensione display | Tipologia | Adatto a |
|---|---|---|
| 4-5 pollici | Fishfinder compatto / palmare | Gommoni, piccole barche aperte, kayak da pesca. Modelli come Garmin Striker Plus 4 |
| 7 pollici | Ecoscandaglio GPS standard | Barche da 5 a 8 metri, day cruiser, gommoni medi. Modelli come Raymarine Element HV 7, Lowrance HOOK2-7 |
| 9 pollici | Multifunzione di fascia media | Barche da 8 a 12 metri. Modelli come Furuno GP1971F (touch screen) |
| 12 pollici | Chartplotter premium | Barche oltre i 12 metri, motoryacht. Modelli come Furuno TZTouch12F |
| 16+ pollici | Top di gamma | Grandi imbarcazioni, plance professionali. Modelli come Raymarine Axiom Pro 16” |
Considera anche due aspetti pratici: la visibilità in pieno sole (i modelli moderni hanno display molto luminosi, ma vale la pena verificare le specifiche di luminosità in candele) e il posizionamento. Un display da 12 pollici è bello, ma se in plancia hai spazio solo per 7 pollici, è inutile pagare di più. Misura prima lo spazio disponibile.
L’ecoGPS è solo l’hardware: per navigare ti serve una cartografia elettronica. I due standard mondiali sono C-Map by Jeppesen (gruppo Boeing) e Navionics (oggi parte di Garmin, dal 2017).
Entrambe sono tecnologie italiane, nate negli anni ’80 dal lavoro degli ingegneri Fosco Bianchetti e Giuseppe Carnevali, che nel 1983 ricevettero l’incarico di sviluppare il primo navigatore nautico della storia — prima ancora dei navigatori stradali. Sono le due cartografie più diffuse al mondo.
- Navionics: cartografia molto dettagliata, aggiornamenti frequenti, ottima compatibilità con Garmin (di cui ora fa parte). Sui modelli Garmin è la scelta naturale
- C-Map: storicamente molto presente su Raymarine, Simrad, Lowrance e Furuno. Cartografie aggiornate e funzionalità avanzate
Una nota importante: anche se hai un ecoGPS con cartografia elettronica, le carte nautiche cartacee rimangono obbligatorie nel diporto come dotazione di bordo, e il comandante deve conoscere la pratica del carteggio tradizionale. L’ecoGPS è un aiuto eccezionale, non un sostituto delle carte.
I brand di ecoGPS a catalogo HiNelson
Nel catalogo HiNelson trovi i principali nomi del settore. Vediamoli con un cenno alle linee più rappresentative.
- Garmin: brand statunitense fondato nel 1989, leader globale per i GPS in più settori. Linee di riferimento per la nautica: Striker Plus (fishfinder entry/medio, display 4-9”, CHIRP integrato, GPS per waypoint), GPSMAP (chartplotter premium, integrazione ecoscandaglio CHIRP 1 kW a due canali, mappa base mondiale, ClearVü e SideVü), GPSMAP 86i (palmari galleggianti per uso portatile)
- Lowrance: marchio dedicato alla pesca sportiva con tecnologia avanzata. HOOK2 è la linea più diffusa, definita dal produttore “l’ecoscandaglio più intuitivo del mondo”, con sonar a regolazione automatica e GPS integrato per memorizzare waypoint. Striker è una linea complementare ad ampia diffusione
- Raymarine: brand britannico. La linea Element HV (display 7-12”) offre la tecnologia HyperVision per immagini subacquee ad alta definizione. La gamma Axiom Pro è il top di gamma con RealVision 3D, ecoscandaglio CHIRP 1 kW e comandi HybridTouch (touch + tasti)
- Simrad: marchio norvegese con specializzazione nei chartplotter di fascia media e alta, molto diffuso sulle barche a vela
Per i confronti specifici brand-by-brand, sul blog HiNelson trovi guide verticali: il confronto Garmin vs Lowrance, la guida agli ecoscandagli Furuno e la selezione dei 12 migliori ecoscandagli.
Trasduttore: dove e come installarlo
Il trasduttore è la sonda che fa funzionare l’ecoscandaglio. Senza di esso, hai solo un GPS. La posizione di installazione condiziona pesantemente la qualità delle letture.
Esistono tre tipologie di installazione:
- A poppa, con supporto dedicato: è il montaggio più comune e versatile. Il trasduttore viene fissato a uno specchio di poppa o all’antiventilazione del motore con un supporto regolabile. Vantaggi: facile installazione, possibilità di rimuoverlo, ottime prestazioni nella maggior parte delle condizioni
- Passante attraverso scafo (through-hull): il trasduttore attraversa lo scafo con un foro dedicato. Vantaggi: massima qualità delle letture, nessuna turbolenza, nessuna interferenza con altri strumenti. Svantaggi: installazione invasiva, va fatta da professionisti
- Incollato all’interno dello scafo (in-hull): il trasduttore viene incollato all’interno dello scafo, in un punto privo di rinforzi e bolle d’aria. Vantaggi: nessun foro, installazione semplice. Svantaggi: prestazioni ridotte (il segnale passa attraverso lo scafo), funziona bene solo su scafi in vetroresina sottile
Per scegliere il trasduttore giusto in base alle prestazioni dell’ecoGPS e al tipo di scafo, c’è una guida dedicata: ecoscandaglio e trasduttore: facciamo chiarezza.
Quale ecoGPS scegliere per il tuo tipo di barca
Riassumiamo le scelte tipiche in base al tipo di imbarcazione e all’uso prevalente.
