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Quando serve la patente nautica?

Ecco gli argomenti principali relativi a Quando serve la patente nautica?

 

Quando serve la patente nautica? E quando, quindi, è obbligatorio avere questa licenza per uscire con una barca? Ebbene, intorno a questo argomento vige una grande confusione, un po’ per i tanti fattori da tenere in considerazione per capire se, in un determinato caso, vi è o meno l’obbligo di patente nautica; un po’, inoltre, perché la normativa è cambiata spesso con piccoli scarti da una parte e dall’altra, andando a inglobare di volta in volta nuove categorie di naviganti tra quelli che necessariamente devono essere dotati di licenza.

Il problema è che il confine tra la possibilità di navigare senza documenti e l’obbligo della patente nautica non è netto e lineare. Tutti sappiamo che, per guidare un’automobile, è necessaria una patente di guida B, eccezion fatta per i praticanti che, con parecchi limiti, possono esercitarsi con il solo foglio rosa. Non è invece così per i naviganti: in questo caso capire quando serve la patente nautica non è semplice, né immediato. In questo articolo, però, vogliamo andare ad approfondire questo argomento, così da fugare ogni dubbio dei nostri lettori.

I tipi di imbarcazione: natante, imbarcazione, nave

Prima di vedere quando serve la patente nautica e quando invece si può navigare senza nessuna licenza, è certamente il caso di distinguere tra i diversi tipi di unità da diporto. Se infatti come vedremo non sono solamente le dimensioni della barca a decidere quando è obbligatorio avere la patente nautica e quando non lo è, è altrettanto vero che questo passaggio è fondamentale per capire chi deve fare l’esame e chi, invece, può continuare a usare la propria barca senza nessuna preoccupazione di ordine burocratico. Partiamo dunque col dire che il nostro Codice della Nautica riconosce tre tipi di unità da diporto, ovvero il natante da diporto, l’imbarcazione da diporto e la nave da diporto. Nello specifico:

Con il termine ‘natante da diporto‘ ci si riferisce a qualunque unità a remi, a motore o a vela la cui lunghezza non oltrepassi i 10 metri. I semplici natanti da diporto, tra le altre cose, non devono essere iscritti al Registro Imbarcazioni da Diporto tenuto dalla Capitaneria di Porto.

Si definiscono invece ‘imbarcazioni da diporto‘ tutte quelle barche lunghe più di 10 metri ma meno di 24 metri. In questo intervallo cadono la maggior parte della barche a vela e a motore utilizzate per fini turistici o agonistici. In questo caso l’iscrizione al Registro Imbarcazioni da Diporto della Capitaneria di Porto è obbligatoria; per quanto riguarda il numero di passeggeri massimo e i limiti di navigazione di ogni singola imbarcazione da diporto è necessario consultare la licenza della barca stessa.

Ci sono, infine, le ‘navi da diporto‘. Con questo termine si indicano tutte le unità da diporto con una lunghezza di oltre 24 metri.

L’obbligo patente nautica in base alla lunghezza della barca

In Italia c’è una particolarità assoluta per quanto riguarda l’obbligo di patente nautica: la legge, infatti, dà la possibilità di condurre natanti da diporto e imbarcazioni da diporto senza l’obbligo di patente nautica. Questo non vuol dire, però, che qualsiasi persona può pilotare queste barche in qualunque situazione. Assolutamente no: è più corretto dire, dunque, che vige sempre l’obbligo di patente nautica per pilotare delle barche superiori ai 24 metri di lunghezza, e quindi per le navi da diporto, sia a motore che a vela. Nello specifico, per le navi da diporto è necessario la patente nautica di tipo B, la quale può essere conseguita da chiunque sia in possesso di una patente nautica di tipo A senza limiti da almeno 3 anni. Già questo particolare, ovviamente, ci suggerisce che in alcuni casi – diciamo pure in molti, moltissimi casi – la patente nautica è necessaria anche per la guida di imbarcazioni con una lunghezza inferiore ai 24 metri. Quindi sì, teoricamente nel nostro Paese è possibile condurre una barca da 10 metri senza patente, come imbarcazioni molto più lunghe. Ma solo al di sotto di certe cilindrate, e solamente entro una certa distanza dalla costa, e via dicendo.

