Riparare i tubolari del gommone: risposte alle domande più comuni

Come riparare i tubolari del gommone? Se lo domandano i diportisti abituati a viaggiare su barche esclusivamente rigide, che stanno magari accarezzando l’idea di passare alla nautica “pneumatica” ma che hanno qualche dubbio sulla manutenzione ordinaria e straordinaria di queste parti ad aria; ma se lo domandano ovviamente anche i gommonauti che si trovano per la prima volta a dover affrontare concretamente la riparazione di un tubolare del proprio battello pneumatico, o magari del proprio tender. Lo diciamo subito, per chiarezza: per riparare i tubolari del gommone ci si può certamente rivolgere a dei professionisti, e questa è la strada da seguire in caso di tubolari brutalmente e grandemente danneggiati, come anche in caso di mancanza pressoché totale di manualità o di pazienza. Per tutti gli altri gommonauti, riparare i tubolari del gommone in autonomia è senz’altro una strada percorribile: vediamo quindi le risposte alle domande più diffuse intorno a questa attività di manutenzione straordinaria!

Quanto costa riparare i tubolari del gommone?

Nella maggior parte dei casi a un danno sulla nostra barca, piccolo o grande che sia, corrisponde un certo costo per la riparazione. Ebbene, riparare i tubolari del gommone può presentare dei costi molto diversi, in base all’entità del danno come anche in base all’iter che si vorrà intraprendere: chi si rivolge a un professionista dovrà infatti pagare, oltre al materiale, anche la sua manodopera specializzata. Di contro, chi vuole riparare i tubolari del gommone personalmente avrà un costo minore, pur dovendo investire nella cosa più tempo e più energie. Il costo vivo da sostenere per la riparazione del tubolare danneggiato sarà ovviamente quello relativo ai materiali utilizzati: per farsi un’idea, un normale kit di riparazione per gommoni in neoprene costa tipicamente tra i 10 e i 30 euro, e al suo interno c’è tutto il necessario per riparare danni circoscritti. Il prezzo per i flaconcini di colla varia in base al formato e alla tipologia, ma si parla quasi sempre di prezzi tra i 10 e i 20 euro.

Quali sono le principali minacce per i tubolari?

Chi non ha mai avuto o usato un gommone per navigare potrebbe pensare che i suoi tubolari siano più fragili di quanto sono in realtà. Tralasciando per semplificare tutte le precisazioni sulle diverse resistenze dei tessuti usati per costruire i tubolari (in linea di massima l’Hypalon rappresenta il tessuto più resistente) è bene sottolineare che difficilmente un gommone si buca per azione di un amo da pesca o per via di un contatto lieve con una banchina; i danni veri e propri vengono generalmente fatti per via di avvicinamenti poco prudenti a scogli, per sbarchi in spiaggia gestiti male e realizzati peggio, o per via di tensioni eccessive in fase di alaggio o di varo. Talvolta, inoltre, si hanno dei danni ai tubolari per via dello scollamento di accessori installati sul tessuto, che provoca talvolta una lesione anche alla superficie sottostante. Ecco, in linea di massima sono questi i “traumi” principali che possono portare un diportista a dover riparare i tubolari del gommone.

Quali elementi possono accelerare l’usura di tubolare?

Occhio: qui sopra abbiamo parlato di “traumi”, di incidenti che possono mettere a repentaglio la stabilità e la tenuta di un tubolare sano e ben mantenuto. Ma va detto che disattenzioni e manutenzioni poco attente possono abbassare in modo concreto la resistenza del tessuto dei tubolari e delle sue cuciture. Pensiamo agli sfregamenti delle cime a causa di ormeggi fatti male, o agli sforzi che devono sopportare dei tubolari che non sono stati gonfiati alla pressione giusta. Cala drasticamente anche la tenuta dei tubolari che restano immersi in acqua marina per parecchi mesi senza antivegetativa e senza una pulizia regolare, con le incrostazioni che pian piano si insidiano nella trama del tessuto; tutto questo sapendo che anche la salsedine e la sabbia minacciano i tubolari, che andrebbero dunque regolarmente sciacquati acqua dolce. E ancora, non ci si pensa quasi mai, ma anche i grassi – dagli oli alle creme solari – possono minare le pellicole protettive più superficiali dei tubolari. Ecco, ognuna di queste disattenzioni rende il gommone meno resistente, e dunque maggiormente esposto a potenziali danneggiamenti dei tubolari. Si capisce dunque quanto sia importante prestare la giusta attenzione alla manutenzione del gommone.

Come riparare i tubolari del gommone quando sono bucati?

