Esercizi di carteggio: guida al carteggio nautico

Oggi vogliamo presentare una guida agli esercizi di carteggio nautico, dedicata a tutte quelle persone che hanno deciso di fare il passo decisivo verso la patente nautica. Come è noto, imparare il carteggio nautico è assolutamente fondamentale per chi va in mare, e quindi per ogni diportista. Ma non si tratta unicamente di un’arte nobile per chi si vuole immergere nella vita marinaresca: è anche uno scoglio da superare in modo più o meno brillante per conseguire la patente nautica. Ecco che allora chi si sta preparando per superare l’esame della patente per la barca deve esercitarsi tra le altre cose anche con gli esercizi di carteggio, i quali non sono certamente impossibili, ma nemmeno particolarmente facili: oggi vedremo quindi alcuni esempi di esercizi di carteggio nautico, pensando sia a chi si sta preparando per conseguire la patente nautica entro le 12 miglia, sia a chi sta mettendo al lavoro per la partente nautica oltre le 12 miglia. Buona lettura!

I nuovi quiz per la patente nautica

Prima di mettersi a studiare per la patente nautica, è fondamentale sapere che molte cose sono cambiate negli ultimi anni. Più nello specifico, a partire dal 1° giugno 2022, sono entrati in vigore i quiz definitivi previsti dal D.M. 10 agosto 2021 n. 323. Cosa è cambiato? In linea generale, l’aggiornamento delle normative relative agli esami per la patente nautica e ai relativi quiz ha avuto l’obiettivo di eliminare quesiti giudicati obsoleti ammodernando il tutto, nonché l’obiettivo tutt’altro che trascurabile di cancellare le situazioni di disparità tra le varie sedi e commissioni d’esame. Cosa significa tutto questo per chi vuole prepararsi alla patente nautica in modo efficace? In poche parole, che è bene dotarsi di manuali aggiornati, sapendo che i quiz sono stati trasformati in modo anche abbastanza pesante rispetto al passato.

Differenza tra patente nautica entro le 12 miglia e oltre le 12 miglia

Prima di tuffarci tra gli esercizi di carteggio nautico, riepiloghiamo brevemente qual è la differenza tra patente nautica entro le 12 miglia e oltre le 12 miglia, per chi avesse ancora qualche dubbio a riguardo: chi ha le idee chiare può semplicemente passare ai prossimi paragrafi, dedicati squisitamente agli esercizi del quiz. Essenzialmente esistono due tipologie di patente nautica, ovvero la patente per navigare “entro le 12 miglia dalla costa” e quella per navigare “oltre le 12 miglia dalla costa”, e quindi di fatto una patente nautica senza limiti. In entrambi i casi, è possibile scegliere tra una patente limitata alla condotta di sole unità a motore o di barche sia a motore che a vela.

Le differenze sono quindi palesi: nel caso della patente entro le 12 miglia si avrà un esame leggermente più semplice, dovendosi preparare cioè per navigare a una distanza non eccessiva dalla costa: chi non ha interessi a navigare più lontano (sapendo che spesso è possibile sfruttare la posizione delle isole per fare anche delle traversate importanti) e che magari non ha molto tempo a disposizione per studiare, può sicuramente preferire la patente entro le 12 miglia. A fare la differenza sono per l’appunto gli esercizi di carteggio nautico, che nel caso della patente senza limiti sono piuttosto complessi. Bene, vediamo ora come affrontare questi famigerati quiz!

Cosa serve per fare gli esercizi di carteggio nautico?

Di cosa hai bisogno per affrontare gli esercizi di carteggio nautico? Fare questi esercizi significa tracciare meridiani e paralleli per rilevare le coordinate del punto nave, misurare angoli tra meridiani e rotte, fare rilevamenti e via dicendo. Questo implica l’utilizzo di appositi strumenti: non basta quindi avere una carta nautica. È necessario avere quindi il famoso kit di carteggio, il quale nelle sue soluzioni classiche contiene 2 squadre nautiche, un compasso, una matita e una gomma, e nelle varianti più complete prevede anche una parallela a snodo, un goniometro, un tracciatore di rotta, matita e gomma. E ancora, per avere davvero tutto il necessario per il carteggio a bordo servono anche la tabella delle deviazioni magnetiche, una bussola, e un elenco dei fari e dei fanali.

Esercizi di carteggio nautico entro le 12 miglia


Vediamo quindi ora alcuni esercizi di carteggio per gli esami di patente nautica entro le 12 miglia, così come entrati in vigore nel 2022.

Domanda 1 SETTORE NORD OVEST ORIZZONTALE

Riportiamo in questo come negli altri casi i testo della domanda così come fornito dall’allegato DD 106 DEL 12/05/22.

