Il tender come zattera di salvataggio: tutte le condizioni per essere a norma

Prezioso per fare da spola tra la barca e la terraferma durante le soste in rada, magnifico per delle brevi escursioni lungo la costa senza limiti legati alla stazza della barca, fondamentale per portare a bordo comodamente persone e attrezzature, e utile anche nel caso in cui ci si trovi in panne e serva quindi un’opzione per spostarsi velocemente. Non c’è che dire: di vantaggi nel possedere un tender ce ne sono davvero tanti! Se questi non bastassero, il legislatore ha reso ancora più vantaggiosa la presenza a bordo di un battello di servizio come questo, aprendo la possibilità di utilizzare il tender come zattera di salvataggio. A partire dalle modifiche al Codice della Nautica del 2024, infatti, è possibile in certi casi fare a meno di imbarcare la classica zattera di salvataggio, a patto di avere a bordo un tender pronto per l’utilizzo e rispondente a una serie di condizioni.

Ma quando è effettivamente possibile usare il tender come zattera di salvataggio senza andare incontro a sanzioni? E quali sono i requisiti da rispettare? Ecco una guida alla sostituzione della zattera costiera con il tender!

In quali casi il tender può sostituire la zattera di salvataggio

La possibilità di usare un tender come zattera di salvataggio è stata aperta in modo del tutto inedito dal nuovo Regolamento di attuazione del Codice del Diporto, promulgato nel settembre del 2024, con una lunga serie di modifiche al Codice della Nautica. Tale riforma ha portato diversi vantaggi ai diportisti, che al fianco dell’arrivo di nuovi ‘piccoli’ obblighi hanno visto arrivare anche parecchie semplificazioni ‘importanti’. La sostituzione della zattera di salvataggio costiera con il battello pneumatico di servizio ricade sicuramente nel secondo gruppo.

Secondo la normativa del 2024, è possibile sostituire la zattera costiera per la navigazione entro le 12 miglia di distanza dalla costa – e oltre le 6 miglia – con un tender, ovvero con quello che nel Regolamento di attuazione viene indicato come “battello pneumatico”. Questo significa che le barche che superano le 6 miglia dalla costa ma non oltrepassano il limite delle 12 miglia possono fare a meno della zattera costiera, una dotazione di sicurezza che, in effetti, è stata spesso criticata.

I vantaggi sono palesi, prima di tutto a livello economico. Usando il tender come zattera di salvataggio è infatti possibile fare a meno di acquistare la dotazione di sicurezza e di sottoporla successivamente alle revisioni obbligatorie. Ma non è tutto qui: l’assenza della zattera porta a benefici anche a livello di ingombro e di pesi.

Si è quindi detto che è possibile usare il tender come zattera di salvataggio per la navigazione entro le 12 miglia. Ma attenzione: affinché questa sostituzione rispetti la legge e non porti a sanzioni è necessario rispettare una breve serie di condizioni.

usare il battello di servizio come zattera per l'emergenza

Tender come zattera di salvataggio: le condizioni

All’articolo 50 del Regolamento di attuazione del Codice del Diporto si legge che “Il mezzo collettivo di salvataggio previsto per la navigazione entro dodici miglia di distanza dalla costa può essere sostituito da un battello pneumatico munito di marcatura CE e conforme agli standard UNI EN ISO 6185, purché sia un’unità pronta all’uso, munita di dispositivo di risalita a bordo e del kit di sopravvivenza previsto per il mezzo collettivo di salvataggio e sia in grado di imbarcare il numero di persone presenti a bordo compreso l’equipaggio”.

