La velocità di recupero del mulinello

Continuiamo il nostro percorso alla scoperta delle caratteristiche fondamentali per gli accessori da pesca, per capire come sceglierli e come utilizzarli al meglio. Oggi ci dedicheremo al mulinello, e più nello specifico alla velocità di recupero del mulinello da pesca, aspetto importante per tutti i pescatori ma in particolar modo fondamentale per chi si dedica allo spinning. Quando ci si trova in un negozio di accessori da pesca è quasi impossibile infatti non sentire dei clienti che, guardando un mulinello, si domandano “sarà abbastanza veloce?” oppure “questo rapporto di recupero non è troppo basso?” o ancora “ma allora questo mulinello quanti centimetri recupera per ogni giro di manovella?”. Intorno alla velocità di recupero del mulinello ci sono insomma sempre tanti dubbi, tra chi non conosce molto bene cosa significa nel concreto “rapporto di recupero” e chi non sa decidersi tra un mulinello con recupero più o meno lento.

Il rapporto di recupero del mulinello: che cosa è?

Partiamo con la spiegazione del concetto di rapporto di recupero del mulinello. Basta prendere in mano un normale mulinello da pesca per rendersi conto che, quando giriamo la manovella del mulinello, il rullino guidafilo che avvolge il filo da pesca sulla bobina non effettua un solo giro. No: a un giro della nostra mano durante il recupero corrispondono più giri del rullino. A volte sono 4 giri, a volte sono 5, a volte sono 6. Ecco. Il rapporto di recupero del mulinello è esattamente questo, ovvero il rapporto che esprime quanti giri effettua il guidafilo quando noi effettuiamo un girio di manovella completo. Un mulinello da pesca con rapporto di recupero di 4:1 ci regala 4 giri di guidafilo ogni giro di manovella; un mulinello da pesca con rapporto di 6:1, invece, ci assicura 6 giri di guidafilo ogni giro di manovella. Se avessimo un mulinello che avvolge un solo giro per ogni giro di manovella, e quindi senza meccanismi particolari, avremmo semplicemente un un mulinello con rapporto di recupero 1:1. Va poi detto che il rapporto di recupero può essere espresso anche attraverso dei numeri con decimali. Per i più curiosi, può essere interessante sapere che esistono anche dei mulinelli con rapporto di recupero regolabile, per avere diverse velocità di recupero in un solo mulinello; la complessità, il peso, la delicatezza e il costo di questi mulinelli li rende però molto rari e decisamente poco diffusi.

La velocità di recupero del mulinello nello spinning

La questione della velocità di recupero del mulinello è particolarmente importante per chi si dedica allo spinning: parliamo infatti di una tecnica di pesca che si esplicita in un continuo alternarsi tra lancio e recupero, movimenti che si avvicendano senza sosta, diversamente a quanto accade per esempio di chi pesca con la tecnica della bolognese. Abbiamo quindi un continuo agire sul mulinello, nonché peraltro una sollecitazione maggiore sia sulla canna da pesca che sul mulinello. Insomma, chi vuole pescare a spinning con gli accessori giusti deve dedicare particolare attenzione al concetto di velocità di recupero del mulinello, per acquistare quello giusto!

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Mulinello lento e mulinello veloce

Ma allora quando è possibile parlare di mulinello da pesca lento, e quando invece si è legittimati a parlare di mulinello da pesca veloce? Ebbene, come sempre in questi casi, tutto è relativo. Ci sarà infatti sempre un mulinello più lento, e ci sarà sempre anche un mulinello più veloce. In linea di massima, nel mondo dello spinning, si può però parlare di un mulinello lento quando si ha a che fare con un mulinello caratterizzato da un rapporto di recupero di circa 4:1, e quindi di 4 rivoluzioni sulla bobina ogni giro di manovella. Un mulinello veloce è invece quello con rapporto di recupero di circa 6:1 o superiore. Un mulinello medio (che comunque premia la velocità) ha un rapporto di circa 5:1.

Ma quando è bene scegliere un mulinello veloce, e quando uno lento?

Quale rapporto di recupero scegliere?

La tentazione, istintivamente, sarebbe quella di scegliere sempre un mulinello veloce, per rendere il recupero più rapido. Ma attenzione: quando si pesca ad esempio a bolentino con zavorre pesanti o a spinning con esche consistenti oppure con esche molto palettate, e quando si ha a che fare con delle prede piuttosto energiche, l’eccessiva velocità di un mulinello potrebbe compromettere la potenza di recupero, in parole semplici il mulinello non avrà la forza necessaria a gestire il recupero, il combattimento o le esche stesse, alterandone dunque il nuoto. Non si possono, infatti, avere entrambe le cose con un solo mulinello. Possiamo quindi dire che, in linea di massima, il mulinello veloce è pensato per chi usa esche top water, spinnerbait o per chi pratica il bolentino con zavorre leggere, laddove invece chi ha bisogno di più potenza propenderà per qualcosa di più lento.

Peschi con gli artificiali che abbisognano di un recupero rapido, e non vuoi stancarti immediatamente? Allora dovresti usare un mulinello veloce, per avere un recupero velocissimo e senza fatica, facendo lavorare l’artificiale al meglio. Se invece avessimo a che fare con esche a movimento lento, il mulinello veloce potrebbe risultare dannoso per il nuoto dell’artificiale, o comunque eccessivo.

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Scritto da
Nicola Andreatta
Nicola Andreatta
Copywriter dal 2014, trentino dal 1987. La passione per la nautica è nata sulla prua di una piccola barca a vela sfrecciante nel lago di Caldonazzo: da allora è continuata a crescere, insieme alla sempre presente voglia di imparare - e condividere - qualcosa di nuovo su questo affascinante mondo.

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