Nella vita di ogni diportista ci sono dubbi ancestrali, discussioni senza fine, bivi davanti ai quali prendere una decisione spesso è tutt’altro che facile. Pensiamo a chi, all’acquisto di una nuova barca, non sa decidersi tra motore fuoribordo e entrobordo; o anche a chi combatte ogni anno tra l’idea del rimessaggio a secco o in acqua. Oggi vogliamo affrontare un altro quesito che ritorna continuamente nel piccolo diporto, ovvero quello relativo allo strumento ideale per mantenere freschi cibi e bevande a bordo della barca: frigorifero o ghiacciaia? Entrambe le opzioni presentano infatti diversi vantaggi, e se è vero che in certi casi la scelta diventa scontata (con i proprietari di yacht che opteranno ovviamente per un frigorifero per barca fisso, mentre chi si muove su una barchetta di dimensioni ridotte porterà con sé una ghiacciaia o persino una borsa termica) in altri casi gli elementi da considerare sono invece tanti e diversi.
Vediamo quindi come scegliere tra frigorifero per barca e ghiacciaia: buona lettura!
Come sono fatte le ghiacciaie per barca
Partiamo dalle più semplici ghiacciaie. Qui abbiamo a che fare con dei contenitori pensati mantenere il più a lungo possibile una temperatura interna più bassa rispetto a quella esterna, senza però la presenza di alcun “motore” raffrescante: per questo motivo le ghiacciaie, per distinguerle dai frigoriferi, vengono definite anche come “contenitori passivi”. Possiamo quindi dire, semplificando al massimo, che una buona ghiacciaia per barca esalta al massimo grado le caratteristiche proprie di una borsa termica!
Di ghiacciaie per il diporto ne esistono, va detto, di diversi tipi. Ce ne sono di più piccole, per portare quindi qualche bevanda fresca, e di più grandi, per contenere non solo lattine e bottiglie, ma anche cibo. Quelle più grandi presentano spesso delle ruote, per essere spostate più facilmente, e alcune sono dotate anche di un’imbottitura sul coperchio, per poter essere impiegate come “seduta” aggiuntiva a bordo della barca.
Le ghiacciaie riescono nel loro scopo di mantenere – per un po’ – il fresco all’interno grazie a delle pareti coibentate, realizzate di volta in volta con poliuretano, polistirene, ABS e via dicendo. Di certo però per aumentare la loro efficacia è necessario usarle nel modo giusto: è bene riempirle di ghiaccio, evitare di lasciare dei vuoti, evitare di aprire spesso il coperchio, immettere bevande e alimenti già freddi ed evitare di posizionare questi contenitori passivi sotto ai raggi del sole. In condizioni ottimali il fresco di una ghiacciaia può durare per più di una giornata!
Come sono fatti i frigoriferi per barca
Ci sono poi i dispositivi “attivi” per conservare gli alimenti al fresco a bordo, ovvero i frigoriferi per barca. Nel caso dei modelli fissi – più sotto accenneremo infatti anche ai frigoriferi portatili per barca – il funzionamento e il concetto non è poi tanto diverso da quelli che conosciamo e usiamo nelle nostre abitazioni. Spaziando tra i modelli di brand di punta come Isotherm e Vitrifrigo ci si accorge però subito che per il mondo nautico sono previste delle tipologie anche molto diverse di apparecchi (avevamo visto qui le diverse tipologie di frigorifero marino). Ci sono i frigoriferi classici, per l’appunto come quelli domestici, con lo sportello verticale (pensiamo alla linea Cruise Classic di Isotherm); ma ci sono anche i modelli a cassetto, che si aprono per l’appunto come un cassetto o cassettone, con scorrimento orizzontale del contenuto (pensiamo in questo caso, per esempio, al Vitrifrigo C51DW CHR); e ci sarebbero poi pure i modelli a pozzetto, con apertura dall’alto. Qui ovviamente tutto dipende dallo spazio prescelto per l’installazione del frigorifero, e quindi, nella maggior parte dei casi, della predisposizione del layout prevista dal cantiere (pur sapendo che c’è spesso il modo di ricavare lo spazio necessario in un gavone, o sotto una seduta, con un po’ di fantasia e parecchia manualità).