In poche righe vengono quindi riassunte le principali condizioni fondamentali per sostituire la zattera di salvataggio con un tender. Spieghiamole meglio, e vediamo le ulteriori condizioni chiarite dal ministero:

  • Il tender deve essere marcato CE e conforme agli standard UNI EN ISO 6185: questa è la condizione più facile, visto che i principali produttori di battelli di servizio rispettano già di per sé questi criteri;
  • L’unità deve essere pronta all’uso: come chiarito successivamente dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, questo significa che la barca che intende utilizzare un tender come zattera di salvataggio deve tenere il battello gonfio e posizionato sul ponte, non capovolto, così da poter essere messo in mare rapidamente. È stato sottolineato inoltre che per sostituire la zattera d’emergenza il tender deve essere in buone condizioni di manutenzione e perfettamente integro;
  • Dimensioni del tender: così come per la zattera di salvataggio che va a sostituire, il tender deve essere sufficientemente grande per ospitare tutte le persone presenti a bordo della barca, e in ogni caso lungo almeno 2,5 metri;
  • Dotazione d’emergenza: a bordo, pronto per essere imbarcato sul tender in caso d’emergenza, deve essere presente il kit di dotazioni di emergenza, contenente le medesime dotazioni previste normalmente per le zattere costiere.
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Il kit di sopravvivenza da avere a bordo

Vale la pena approfondire ulteriormente il tema relativo al kit di sopravvivenza che deve obbligatoriamente essere a bordo per utilizzare il tender come zattera di salvataggio. Chi non può o non desidera effettuare questa sostituzione non ha motivo di interrogarsi a proposito, essendo il kit tipicamente compreso nella zattera di salvataggio stessa.

In assenza di zattera, il kit deve essere composto personalmente, o acquistato separatamente. Al suo interno devono trovare posto:

  • dispositivo di gonfiamento
  • coltello a lama fissa galleggiante
  • torcia elettrica stagna
  • batterie per torcia conservate separatamente in una busta stagna
  • sassola
  • kit di riparazione per i tubolari del tender
  • spugna
  • fischietto
  • razioni di acqua (una per persona)
  • pagaie (posizionate all’esterno della sacca del kit)
  • ancora galleggiante con sagola lunga 30 metri (posizionata all’esterno della sacca del kit)

L’eccezione dei gommoni

Cos’è un gommone se non un tender più strutturato? Vista la presenza di tubolari e la natura quasi inaffondabile dei RIB, il legislatore ha deciso di fare un’eccezione per i gommoni: nella navigazione entro le 12 miglia questi possono fare a meno della zattera di salvataggio costiera, e anche del suo sostituto, ovvero del tender. Stando alle nuove regole, insomma, un gommone ‘basta a sé stesso’ fino a quando naviga entro le 12 miglia, a patto di avere a bordo un kit di sopravvivenza completo, del tutto uguale a quello visto sopra per i tender da usare come zattera d’emergenza.

Scegliere un battello di servizio come dotazione di sicurezza

Nella scelta del tender, per molti diportisti, diventa quindi importante riflettere anche sul suo potenziale ruolo di sostituto della zattera di salvataggio. In che modo questa consapevolezza dovrebbe influire sulle scelte d’acquisto? Il principale aspetto da considerare è quello relativo a dimensione e a portata: affinché possa essere inteso come sostituto della zattera, il battello di servizio deve essere in grado di trasportare tutte le persone presenti a bordo. Un tender molto piccolo, pensato solo per brevi spostamenti di due o tre persone, potrebbe quindi non essere sufficiente.

Si è quindi spinti verso l’acquisto di un tender più grande, senza però esagerare, dal momento che – per rispettare la normativa – il battello pneumatico dovrebbe essere posizionato sul ponte, perfettamente gonfio e pronto per essere varato. Anche il fattore peso dovrebbe quindi essere valutato, anche in base alla presenza o meno di una gruetta a bordo della barca.

Detto questo, diventa importante optare per i produttori che garantiscono una buona qualità costruttiva, e quindi resistenza a livello dei tubolari e del fondo, sapendo che questo battello potrebbe costituire, in caso di incidente, la salvezza delle persone presenti a bordo.

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Scritto da
Nicola Andreatta
Nicola Andreatta
Copywriter dal 2014, trentino dal 1987. La passione per la nautica è nata sulla prua di una piccola barca a vela sfrecciante nel lago di Caldonazzo: da allora è continuata a crescere, insieme alla sempre presente voglia di imparare - e condividere - qualcosa di nuovo su questo affascinante mondo.

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