Come funziona la pompa autoclave (e quanto costa quella giusta)

Apri l’acqua al rubinetto della cucinetta della tua barca e magicamente scorre un flusso soddisfacente d’acqua. Torni a bordo dopo un tuffo, e la doccetta a poppa è pronta a toglierti di dosso la salsedine. Come è possibile tutto questo? Certo, all’origine di tutto c’è il serbatoio dell’acqua dolce. Ma come è possibile che l’acqua arrivi al rubinetto nel momento stesso in cui lo apriamo, e per di più a pressione? Il dispositivo da ringraziare è la pompa autoclave della barca, che ci permette di avere a bordo una comodità altrimenti riservata alle abitazioni sulla terraferma. Ma cos’è nel concreto questo dispositivo? In questo articolo vedremo come è fatta e come funziona la pompa autoclave, per poi vedere come scegliere quella giusta per la propria barca, sapendo che il prezzo – e le performance – possono cambiare parecchio.

Cos’è la pompa autoclave e a che cosa serve

Prima ancora di vedere come funziona la pompa autoclave, vediamo cosa è e qual è nello specifico il suo compito. Di sistemi autoclavi si parla normalmente nel mondo della nautica, lì dove ogni barca deve avere un impianto idraulico a sé stante e ovviamente indipendente; ma se ne parla di tanto in tanto anche a terra, per quelle case rurali in cui la pressione dell’acqua è eccezionalmente bassa. Ecco che allora, in barca come in situazioni edilizie del tutto peculiari, si presenta la soluzione della pompa autoclave, ovvero un dispositivo che va a incrementare la pressione dell’acqua nella rete collegata. Molto semplicemente, in un impianto idrico di bordo senza pompa autoclave, l’acqua non riuscirebbe ad arrivare né ai rubinetti né alla doccetta; oppure – nel caso in cui il dislivello tra serbatoio e uscita fosse sufficiente – si avrebbe sì un flusso d’acqua, ma talmente tenue da risultare inefficace.

La pompa autoclave va quindi a incrementare la pressione dell’acqua all’interno delle tubature, mantenendola alta e costante, così da avere un flusso sufficientemente continuo. Ma come riesce in questo intento? Possiamo vedere ora come funziona la pompa autoclave!

Come funziona la pompa autoclave?

Vediamo ora come funziona la pompa autoclave. Sappiamo che questo dispositivo si trova a metà tra le due “estremità” di un impianto idrico a bordo di una barca: da una parte abbiamo infatti il serbatoio (o i serbatoi) d’acqua dolce; e dall’altra abbiamo l’uscita (o le uscite, tra rubinetti e doccini). Nel mezzo abbiamo, da qualche parte, la nostra pompa autoclave, la quale però non è da sola: un sistema autoclave prevede infatti la presenza, oltre che della pompa, anche di un vaso di espansione, all’interno del quale viene accumulata l’acqua pressurizzata dalla pompa stessa.

Per capire come funziona la pompa autoclave è inoltre bene anticipare un’altra informazione fondamentale: il dispositivo è infatti dotato di pressostato, il quale ha il compito di tenere sotto controllo la pressione dell’acqua, per attivare la pompa autoclave quando questo dato scende al di sotto del livello prestabilito. È quindi possibile guardare al pressostato come a un “interruttore intelligente”, che rende la pompa autoclave un sistema automatico, che capisce da solo quando entrare in funzione e quando riposare. Così facendo il sistema autoclave permette di avere l’acqua sempre in pressione senza danneggiare il sistema idraulico con dei picchi di pressione eccessiva.

come funziona la pompa autoclave e come è fatta

Fatte queste premesse, è possibile vedere nel concreto come funziona la pompa autoclave. Servendosi dell’acqua presente nel serbatoio d’acqua principale, il sistema va a riempire il citato vaso di espansione, che può essere visto come un serbatoio “interno” a servizio della pompa. Ma non ci si limita a riempire il vaso di espansione: l’acqua al suo interno viene portata per l’appunto in pressione, così da immetterla poi nelle tubature con un flusso sostenuto. Va da sé che, nel momento in cui un’utenza a bordo viene attivata – come la doccetta della barca – la pressione del sistema diminuisce: a quel punto, dunque, il pressostato dà la sveglia alla pompa, che riporta la pressione all’interno del vaso di espansione.

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Ecco, in sintesi, come funziona una pompa autoclave in barca: questo sistema lavora lontano dai nostri occhi per garantirci un servizio davvero prezioso! Ma come scegliere la pompa autoclave ideale?

Come scegliere la pompa giusta per l’impianto della tua barca

Basta dare un’occhiata alla categoria del nostro e-commerce di accessori nautici dedicata alle pompe autoclavi per rendersi conto che esiste una certa varietà di dispositivi, con caratteristiche, performance e prezzi diversi. Come assicurarsi di scegliere la pompa autoclave adatta?

Per capire quale pompa acquistare è necessario analizzare quelle che sono le esigenze della propria barca. Sarà bene pensare prima di tutto a quanti rubinetti andremo a servire con la pompa: i modelli più economici, per esempio, sono pensati per mettere in pressione uno o due rubinetti al massimo, laddove invece i modelli più potenti vanno ben oltre questa soglia. E ancora, sempre in relazione al tipo di impianto idraulico da servire, è bene controllare la portata massima della pompa autoclave. Si spazia dai 3 litri circa al minuto dei modelli più piccoli per arrivare a modelli in grado di gestire 10, 20, 30 o più litri d’acqua al minuto.

Ovviamente per capire quale pompa autoclave comprare è necessario tenere a mente le fattezze del proprio serbatoio: i modelli morbidi, per esempio, hanno dei limiti più stringenti. E ancora, oltre a pensare alle proprie necessità a bordo, sarà bene riflettere anche sui consumi energetici della pompa, per non andare a impattare troppo sulle batterie della barca.

Dobbiamo quindi controllare la portata massima della pompa, la pressione, i consumi, e ovviamente le dimensioni, per avere la certezza che il dispositivo selezionato possa essere effettivamente installato lì dove si pensa (vicino al serbatoio, nel vano motore, eccetera).

È poi bene sapere che, per chi non si limita alla sostituzione della pompa, in commercio ci sono anche sistemi autoclave completi, dotati dunque anche di vaso di espansione integrato.

Pompa autoclave: il prezzo

Abbiamo visto come funziona la pompa autoclave e cosa considerare per scegliere quella perfetta per la propria barca. Ma quanto costa questo dispositivo? Visto quando detto sopra, non dovrebbe stupire il fatto che la forbice di prezzo sia estremamente ampia. Ci sono modelli economici che costano effettivamente poco o pochissimo, sotto ai 50 euro, con performance – a livello di portata – altrettanto ridotte. Messe da parte queste eccezioni, la classica pompa autoclave per la piccola nautica ha un prezzo compreso tra i 70 e i 124 euro.

Ci sono poi modelli con prezzi molto superiori, che superano i 500 euro: si parla però in questi casi di pompe particolarmente potenti o con dotazioni particolari, a servizio di impianti idrici con esigenze di livello più alto.

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Scritto da
Nicola Andreatta
Nicola Andreatta
Copywriter dal 2014, trentino dal 1987. La passione per la nautica è nata sulla prua di una piccola barca a vela sfrecciante nel lago di Caldonazzo: da allora è continuata a crescere, insieme alla sempre presente voglia di imparare - e condividere - qualcosa di nuovo su questo affascinante mondo.

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