HiNelson | Attrezzatura e accessori di qualità per la nautica
Prodotto aggiunto al carrello

Nessun prodotto

Spedizione gratuita! Spedizione
0,00 € Totale

Procedi al pagamento

Barca a motore: come scegliere la prima da acquistare?

La prima barca non si scorda mai. Di certo, però, la scelta della nostra prima imbarcazione non è sempre semplice: talvolta si parte decisi con un’idea, influenzati magari dalle barche dei nostri conoscenti, o da dei modelli presi a noleggio per qualche fine settimana che ci hanno colpito particolarmente. Tante altre volte, invece, si è sommersi da dubbi, circa le dimensioni e la tipologia di barca da scegliere. In questo articolo vogliamo concentrarci sulla scelta della prima barca a motore, fornendoti tutte le informazioni necessarie per fare un acquisto intelligente in base alle tue esigenze e ai tuoi utilizzi.

Prima di tutto, partiamo dai motivi principali che possono spingere verso una barca a motore anziché verso un modello a vela. Di certo la barca a motore è più comoda e intuitiva da pilotare rispetto a una barca a vela: il percorso di apprendimento è più breve, e le difficoltà che si possono riscontrare sia a livello di guida che di manutenzione della barca sono certamente ridotte.

A questo punto, non ci resta che dare il via alla nostra guida per l’acquisto della barca a motore: iniziamo!

Acquistare una barca a motore: meglio usata o nuova?

Ecco il primo grande quesito che si pone a chi vuole acquistare una barca: nuova o usata? Di certo entrambe le opzioni presentano degli indiscutibili e noti vantaggi. Il primo discrimine è ovviamente costituito dal prezzo: l’usato permette l’acquisto di barche di tutto rispetto anche a chi a dei budget ridotti. Il deprezzamento delle imbarcazioni, soprattutto durante i primi anni, è notevole, e permette dunque di accedere a dei mezzi ben equipaggiati e ben tenuti, i quali possono durare ancora a lungo. Si potrebbe pensare che il fatto di rivolgersi al mercato dell’usato possa restringere la possibilità di scelta, ma è vero piuttosto il contrario: rivolgendosi ai portali di compravendita di barche usate, infatti, ci si scontrerà con una gamma di scelta quasi spiazzante.

Anche il nuovo, ovviamente, ha i suoi vantaggi. Comprare una barca di prima mano significa poter mettere le mani su una nave perfetta, che corrisponde in tutto – per quanto possibile – alle proprie esigenze. Acquistando una barca nuova non ci si deve preoccupare per la manutenzione effettuata o meno dal proprietario precedente, e anzi, si avrà un periodo di garanzia da parte di fabbricante per qualsiasi malfunzionamento imprevisto. Tra gli svantaggi non c’è solo il prezzo: va infatti sottolineato che acquistare una barca nuova significa molto spesso dover aspettare settimane – se non mesi – per la consegna. Per chi possiede già una barca questo periodo di attesa non è certamente importante, laddove invece può fare la differenza per chi si trova all’acquisto della prima barca.

Le dimensioni della barca: carrello sì o carrello no?

Non staremo qui a prendere in considerazione tutte le possibili dimensioni che può raggiungere una barca a motore. Vogliamo però segnalare una distinzione: le barche più piccole possono usufruire senza problemi di un carrello, mentre invece le barche più grandi non hanno questo vantaggio. I vantaggi di poter caricare la barca sul proprio carrello sono molti. Per prima cosa, in presenza di un’apposita rampa, è possibile varare e alare la barca in piena autonomia – a patto di avere a disposizione un’automobile abbastanza potente e con una frizione in buono stato. A questo va aggiunto che chi sfrutta il proprio carrello può benissimo pensare di fare a meno di affittare un posto barca al lago o al mare, optando per portare la barca al lago o al mare solo per le uscite, per poi riportarla nel giardino dietro casa. E di certo questo non è un vantaggio da poco sul lato economico, partendo dal presupposto che dei posti barca possono benissimo costare più di 2.000 euro all’anno.
La scelta di utilizzare o meno il carrello, oltre all’analisi delle proprie esigenze, del proprio budget e degli utilizzi reali che si faranno della barca, ti può dunque aiutare a inquadrare le dimensioni perfette della tua prima barca a motore. Avere il budget per comprare uno yacht – per assurdo – non significa automaticamente aver bisogno di uno yacht!

