Skipper Academy? Ecco la storia di Fabio con CrazySail.

Cos’è CrazySail?

Innamorarsi e far innamorare della vela. Organizza vacanze in barca a vela offrendo eventi artistici, musicali e unici a tutti i loro passeggeri. Le loro esperienze nascono da un‘intensa esigenza di condividere l‘avventura ma soprattutto l‘amore per questo splendido modo di vivere.

Abbiamo intervistato uno dei loro skipper. Si chiama Fabio, ha 42 anni ed è nella Crew CrazySail da un bel po’ di anni. Con lui abbiamo parlato di barca a vela, di cosa voglia dire essere skipper e della sua esperienza nella grande flottiglia CrazySail. Abbiamo anche parlato un po’ della skipper Academy, un importante progetto nato quest’anno da CrazySial per formare skipper preparati nelle manovre di flottiglia e nel crew management. Insomma, per chi è curioso di leggere quello che ci siamo detti qui sotto trovate la storia di Fabio e, per una buona parte, anche quella di CrazySail…

Fabio, come è iniziata la tua passione per la vela?

Ah, è cominciato tutto con una storia divertente! Ero in Croazia con amici e un giorno vengo invitato da uno di loro a fare un giro in barca. L’idea era quella di noleggiare una piccola barchetta e, contando sull’esperienza da lui millantata, spingerci un po’ verso il largo per fare due bordi.

La scena è stata forte perché mi sono presentato io davanti al titolare del noleggio, lui mi guarda e mi chiede “ma tu sai andare in barca a vela?” io, che non sapevo assolutamente da dove iniziare ad armare una barca vela e a fare qualsiasi cosa, mi sono girato verso il mio amico e lui, annuendo e con aria sicura, mi dice “vai tranquillo!” come se fosse Soldini in persona. Beh…per farla breve, no lui non sapeva andare in barca a vela! E cosí ci siamo ritrovati due ore dopo con un motoscafo a dover recuperare la barca incastrata tra gli scogli. Ecco, diciamo che da qui è partita la mia avventura con la barca a vela.

Un inizio…interessante direi?

Ok, non è stato un grande inizio forse (ndr. ride ) ma da quel momento ho capito che dovevo assolutamente imparare a portare una barca a vela e, soprattutto, che dovevo farlo in sicurezza. Mi sono quindi iscritto al corso per la patente nautica del CUS di Trento che ho conseguito qualche mese più tardi.

Come hai conosciuto CrazySail?

Tramite Matteo (skipper e co-fondatore di CrazySail) . Stavo organizzando una barca per l’estate per fare una vacanza con amici o per riempirla con qualche persona desiderosa di un’avventura in mare. Venuto a sapere di questa giovane realtà, ho voluto conoscere gli skipper e lo staff. Ho trovato subito una bellissima atmosfera, un’eccezionale competenza e un’organizzazione che giá stava cominciando a crescere con obiettivi importanti. All’inizio ero un po’ titubante rispetto all’esperienza in flottiglia, non avendo mai fatto cose di questo tipo non ero sicuro che potessero piacermi.

Cosa ti preoccupava di questa proposta?

Era un concetto un po’ lontano dalla mia idea di barca a vela in solitaria o, quanto meno, di ristretto gruppo di persone su una barca singola. Dove la libertà di navigare non fosse incasellata in una programmazione troppo fitta…dove magari c’è la festa, la possibilità di fare l’escursione, la cena con tutte le crew, ecc. Ma soprattutto dove ci sono gruppi davvero eterogenei di passeggeri, che non conosci e che spesso non si conoscono nemmeno tra di loro. Tutto questo era nuovo per me e, ammetto, un po’ mi spaventava.

Hai cambiato idea adesso?

Beh, sí! Mi sono ricreduto, il mio punto di vista è cambiato notevolmente direi (ndr. ride ). Ho capito che con la flottiglia non si perde assolutamente né l’aspetto vacanza, né il tempo e lo spazio vengono limitati. Si naviga in piena libertà durante il giorno e, in piú, si ha la possibilitá di condividere la passione per la vela, momenti serali ed eventi fantastici con un grande gruppo di persone. Anche se si tratta di clienti, in flottiglia ci si sente legati e parte di questo enorme equipaggio.