Dopo aver parlato un po’ di prevenzione, veniamo al dunque. Il danno è fatto: come riparare i tubolari del gommone in caso di foro o piccolo strappo? Supponiamo di avere tutto l’occorrente, ovvero quanto contenuto tipicamente in un kit per la riparazione di gommoni: si parla di principalmente del necessario per pulire in profondità la parte interessata, di una toppa, della colla, del necessario per applicare la colla e per tagliare la toppa

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Sinteticamente, si inizia sgrassando e pulendo attentamente la parte interessata, per non compromettere la tenuta della colla, per poi preparare la toppa con la forma e le dimensioni esatte. Si preparerà poi la colla – che spesso è bicomponente – e la si applicherà sia sulla toppa, sia sulla parte di tubolare da riparare; dopo una breve attesa, si potrà applicare la toppa, facendola aderire al meglio, magari facendo pressione dal centro verso i bordi con una spatola.

Ecco, questa è in estrema sintesi la modalità da seguire per riparare i tubolari di un gommone: vediamo di seguito altri quesiti più specifici su questo processo. (Se invece stai cercando una guida più approfondità, ti consigliamo il nostro video tutorial per la riparazione del gommone).

ripsoste alle domande più comuni sulla riparazione del gommone

Quanto deve essere grande la toppa?

Per riparare i tubolari del gommone in modo sicuro è bene che la toppa sia sufficientemente grande per fare buona presa sul tessuto sottostante. In genere si consiglia quindi, come minimo, di ritagliare delle toppe che si estendano oltre tutti i bordi del foro o dello strappo per almeno 3 centimetri.

Come trovare il foro su un gommone bucato se non è visibile?

Normalmente individuare la foratura di un tubolare è tutt’altro che difficile. In caso di forature effettivamente molto piccole, invece, ci si potrebbe imbattere in tubolari che perdono la pressione, senza però aver visto alcun foro, neanche dopo un’indagine a secco. In casi simili è necessario ingegnarsi un po’ per individuare con certezza la perdita che causa lo sgonfiamento del gommone: il metodo più conosciuto consiste nel preparare una soluzione di acqua e di sapone e ricoprire l’area in cui pensa sia presente un foro, per poi procedere con il gonfiaggio del tubolare. Lì dove vedremo comparire delle bolle si troverà il foro da riparare! Nella maggior parte dei casi sarà necessario procedere con la procedura vista sopra; in caso di fori effettivamente molto, molto piccoli, si potrà tentare la strada dell’incollaggio senza usare la toppa.

Quale kit scegliere per riparare i tubolari del gommone?

La scelta del kit di riparazione come anche eventualmente dei singoli elementi per riparare i tubolari del gommone va fatta conoscendo il tessuto del proprio battello pneumatico: come è possibile vedere nella sezione dedicata del nostro e-commerce di accessori per la nautica, infatti, esistono kit e colle per gommoni in PVC come anche per neoprene. Il consiglio generale è quello di non mirare al risparmio massimo, puntando al contrario su colle e toppe di qualità; nel caso dei collanti e dei kit di riparazione sarà inoltre bene guardare la data di scadenza, sapendo che la durata utile di questi prodotti è piuttosto limitata.

Come proteggere il tubolare circostante dalla colla?

C’è un elemento molto importante per riparare i tubolari del gommone senza fare danni che non è praticamente mai compreso nel kit di riparazione: ci riferiamo al nastro da carrozziere, ovvero un rotolo di nastro adesivo che può essere molto utile per schermare la parte di tessuto immediatamente circostante all’area da riparare. Sarebbe infatti bene segnare con una matita l’area esatta in cui verrà posizionata la toppa (riscaldando magari i contorni della toppa così come l’abbiamo tagliata) e applicare all’esterno dei segni (magari un millimetro o due più in là, per abbondare un po’ con la colla) il nastro, così da non rischiare di far fuoriuscire il collante rovinando i tubolari.

Come assicurarsi che la riparazione risulti efficace?

Una volta terminata la riparazione dei tubolari, come assicurarsi di aver fatto un buon lavoro? Ovviamente sarà bene controllare che la toppa “tenga” una volta trascorso il periodo di riposo indicato dal produttore – tipicamente tra le 12 e le 24 ore – per poi procedere con un primo e lento gonfiaggio del tubolare. Una volta gonfio, per maggiore sicurezza, si potrà spruzzare sulla toppa e intorno di essa una soluzione di acqua e sapone, come visto sopra, in modo da assicurarsi che non si siano perdite invisibili!

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Scritto da
Nicola Andreatta
Nicola Andreatta
Copywriter dal 2014, trentino dal 1987. La passione per la nautica è nata sulla prua di una piccola barca a vela sfrecciante nel lago di Caldonazzo: da allora è continuata a crescere, insieme alla sempre presente voglia di imparare - e condividere - qualcosa di nuovo su questo affascinante mondo.

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