Tipi di barche a motore: una carrellata veloce

Non è facile distinguere tra i vari tipi di barche a motore, per il semplice fatto che la quantità di opzioni e di varianti rende di anno in anno meno netti i confini tra una tipologia e l’altra. Prima di mettersi alla ricerca della prima barca a motore, però, è senz’altro utile dare un’occhiata veloce a quelle che sono le principali opzioni possibili, passando dal più semplice gommone al più lussuoso cruiser.

Il gommone: ecco la più basica tra le barche a motore. I gommoni possono essere grandi e piccoli, sono gonfiabili e sono provvisti di motore fuoribordo. L’universo dei gommoni, del resto, è molto vario e vasto: ci sono gommoni a motore in Hypalon o in PVC, con i primi più resistenti e i secondi più leggeri. A fare da discrimine tra i due principali tipi di gommone è però il tipo di fondo, che può essere rigido o gonfiabile. Il fondo rigido garantisce una maggiore stabilità del gommone, che diventa dunque più veloce e più performante; il fondo gonfiabile, ovviamente, permette un più semplice montaggio e smontaggio del gommone, nonché una grande trasportabilità.

tipi di barche a motore

Le barche semirigide: ecco il compromesso tra gommoni e barche vere e proprie. Le barche semirigide presentano infatti sia degli elementi gonfiabili che uno scafo rigido, la chiglia,  tale da innalzare decisamente le performance della barca. Si tratta di un’opzione economica che ben si adatta a chi vuole fare delle brevi escursioni giornaliere. I modelli più basici e piccoli mettono a disposizione i tubolari come sedili e prevedono la gestione manuale del motore, laddove invece quelli più evoluti presentano dei sedili e un posto di comando vero e proprio, provvisto di parabrezza.

Le barche open: anche in questo caso, con un solo termine si indica un universo estremamente variegato di barche. Qui, in linea di massima, raggruppiamo tutte le barche di dimensioni non eccessive che presentano una cabina aperta e quindi diurna. Sul mercato non c’è che l’imbarazzo della scelta, da effettuare in base agli utilizzi che si faranno di questa barca. C’è chi acquista una barca a motore per pescare, chi per fare escursioni con la famiglia – e quindi con bambini piccoli – e chi invece userà la barca per romantiche uscite di coppia. È dunque possibile optare per delle lance a prua aperta, in pieno stile americano, o per delle lance di tipo scandinavo, più sicure per i passeggeri. In generale, grazie all’eventuale solarium a poppa, le barche open sono pensate per passare delle confortevoli giornate in mare: in assenza di una cabina chiusa, però, è necessario fare ritorno alla sera. Per ripararsi dal sole è ovviamente possibile dotare la barca a motore di un tendalino.

Lance con pilotina centrale: le lance con pilotina centrale sono dei particolari tipi di barche a motore open. Grazie alla piccola pilotina, permettono di avere una coperta abbastanza spaziosa anche su barche di per sé piuttosto piccole. In alcuni casi queste barche sono dotate anche di piccole cuccette e di wc nautici, rivelandosi idonee per brevi escursioni in famiglia e per la pesca.

Imbarcazione cabinata: chiamiamola cruiser o barca da crociera, in ogni caso abbiamo a che fare con delle barche con degli alloggi interni. Le semplici imbarcazioni cabinate prevedono delle cuccette per due persone, mentre invece le cruiser sono più spaziose, con spazio al coperto per almeno tre persone. Nei nostri mari ci troviamo solitamente a incontrare dei cruiser sportivi, ovvero delle barche a motore cabinate contraddistinte da un salone a poppa per passare del bel tempo all’aperto, prendere il sole o per pranzare con una stupenda vista, di un solarium a prua, di un pozzetto molto profondo e di un sottocoperta vivibile. In alcuni casi le barche cruise sportive presentano anche il flybrige, il quale si sta diffondendo sempre di più. Le dimensioni, gli spazi e gli optional sono estremamente variabili. Quante cuccette ti serviranno? Quanti bagni? Dove vorrai la cucina? La userai per lunghe vacanze di due o tre settimane, o forse solamente per dei fine settimana al mare? Scegliere tutte le caratteristiche della tua prima barca a motore della banchina – o dalla scrivania del tuo ufficio – non è affatto facile. Per capire quali sono gli optional di cui hai bisogno e quali sono invece le caratteristiche superflue, ti consigliamo di fare precedere l’acquisto della tua barca cruiser dal noleggio di alcuni modelli differenti.

