Subacquea: 10 consigli per l’immersione, per principianti e non solo

Non c’è una sensazione pari a quella che si prova nel momento in cui ci si immerge sott’acqua: quella subacquea è infatti un’esperienza unica, che in quanto tale regala delle emozioni altrimenti impossibili da sperimentare. Di certo, però, subacquei non ci si può improvvisare. C’è chi ci arriva passando per lo snorkeling fatto in vacanza, chi si cimenta con gli articoli subacquei per diversificare e rivoluzionare la propria attività di pesca sportiva, chi viene affascinato da amici che fanno immersioni subacquee, e via dicendo. In tutto i casi, però, l’avvicinamento alla subacquea deve essere misurato e attento: chi parte da zero dovrebbe infatti programmare prima di tutto una visita medica, per avere la certezza che non ci siano particolari ostacoli legati alla propria forma fisica e alla propria salute; in secondo luogo, è bene rivolgersi a dei centri specializzati nei corsi di diving, così da imparare tutto il necessario. Ma queste, per l’appunto, sono le basi! Qui vogliamo dare alcuni preziosi consigli per l’immersione, pensando a chi si vuole cimentare per la prima volta con l’attività subacquea come a chi ha già sperimentato il diving e che desidera rendere più efficace, più comoda e più sicura la prossima immersione. Buona lettura!

10 consigli per l’immersione

Sempre in compagnia

Questo è il primo dei consigli per l’immersione che ci teniamo a dare. Il destinatario è il principiante, che deve sapere fin da subito che l’immersione è qualcosa da fare con uno o più compagni d’avventura, così da aumentare in modo esponenziale la sicurezza. Ma è anche e soprattutto il sub con più esperienza che, avendo diverse immersioni alle proprie spalle, potrebbero essere spinto verso l’attività solitaria. Va però sottolineato quanto sia fondamentale immergersi con altre persone e non allontanarsi troppo, per riuscire così a comunicare in caso di pericoli, di malesseri, di crampi muscolari, di problemi con l’attrezzatura e via dicendo. Del resto la subacquea è qualcosa che fin dall’inizio si fa in compagnia, nei vari diving center nelle località turistiche (con i famosi battesimi del mare senza brevetto) per arrivare ai vari centri FIPSAS, CMAS, ANIS, PADI e via dicendo, con i loro corsi di immersione.

Informati sulla località dell’immersione

Non tutti gli spot sono uguali. Al di là di dati come profondità del fondale, particolari oggetti o attrazioni da raggiungere, percorsi e via dicendo, è bene informarsi anche sulla presenza di correnti, sul livello di visibilità e via dicendo. I principianti, per esempio, dovrebbero sempre guardare verso acque tranquille, con correnti deboli e con una buona visibilità, senza raggiungere profondità eccessive. È poi bene informarsi sulla temperatura dell’acqua, per capire come attrezzarsi e se c’è il rischio di ipotermia, nonché sull’eventuale presenza di specie marine pericolose: pensiamo a piante marine che potrebbero bucare la muta, a squali e via dicendo.

Prepara e controlla l’attrezzatura

L’equipaggiamento di chi fa subacquea deve essere curatissimo, poiché basta un danno da nulla per compromettere la sicurezza della più semplice immersione. Va sottolineato che anche chi si rivolge a un centro per il noleggio dell’attrezzatura da sub dovrebbe dare una controllata di sicurezza a ogni singolo accessorio, per accertarsi che agli addetti non sia sfuggito nulla. La muta, oltre che essere della misura giusta, deve essere dello spessore idoneo per quelle temperature, e non deve presentare abrasioni importanti o problemi di chiusura; la maschera subacqua deve calzare alla perfezione e deve essere pulita, e le pinne devono essere di una lunghezza consona all’immersione che si ha in mente di compiere (tipicamente di lunghezza media). Si parla poi del giubbotto ad assetto variabile e delle zavorre, nonché eventualmente delle bombole, dell’erogatore, del computer subacqueo e infine del coltello da sub. Quest’ultimo dovrebbe sempre essere portato con sé: si pensi a cosa potrebbe accadere al sub in apnea che rimane impigliato in un pezzo di rete presente sul fondo senza una lama a portata di mano!

Meglio essere in forma

Parlare di subacquea vuol pur sempre dire parlare di uno sport, e quindi di un’attività utile per mantenersi in forma; ma va detto che per fare subacquea in sicurezza è bene essere già all’inizio in forma. Pensiamo al fatto di dover stare in apnea a lungo, oppure di doversi muovere con tutto il peso dell’attrezzatura, o ancora, di dover affrontare una pressione subacquea crescente, il tutto senza dover temere dei crampi muscolari che potrebbero rallentare la salita. Insomma, meglio prepararsi a dovere fisicamente, allenandosi per esempio con il nuoto attrezzati di pinne, nonché con la corsa o con la bici, per allenare i muscoli e allo stesso tempo per migliorare la propria capacità polmonare. Prima di immergersi, infine, è sempre bene fare stretching, per avere una buona mobilità.