Gommone o piccola barca aperta fino a 5 metri: un fishfinder compatto da 4-5 pollici con CHIRP integrato e GPS basic. Tipico: Garmin Striker Plus 4-5. Investimento contenuto, funzionalità più che sufficienti per uscite costiere.
Barca da 5 a 8 metri, day cruiser: un ecoGPS da 7 pollici con CHIRP, GPS cartografico (Navionics o C-Map) e buona luminosità in plancia. Tipico: Raymarine Element HV 7, Lowrance HOOK2-7, Garmin Striker 7.
Barca da 8 a 12 metri, da crociera: un multifunzione da 9-12 pollici con touch screen, CHIRP avanzato, predisposizione radar. Tipico: Furuno GP1971F, Raymarine Element 12, Garmin GPSMAP fascia media.
Barca oltre i 12 metri, motoryacht: chartplotter premium da 12-16 pollici con RealVision 3D o HyperVision, CHIRP 1 kW, NMEA 2000 esteso, integrazione radar e AIS. Tipico: Raymarine Axiom Pro 16”, Furuno TZTouch12F, Garmin GPSMAP 8410xsv.
Pesca sportiva o professionale: in tutti i casi, prediligi ecoscandagli con CHIRP a doppio o quadruplo canale e potenza elevata (1 kW o più). Investi sulla qualità del trasduttore: spesso ha più impatto del display.
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Nella categoria ecoscandagli GPS barca HiNelson trovi tutti i modelli filtrabili per brand, dimensione display, tecnologia ecoscandaglio e fascia di prezzo: Garmin, Lowrance, Raymarine, Furuno, Simrad. Per chi cerca solo la funzione di navigazione, c’è anche la sezione GPS cartografici nautici. Tutti i prodotti coperti da garanzia 24 mesi.
FAQ
Cos’è un ecoGPS?
L’ecoGPS è un dispositivo elettronico nautico che integra ecoscandaglio e GPS cartografico in un unico apparecchio. Permette di vedere contemporaneamente la posizione su carta nautica e la conformazione del fondale sotto la barca. È chiamato anche “combinato eco/gps” o “multifunzione eco/gps”.
Qual è la differenza tra ecoGPS e chartplotter?
Tecnicamente “chartplotter” indica un GPS cartografico, mentre “ecoGPS” è la versione che integra anche l’ecoscandaglio. Nella pratica del mercato, però, la maggior parte dei chartplotter moderni di fascia media e alta integra già l’ecoscandaglio: in questo senso un chartplotter premium è di fatto un ecoGPS premium.
Che dimensione di display scegliere per un ecoGPS?
Dipende dalla barca: 4-5 pollici per gommoni e piccole imbarcazioni, 7 pollici per barche da 5 a 8 metri, 9-12 pollici per barche da 8 a 12 metri, 16+ pollici per motoryacht. Verifica sempre lo spazio disponibile in plancia prima di scegliere il modello.
Cos’è la tecnologia CHIRP?
CHIRP (Compressed High Intensity Radiated Pulse) è una tecnologia ecoscandaglio che emette impulsi modulati su un range continuo di frequenze invece che su una sola frequenza fissa. Permette di avere sia profondità (come 50 kHz) sia definizione (come 200 kHz) in un unico impulso. È oggi lo standard di mercato sui modelli di fascia media e alta.
Quale cartografia scegliere per il mio ecoGPS?
I due standard mondiali sono Navionics e C-Map by Jeppesen. Sui modelli Garmin la scelta naturale è Navionics; sui modelli Raymarine, Simrad, Lowrance e Furuno spesso si preferisce C-Map. Verifica sempre la compatibilità prima di acquistare le carte.
No. Anche con un ecoGPS a bordo, le carte nautiche cartacee della zona di navigazione restano obbligatorie nel diporto. Il comandante deve conoscere la pratica del carteggio tradizionale. L’ecoGPS è un aiuto fondamentale ma non sostituisce le carte di carta come riferimento.
Quanto è importante la potenza del trasduttore?
La potenza del trasduttore (in watt RMS o picco) determina la profondità raggiungibile e la qualità dell’immagine in profondità. Per uscite costiere fino a 100 metri, un trasduttore da 500 W basta. Per pesca in profondità o navigazione oltre i 200 metri di fondale, conviene 1 kW o più.
L’ecoGPS è oggi la scelta più sensata per chi sta allestendo o aggiornando la plancia di una barca da diporto. Combina ecoscandaglio e GPS cartografico in un unico strumento, occupa un solo spazio, costa meno della somma dei due e — sui modelli moderni con tecnologia CHIRP — non rinuncia a nulla in termini di prestazioni.
Per scegliere bene, lavora su cinque variabili: dimensione del display (in base alla barca e allo spazio in plancia), potenza e tecnologia del trasduttore (CHIRP è lo standard, doppia/quadrupla frequenza per uso avanzato), cartografia (C-Map o Navionics), brand (Garmin, Lowrance, Raymarine, Furuno, Simrad le scelte principali) e connettività (NMEA 2000, Wi-Fi, predisposizione radar) per future espansioni.
Per orientarti tra i modelli, nella categoria ecoscandagli GPS barca di HiNelson puoi filtrare per brand, dimensione e tecnologia. Per approfondire i singoli aspetti, leggi anche la guida all’acquisto del GPS nautico e gli articoli di confronto brand-by-brand già pubblicati sul blog.

