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    Sci nautico 

    Benvenuto sul nostro e-commerce dedicato agli accessori per la nautica! In questa speciale categoria ci dedichiamo interamente all'attrezzatura per lo sci nautico: parliamo dunque di scii d'acqua di tutti i tipi, di wakeboard, di corde da traino, di specchietti retrovisori e di tutto quello che può essere utile per praticare in modo divertente, performante e sicuro questo stupendo sport acquatico.

     

    A differenza del surf, lo sci nautico predilige le giornate senza vento e l'acqua piatta: le onde, infatti, possono diventare un vero ostacolo per chi pratica di questo sport. Non è dunque un caso se questa disciplina viene ampiamente praticata anche a livello di bacini lacustri. L'origine di questo sport si perde nel tempo: si racconta infatti che già nei secoli scorsi esistesse l'usanza, tra i marinai più giovani, di farsi trainare dai pescherecci su delle tavole improvvisate, ricavate dalle casse del pesce. A creare lo sci nautico come lo conosciamo oggi fu invece Ralph Samuelson, statunitense che per primo mostrò l'utilizzo degli sci nautici da lui inventati nel 1922, in Minnesota, il giorno del suo diciannovesimo compleanno. Dapprima provò a farsi trainare da un motoscafo utilizzando dei normalissimi sci da neve. Non tardò però ad accorgersi che questi ultimi erano davvero troppo stretti per garantire un sufficiente galleggiamento, ma non si arrese, costruendo artigianalmente degli sci più larghi di legno. Da quel momento in poi continuò a stupire il pubblico con le sue dimostrazioni e con delle acrobazie incredibili, in una continua ricerca delle più audaci figure.

     

    Lo sport creato da Samuelson si diffuse di anno in anno. Nel 1950 si arrivò alla formalizzazione dello sci nautico, che veniva diviso in tre diverse discipline, ovvero salto, figure e slalom. Nel 1972, infine, la consacrazione, con lo sci nautico accolto tra gli sport olimpici. Stiamo dunque parlando di uno sport relativamente recente e molto, molto entusiasmante. Come per ogni disciplina, però, anche per quanto riguarda lo sci nautico esistono delle regole, le quali viaggiano in parallelo alla ricca legislazione relativa a tutti gli sport acquatici di traino.

     

    Le regole dello sci nautico

    Quanto ti spiegheremo in questa pagina è valido solamente per l'Italia, in quanto il regolamento a cui facciamo riferimento è nazionale. Va però sottolineato il fatto che a livello locale possono esistere delle ulteriori clausole, e che quindi è sempre meglio informarsi sul regolamento locale prima di accendere il motoscafo e prepararsi a sciare sulla superfiche dell’acqua. In ogni caso, quanto diremo a proposito dello sci nautico è valido anche per il traino di wakeboard o di dispositivi gonfiabili.

     

    Prima di tutto va specificato che lo sci nautico non può essere praticato ovunque: in alcuni casi, infatti, le autorità locali potrebbero vietare lo sci acquatico in un intero bacino o in una speciale area marina. Laddove non sussiste nessun divieto di questo tipo, lo sci nautico può essere praticato ad una distanza di almeno 100 metri dalle coste a picco sul mare, distanza che invece raddoppia in caso di coste caratterizzate da spiagge. Chi pratica sci nautico, inoltre, deve mantenersi ad una distanza minima di 400 metri da vivai o da altri allevamenti ittici, e in ogni caso a debita distanza da tutte le rotte fisse delle unità di servizio, come i traghetti che collegano quotidianamente diverse località marine.

     

    Questo, insomma, per quanto riguarda il luogo esatto in cui praticare questo sport acquatico. Guardando invece al comportamento che si deve tenere durante la pratica dello sci nautico si scopre che, stando al regolamento nazionale, in nessun caso è concesso il traino di più di due sciatori in contemporanea. La distanza lo sciatore e la barca trainante, inoltre, non deve mai scendere sotto i 12 metri, limite minimo da rispettare in ogni occasione. Altra regola che il conducente del mezzo trainante deve tenere in alta considerazione è quella che lo obbliga a mantenere una distanza di sicurezza laterale minima di 50 metri da qualsiasi altra unità nautica. La regola si estende ovviamente anche a tutte le imbarcazioni e ai natanti circostanti, i quali a loro volta devono mantenere una distanza minima di 50 metri.

