La Linea di Ancoraggio. Come creare e testare la linea di ancoraggio per la barca – Vivere in Barca con HiNelson

Altri episodi:
00:05:06

Come scegliere e che...

00:11:51

Dove Vivere in barca...

00:09:03
00:10:57
00:08:30

Internet a Bordo –...

00:19:43

Come scegliere la linea di ancoraggio per la nostra barca? Quanto deve essere lunga? E quali accessori scegliere per connettere ancora, catena e cime?

Nello scorso video “Come scegliere la tua ancora” ho parlato proprio della scelta di questo accessorio così importante per una barca. Come già ti avevo anticipato nel video precedente l’ancora è funzionale solo se lo sono anche gli accessori che la collegano alla tua barca. In commercio esistono tantissimi articoli che hanno migliorato decisamente i nostri ancoraggi e sul nostro store Hinelson.com li potrai trovare tutti!

Ma come sceglierli e quali sono quelli essenziali? In questo video ne analizzeremo utilità e criteri di scelta!

Catena e Tessile

Bisogna cominciare col dire che per una buona tenuta del tuo ormeggio, l’ancora deve esercitare una trazione il più parallela possibile alla superficie del fondo. Per questo motivo viene utilizzata la catena che grazie al suo peso tende a rimanere sul fondale, permettendo al fuso dell’ancora di rimanere sul fondo.

Inoltre agisce da ammortizzatore in caso di vento, rendendo elastico l’ancoraggio.

Oltre a questa motivazione la catena è più robusta e meno soggetta alle usure date dallo sfregamento sul fondale.

E’ però vero che su barche di piccole dimensioni, il troppo peso a prua potrebbe compromettere il set up della tua barca, favorendo un fastidioso beccheggio o altri problemi di natura più o meno grave.

Quindi se la tua è una barca di piccole dimensioni, non disponi del verricello elettrico o se necessiti di meno peso perché hai l’animo del regatante la linea di ancoraggio dovrebbe essere composta in parte da catena e in parte da tessile.

E’ importante utilizzare un cavo apposito per la linea di ancoraggio con carichi di rottura molto alti. Solitamente il materiale più utilizzato è il Nylon intrecciato che è elastico per assorbire gli urti dati da raffiche ed onde, leggero, ma allo stesso tempo molto resistente ed affonda facilmente. L’unico inconveniente è che questo materiale si scalda facilmente con le sollecitazioni quindi è essenziale controllarlo con frequenza.

Lunghezza Linea

Per quanto riguarda la lunghezza bisogna seguire una semplice regola, ovvero 8 metri di cima ogni metro di profondità nel quel voglio ancorare. Mentre per la scelta del diametro puoi trovare delle tabelle apposite, ma ricorda che nel caso delle linee di ancoraggio la regola è: nel dubbio chiedi e poi opta per quella più grande.

E per la catena? La lunghezza deve essere minimo 6 metri o almeno quanto la lunghezza della tua barca, mentre il diametro la metà di quello della cima.

Facendo un esempio pratico su di una barca di 10 m e calcolando che ancoreremo al massimo in 10 m di acqua avremo: 80 m di cima del diametro di 1.6 centimetri e minimo 10 m i catenaria dell’8.

Parlando di barche superiori ai 12 m di lunghezza, ma anche se deciderai di passare una o più notti in rada o addirittura di vivere in barca, la linea di ancoraggio dovrà essere composta nella sua maggioranza dalla catenaria.

Sulla mia barca di 13 metri, dispongo di una Rocna da 20Kg più 100 m di catena del 10 che mi piacerebbe sostituire con il diametro del 12, più un’ancora Bruce 20Kg di rispetto con 20m di catena del 10 collegati a 50m di tessile.

E’ stato dimostrato in svariati test che con un ancoraggio ben eseguito a tutta catena l’ancora difficilmente arerà sul fondo anche con venti forti.

Per calcolare il quantitativo di catena da avere a bordo usa la formula 1 a 5 rispetto al fondale (sempre calcolando una profondità di ancoraggio massima di 10 m) se usi la tua imbarcazione per breve navigazioni.

Se invece navighi per lunghi periodi e quindi sicuramente troverai Condimeteo impegnative, usa la formula 8 volte il fondale. Ma dammi retta, abbracciando il detto “poca cima, poco marinaio” in entrambi i casi, abbonda con qualche metro di catena in più e tieni sempre di riserva un po’ di cima per un ancoraggio più sicuro.

