Licenza di pesca: quanto costa e come ottenerla

Quanto costa la licenza di pesca? E cosa è necessario fare per ottenerne una? Per dedicarsi alla pesca non basta acquistare una canna da pesca e un mulinello da pesca. È necessario infatti poter vantare i necessari documenti da esibire in caso di un eventuale controllo. Chi si avvicina per la prima volta a questo mondo, però, potrebbe avere qualche problema nel comprendere quale sia la licenza di pesca necessaria nel proprio caso, per il semplice fatto che ne esistono diverse tipologie, con regole che peraltro variano di Regione in Regione. Ma il tema del permesso per pescare non è assolutamente difficile come potrebbe apparire a una prima vista: ecco come ottenere la licenza di pesca.

 

La licenza di pesca in mare

Prima di tutto, va sottolineato il fatto che le licenze di pesca si dividono in due grandi gruppi: da una parte ci sono i permessi per la pesca in mare, e dall’altra ci sono quelli per la pesca in acque interne, e dunque in fiumi e in laghi. Ottenere la licenza di pesca in mare è decisamente facile e veloce, oltre a essere un procedimento del tutto gratuito. Sarà sufficiente infatti collegarsi al sito web del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, raggiungere la sezione dedicata e fare richiesta della licenza, la quale potrà essere semplicemente scaricata e portata con sé durante l’attività di pesca in mare. È invece diverso il caso della pesca in acque interne: l’iter in questo caso è leggermente più complesso.

La licenza di pesca in acque interne: le diverse tipologie

Chi desidera pescare in fiumi e laghi non può semplicemente scaricare un permesso online. Si tratta di una procedura a più step, che in alcuni caso ruba un po’ più di tempo, e che varia leggermente tra le varie Regioni italiane. Prima di tutto, in ogni caso, va detto che esistono 4 diverse tipologie di licenza di pesca per le acque interne, ovvero:

  • Licenza di pesca di tipo A, professionale
  • Licenza di pesca di tipo B, dilettantistica
  • Licenza di pesca di tipo C, dilettantistica temporanea
  • Licenza di pesca di tipo D, speciale

La licenza di tipo A è riservata alle sole persone che effettuano l’attività di pesca a livello professionale, e che quindi avviano un’impresa in questo settore. In questo caso è previsto un esame di idoneità. Di tutt’altro tipo sono le altre licenza, di tipo B, C e D, dedicate a chi si dedica alla pesca come attività dilettantistica: qui le regole variano di molto di Regione in Regione. In alcuni casi è sufficiente la richiesta, mentre in altri casi è necessario seguire un corso apposito.

In genere la durata della licenza di tipo B è annuale, ma ci sono delle eccezioni; la durata della licenza di tipo C è invece più breve, nell’ordine delle settimane. In entrambi i casi, il permesso di pesca è valido per tutto il territorio nazionale, ma deve essere richiesto presso l’ente della propria Regione di residenza. La licenza di tipo D varia di luogo in luogo: in alcuni casi è pensata per garantire un permesso giornaliero, in altri casi è pensata per gli stranieri, in altri casi ancora non è prevista.

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Quanto costa la licenza di pesca

Il costo della licenza dilettantistica varia di Regione in Regione; in linea di massima è abbastanza economica, richiedendo il pagamento di una cifra inferiore ai 50 euro (in alcuni casi inferiore ai 20 euro). La licenza di tipo C, temporanea, costa ovviamente meno rispetto a quella di tipo B.

Come ottenere il permesso per pescare

Come anticipato le procedure cambiano di Regione in Regione (nel caso del Trentino – Alto Adige, ci sono differenze anche tra le due Provincie autonome). In genere è sufficiente scegliere il permesso desiderato, rivolgersi all’ufficio preposto ed effettuare il pagamento. Vediamo, in ogni caso, come può variare la procedura di caso in caso.

Le differenze Regione per Regione

In Lombardia, la licenza sportiva, e quindi dilettantistica, prevede il pagamento di una licenza a durata annuale e di una tassa di concessione. In Emilia Romagna la licenza di tipo B è gratuita per tutti i minorenni e per gli over 65. In Valle d’Aosta, per ottenere il permesso di pescare, è necessario avere sia la licenza che il permesso del Consiglio regionale pesca.

