Come deve essere un gommone da pesca?

E così vorresti acquistare un gommone da pesca, e sei alla ricerca di informazioni per fare la scelta giusta. Ed è proprio questo che faremo in questo pezzo, presentandoti tutti gli elementi che dovresti ricercare in un gommone che verrà usato per pescare. Lo faremo partendo da lontano, sottolineando le differenze tra barca e gommone, per poi avvicinarci sempre di più, andando a sottolineare le impostazioni e gli optional ideali – talvolta indispensabili – per praticare questa attività su questo tipo di battello.

Optare per un gommone da pesca anziché per una barca, va peraltro sottolineato, non è una cosa così scontata. Per anni, infatti, si parlava per lo più di due mondi separati. Certo, c’era qualche appassionato gommonauta che difendeva le doti del proprio mezzo anche sul fronte della pesca, ma in linea generale – diciamo pure ufficiale – il mezzo dedicato alla pesca era la barca, tanto che parlare di gommoni per il bolentino, per la pesca a traina, o addirittura per la pesca a drifting, sembrava, per certi orecchi, una mezza bestemmia.

Ma per quale motivo, per lungo tempo, si è voluto osteggiare l’uso del gommone per la pesca? Ebbene, il primo e principale inghippo era, nella testa della maggioranza, rappresentato dal tessuto dei tubolari. Un conto è l’avere a che fare con delle carene in vetroresina o in legno. Un altro conto, si pensava, è ritrovarsi ad avere a che fare con un tessuto gommato, con del PVC, con del neoprene o con dell’hypalon. E certo: il mondo della pesca è fatto da ami, da raffi, da ancorette e da altri aggeggi appuntiti che mal si volevano coniugare con il tessuto ‘fragile’ del gommone.

Pian piano, però, ci si è convinti su larga scala che no, in realtà il tessuto del gommone non è per niente fragile come lo si voleva pensare. Ma a far smuovere i pescatori è stato piuttosto il fatto che, per bucare un gommone con un amo, ce ne vuole: chi si metterebbe a strattonare come un pazzo gli ami impigliati nei tubolari? E ancora, come sarebbe possibile finire per bucare il tubolare con un raffio?

Ecco quindi che il gommone, negli ultimi anni, è diventato ufficialmente un battello da pesca. Certo, non tutti i gommoni sono pensati per questa attività, ed è per questo che, al momento dell’acquisto, bisogna ponderare bene gli elementi presenti e quelli invece mancanti.

Barca o gommone?

Prima di andare avanti, soffermiamoci un attimo sulle differenze tra barca e gommone. Forse non sei ancora del tutto convinto e, arrivato in fondo a questo testo, sarai totalmente persuaso, e ti metterai alla ricerca del tuo gommone ideale. O forse, al contrario, ti renderai conto che nel tuo caso sarà meglio una barca da pesca. In tutti i casi, meglio saperlo prima di procedere all’acquisto, non trovi?

Quando si parla della differenza tra barca e gommone, si pensa ovviamente alla barca a motore: l’appassionato della barca a vela sarà infatti già di per sé inamovibile, e nessuno riuscirà a convincerlo a barattare la sua barca con un battello pneumatico.

Partiamo con un noto svantaggio del gommone: con i suoi tubolari, a parità di larghezza, questo tipo di natante non potrà che offrire un suolo calpestabile, meglio, una larghezza interna, inferiore. Il perché è subito spiegato: le murate delle barche misurano circa 20 centimetri, mentre i tubolari di un gommone si aggirano intorno ai 50 centimetri. Sommando i due lati, quindi, circa un metro se ne va per i tubolari, riducendo lo spazio per passeggeri, gavoni e materiali vari. La barca, quindi, vince quanto a spaziosità.

Il gommone, pur avendo meno spazio, ha però più portata: di norma, infatti, il gommone è omologato per sopportare un peso maggiore, e quindi più persone, proprio grazie ai tubolari pieni d’aria. Come fanno gli enti certificatori a stabilire quanti passeggeri possono essere trasportati su un’imbarcazione? Semplice: a farla breve, pongono dei pesi pari al peso ipotetico dei passeggeri imbarcabili tutti su un lato e, misurando lo sbandamento, decretano il numero massimo di passeggeri. Ovviamente, potendo contare su dei tubolari, lo sbandamento del gommone è minimo.

Il gommone, inoltre, è più leggero: si parla di una differenza di circa il 20, il 30 o persino il 40% in meno rispetto alla barca. E questo ha ovviamente diversi vantaggi, prima di tutto in termini di performance: in acqua, come in terra, più leggero si traduce in più veloce, ma anche in consumi minori. Non va poi trascurato il vantaggio di avere un natante leggero nel caso di trasporto con carrello.