     

    Bene, ora abbiamo visto dove si può praticare e come deve essere praticato lo sci nautico. Prima di andare a vedere nel dettaglio quale è l'attrezzatura per lo sci nautico, soffermiamoci per un momento sul chi può effettivamente praticare questo sport. Prima di tutto, è possibile sciare sull'acqua solo a patto di poter contare su unità da diporto a motore di qualsiasi tipologia, a patto che questa abbia la possibilità di mettere in folle e, in caso di bisogno, di invertire la marcia. Una regola ai quali molti non pensano è relativa alla patenta nautica: in alcuni casi, infatti, questa non viene richiesta per la guida di determinate unità a motore. Ebbene, per poter effettivamente trainare uno sciatore sull'acqua è necessario essere comunque in possesso della patente nautica, anche in quei rari casi in cui la potenza del motore non è tale da definire questo obbligo. Va poi sottolineato che, a bordo del mezzo trainante, non ci può essere solamente il conducente. Al suo fianco deve infatti essere presente un'altra persona, in grado di nuotare senza alcun problema, alla quale spetta il compito di tenere sott'occhio lo sciatore e di intervenire prontamente in caso di emergenza.

     

    Ora non resta che andare a vedere quelle che sono le attrezzature per lo sci nautico che il regolamento definisce come obbligatorie. Nello specifico, il Regolamento nazionale definisce che questi accessori per lo sci acquatico sono indispensabili:

     

    •     Una corda di traino galleggiante
    •     Un'asta di traino sci conforme alle normative RINa
    •     Un moschettone di sicurezza provvisto di sgancio rapido, conforme alle normative RINa
    •     Uno specchio retrovisore convesso da applicare sul mezzo trainante, anch'esso conforme alle normative RINa
    •     Un giubbotto di salvataggio
    •     Una cassetta di pronto soccorso

     

    Altre regole da tenere in considerazione sono quelle che ricordano che lo sci nautico deve essere effettuato solamente di giorno – come qualsiasi altro sport di traino – e in condizioni meteorologiche favorevoli.

     

    Sci nautico: quali sci acquistare?

    Come per gli sci usati per sciare sulla neve, anche nel caso degli sci acquatici non esiste una sola tipologia: in base al tipo di approccio che si vuole avere, infatti, è necessario acquistare dei dispositivi differenti. E non è tutto qui: gli sci nautici devono essere scelti anche in base al nostro livello di esperienza, in base alla nostra altezza e in base al nostro stile. In linea di massima, per quanto riguarda le dimensioni, gli sci nautici dovrebbero essere alti circa fino al nostro mento.

     

    Ipotizziamo che tu voglia acquistare degli sci nautici per muovere i primi passi in questo magnifico. Quelli che ti serviranno saranno dunque degli accessori adatti ad un principiante principiante, ovvero degli sci con un profilo leggermente più largo, così da uscire più facilmente dall'acqua. In linea di massima, questi accessori per lo sci nautico – concepiti per essere utilizzati solamente in un primo tempo – sono costruiti con materiali più economici, e quindi presentano dei prezzi altamente competitivi e convenienti. Come succede per gli sci da neve, anche quelli acquatici presentano degli attacchi regolabili, i quali consentono dunque di adattare l'accessorio in modo perfetto ai propri piedi.

     

    Bisogna poi scegliere tra lo sci doppio o il mono-sci. Nel caso dei principianti, in realtà, non dovrebbero esistere dubbi: l'approccio con due sci nautici è senz'altro più facile, con una maggiore facilità nel trovare l'equilibrio. Chi ha invece già una certa esperienza con questo sport può assolutamente provare l'opzione con un solo sci: in questo caso le velocità che si possono raggiungere sono ancora più alte, e l’agilità dei movimenti ci guadagna. Non a caso questi particolari sci vengono utilizzati per fare slalom.

     

    E per quanto riguarda i materiali? Ebbene, anche in questo caso la scelta non manca: i modelli più diffusi ed economici sono realizzati in plastica, in fibra o persino, in certi casi, in legno. Alzando l'asticella, invece, si possono trovare degli sci nautici più resistenti e più leggeri, grazie all'utilizzo di un materiale ben più costoso, ovvero il carbonio.

