Quanto costa mantenere una barca a vela

Un sogno nel cassetto per tantissime persone, che passano anni a risparmiare e a consultare i vari annunci, per trovare la migliore barca a vela possibile in base al proprio budget. Una barca, si sa, non è solamente un ‘mezzo’: non si tratta di un’automobile o di un furgone, quanto invece di una nuova visione, di una scelta di vita, che però spesso e volentieri non viene fatta per via degli alti costi che questa comporta. È certamente vero che, al giorno d’oggi, sul mercato dell’usato, esistono tante opportunità per chi vuole acquistare una barca a vela pur senza poter vantare budget stellari: basta dare un’occhiata sui portali del settore per trovare tanti piccoli cabin cruiser al di sotto dei 10.000 euro, che promettono intriganti crociere nei nostri mari, anche in famiglia, e persino delle entusiasmanti partecipazioni a delle regate.

Come è noto, però, a spaventare i velisti ‘wannabe’ non è solo il costo di acquisto della barca a vela. Nossignore: dietro a questa cifra iniziale si cela infatti quella relativa alla manutenzione della barca, intesa nell’accezione più larga e generica. Quanto costa mantenere una barca tenendo in considerazione l’ormeggio, il rimessaggio invernale, l’assicurazione barca, il carburante, gli interventi di manutenzione della barca, le dotazioni di sicurezza obbligatorie e via dicendo? Ebbene, non si può certo nascondere il fatto che, spesso, i costi di manutenzione di una barca a vela sono piuttosto impegnativi; esistono però tante opportunità per abbassare questi esborsi; alcune di queste le vedremo già all’interno di questo articolo.

Prima di fare una stima particolareggiata del costo di manutenzione di una barca a vela nel 2021, però, è d’obbligo una precisazione: ogni barca è un caso a sé stante. Calcolare in modo assolutamente preciso il costo annuale di una barca a vela ‘qualsiasi’ è impossibile, in quanto i fattori da tenere in considerazione sono tantissimi. Si parla infatti delle condizioni della barca, della zona geografica, dell’utilizzo, del tempo che si è disposti a impegnare per la sua cura e via dicendo. In linea generale, si tende ad affermare che il costo medio di manutenzione di una barca si aggira intorno al 5-10% del valore stesso della barca. Sarà davvero così?

Vediamo più nel dettaglio quanto costa mantenere una barca a vela: cominciamo con l’ormeggio!

Quanto costa l’ormeggio di una barca

L’analisi dei costi che possedere una barca a vela comporta nel 2021 non può che partire da qui, ovvero dall’ormeggio. E certo qui la differenza tra i vari possibili prezzi è enorme, e non è legata solamente alla lunghezza della barca. Alcuni diportisti fortunati, per esempio, possono accedere a un posto barca in concessione demaniale, così da poter contare su uno spazio marino per la propria imbarcazione a un prezzo estremamente conveniente, di soli 350 euro – così come stabilito dal Ministero delle Infrastrutture. Le opportunità, in questo senso, non sono però molte. Ecco quindi che la maggior parte dei velisti finisce per affittare un posto barca. I prezzi, in questo caso, variano in base alla lunghezza dell’imbarcazione, ai servizi compresi e alla zona; mediamente, in Italia, per una barca compresa tra i 4 e gli 8 metri, si finisce per pagare circa 2.000 all’anno. Per una barca più lunga, fino ai 14 metri, la media raddoppia, per arrivare fino a circa 4.800 euro per le barche tra i 12 e i 16 metri.
É peraltro possibile optare per la formula 6 mesi in acqua e 6 mesi a secco, arrivando dunque a pagare solo per i 6 mesi estivi: in questi casi, per una barca a vela di grandezza media si viaggia sulla media di 4.000 euro a stagione – dando per scontato che, nella maggior parte dei casi, nel prezzo sono compresi anche alaggio e varo.

mantenere una barca nel 2019

Quanto costa l’assicurazione della barca

Altra spesa immancabile per chi possiede una barca a vela è l’assicurazione. Più nello specifico, ogni barca deve essere coperta da una polizza RC, la quale però non costituisce una spesa particolarmente importante: nel 2021 si parla nella maggior parte dei casi di assicurazione RC barche che si aggirano intorno ai 100 euro annuali. Tutto un altro discorso va fatto invece per l‘assicurazione corpi Yacht, che non è obbligatoria, ma che va a coprire tante altre cose (in base alle varie polizze) oltre alla sola copertura per danni verso terzi (unica cosa coperta dall’RC). In questo secondo caso i costi dell’assicurazione barca cambiano decisamente, in base alle varie coperture previste: arrivare al di sopra dei 2.500 euro, in effetti, è molto facile, anche per barche a vela di lunghezza inferiore ai 12 metri.

Fin qui abbiamo quindi visto quelle che sono le spese relative all’ormeggio e all’assicurazione della barca nel 2021: siamo però ancora molto lontani dall’avere una visione complessiva dei vari costi di manutenzione per una barca!