Quanto al prezzo, diversamente da quanto si pensi, i gommoni non sono meno costosi della barche. Anzi, molto spesso, a partirà di dimensioni, costano leggermente di più. Il pensiero che i gommoni siano più economici arriva dal passato, quando sì, i gommoni erano effettivamente meno costosi, in quanto estremamente più semplici e meno performanti dei modelli odierni, i quali sono anzi piuttosto complessi: ti basti sapere che gran parte dei gommoni moderni potrebbe persino riuscire a navigare con i tubolari sgonfi!

Come svantaggio tipico dei gommoni qualcuno potrebbe introdurre la fragilità dei tubolari ma, come anticipato, non è esattamente così. Anzi: i proprietari di gommoni sanno benissimo che i moderni tessuti gommati sono estremamente resistenti, e non temono nemmeno gli accosti bruschi, fatti di fretta, con banchine o altre imbarcazioni. Al contrario, i proprietari di barche con scafi in vetroresina sanno benissimo che un accosto brusco con un parabordo posizionato male si traduce sempre, come minimo, in un’ammaccatura o in un segno ben visibile.

I pescatori hanno poi imparato ad apprezzare – e neanche poco – la stabilità trasversale del gommone e il rollio minimo, nonché la sua capacità di affrontare il mare mosso in modo agevole.

scegliere gommone da pesca

Il gommone da pesca

Insomma, di motivi per acquistare un gommone da pesca al posto di una barca ce ne sono parecchi, ed è per questo che, negli anni, sono andate aumentando le persone che si sono rivolte verso questa tipologia di battelli. Indubbiamente, però, i classici gommoni, non essendo pensati per la pesca, presentano alcuni svantaggi: con posti a sedere fissi e prendisole frequentemente doppi, lo spazio a disposizione del pescatore per i tipici movimenti richiesti dalla pesca non può che risultare ridotto, tenendo peraltro conto dei tubolari. Ecco quindi che, negli anni, i produttori di gommoni hanno iniziato a venire incontro alle esigenze dei pescatori, costruendo gommoni pensati appositamente per loro: tra le prime ci sono state aziende come la Lomac, la Lucca BiCinque, la Scanner e via dicendo.

Veniamo quindi al dunque: come deve essere un gommone da pesca?

Come deve essere un gommone da pesca

Se stai cercando un gommone da pesca, devi prendere in considerazione parecchi fattori: ecco i principali, per poter svolgere la tua attività preferita in modo pratico, efficace e rilassante.

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Il pozzetto del gommone da pesca

Non è un caso se i primi produttori che hanno messo in commercio dei modelli di gommone per la pesca sono partiti proprio dal ripensamento del pozzetto. Pensato in origine per attività di altro tipo, raramente il battello pneumatico presenta un pozzetto in cui muoversi liberamente. Chi pratica pesca a spinning, tecnica che si distingue proprio per la sua dinamicità e per i movimenti richiesti, dovrà poter contare un pozzetto ampio e sgombro da impedimenti: diversamente, il pescatore non potrà che sentirsi ristretto. Ovviamente tutti i pescatori sono propensi ad accogliere positivamente un po’ di spazio in più a bordo, ma non tutti hanno bisogno dello spazio richiesto per il gommone da spinning.

Chi pratica drifting guarderà invece ad altro, non tanto allo spazio di movimento, quanto invece ad elementi di servizio, come alla possibilità di piazzare dei contenitori per la pasturazione, nonché, ovviamente, dei portacanne da barca. Non va poi dimenticato, inoltre, la necessità – in casi particolari, va detto – di installare una vera e propria sedia da combattimento.

Diversa ancora l’organizzazione del pozzetto del gommone per il pescatore che pratica la pesca a traina: qui, per esempio, subentra per importanza la predisposizione di una vasca del vivo. Sembra chiaro, quindi, che nella scelta del gommone – e soprattutto a livello del pozzetto, è necessario tenere bene in considerazione il tipo di pesca che si andrà a fare.

La consolle del gommone

Come dovrebbe essere la consolle di un gommone per la pesca? Ebbene, ci sono tanti fattori da tenere in considerazione. Non si può certo trascurare il fatto che, negli ultimi anni, i dispositivi tecnologici a disposizione del pescatore sono andati via via aumentando: ecco quindi che la consolle deve essere in grado di ospitare in modo intelligente questi strumenti, a partire dall’ecoscandaglio. Questo, però, senza andare a creare un ingombro eccessivo, vista la superficie calpestabile tipicamente ridotta del gommone.

La consolle, parabrezza compreso, deve essere abbastanza alta da proteggere il conducente dagli inevitabili spruzzi conseguenti alla navigazione con mare mosso e – sempre parlando dell’eventualità di mare formato – avere dei tientibene effettivamente stabili e funzionali, per permettere sicurezza e comodità. Difficile vedere una consolle senza T-top, e dunque senza tettuccio: le sue funzioni, infatti, sono varie. Estremamente utile come riparo per il conducente, è ottimo per moltiplicare le strutture di servizio sul gommone senza rubare spazio: portacanne, antenne, ganci, vani portaoggetti, vari, insomma, un vero alleato.