A questo punto, la domanda è la stessa, seppure con qualche informazione in più: meglio una ghiacciaia o un frigorifero per barca? Ecco gli aspetti da considerare per fare la propria scelta.
Frigorifero per barca o ghiacciaia: gli elementi da considerare
Come anticipato in apertura, nel diporto c’è una zona grigia dove sia la ghiacciaia che il frigorifero per barca possono essere presi seriamente in considerazione. Quali elementi dovresti analizzare per fare la tua scelta? Ecco i principali:
- Spazio: ovviamente questo è il primo elemento da soppesare, sapendo che chi ha spazio a disposizione avrà maggiore facilità nell’installare un frigorifero fisso a bordo, nella cucinetta esterna o in quella interna – in base al layout della barca. Chi invece ha poco spazio farà bene a optare per una ghiacciaia, da portare a bordo quindi solo quando effettivamente necessario, e da spostare da una parte o dall’altra in base al “mood” della navigazione.
- Prezzo: non si può certamente far finta di non sapere che un frigorifero per barca costa mediamente di più di una ghiacciaia. È infatti possibile portarsi a casa una buona ghiacciaia da 50 litri restando al di sotto dei 100 euro, laddove invece, per acquistare un frigorifero per barca con un volume simile, sarà necessario spenderne più di 600/700 (sapendo però che il volume di un frigorifero è tutto a disposizione del diportista, laddove invece nel caso della ghiacciaia sarà necessario sacrificarne parecchio per ospitare del ghiaccio).
- Versatilità: il frigorifero fisso, ovviamente, potrà essere utilizzato solamente in barca, laddove invece la ghiacciaia potrà tornare utile anche nel caso di un campeggio, di un picnic, di un viaggio on the road, e via dicendo.
- Alimentazione: in quanto passiva, una ghiacciaia non necessita di alcuna alimentazione, laddove invece il frigorifero per barca rappresenta una delle voci di consumo di elettricità più consistenti per il diportista. Insomma, non basta avere la certezza di vantare spazio a sufficienza: per installare un frigorifero marino è bene assicurarsi di essere poi in grado di alimentarlo senza mettere in crisi l’impianto elettrico della barca!
- Utilizzo: ci sono diportisti che avrebbero spazio per un frigorifero ma che in realtà non ne hanno affatto bisogno. Pensiamo a chi fa esclusivamente uscite di una giornata o di mezza giornata, che non mangia quasi mai a bordo o che si accontenta di un panino o di una focaccia; in tal caso l’acquisto del frigorifero per barca potrebbe risultare superfluo, rendendo decisamente più conveniente l’utilizzo di una semplice ghiacciaia.
- Distanza: ecco un altro fattore da considerare per scegliere tra frigo e ghiacciaia. Quando dista la barca dalla nostra casa? O meglio: quando dista la barca dal nostro frigorifero domestico? Come abbiamo visto la ghiacciaia funziona nel momento in cui si immettono alimenti già freddi, con ghiaccio. Se il viaggio in auto diventa lungo, già questo passaggio su strada toglierà ore “utili” di raffrescamento sulla barca, rendendo quindi la ghiacciaia un po’ meno efficace.
- Lavori: infine, è bene considerare il fatto che, in mancanza di uno spazio espressamente dedicato dal cantiere all’installazione di un frigorifero per barca, sarà necessario effettuare dei lavori non da poco per ricavare il box, per collegare il dispositivo all’impianto elettrico e per rendere il tutto esteticamente appagante e sicuro. Tutto questo, ovviamente, non è necessario nel caso delle ghiacciaie.

L’ipotesi del frigorifero portatile per la barca
E se ci fosse un compromesso? In effetti, c’è: il frigorifero portatile per barca. Questo è flessibile e trasportabile quanto una ghiacciaia, ma non è più passivo, riuscendo dunque a portare l’interno a temperatura basse o persino molto basse. A patto, ovviamente, di avere un’alimentazione elettrica a portata di cavo. Chi volesse optare per un frigorifero portatile per barca dovrà studiare ben bene le differenze tra le tecnologie a compressore, che consentono un raffreddamento rapido con un fabbisogno elettrico ridotto; e le tecnologie termoelettriche, meno ingombranti, meno costose, ma anche meno efficienti.
Dunque, cosa deciderai per la tua barca?