E, piú nello specifico, rispetto a CrazySail?

Assolutamente, sono legatissimo a CrazySail!

Sono cresciuto moltissimo come skipper e ho ancora tantissima voglia di crescere con CrazySail. Merito di Daniele (Route manager e fondatore)  e della sua incredibile competenza come skipper di flottiglia, oltre che di tutto il nostro gruppo skipper e staff che, secondo me, è vincente. La società in questi anni è cresciuta tantissimo, decisamente. L’organizzazione generale sta facendo grandi passi per fare in modo che tutti i passeggeri vivano la migliore vacanza possibile. Posti meravigliosi, navigazione, training, eventi, feste, regate, performance, concerti sull’acqua…abbiamo avuto persino un matrimonio ed una escape room in barca.

Capita di avere un personaggio o un gruppo difficile?

Come no! Capita a volte di avere un gruppo che non ha voglia di far nulla, perché non sono abituati o per altre ragioni. Le nostre crew sono internazionali, quindi capita anche che ci siano delle differenze culturali. Essere skipper significa anche questo. Ma tutto è estremamente approcciabile con il giusto modo.

Parliamo della Skipper Academy per gli attuali e futuri skipper CrazySail. Quali sono le aspettative?

Per me l’Academy è un confrontarsi con una persona con molta più esperienza. Una persona che può togliere dubbi che qualsiasi skipper potrebbe avere, in particolare per quanto riguarda la gestione della flottiglia e delle relative manovre. Il grande valore dell’Academy sta nella possibilità di confrontarsi con istruttori internazionali altamente qualificati e con altri skipper per capire come loro reagirebbero in determinate situazioni.

Questo è importantissimo anche per formare nella testa delle certezze che incrementano l’efficacia in situazioni particolare e la velocità di esecuzione in situazioni particolari. La flottiglia richiede prontezza di pensiero e di decisioni, autonomia ma anche velocitá di compimento, se pensi che il gruppo sulla barca magari vuole raggiungere al piú presto le altre crew o prepararsi per la discesa a terra.

Le cose che si fanno in academy, le situazioni che si simulano sono importantissime. Perché valutare e sentire opinioni sulle diverse reazioni è una cosa che ti rimane per sempre, non lo perdi mai e lo dico da esperienza…essendo anche istruttore di guida sicura. Questo riguarda anche il comportamento con la crew. Il crew management sarà una parte importante sicuramente: dal primo briefing alla gestione delle diverse personalità ed esigenze dei diversi membri del gruppo.

Elenca 3 cose che ti porti via dall’esperienza CrazySail finora

La flottiglia è una vacanza bella e coinvolgente! Come dicevo prima, mi sono ricreduto sull’aspetto nautico di questa tipologia di vacanza.

Il gruppo che si crea, nonostante la diversità delle persone, è qualcosa di veramente bello e che mi da soddisfazione ogni anno.

La crescita che faccio anno dopo anno. Fare una vacanza sempre con persone nuove e in posti nuovi è incredibile. In piú, poterlo fare con la sicurezza di avere alle spalle una societá giovane ma con persone di esperienza di cui mi fido ciecamente mi da una sicurezza che è preziosissima. E questo è reciproco perché, in automatico, la fiducia che la societá ha nei confronti di tutto il gruppo skipper è altissima, elemento chiave per la perfetta riuscita della vacanza.

Ci vediamo quest’estate allora?

Sicuramente! Dal 3 al 24 agosto CrazySail sarà in Croazia con tantissimi eventi e persone fantastiche da tutto il modo.

Per gli Skipper, invece, che volessero partecipare all’Academy dal 25-28 Aprile CrazySail sarà a Spalato con Daniele e Richard, pronti per passare con voi 4 giorni intensissimi (info@crazysail.org).

Grazie per la lettura e Buon vento!

By |2019-05-06T14:10:48+00:00Maggio 6th, 2019|Senza categoria|0 Comments

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