In Liguria sono previsti tre differenti titoli abilitativi, in base al tipo di pesca effettuata, e una norma simile è presente anche in Campania, in Sicilia e in Calabria. In Trentino – Alto Adige la licenza di pesca – obbligatoria per avere un permesso di pesca annuale, ma non per quello giornaliero – è necessario seguire un apposito corso.

La frequentazione di un corso è necessaria anche in Abruzzo, dove è necessario avere con sé anche il il tesserino segna catture. In Sardegna, invece, va sottolineata la durata della licenza di tipo B, che si protrae per 5 anni. Regioni come Veneto, Lazio, Umbria, Marche, Molise e Puglia le norme seguono in linea di massima le disposizioni generali: è comunque necessario visitare le pagine web dedicate di ogni ente per conoscere i dettagli di ogni singola normativa.

Le multe per chi pesca senza licenza

Cosa rischia chi pesca senza licenza? Le sanzioni possono cambiare di caso in caso. Chi esercita la pesca professionale, e quindi a scopo di reddito, senza avere la necessaria licenza di pesca, va incontro a una multa compresa tra i 2.000 e i 6.000 euro. Nel caso in cui la licenza fosse “solamente” scaduta, la sanzione va dai 150 ai 900 euro. Va detto peraltro che è possibile essere sanzionati anche se ci si dimentica di portare con sé il permesso: è sempre necessario essere in grado di esibire la licenza su richiesta delle autorità competenti.

Esistono delle multe anche per chi, pur non pescando a livello professionale, viene per l’appunto “pescato” a usare la canna senza il necessario documento. In quel caso – prendiamo come esempio quanto riportato da CIA Marche – la multa è compresa tra i 100 e i 300 euro, con una sanzione che può arrivare fino a 600 euro (con sospensione della licenza per 3 anni) nel caso di recidiva.

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Scritto da
Nicola Andreatta
Nicola Andreatta
Copywriter dal 2014, trentino dal 1987. La passione per la nautica è nata sulla prua di una piccola barca a vela sfrecciante nel lago di Caldonazzo: da allora è continuata a crescere, insieme alla sempre presente voglia di imparare - e condividere - qualcosa di nuovo su questo affascinante mondo.
  1. Ciao scusatemi.In realta non so come funziona qui in Italia.Percio vi volevo chiedere,se per caso qualche volta andassi a pescare con mio figlio dalla riva in mare devo prima prendere un permesso?oppure non serve il permesso e basta semplicemente scaricare questo documento (anche se non lo trovo 😅).Ripetto solo per passione

    • Buongiorno Endri, grazie per averci scritto. TI confermiamo che per pescare in mare non serve la licenza di pesca, che invece è obbligatoria per la pesca nelle acque interne. Tutto quello che devi fare è registrarti sul sito del Ministero delle Politiche Agricole (nella sezione Comunicazione di esercizio di pesca sportiva e ricreativa in mare) e completare la registrazione dopo aver ricevuto l’email con il tuo codice, per poi stampare il permesso.

  2. Salve. Mi serve un aiuto. Ho un permesso di soggiorno che ogni 2 anni devo rinnovare. Non ho la cittadinanza Italiana. Ma sono cittadino Bielorusso. Come posso ottenere il permesso di terza categoria della Gente di Mare per lavorare  a bordo di barche o navi impiegate nella pesca costiera.
    Grazie.