Il costo del carburante per una barca a vela

Ecco una spesa che molto spesso, nel calcolo dei costi necessari per mantenere una barca a vela, non viene in alcun modo conteggiata. Eppure non si tratta di certo di una voce che può essere del tutto trascurata. Certo, non siamo parlando di un enorme yacht che necessita di rifornimenti continui e generosi, ma non stiamo neanche parlando di un kayak o di una barca a remi. Una barca a vela da 10-12 metri monterà probabilmente un motore da 45-50 cavalli, che verrà utilizzato per entrare e uscire dal porto, per ormeggiare e per disormeggiare in qualche caletta, per navigare in bonaccia, per ricaricare le batterie e via dicendo. Tendenzialmente il motore di una barca a vela non sta mai acceso più di un’ora al giorno: con un consumo orario di circa 5 litri, si avrà circa una spesa di 35 litri per ogni settimana di ‘utilizzo’, equivalenti – in caso di motore diesel – a circa 50 euro. Si tratta di certo di una spesa irrisoria se confrontata con altre ma che, in ogni caso, a fine anno sarà molto probabilmente superiore a quella, per esempio, relativa all’assicurazione barca Rc obbligatoria.

Il costo del rimessaggio invernale

Passiamo da una voce tipica del periodo di utilizzo a quella classica dell’inutilizzo, e quindi al rimessaggio invernale. Quanto costa nel 2021 per una barca a vela il rimessaggio invernale? Ebbene, anche in questo caso i fattori da tenere in considerazione per fare una stima realistica sono davvero parecchi, ma vanno analizzati tutti perché, di fatto, le spese per il rimessaggio invernale finiscono per essere tra le più importanti.
Prendiamo per esempio in considerazione il rimessaggio invernale a secco, che ci nega la possibilità di avere la barca sempre a disposizione anche durante i mesi freddi – e dunque anche in occasione di intriganti domeniche di sole – ma che tiene la barca al sicuro dalla maggior parte degli agenti atmosferici, e che inoltre riduce il pericolo di osmosi per le barche in vetroresina.
Certo, chi ha uno spazio dietro casa non deve ricorrere a nessuna spesa specifica per il rimessaggio invernale, se non quella di acquistare un carrello per il trasporto e un invaso: in caso di barche di dimensioni ridotte, è possibile sbrigare queste spese con circa 2.000 – 3.000 euro, una spesa iniziale che si ripagherà nel giro di 2 o 3 anni.
In caso di varo e di alaggio vanno poi aggiunti come minimo 800 euro all’anno – laddove non compresi nel prezzo d’affitto del posto barca. A questo costo, inoltre, vanno sommante talvolta le spese per la rialberatura della barca – inevitabile nel caso di rimessaggio al coperto o di trasporto vero e proprio – le quali si aggirano tendenzialmente tra i 200 e i 400 euro.
Infine, ovviamente, per i non possessori di uno spazio privato, si devono calcolare anche le spese dell’affitto di uno spazio a secco, le quali variano di caso in caso. Per avere una stima precisa si dovrebbero consultare i tariffari dei vari rimessaggi nella propria zona: in linea di massima, si paga tra gli 8 e i 20 euro al mese all’aperto per ogni metro quadrato e tra i 15 e i 40 euro al mese al chiuso per ogni metro quadrato. Tutto questo si traduce, per una barca a vela di circa 10 metri, in una spesa minima di circa 1.500 – 2.000 euro per l’affitto di un posto per il rimessaggio invernale a secco.

spese annuali barca a vela

La manutenzione regolare della barca: l’antivegetativa

Inevitabilmente, ogni anno ci si trova ad avere a che fare con la manutenzione della carena, a partire dalla fondamentale antivegetativa. Qui le strade sono ovviamente due: è possibile optare per l’affidamento della propria barca a dei professionisti, che provvederanno a prendersi cura della barca a vela in modo competente e – si spera – attento; oppure, invece, è possibile rimboccarsi le maniche e fare da sé, includendo eventualmente nell’opera amici e famigliari, da ripagare con uscite in barca, birre e buona compagnia.
Chi si affida a un’azienda di professionisti, tra la pulizia della vecchia antivegetativa  e la stesura di quella nuova, dovrà spendere dagli 800 euro in su, in base alle tariffe del cantiere specifico e, ovviamente, tenendo in considerazione la lunghezza della propria barca a vela. Un’imbarcazione da 14 metri, infatti, può richiedere una commissione di circa 2.300/2.500 euro, per il solo trattamento antivegetativo.
Chi fa da sé, ovviamente, può risparmiare parecchio: impiegando un po’ del proprio tempo e un po’ di energia è possibile spendere solamente i soldi relativo all’acquisto della vernice antivegetativa. Per una barca da 10 metri, per esempio, saranno sufficienti 5 o 6 litri di prodotto, per effettuare entrambe le mani: questo si traduce, dunque, nella possibilità di fare da sé il trattamento antivegetativo con una spesa di soli 150 euro!