La vasca del vivo

Ecco uno di quegli elementi che il pescatore (a traina ma non solo) deve sempre avere sul proprio gommone. E sono quindi molti i produttori che, ricavando intelligentemente degli spazi in cui creare questi contenitori di capacità variabile, si sono messi al servizio degli appassionati. In alcuni casi si tratta di cavità a poppa, altre volte di contenitori ricavati sotto alla seduta di guida. Ovviamente non si tratta di puri e semplici contenitori: è necessario il ricircolo dell’acqua, nonché – nei casi migliori – di colori chiari per evitare le temperature troppo alte d’estate e, ancora, di angoli smussati all’interno, per stimolare il nuoto delle esche. Non sempre si riesce a trovare dei gommoni con delle vasche per il vivo effettivamente soddisfacenti, e per questo ci si rivolge di frequente all’acquisto di contenitori termici da usare a questo scopo.

I portacanna

Immancabili su un gommone da pesca, possono essere di tanti tipi diversi, in base all’utilizzo e al tipo di installazione. Possono essere portacanna da riposo, pensati per andare a sostenere le canne durante la navigazione o mentre non vengono utilizzati, e portacanna dinamici, realizzati per essere usati durante il vivo della pesca. Quel che è certo è che un gommone non può vantare la semplice installazione dei portacanna sulle murate, tratto tipico delle barche. Ma questo non significa che i gommoni non possono ospitare un gran numero di portacanne, i quali vengono di volta in volta installati sul T-top, sul retro della seduta di guida e su supporti idonei, i quali vengono realizzati sia nella parte poppiera del pozzetto che nello specchio di poppa, per non parlare dei casi in cui i portacanna vengono installati anche a prua e a mezzabarca.

Il motore

Chiudiamo con l’ultimo elemento da tenere in considerazione prima di scegliere quale gommone da pesca acquistare: parliamo, ovviamente, del motore. Stiamo parlando di battelli pneumatici, e quindi, quasi obbligatoriamente, di motori fuoribordo. Questi, nel campo della pesca, presentano alcuni vantaggi specifici, a partire dalla facilità di liberare l’elica da eventuali lenze. Il pescatore che non possiede la patente nautica  guarderà sicuramente ai motori fuoribordo da 40 cavalli, mentre chi è dotato di patente potrà pensare a motori più potenti (e quindi a gommoni più lunghi e con carichi maggiori).

Chi non vuole scherzi può peraltro optare per la doppia motorizzazione, un’affidabile sicurezza soprattutto per quei pescatori che amano spingersi lontani dalla costa, in spot poco battuti e in qualsiasi stagione: in questi casi un doppio motore può avere un valore inestimabile, anche a livello psicologico.

Al contrario, chi ha un gommone di piccole dimensioni può optare anche per dei motori più leggeri, e quindi per dei motori fuoribordo da 3, da 4 o da 5 cavalli.

Il gommone da carpfishing

Un discorso a parte deve essere fatto per il gommone da carpfishing. A  cosa ci si riferisce con questi termini? Ci sono molte possibili definizioni. Si potrebbe pensare che ci si rivolga semplicemente, in modo letterale, a un gommone pensato per la pesca sportiva delle carpe e di altri ciprinidi di dimensioni importanti, in modalità catch and release. Il che non è certo del tutto sbagliato. Più nello specifico quando si parla di un buon gommone da carpfishing ci si riferisce a quei gommoni che vengono maltrattati non poco dai pescatori. Si parla di gommoni che vengono gonfiati e sgonfiati piuttosto spesso, che non di rado urtano contro arbusti e rocce, che vengono strisciati sul terreno, che vengono usati con stivali sporchi di fango e via dicendo. Insomma, si tratta di gommoni resistenti che devono permettere un’attività di pesca senza limiti e senza preoccupazioni, che devono quindi essere leggeri e non ingombranti. Ecco, chi cerca un gommone di questo tipo dovrebbe guardare alla categoria dell’E-commerce HiNelson dedicata ai gommoni carpfhising, nella quale trovare gommoni di dimensioni e di prezzi differenti, tra i quali scegliere in base alle proprie esigenze specifiche

Ora sai tutto il necessario per acquistare – e allestire – il migliore dei gommoni da pesca!

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Scritto da
Nicola Andreatta
Nicola Andreatta
Copywriter dal 2014, trentino dal 1987. La passione per la nautica è nata sulla prua di una piccola barca a vela sfrecciante nel lago di Caldonazzo: da allora è continuata a crescere, insieme alla sempre presente voglia di imparare - e condividere - qualcosa di nuovo su questo affascinante mondo.

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