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Respirazione lenta e profonda

Come è noto è possibile fare delle immersioni subacquee sia in apnea, sia con delle bombole. Si parla di due modi completamente opposti di affrontare le immersioni, ma il principio di base resta: è sempre bene mantenersi rilassati e tranquilli, senza mai perdere la calma, così da mantenere sempre una respirazione corretta. Sia che si opti per un’immersione in apnea o per un’immersione con le bombole, la respirazione dovrà sempre essere lenta e profonda, per ossigenare il corpo in modo adeguato e per ottimizzare le risorse d’aria a disposizione. E qui per l’appunto diventa fondamentale imparare a muoversi lentamente e a essere rilassati, per il semplice fatto che i muscoli in tensione, ancorché immobili, consumano ossigeno ed energie in più!

Programma immersioni e risalite

Per chi ha una buona esperienza subacquea è assolutamente una cosa scontata, mentre per chi si avvicina per le prime volte agli accessori subacquei e ai fondali non lo è affatto: le immersioni vanno programmate con cura, per prevenire la temuta malattia da decompressione. Come è noto, infatti chi si immerge incontra una pressione via via sempre più alta, per via del volume dell’acqua sovrastante; chi trascura questo fattore può dare il via alla formazione di pericolose bolle d’azoto nell’organismo, per via, per l’appunto, dell’elevata pressione che si incontra sott’acqua. I sintomi possono variare dal prurito alla febbre, dai dolori al torace ai gravi problemi neurologici e polmonari. Insomma, con la malattia da decompressione non si scherza, ed è bene quindi seguire dei pianificatori di immersioni, ovvero delle tabelle per avere la certezza di organizzare bene le attività; in linea generale, è sempre bene evitare di fare più di tre immersioni al giorno, programmando sempre la più profonda per prima.

consigli per l’immersione sicura

Occhio alle orecchie

Questo lo insegnano a qualsiasi corso di subacquea, ma per eventuali neofiti alla lettura è probabilmente bene sottolinearlo. Durante la discesa verso il fondale, la pressione aumenta, andando a mettere in difficoltà anche le nostre orecchie: chi non gestisce bene la cosa può andare incontro a disagio e a dolore. Ecco che allora è bene imparare a ridurre il volume nell’orecchio medio, attraverso una tecnica di compensazione effettivamente molto semplice, chiamata “Valsalva”: si tratta infatti di tappare le narici con le dita di una mano e, parallelamente, di richiamare aria dai polmoni. Così facendo, con questa particolare respirazione a glottide chiusa, si forzerà la compensazione dell’orecchio medio.

Indossa la muta più comodamente

Tra i consigli per l’immersione che desideriamo proporre non ci sono solo suggerimenti o regole per aumentare la sicurezza dell’attività subacquea o per rendere più agevoli i movimenti sott’acqua. Come sa bene chi ha fatto diverse immersioni, la preparazione del sub può essere abbastanza lunga, e non sempre confortevole, sapendo che è necessario affrontare diversi passaggi. Il più difficile e disagevole, per chi è alle prime armi, è quello che prevede di indossare la muta: talvolta sono necessari 5, 10 o più minuti per affrontare questo step! Per rendere tutto più semplice è possibile facilitare il passaggio di mani e piedi infilando preliminarmente questi ultimi in buste di plastica, così da ridurre l’attrito. Chi ha problemi a indossare i cosciali potrebbe invece trarre giovamento da dei collant in lycra, oppure dall’uso di lubrificanti a base d’acqua. E ancora, la vestizione co una muta di neoprene può essere agevolata dall’acqua: chi ha la possibilità di stare sotto la doccia sarà quindi facilitato, sfruttando la pressione dell’acqua in caduta!

Dopo, riposa e riprendi le forze

Non tutti i consigli per l’immersione si concentrano sul prima oppure sul durante. Affinché l’attività subacquea risulti sicura e salubre è bene ricordarsi di assicurare al corpo il necessario recupero. Questo vuol dire che dopo le immersioni è il caso di riposare, nonché di idratarsi, optando per della semplice acqua o per dei succhi di frutta. Per favorire un recupero completo e rapido sono inoltre ottimi alimenti come verdura, frutti e carboidrati.

Dopo, non volare e non bere alcolici

Ci sono diverse attività che sono sconsigliate dopo l’attività subacquea, e non tutte sono scontate. Per ridurre le probabilità di problemi quali la malattia da decompressione, è per esempio bene attendere almeno 24 ore dall’utima immersione prima di prendere un aereo: chi programma un viaggio con immersioni incluse deve quindi tenere in considerazione questo periodo di “terraferma”. È bene inoltre evitare di bere alcolici nelle ore successive alla subacquea, nonché evitare escursioni in alta quota (sempre per 24 ore circa). E non è tutto qui: nei minuti immediatamente successivi all’immersione è bene evitare docce calde, sapendo in ogni caso che nelle ore successive sarà bene evitare docce o bagni particolarmente caldi.

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Scritto da
Nicola Andreatta
Nicola Andreatta
Copywriter dal 2014, trentino dal 1987. La passione per la nautica è nata sulla prua di una piccola barca a vela sfrecciante nel lago di Caldonazzo: da allora è continuata a crescere, insieme alla sempre presente voglia di imparare - e condividere - qualcosa di nuovo su questo affascinante mondo.

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