L’obbligo patente nautica in base alla distanza dalla costa

Quando serve la patente nautica in relazione al tipo di navigazione? A prescindere dalla lunghezza della barca e dalla potenza del motore, bisogna sapere che la patente nautica è sempre obbligatoria per navigare oltre le 6 miglia dalla costa. Che si stia guidando una barca da diporto oppure un natante, quindi, non fa alcuna differenza: a partire dalle 6 miglia dalla costa, solo chi è munito di patente nautica può condurre una barca.
A partire dai dati esposti finora, quando non è obbligatoria la patente nautica per guidare una barca? Ebbene, non lo è la barca non supera determinati limiti di motorizzazione – come vedremo dopo –, se non si naviga oltre le 6 miglia e se la barca è lunga meno di 24 metri. Anche l’età, in questo caso, gioca un fattore essenziale. A prescindere da tutto, infatti, è necessario aver compiuto 18 anni per guidare delle imbarcazioni da diporto; per condurre un natante a vela con una superficie velica superiore ai 4 metri quadrati o per condurre un natante a remi entro 1 miglio dalla costa è invece necessario avere almeno 14 anni.

Sempre riguardo le distanze dalla costa, poi, vi è un altro dettaglio importante da annotare. Non bisogna infatti dimenticarsi del fatto che, per navigare entro le 12 miglia, è sufficiente possedere, per l’appunto, la patente nautica entro 12 miglia, la quale costituisce per l’appunto la licenza entry level nel mondo della nautica. Con questa patente nautica non esistono limiti di potenza: si possono dunque guidare tutte le barche – a vela e a motore – lunghe fino a 24 metri, entro le 12 miglia. A voler essere ancora più precisi, la patente entro 12 miglia con limitazioni permette di condurre le sole unità a motore, mentre la versione completa di questa patente nautica consente di pilotare anche la barche a vela. Per condurre una barca oltre le 12 miglia è dunque necessario fare eventualmente un upgrade, e quindi sostenere un esame integrativo.

Va sottolineato che con la patente nautica entro le 12 miglia dalla costa nessuno ti vieta di guidare un’imbarcazione certificata per la navigazione senza limiti: a contare non è il tipo di barca, quanto invece solo e unicamente l’effettiva distanza dalla costa. L’integrazione per il passaggio dalla patente entro 12 miglia a quella senza limiti non prevede, tra l’altro, alcun esame pratico: è necessario affrontare la sola parte teorica.
La patente senza limiti, del resto, non è fondamentale per fare escursioni e viaggi di tutto rispetto. Per assurdo – per fare un esempio piuttosto conosciuto – è possibile raggiungere la Sardegna dall’Italia anche con la patente nautica entro le 12 miglia, pur essendo l’isola distante oltre 150 chilometri dalla costa italiana. Basterà partire da Livorno e raggiungere la Corsica, navigando entro le 12 miglia dalla Gorgona e dalla Capraia, o magari partire da Piombino e approfittare dell’isola d’Elba e quindi della Pianosa. Il trucco, dunque, sta nello sfruttare gli arcipelaghi per arrivare fino in Corsica, e da lì portarsi verso la Sardegna.

La navigazione entro le 12 miglia dalla costa, del resto, offre parecchi vantaggi: si pensi per esempio a tutte le dotazioni di sicurezza non obbligatorie entro tale distanza. Basteranno la zattera di salvataggio costiera, le cinture di salvataggio, le boette, i fuochi a mano, i razzi paracadute, gli apparecchi di segnalazione sonora e la radio VHF, laddove invece, oltre le 12 miglia, si dovranno aggiungere anche la zattera di salvataggio vera e propria, gli orologi, i barometri i binocoli, le carte nautiche, gli strumenti di carteggio, le cassette del pronto soccorso, il GPS, i riflettori radar… insomma, parecchi dispositivi di sicurezza in più!

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12 miglia dalla costa: quanti chilometri sono

Prima di procedere con gli altre puntualizzazioni riguardo all’obbligo della patente nautica, è bene ricordare ai più distratti a quanti chilometri corrispondono le miglia nautiche dalla costa indicate dal nostro Codice Nautico. Non si contano, infatti, le persone che domandano a Google frasi del tipo “12 miglia quanti km sono“! Ecco allora che è utile sapere che 12 miglia nautiche corrispondono a poco più di 22 chilometri, e che 6 miglia marine corrispondono a poco più di 11 chilometri.