     

    Guardando invece alla struttura e alla forma, si possono trovare modelli più o meno larghi, più o meno concavi, con punte di forme diverse e via dicendo. È poi da tenere in considerazione anche la presenza o meno della deriva, ovvero di una componente metallica che negli sci da slalom è regolabile e può raggiungere anche i 5 centimetri di profondità; nei modelli usati per il salto, si ha una deriva fissa, inferiore ai 3 centimetri di profondità; gli sci nautici da figure, invece, non presentano nessuna deriva.

     

    La tavola da wakeboard

    In questa pagina dedicata alle attrezzature per sci nautico, però, non si trovano solamente sci. Nossignore: a partire dagli anni Novanta è infatti andata diffondendosi una nuova disciplina, capace di riunire in un unico sport i tratti salienti dello sci nautico con quelli dello snowboard. Parliamo ovviamente del wakeboard, il quale si pratica con l'utilizzo di tavole rettangolari, leggere e con gli angoli smussati.

     

    Le normali tavole da wakeboard presentano sulla superficie superiore degli attacchi per gli scarponi, mentre nella parte inferiore sono talvolta installate delle speciali pinne, le quali garantiscono una tenuta migliore. Ma quali sono i criteri dai quali partire per scegliere il wakeboard più adatto alle proprie esigenze?

     

    Partiamo dalla lunghezza: una tavola più estesa porterà a degli atterraggi meno bruschi, ma anche ad una minore velocità di movimento. Un modello più corto, d'altro canto, è consigliato per chi cerca uno stile più aggressivo. Un discorso simile va fatto anche per quanto riguarda la larghezza: anche in questo caso, diminuendo le  dimensioni, si hanno delle virate più aggressive. D'altra parte, però, una maggiore larghezza aiuta a staccarsi più facilmente dall'acqua.

     

    Non serve poi certamente sottolineare che anche il peso influenza le performance di una tavola: più questa sarà leggera, più agevoli saranno tutte le manovre, dai salti in poi.

     

    La scelta della corda da traino per lo sci nautico

    In questa pagina del nostro e-commerce sono in vendita anche le migliori corde da traino per lo sci nautico: si parla generalmente di corde galleggianti, lunghe tra i 15 e i 20 metri, provviste di una comoda maniglia finale ricoperta con del materiale che permette una presa sicura (in genere si utilizza a questo scopo del PVC). Per ridurre lo stress al quale viene sottoposta una corda da traino durante la pratica dello sci nautico, è possibile aggiungere una speciale estensione elastica di lunghezza ridotta.

     

    Prima di qualsiasi sessione di sci nautico è necessario assicurarsi che la corda sia in buone condizioni. In nessun caso si deve usare una corda da traino che presenta nodi o sezioni sfilacciate. Altri segnali dell'eccessiva usura della corda sono la progressiva decolorazione, la quale può essere il risultato congiunto dell'utilizzo e dell'esposizione al sole. I rischi conseguenti alla rottura di una corda sono molteplici, non ultimo quello di ritrovarsi con una fune che, rotta in un momento di particolare tensione, torna a tutta velocità in direzione del rider e/o della barca, urtando i passeggeri. Per essere funzionale, la corda deve essere attaccata alla barca in modo consono, utilizzando dunque un'apposita asta per il traino, così da poter contare su un'altezza sufficiente di partenza.

     

    Come iniziare a fare sci nautico?

     Lo sci nautico coniuga il mondo della velocità con quello degli sport acquatici: si può dunque parlare a tutti gli effetti di uno sport che, se fatto in modo imprudente, può risultare rischioso. Una volta acquistati tutti gli accessori necessari per lo sci acquatico bisogna dunque essere certi di poter fare affidamento su un conducente prudente ed esperto, così da poter iniziare a praticare questo sport in modo graduale e sicuro. Prima di indossare gli sci, in ogni caso, è importante fare del riscaldamento e degli esercizi di stretching, così da preparare i nostri muscoli addominali e dorsali, nonché quelli delle spalle, ad affrontare al meglio lo sforzo successivo. L'importante è cercare di mantenere una posizione il più possibile naturale, e non pretendere di andare troppo veloce: una velocità di 30 chilometri orari è più che sufficiente per prendere confidenza con questo mezzo.

     

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