Partenza alle ore 09:00 da Capo di S. Andrea (Nord Isola d’Elba) diretti a Capo d’Enfola con velocità 5.5 nodi, considerando che il consumo orario del motore è pari a 10 l/h, determinare:

quesito 1: distanza

quesito 2: ora di arrivo

quesito 3: carburante da imbarcare

quesito 4: coordinate punto di partenza

quesito 5: coordinate punto di arrivo.

Le risposte sono:

Risposta 1: 5.2 ÷ 5.8 M

Risposta 2: 09:57÷10:03

Risposta 3: 12.3÷13.7 lt.

Risposta 4: lat.42°(48’.2÷48′.8) N

long.010°(08’.1÷08′.7) E

Risposta 5: lat.42°(49’.4÷50′.0) N

long.010°(15′.4÷16′.0) E

Come risolvere questo esercizio? Si parte andando a segnare sulla carta le due posizioni essenziali, ovvero il punto di partenza e il punto di arrivo; a quel punto, usando il compasso, è possibile andare a misurare la distanza tra i due punti individuati. Ecco che allora, avendo le coordinate del punto di partenza, la distanza che deve essere percorsa e la velocità, sarà possibile determinare prima il tempo necessario per la navigazione, e quindi anche l’orario di arrivo, per rispondere anche al quesito 2. Non resta a questo punto che calcolare il carburante necessario, andando a moltiplicare il consumo orario per il tempo di navigazione.

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Domanda 21 SETTORE NORD OVEST VERTICALE

Si parte alle ore 10:00 da Punta del Grottone (Isola di Pianosa) diretti a Punta di Fetovaia con velocità 14.4 nodi, sapendo che il nostro motore ha un consumo medio pari a 10 l/h, determinare:

quesito 1: distanza

quesito 2: ora di arrivo

quesito 3: carburante da imbarcare

quesito 4: coordinate punto di partenza

quesito 5: coordinate punto di arrivo

Le risposte sono:

Risposta 1: 6.9÷7.5 M

Risposta 2: 10:29÷10:31

Risposta 3: 6.2÷6.8 lt.

Risposta 4: lat.42°(36’.6÷37′.2) N long.010°(05’.2÷05′.8) E

Risposta 5: lat.42°(43’.2÷43′.8) N long.010°(09’.2÷09′.8) E

Anche in questo caso iniziamo andando a segnare sulla carta le due posizioni di partenza e di arrivo; fatto questo, usando il compasso, è possibile andare a misurare la distanza tra i due punti segnati sulla mappa. A questo punto, avendo i due punti fondamentali, la distanza e la velocità, è facile calcolare la durata di navigazione e stimare l’orario di arrivo, per poi procedere con il calcolo del carburante, come visto sopra.

Domanda 46 SETTORE SUD EST

Partenza da Talamone (faro) alle ore 08:00 con una rotta per raggiungere Formica Piccola. Tenendo conto che la nostra velocità è pari a 10.7 nodi, sapendo che il consumo medio del nostro motore è di 10 l/h, determinare:

quesito 1: distanza

quesito 2: ora di arrivo

quesito 3: carburante da imbarcare

quesito 4: coordinate punto di partenza

quesito 5: coordinate punto di arrivo

Come si può ormai capire, il procedimento da seguire per questa gamma di esercizi di carteggio nautico si ripete. Vediamo ora alcuni esempi di esercizi di carteggio nautico per la patente oltre le 12 miglia, e quindi senza limiti di navigazione dalla costa.

carteggio nautico quiz

Esercizi di carteggio nautico oltre le 12 miglia

Domanda 21 CARTA NAUTICA 5D

Siamo a Sud dell’Isola d’Elba e ci troviamo sul punto nave A delle seguenti coordinate geografiche GPS: Lat. 42° 39’,6 N Long. 010° 17’,4 E. Navighiamo con prora vera Pv = 290° e siamo in presenza di un vento di Libeccio che provoca uno scarroccio di 5°. Determinare le coordinate del punto B posto al traverso di Punta le Tombe.

Risposta: Lat. 42° 42’,6 N ÷ 42°43’,2 N Long. 010° 07’,5 E ÷ 010°08’,1 E

Qual è il procedimento da seguire per arrivare alla risposta di questo esercizio di carteggio nautico? Come si può notare, il livello di difficoltà è superiore rispetto agli esercizi ci carteggio visti precedentemente: il quesito è unico, ma decisamente più difficile. I dati noti sono punto nave, Pv, vento.