 

L’obbligo patente nautica in base alla motorizzazione – regole 2021

patente nautica motorizzazione

Eccoci arrivati ai fattori più complessi da tenere in considerazione per capire quando serve la patente nautica, ovvero quelli legati alla motorizzazione. A prescindere dalla distanza dalla costa e dalla lunghezza della barca, infatti, è obbligatorio avere la patente nautica se si conduce un’imbarcazione dotata di;

  • un motore con più di 30 kw (o più di 40,8 cv)
  • un motore con una cilindrata superiore a 750 cc (in caso di carburazione o iniezione a due tempi)
  • un motore con una cilindrata superiore a 1.000 cc (se a carburazione a 4 tempi fuoribordo o se a iniezione diretta)
  • un motore con una cilindrata superiore a 1.300 cc (se a carburazione a 4 tempi entrobordo)
  • un motore con una cilindrata superiore a 2.000 cc (se motore a ciclo diesel)

Come si vede, dunque, il Codice Nautico offre diversi casi: non sempre, come si vede, è obbligatorio avere la patente nautica per guidare una barca con un motore di cilindrata 1.000, così come non tutti i 4 tempi richiedono la licenza.

Nel 2018, per via di una piccolissima modifica al decreto legislativo 18 luglio 2005, n. 171 – al capo IV del titolo II – era scoppiato un piccolo polverone sui motori a 40 cavalli e sul relativo obbligo di patente nautica. Ad accendere la miccia era stato un servizio di Striscia la notizia, il quale, per i toni leggeri e con cui l’argomento era stato trattato – trattandosi pur sempre di un servizio d’informazione tipicamente ‘allarmista’ della televisione generalista, non certo rivolto a un pubblico specializzato – aveva gettato nello sconforto moltissimi naviganti. L’impressione, per molti, era stata quella di capire che la patente nautica fosse divenuta d’un colpo obbligatoria per tutti i motori fuoribordo da 40 cavalli. In realtà le cose non erano – non sono – affatto così.
Vediamo, nello specifico, come è stata modificata la norma. Se prima si affermava che la patente nautica è dovuta «per la navigazione nelle acque interne e per la navigazione nelle acque marittime entro sei miglia dalla costa, quando a bordo dell’unità sia installato un motore avente una cilindrata superiore a 750 cc se a carburazione a due tempi», a partire dal febbraio nel 2018 il nuovo testo recita che la patente è obbligatoria «per la navigazione nelle acque interne e per la navigazione nelle acque marittime entro sei miglia dalla costa, quando a bordo dell’unità è installato un motore di cilindrata superiore a 750 cc se a carburazione o iniezione a due tempi». Ed è proprio l’aggiunta della parola ‘iniezione’ a cambiare le carte in tavola. Ma non per tutti: a venire stravolto è l’uso di un solo particolare motore – per quanto molto diffuso – ovvero il motore Evinrude e-Tec 40 cv, un fuoribordo a due tempi a iniezione diretta, che dunque a partire dall’anno scorso ricade nell’obbligo di guida con patente nautica (con l’inevitabile costernazione di tutte le persone che si muovevano con questo motore pur non avendo alcuna patente nautica).

Obbligo di patente nautica: lo sci d’acqua

quando serve la patente nautica

Abbiamo dunque visto, in base alle dimensione della barca, alla distanza di navigazione dalla costa e in base al motore della barca quando è obbligatoria la patente nautica. Ci sono però alcuni casi speciali nei quali, a prescindere da quanto detto sopra, è obbligatorio sostenere l’esame della patente nautica.
Senza tenere conto della potenza del motore e degli altri criteri, è in ogni caso obbligatorio possedere una patente nautica per condurre una barca per praticare lo sci nautico. Questo sport, infatti, è regolamentato con molta precisione: oltre al conducente provvisto della patente nautica, a bordo ci deve essere anche un nuotatore esperto in grado di sorvegliare e quindi eventualmente di aiutare lo sciatore in caso di emergenza. Il conducente, inoltre, deve mantenere una distanza tra la barca e lo sciatore di minimo 12 metri, nonché mantenere sempre una distanza laterale di almeno 50 metri da qualsiasi altra barca. Non stupisce, dunque, che il conducente debba essere in possesso della patente nautica, per garantire la sicurezza dello sciatore e delle altre persone in mare.