    • Buongiorno Eugenio,
      il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti pone dei requisiti precisi per poter accedere alla professione di marittimo di 3^ categoria, tra i quali la condizione di essere in possesso di Cittadinanza italiana, della Comunità Europea o statuto di rifugiato. Bisogna poi soddisfare altri requisiti, con certificazioni per vaccinazioni, idoneità fisiche e via dicendo. Trovi tutto qui: https://www.mit.gov.it/documentazione/riconoscimento-qualifiche-professionali-marittimo-di-terza-categoria-della-gente-di

      • Salve. Io ho fatto la richiesta col pagamento di 20 euro x la licenza x acque interne. Ho fatto quella Di tipo b. Xo nella ricevuta di avvenuto pagamento mi dice ke la licenza è quella di tipo A. Io lo faccio a livello amatoriale. Cosa comporta questa imcprensione nel caso di controllo degli organi di polizia. Grazie

        • Buongiorno Mauro, grazie per averci scritto. Quella che ci segnali è una strana anomalia, anche perché nella maggior parte dei casi le licenze A e B presentano dei costi e delle modalità di richiesta differenti. Faccio l’esempio dell’Emilia Romagna: la licenza di tipo B in questa Regione è costituita esclusivamente dalla ricevuta di versamento della tassa di concessione pari a € 22,72 sul c/c 116400 intestato a Regione Emilia-Romagna; per la licenza di tipo A è invece richiesta l’iscrizione alla Camera di Commercio, il versamento di 43 euro, l’acquisto di 2 marche da bollo da 16 euro, e via dicendo. Insomma, generalmente si tratta di due procedure diverse. Non sappiamo quali potrebbero essere le conseguenze in caso di controllo, anche se ovviamente la ragione ci spinge a pensare che non si possa essere multati per avere una licenza “superiore”; visto però che la licenza di pesca A richiede ulteriori passaggi per rilascio e rinnovo, ti consigliamo di contattare l’ufficio che ha rilasciato il permesso e chiedere chiarimenti.

  3. Salve io mi chiamo Andrea furgeri e volevo chiedere informazioni riguardo alla possibilità di pescare in trentino alto Adige, cioè cosa mi devo procurare e come posso fare ?

    • Buongiorno Andrea, grazie per averci scritto. Tanti laghetti per la pesca sportiva non richiedono nessun permesso di pesca, consentendo l’attività di pesca sportiva a fronte del pagamento d’ingresso o magari dell’iscrizione al circolo o all’associazione. Per quanto riguarda l’attività di pesca all’infuori dei laghetti di pesca sportiva è necessario vantare la licenza di pesca: abbiamo approfondito la cosa in questo articolo (https://www.hinelson.com/blog/licenza-di-pesca-quanto-costa-e-come-ottenerla/). Va poi detto che le licenze sono gestite a livello provinciale. Nel caso della Provincia di Trento, per esmepio, per pescare sono necessari generalmente 3 documenti, ovvero licenza di pesca, abilitazione alla pesca e permesso di pesca.

  4. Non riesco assolutamente a ottenere la licenza on line (mia ignoranza informatica) posso richiedere la stessa direttamente all’ufficio pesca della Capitaneria della mia città?

    • Buongiorno Roberto, sicuramente puoi rivolgerti all’ufficio indicato per chiedere informazioni. Si tratta però di una procedura che di solito è estremamente semplice. Non sappiamo dove tu stia facendo richiesta della licenza: nel caso dell’Emilia Romagna, per esempio, citando il sito ufficiale per “Agricoltura, pesca e caccia”, la regola attualmente è questa: “La licenza di pesca di tipo B è costituita esclusivamente dalla ricevuta di versamento della tassa di concessione pari a € 22,72 sul c/c 116400 intestato a Regione Emilia-Romagna Tasse concessioni regionali e altri tributi – Viale Aldo Moro, 52 – 40127 Bologna, in cui sono riportati i dati anagrafici del pescatore, nonché la causale del versamento e il codice fiscale”

  5. Sto programmando un viaggio, a San Daniele, a maggio con la mia famiglia. Da bambino pescavo nel Tagliamento e nel Lago di Ragogna con mio padre. Vorrei fare lo stesso con mio figlio. Sarebbe solo per un giorno. È disponibile qualche tipo di permesso giornaliero?
    Abitiamo in Inghilterra, ma ho il codice fiscale, e la cittadinanza Italiana.

  6. Buongiorno
    sul sito del Ministero non ce possibilità di fare il tesserino pesca sportiva e ricreativa gratuita
    come posso precedere diversamente?

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