Ma quale tipo di catena scegliere? Naturalmente se già disponi di un salpa ancore, dovrai scegliere la tipologia di catena anche in base alle specifiche del barbotin, ma oltre a questa considerazione, dovrai valutare anche il materiale di costruzione. Infatti, viste dalla banchina le catene possono sembrare tutte più o meno uguali, ma naturalmente non è così. Anche la tipologia di catena è essenziale per la sicurezza del tuo ancoraggio, ma approfondire l’argomento in questo video risulta impossibile, quindi prima di scegliere la tua vai sul nostro store Hinelson.Com

Da non perdere:   Prezzi dei motori fuoribordo 2023

Giunti

Avere un’ottima ancora ed un’ottima catena però non basta. Dobbiamo prevedere anche un giunto o snodo che dovrà collegare l’ancora alla catena. Molto spesso si pensa che anche un grillo possa andare bene ma nella maggior parte dei casi non è così. Bisogna invece prevedere un giunto che possa sopportare i carichi a cui è destinato.

Sapendo che, ancora prima dell’ancora è il giunto che deve lavorare quando cambia il vento e quindi la posizione della barca puoi capire quanto è importante questa parte della linea di ancoraggio.

Ne esistono di diversi tipi come il giunto fisso, quello girevole, a doppio snodo il giunto raddrizza ancora ed i giunti studiati per ancore specifiche. Sapendo il tuo modello di ancora non farai fatica a capire quale è il giunto migliore che può fungere da collegamento nella maniera migliore possibile.

Assembla la linea di ancoraggio

Ma ora che abbiamo tutto, ancora, catena e tessile, come le colleghiamo?

Per collegare il cavo tessile all’ancora o alla catena si può utilizzare il nodo dell’ancorotto o un grillo ma questo solo su gommoni o imbarcazioni di modeste dimensioni. Per evitare di usurare oltremodo la cima però, sulle barche di una certa dimensione si rende necessario usarne una provvista di redancia.

Abbiamo riprodotto in piccolo una linea di ancoraggio completa. Una volta in possesso di tutti i componenti assemblare la nostra linea è un gioco da ragazzi. Partendo dall’ancora aggiungi il giunto a cui andrai a collegare la catena. In utlimo usa un grillo robusto o il nodo dell’ancorotto che possa bloccare bene la cima alla catena.

Come ti dicevo è un lavoro molto facile da portare a termine.

SALPA ANCORE

Se la tua imbarcazione è al di sopra dei 10 metri si rivela essenziale l’uso del salpa ancora elettrico. Non solo faciliterà la tua vita di bordo, ma ricorda che le operazioni con l’ancora sono anche le più soggette ad incidenti più o meno gravi.

Ho provato ad ancorare e disancorare senza l’aiuto del verricello, con 25Kts e ti assicuro che non è un’operazione simpatica!

Parleremo di questo preziosissimo aiuto di bordo in un video dedicato solo a lui CLICCA QUI

Ora che hai visto quanto è facile creare una linea di ancoraggio personalizzata per la tua barca non ti resta che assemblarla e testarla in diverse condizioni di mare e meteo.

Se hai necessità di acquistare qualche prodotto di quelli menzionati nel video potrai farlo sul nostro store HiNelson.com utilizzando il codice sconto HNTUBE10

Giunto Ancora doppio snodo https://bit.ly/33tubXh

Spezzone di cima con catena https://bit.ly/3hASgjM

Catena Calibrata G70 https://bit.ly/3moQSEs

Ti ricordo che usando il codice “HNTUBE10” risparmierai il 5% sugli acquisti per la tua imbarcazione. Da usare sul nostro store www.hinelson.com.

Oggi abbiamo paragonato i vari tipi di ancora presenti sul mercato e le loro tipologie, quindi ora hai le
basi per visitare il nostro store online e scegliere quella perfetta per la tua imbarcazione! Ricorda però
che un ancora è funzionale se anche gli accessori che la collegano alla tua barca lo sono, ma parleremo
di linea di ancoraggio e giunti in un altro video!

Queste sono alcune delle ancore presenti in commercio e sono curioso di sapere quale è la tua e le tue
esperienze nei commenti!

ISCRIVITI al Canale YouTube HiNelson e attiva le notifiche per non perderti nessun video oltre a seguirci anche sulla Pagina Facebook. Un saluto a tutti gli aspiranti Liveaboard ed un arrivederci alla prossima puntata con HiNelson Vivere in barca.

N.B. Disclaimer immagini. Alcune delle immagini presenti in questo articolo sono di proprietà dell’autore, altre sono create con Google Earth©, tutte le altre sono frutto di ricerche sul motore di ricerca Google con la spunta “contrassegnate per essere riutilizzate” in “diritti di utilizzo”.

Se dovesse essere presente una foto coperta da diritti di autore avvisami subito QUI e provvederò a sostituire la foto immediatamente.

Ti è piaciuto l'articolo?

Clicca sulle stelle per votare

Media voti 3 / 5. Numero di recensioni 2

Nessun voto per ora. Sii il primo a valutare questo post.

Cosa ne pensi? Dicci la tua

Non hai inserito nessun commento
Inserisci il tuo nome prima di commentare

Condividi
Rimani aggiornato

Su promozioni e novità riguardo il mondo della nautica.

Iscrivendoti accetti le condizioni generali e l'Informativa Privacy.