La patente nautica e la moto d’acqua

patente nautica obbligatoria

Un altro utente del mare che deve obbligatoriamente essere provvisto di patente nautica – diversamente da quanto si pensa molto spesso – è il conducente di moto d’acqua. In tanti pensano che questa si possa guidare questa speciale barca senza patente, ma le cose non stanno così, anzi. Questo obbligo è in vigore fin dal 2005, a sottolineare come la moto d’acqua – pur essendo a tutti gli effetti un natante con una lunghezza alquanto ridotta – sia tutt’altro che un mezzo da prendere alla leggera. Va peraltro aggiunto, per completezza, che con una moto d’acqua non è mai possibile allontanarsi troppi dalla costa: la navigazione con questo natante è vietata oltre 1 miglio.

Ecco, ora sai – senza pericolo di dubbi – quando serve la patente nautica, secondo le normative del 2019 e quando, invece, è possibile guidare la barca senza nessuna licenza.

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By |2021-02-23T11:37:18+01:00Maggio 1st, 2019|Guide e normative della Nautica|10 Comments

10 Comments

  1. Colomba fabrizio 29 Gennaio 2020 at 21:58 - Reply

    Ciao Nicola mi par di capire allora che posso pilotare un imbarcazione a vela (immatricolata) entro le sei miglia senza patente nautica??

  2. George 3 Maggio 2020 at 20:21 - Reply

    Domanda: motore ciclo diesel, cilindrata 1926 cc si può usare senza patente nonostante la potenza sia di 88 Kw? Questo aspetto non è chiarissimo. Grazie per l’eventuale risposta.

    • Angelo 28 Luglio 2021 at 21:18 - Reply

      il limite è di 30 kw oppure 40.8 hp, quindi nel tuo caso è obbligatoria

  3. nazareno 6 Maggio 2020 at 12:46 - Reply

    Caro Nicola,
    ho letto con molta attenzione il tuo articolo e vorrei farti una domanda: è necessaria la patente nautica se navigo entro le 6 miglia con un catamarano di 11,70 m e due motori ciascuno avente una potenza di 29 hp?
    grazie si d’ora per l’attenzione che vorrai rivolgere a questa mia richiesta.
    nazareno

  4. luca 24 Maggio 2020 at 16:33 - Reply

    Buongiorno,
    esiste già una regolamentazione sull’obbligo della patente nautica per acque interne in caso di motorizzazione elettrica? Con quale limite di potenza?
    grazie

  5. Renato 14 Gennaio 2021 at 21:49 - Reply

    Quindi se ho una barca di 13metri,
    con motore 39 cv e navigo entro le
    6 miglia, la patente non é obbligatoria
    giusto ?

    • Alessandro Gigli 21 Luglio 2021 at 10:36 - Reply

      Ciao Renato esattamente.
      Ma come ripetiamo spesso, il corso per la patente nautica non solo ci abilita alla conduzione, ma ci da info utili e necessarie per chi va per mare.

      Spero di esserti stato d’aiuto, a presto!
      Se hai bisogno di qualsiasi cosa siamo sempre a disposizione

  6. Francesco 5 Giugno 2021 at 16:58 - Reply

    ciao se volessi comprare una barca elettrica il limite fi potenza sarebbe sempre 40 cv?

    • Alessandro Gigli 20 Luglio 2021 at 16:32 - Reply

      Ciao Francesco si,

      Se il motore supera i 30 kilowatt o a 40,8 CV sussiste sempre l’obbligo di guida con patente nautica.
      Spero di esserti stato di aiuto! Saluti a presto

  7. Alessandro 2 Agosto 2021 at 15:58 - Reply

    Salve,
    Sono in possesso di patente nautica entro le 12 miglia solo motore e mi è stato chiesto il favore di spostare la barca a vela di un amico (motore 75cv): potrei comunque condurre la barca a vela come se fosse una barca a motore non spiegando le vele, utilizzando solo il motore?
    Grazie

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