Tipi di vela: i nomi delle vele delle barche

Qual è la randa? Cos’è uno spinnaker? E che fine hanno fatto le vele quadre? I tipi di vela e i relativi nomi possono mettere in crisi chiunque non abbia solide esperienze di navigazione. C’è chi marinaio ci nasce, cresciuto magari da genitori e da zii velisti, che estate dopo estate portavano i pargoli in barca: ecco che allora il lessico della nautica diventa parte del proprio vocabolario in modo del tutto spontaneo e naturale. Per altri invece le cose sono diverse: c’è infatti chi, senza avere particolari esperienze pregresse, si approccia in autonomia all’affascinante mondo della navigazione a vela. Stupendo, quasi irresistibile, ma anche impegnativo: gli ostacoli da superare sono la patente nautica, l’acquisto di una barca a vela, la sua manutenzione… e ovviamente c’è anche il lessico marinaresco, per certi versi ermetico e oscuro. Chi non ha esperienze nautiche, di fronte a una frase come “cazza la randa!” non può che restare interdetto! Oggi proseguiamo quindi il nostro percorso di introduzione al mondo della vela, iniziato parecchio tempo fa con articoli come quello dedicato alla nomenclatura della barca a vela, o quello dedicato alla scelta della barca a vela per principianti. Vedremo infatti qui i principali tipi di vela, per spiegare a tutti come si chiamano le vele triangolari, trapezoidali e quadrate: buona lettura!

I tipi di vela: un’introduzione schematica

Per imparare quali sono i diversi tipi di vela è bene capire quali sono i presupposti che hanno spinto a creare delle tipologie anche significativamente diverse. Di volta in volta, in base al tipo di navigazione, alla potenza del vento, alla direzione e alla costruzione complessiva della barca diventa infatti più efficiente un tipo preciso di vela.

In linea generale è possibile dividere i diversi tipi di vela in base alla loro forma e alla loro posizione, ovvero:

  • Le vele latine: le vele latine sono delle vele di forma triangolare, e il loro nome deriva dal loro impiego sulle navi romane;
  • Le vele quadre: le vele quadrate, estremamente diffuse sui velieri del passato, sono perfette per le andature portanti, ma non sono efficaci per andare contro vento
  • Le vele auriche: in questo gruppo troviamo le vele di forma trapezoidale posizionate a poppa;
  • Le vele di straglio: questo peculiare gruppo è composto da vele triangolari che però, a differenza delle altre, vengono issate tra un albero e l’altro.

Diversi tipi di vela permettono di sfruttare al meglio e in ogni condizione la fonte di propulsione delle barche a vela, ovvero il vento. Vediamo ora nel concreto i nomi dei diversi tipi di vela per barca.

I nomi e le funzioni delle principali vele per barca

Randa

Per sottolineare quanto il gergo marinaresco possa essere complicato per i neofiti, nell’introduzione di questa guida ai vari tipi di vela abbiamo citato la frase “cazza la randa”, con la quale si dice a un compagno di navigazione di “issare la vela centrale”, agendo dunque sulla relativa manovra. Questo ci permette di imparare e di ricordare che la randa è la vela principale sull’albero principale della barca, e che è di dimensioni importanti. È una vela a forma trapezoidale (rettangolare nelle barche a vela quadra, triangolare nella moderna armatura velica) tenuta in tensione dal boma e dall’albero stesso, grazie al picco, ovvero a un’asta collocata sull’albero.

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La funzione della randa è quella di risalire il vento contrario, in associazione al genoa o al fiocco; in alternativa, è abbinata allo spinnaker o al gennaker (tipi di vela su cui ci concentriamo qui sotto!).

Fiocco

Lo abbiamo appena nominato, e diciamo fin da subito che le vele che vedremo subito sotto, ovvero genoa, spinnaker e gennaker, possono essere considerate come peculiari varianti del fiocco stesso. Con il termine fiocco si indicano delle vele triangolari posizionate a prua della barca, e che in quanto tali permettono di mantenere il controllo della prua stessa. Issata tra l’estremità del bompresso e dell’albero più avanzato, viene inferita sullo strallo; il fiocco è fondamentale per far bordeggiare la barca, soprattutto nel caso di scafi dotati di un solo albero.

tipi di vela e nomi

Genoa

Come anticipato, il genoa è una variante del fiocco. Di fatto tutto quello che abbiamo appena detto vale quindi anche per il genoa, che però è più grande del semplice fiocco, finendo così per allungarsi verso poppa e per sovrapporsi con la randa, almeno parzialmente.

Spinnaker

Altra variante del fiocco è lo spinnaker, la cui funzione è quella di dare propulsione quando si naviga di impoppata, per sfruttare quindi al meglio il vento portante in situazioni specifiche. Si tratta di una variante di vela moderna, indicata talvolta solo con le tre lettere “spi”, ed è realizzata con tessuti molto leggeri e colorati; altra caratteristica dello spinnaker è quella di gonfiarsi formando una vistosa pancia.

Gennaker

Già dal nome si capisce che siamo nel medesimo ambito dello spinnaker. Sempre di un tipo di fiocco si parla, questa volta tipico delle barche da regata. Di forma asimmetrica, il gennaker può essere visto come un ibrido tra genoa e spinnaker (infatti il nome è una fusione di questi due termini) e risulta più semplice da manovrare. Il suo utilizzo ideale nelle andature che vanno dal traverso al gran lasco.

Trinchetto

In estrema sintesi, il trinchetto è l’equivalente del fiocco, ma si trova non più a prua, quanto invece a poppa.

Yankee

Ci muoviamo ora verso i tipi di vela un po’ meno celebri: la vela yankee è, per farla semplice, un trinchetto posizionato in alto.

Reacher

Una peculiare vela di prua, il cui scopo specifico è quello di sfruttare al meglio il vento laterale;

Solent

Questa vela triangolare viene avvolta sull’eventuale secondo strallo, ed ha lo scopo di dare costanza alla velocità di navigazione, andando a raccogliere i venti più potenti

Codice 0

Capita di navigare in giorni in cui il vento risulta particolarmente calmo. Ebbene, questo tipo di vela è stato ideato per trarre il meglio anche dai venti più deboli.

Controranda

Una vela aggiuntiva da issare al di sopra della randa, che si trova tendenzialmente nelle barche a vela di concezione più tradizionale. 

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Scritto da
Nicola Andreatta
Nicola Andreatta
Copywriter dal 2014, trentino dal 1987. La passione per la nautica è nata sulla prua di una piccola barca a vela sfrecciante nel lago di Caldonazzo: da allora è continuata a crescere, insieme alla sempre presente voglia di imparare - e condividere - qualcosa di nuovo su questo affascinante mondo.
  1. Grazie!!! utilissimo per me che devo includere in un mio racconto i/il nome delle vele di una barca in navigazione transatlantica, ma anche per ricordare quanto imparato all’Istituto Nautico negli anni 1950/55 (ho 90 anni) Grazie ancora

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