A bordo delle nostre barche non esiste nulla di eterno. Certo, ci sono tanti elementi e dispositivi che, se sottoposti a una buona e regolare manutenzione, possono durare davvero tanti anni, quanto la barca stessa. Ci sono però altri dispositivi che, soprattutto se sottoposti a un utilizzo molto intenso, difficilmente possono continuare a restare perfettamente efficienti per tempi lunghissimi. In questa categoria rientrano diversi elementi dell’impianto idraulico della barca, dai rubinetti in poi; non stupisce quindi affatto che molti diportisti ogni anno abbiano la necessità di sostituire la pompa autoclave della barca, peraltro per differenti motivi. In tanti casi non si tratta di una rottura totale della pompa, anzi, spesso si ha a che fare con una serpeggiante inefficienza che lascia per un po’ di tempo indecisi, fino al momento in cui si decide, finalmente, di sostituire la pompa autoclave con un modello più recente, nuovo ed efficiente.
Ma quali sono nel concreto i segnali che ci dicono che è arrivata l’ora di sostituire la pompa autoclave della nostra barca?
Come funziona la pompa autoclave, in breve
Per meglio interpretare i segnali che questo “cuore” dell’impianto idraulico della barca ci manda è bene capire il suo funzionamento, così da poter comprendere se è davvero il caso di sostituire la pompa autoclave. Alcune settimane fa abbiamo dedicato un intero articolo al tema, in una guida che spiega come funziona la pompa autoclave e quanto costa quella più adatta per la propria barca.
Qui proponiamo quindi una velocissima sintesi. Come probabilmente sai già, la pompa autoclave si trova al centro dell’impianto idrico di bordo: da una parte ci sono i serbatoi di acqua dolce, dall’altra le utenze, come i rubinetti e le docce. Per spingere l’acqua verso queste uscite al momento del bisogno, il sistema autoclave ha a disposizione una pompa e un vaso di espansione, nel quale viene accumulata l’acqua pressurizzata. A controllare la pressione dell’acqua è il pressostato, il quale, nel momento in cui rileva un abbassamento della pressione, attiva automaticamente la pompa; di conseguenza, all’interno del vaso di espansione si ha praticamente sempre dell’acqua in pressione, pronta per sgorgare dai rubinetti, senza il rischio di creare picchi di pressione dannosi per le tubazioni.
Il funzionamento della pompa autoclave è quindi piuttosto semplice: quando si apre un rubinetto o una doccia la pressione diminuisce, il pressostato rileva questa variazione e fa partire la pompa, ristabilendo rapidamente la pressione nel sistema attraverso il riempimento del vaso di espansione.
Tutto questo accade senza alcun intoppo in una pompa autoclave efficiente. E se invece ci fossero dei problemi? Vediamo gli scenari più tipici che spingono a sostituire la pompa autoclave della barca.
Quando sostituire la pompa autoclave in barca? 6 segnali
Vediamo quindi quali sono i sintomi di un’autoclave inefficiente che potrebbe aver bisogno di una manutenzione oppure, in casi più gravi, di una sostituzione.
1- La pompa autoclave perde pressione
Compito principale dell’autoclave in un sistema idraulico è ovviamente quello di portare l’acqua a pressione, per avere un flusso costante e sufficiente dai rubinetti. Nel momento in cui tale flusso risulta debole è quindi presente un problema. Le cause possono essere diverse, ed è quindi bene indagare a fondo prima di mettere mano al portafoglio e sostituire la pompa autoclave. Si potrebbe infatti avere a che fare, semplicemente, con dei filtri ostruiti, o con un intasamento a livello di una tubazione, tale da compromettere il flusso in uscita. Un diportista distratto potrebbe inoltre non accorgersi di avere una portata ridotta essendo arrivato in fondo al serbatoio dell’acqua dolce.
Verificato che nessuna di queste condizioni sia presente, e verificato il funzionamento del pressostato – e quindi l’entrata in funzione della pompa all’attivazione dei rubinetti – è probabile che il problema sia da ricondurre alla pompa stessa, per via di un’usura delle membrane interne o di altre componenti meccaniche. In questo caso, per avere nuovamente una buona pressione dell’acqua, sarà necessario sostituire la pompa autoclave della barca.

2- L’autoclave vibra troppo
Altro problema piuttosto comune quando si parla di pompe autoclavi è quello legato alle vibrazioni, come anche ai rumori eccessivi. Va detto che le pompe recenti sono piuttosto silenziose, e vibrano poco. Per questo motivo, in presenza di vibrazioni anomale, sarà necessario eliminare subito le eventuali motivazioni più ovvie, a partire da un fissaggio non serrato correttamente o allentato.
Altre potenziali cause, improbabili, potrebbero essere date dalla presenza di un corpo estraneo a livello della ventola. Eliminata anche questa ipotesi, sostituire la pompa autoclave diventa una delle opzioni più probabili.
3- La pompa si accende e si spegne di continuo
La pompa si accende e si spegne continuamente: che fare? Capita di accorgersi che la pompa si accenda anche quando nessuno attiva il sistema idraulico. Una volta può capitare, per una perdita di pressione, causata magari da un gocciolio di un rubinetto non perfettamente serrato. Nel caso in cui la cosa sia più frequente, sarà necessario controllare l’intero impianto idraulico, per individuare eventuali perdite.
Eliminate queste cause più ovvie, l’attenzione deve andare necessariamente verso il pressostato o la pompa stessa: potrebbe essere stata aspirata dell’aria dal serbatoio in svuotamento, determinando un malfunzionamento probabilmente temporaneo; o ci potrebbero essere invece dei problemi a livello delle membrane o degli automatismi, tali da rendere la sostituzione (dell’intera pompa o del solo pressostato) l’unica strada sensata.
4- I consumi sono eccessivi
Una pompa autoclave datata presenta spesso dei consumi molto, troppo alti. I possibili motivi sono tanti: con l’aumentare dell’usura le prestazioni diminuiscono, rendendo necessari tempi di attivazione più lunghi; al di là dell’usura, l’efficienza energetica dei sistemi autoclavi moderni è di gran lunga migliore rispetto a quella dei dispositivi prodotti nel secolo scorso!
In questi casi non c’è nient’altro da fare che calcolare costi e benefici, sapendo che una pompa nuova permetterà di ridurre i consumi e, probabilmente, di aumentare il comfort a bordo della barca.
5- La pompa perde acqua
Qui le cose sono tre: o un raccordo a livello della pompa va stretto, o una guarnizione va cambiata, o la pompa presenta delle crepe. Nei primi due casi l’intervento di manutenzione può essere veloce e ultraconveniente; nel terzo caso l’unica via – soprattutto nel caso di pompe non particolarmente costose – è sostituire la pompa autoclave con un modello nuovo.
6- Desideri aumentare il numero di rubinetti
Non più un segnale, ma un’esigenza che può legittimamente portare a sostituire la pompa autoclave, anche se questa funziona tutto sommato bene. Può infatti capitare di voler installare a bordo della barca nuovi rubinetti: un doccino a poppa per sciacquarsi dalla salsedine dopo un tuffo, un piccolo lavello per una cucina a bordo, laddove prima, magari, il sistema autoclave doveva servire solo il bagno. Nell’eventualità di una pompa piccola, ideata per servire al massimo uno o due rubinetti, sarà necessario procedere con una sostituzione, installando un’autoclave in grado di servire un numero maggiore di rubinetti, e quindi con pressione e portata sufficienti.