Anche in questo caso, andiamo sulla mappa nautica, e individuiamo il punto noto, che in questo caso è il nostro punto nave A: per farlo utilizzeremo compasso e squadra nautica. A questo punto è necessario andare a calcolare la rotta reale, per poi riportarla sulla carta: sappiamo che il Libeccio soffia da sud ovest, e che va a provocare una scarroccio a dritta, con scaroccio che è quindi positivo. Aggiungiamo quindi al nostro dato PV il dato 5, per avere 295°. Usiamo ora la squadra nautica e individuiamo la rotta reale, così da poter individuare il punto di intersezione e quindi il punto nave necessario per rilevare al traverso il punto B.

Domanda 11 CARTA NAUTICA 42D

L’imbarcazione “Altair” è in navigazione a SE dell’Isola di Caprera, seguendo una rotta vera Rv = N con una velocità propulsiva Vp = 8 kn e alle ore 20h20m determina la propria posizione (punto A) attraverso l’osservazione simultanea dei seguenti rilevamenti veri: Rilv = 135° del Faro di Capo Ferro (Lam.(3)15s52m24M); Rilv = 246° della Meda galleggiante Secca di Tre Monti (Lam.(2)8s5M). Alle ore 21h05m, l’unità “Altair” riceve una richiesta di assistenza dall’imbarcazione “Deneb” che, a causa di un’avaria al propulsore, procede con rotta vera Rv = 225° e velocità effettiva Ve = 2 kn. L’unità “Deneb” comunica la propria posizione delle ore 21h05m individuata dalle seguenti coordinate geografiche GPS: Lat. 41° 22’,5 N – Long. 009° 23’,5 E (punto B). L’imbarcazione “Altair” decide, quindi, di raggiungere l’unità in difficoltà per prestare assistenza aumentando la velocità propulsiva a 9,9 kn. Considerando che in zona non sono presenti elementi perturbatori del moto, determinare le coordinate geografiche del punto D di intercettazione.

Risposta: Lat. 41° 21’,1 N ÷ 41° 21’,7 N – Long. 009° 21’,7 E ÷ 009° 22’,3 E

Questo esercizio può effettivamente spaventare chi si trovi per la prima volta a effettuare degli esercizi di carteggio nautico di questo livello. Non si tratta però di nulla di impossibile: sono ovviamente date tutte le informazioni necessarie per individuare il punto di intercetto.

Mettiamoci quindi alla carta nautica, e individuiamo il punto nave A così come espresso alle 20:20, utilizzando la squadra nautica. Sappiamo però che l’esercizio di carteggio nautico in questione ci porta alle 21.05: dobbiamo quindi andare ricavare la posizione dell’imbarcazione al momento della richiesta di soccorso, andando a moltiplicare la velocità propulsiva data, che sappiamo essere di 4 nodi, per il tempo trascorso, ovvero per 0,75 ore (i 45 minuti trascorsi tra le 20.20 e le 21.05). Sapremo quindi che Altair in quel lasso di tempo ha coperto 6 miglia. Sarà così possibile andare a individuare il punto nave B a partire dalle coordinate date e dal calcolo appena fatto. A questo punto possiamo andare a tracciare la linea che porta al congiungimento delle due imbarcazioni, per poi andare a tracciare il vettore di velocità effettiva di Altair: seguendo questo procedimento sarà possibile individuare la rotta da mantenere per intercettare l’imbarcazione B, con il punto di intercettazione ricercato che risulterà essere per l’appunto quello di intersezione delle due linee, corrispondenti alle rotte vere di A e di B.

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Scritto da
Nicola Andreatta
Nicola Andreatta
Copywriter dal 2014, trentino dal 1987. La passione per la nautica è nata sulla prua di una piccola barca a vela sfrecciante nel lago di Caldonazzo: da allora è continuata a crescere, insieme alla sempre presente voglia di imparare - e condividere - qualcosa di nuovo su questo affascinante mondo.
  1. La risoluzione del problema è fuorviante, in quanto la velocità propulsiva iniziale dell’unità A è 8 Kn, non 4

  2. Salve
    Domanda 21 CARTA NAUTICA 5D

    Secondo me il traverso si calcola rispetto alla PV 290, mentre dalla lettura della risposta sembra che si calcoli rispetto alla RV 295.

    potete verificare e in caso rettificare.

    grazie

    • Buongiorno Giuseppe, ci scusi per il ritardo nel rispondere, il suo commento ci era sfuggito. Nella soluzione utilizziamo la RV per individuare il punto nave, necessario per la risoluzione dell’esercizio.Il calcolo del traverso è, come dice lei, legato alla PV; è però l’intersezione tra il rilevamento e la RV a dare il punto nave. Grazie per averci scritto, è probabile che anche altre persone abbiano avuto il medesimo dubbio

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