Da non perdere:   15 accessori indispensabili (o quasi) da portare in barca a vela

La spesa per le dotazioni di sicurezza

Un’altra spesa da tenere in considerazione è quella relativa alle dotazioni di sicurezza, le quali sono ovviamente obbligatorie per legge. Come è noto, i dispositivi di sicurezza obbligatori per le barche variano in base alla distanza prevista di navigazione dalla costa, con le barche che si limitano alla navigazione entro le 6 miglia che possono fare a meno, per esempio, della zattera di salvataggio. Ma non si deve certo pensare che, una volte acquistate, le dotazioni di sicurezza siano eterne. No: molti di questi dispositivi, infatti, sono soggetti scadenza nel tempo, se non a revisioni obbligatorie per legge. Anche le dotazioni di sicurezza per la barca, quindi, finiscono per rientrare nelle spese annuali di manutenzione di un’imbarcazione: la revisione della zattera di salvataggio, per esempio, deve essere fatta ogni 2 anni, e prevede una spesa compresa tra i 230 e i 700 euro, in base al tipo di zattera e al tipo di revisione necessaria (che può essere ordinaria o straordinaria). A questo si somma poi la sostituzione obbligatoria di razzi e di boette fumogene, le quali solitamente scadono ogni 4 anni (un kit di segnali di soccorso entro le 12 miglia come quello proposto dal nostro e-commerce di articoli nautici costa meno di 100 euro).

Le spese impreviste e non ricorrenti

Ci sono poi tante altre spese, piccole e medie, da tenere in considerazione. Ci sono la necessaria manutenzione del tender, che genericamente può richiedere circa 100 euro all’anno, la manutenzione del motore della barca, l’acquisto di accessori per cucinare a bordo, la sostituzione di alcuni elementi della tappezzeria, i costi per la pulizia e la manutenzione del ponte – da non trascurare in caso di coperture in teak – le spese per l’inevitabile sostituzione di alcune cime, l’eventuale revisione del rimorchio per la barca. Queste sono spese più o meno ricorrenti che possono comunque essere messe in conto, e che possono ammontare in genere tra i 200 i 1.000 euro all’anno, in media.

Ma ci sono poi anche delle spese impreviste e non ricorrenti. Pensiamo per esempio al guasto al motore, che ci obbliga a cambiare un pezzo, o per esempio alle conseguenze di un ormeggio imperfetto, che ci costringeranno a mettere mano alla carena ben oltre la semplice manutenzione annuale. Ma non si deve solo pensare agli interventi negativi. Talvolta le spese per la gestione della barca verranno gonfiate anche da interventi migliorativi ben ponderati e calcolati. Pensiamo per esempio a chi decide di installare il climatizzatore in barca, in vista di passare parecchie settimane a bordo durante l’estate. Ma pensiamo anche a chi vuole avere a bordo dei SUP gonfiabili per sé stessi e per la famiglia, a chi vuole un nuovo ecoscandaglio più potente e con uno schermo più grande, oppure a chi ha deciso di diventare energicamente autonomo – o quasi – con l’installazione di pannelli fotovoltaici per barca. Anche queste spese devono essere tenute in considerazione da chi vuole migliorare di anno in anno il tempo passato a bordo!

Quanto costa mantenere una barca: conclusione

Insomma, le voci da tenere in considerazione sono davvero tante e diverse, e non è possibile riassumere il tutto in uno specchietto – come alcuni sono portati a fare – affermando che la manutenzione annuale di una barca a vela di 8 metri costa ‘tot’, mentre invece la manutenzione annuale di una barca a vela di 12 metri costa un altro ‘tot’. Un discorso simile non è possibile: come abbiamo visto, le opzioni sono tante, tantissime. Per avere una stima fedele, non ti resta che prendere in considerazione tutte le voci che abbiamo elencato in questa pagina e, in base alle scelte che farai nel concreto, tirare le somme: se farai per bene i compiti, la stima finale non sarà troppo distante dalla cifra che andrai a spendere realmente.

L’importante, in ogni caso, è non farsi prendere del panico dalle ‘spese altrui’: ci sono possessori di barche a vela da 8 metri che se la cavano complessivamente con 1.500 euro all’anno, e altri che invece sforano abbondantemente i 20.000 euro. Non farti influenzare: l’importante è pensare anticipatamente a quello che farai tu, e soprattutto curare al massimo e con passione la manutenzione della tua barca, così da ridurre al minimo danni ben più costosi!

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Scritto da
Nicola Andreatta
Nicola Andreatta
Copywriter dal 2014, trentino dal 1987. La passione per la nautica è nata sulla prua di una piccola barca a vela sfrecciante nel lago di Caldonazzo: da allora è continuata a crescere, insieme alla sempre presente voglia di imparare - e condividere - qualcosa di nuovo su questo affascinante mondo.
  1. Ciao, per i natanti non è obbligatoria l’immatricolazione.
    Mentre per le barche di lunghezza superiore a 10 metri so’ che è necessaria l’iscrizione al RINA, sapreste darmi un indicazione anche su questo costo? è una spesa annuale?

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