barca cruiser

Barche da pesca sportiva: praticamente con tutte le barche a motore viste finora è possibile pescare, con maggiore o minore comodità a seconda degli spazi e dei sedili. Va però detto che gli appassionati di pesca sportiva prediligono tendenzialmente delle barche appositamente pensate per questa attività. Parliamo dunque di modelli tendenzialmente non troppo grandi – anche se esistono parecchie barche da pesca sportiva di oltre 20 metri con vari ponti. In linea generale, le barche da pesca sportiva sono pensate per facilitare al massimo la vita dei pescatori: sono dunque piuttosto larghe, hanno una prua alta per proteggerci dalle onde e una poppa che, oltre a essere spaziosa, è tendenzialmente aperta. La barca da pesca deve inoltre essere stabile e sicura, e per questo molto spesso è usata anche per imbarcare l’intera famiglia per divertenti gite domenicali.

La scelta del motore: entrobordo o fuoribordo

Non esiste lupo di mare che non abbia affrontato almeno una volta questo discorso. Meglio un entrobordo o un fuoribordo? Meglio dunque un motore agganciato allo specchio della barca o un propulsore installato all’interno della barca? Un tempo la discussione era più semplice, in quanto i fuoribordo venivano installati solo in barche fino a un certo limite di lunghezza, per poi passare automaticamente a dei motori entrofuoribordo. Oggi questo discorso non vale più: da una parte, infatti, i fuoribordo hanno raggiunto potenze tali da renderli adatti a barche di dimensioni importanti; dall’altra, invece, i piedi poppieri sono andati via via facendosi più piccoli, così da ridurre al minimo l’ingombro. Di caso in caso, dunque, bisogna valutare le caratteristiche dei vari motori e confrontarle con le proprie esigenze.

Sicuramente i motori fuoribordo, in linea generale, sono più scattanti, e offrono velocità di punta più alte. Ma questo non è sempre un vantaggio da prendere realmente in considerazione, perché le occasioni in cui si sfrutta davvero la massima velocità in barca sono rarissime, spesso inesistenti. Una barca da crociera, in questo senso, potrebbe trascurare le alte velocità e affidarsi a un motore entrobordo, che in molti casi si rivela meno dispendioso in termini di carburante.

motore fuoribordo

Motorizzazione barca: quanti cavalli?

Dimentichiamoci momentaneamente dei discorsi relativi all’obbligo della patente nautica, la quale come sappiamo diventa obbligatoria per tutte le barche con un motore superiore ai 40,8 cavalli. Pensiamo invece, al di là dei limiti burocratici, a quanti sono i cavalli necessari per la barca che hai in mente. La tendenza, infatti, è molto spesso quella di potenziare eccessivamente la propria barca a motore, andando ben oltre quelle che sono le proprie esigenze.

Talvolta, però, questo atteggiamento finisce per diventare una ingenua sfida a chi ce l’ha più grosso (il motore). Non bisogna mai dimenticare, del resto, che installare un motore più grande e con più cavalli non significa automaticamente migliorare la propria imbarcazione. Va infatti sottolineato che un motore più grande porta maggiore ingombro sulla barca, minore spazio di movimento, serbatoi più importanti, più consumi e più peso. Questo vuol dire che talvolta un maggior numero di cavalli non comporta alcun miglioramento: con loro, infatti, aumenta anche il peso, che va a frenare la barca. Per non parlare, poi, dell’incremento dei consumi. Quando, per decidere quale barca da motore comprare da due o tre modelli, si arriva all’analisi dei cavalli, dunque, è sempre meglio pensare al peso, ai consumi e perché no, anche all’impatto ambientale della propria navigazione.

Arrivato fin qui, dovresti avere qualche nozione in più per indirizzare al meglio l’acquisto della tua prima barca a motore. E per tutti gli articoli nautici che ti potranno servire per equipaggiarla puoi ovviamente fare affidamento sul nostro negozio online di accessori per barche!

Written by
By |2019-07-29T11:54:14+02:00Luglio 3rd, 2019|Barca a Motore|0 Comments

Leave A Comment