L’acquascooter perfetto per te: guida alla scelta

E così stai pensando di acquistare un acquascooter e stai cercando online delle guide all’acquisto capaci di darti qualche dritta sul modello da portare a casa. In rete, va detto, non esistono molti articoli dedicati alla scelta dello scooter subacqueo: si tratta infatti di un dispositivo relativamente poco diffuso, del quale si tratta solamente nelle riviste e nei magazzini specializzati nel mondo delle immersioni. Questa guida, invece, vuole essere rivolta a tutti, e non solo, dunque, ai sub di lungo corso : qui vogliamo dare informazioni sull’acquisto d’acquascooter a tutti, anche ai semplici appassionati che si avvicinano per la prima vola a questi intriganti accessori.

Indubbiamente, per chi affronta per la prima volta questa piccola nicchia, la scelta all’inizio può sembrare particolarmente difficile. Sì, perché esistono acquascooter elettrici, acquascooter a scoppio, seascooter pesanti e altri leggeri, potenti e più deboli, estremamente costosi e, invece, abbastanza economici. I fattori in gioco, dalla potenza al prezzo, sono quindi parecchi. Ma quali sono i criteri che devi tenere in considerazione prima di scegliere il tuo nuovo seascooter?

Cos’è un acquascooter, come funziona e a che cosa serve

Un seascooter, anche chiamato acquascooter, scooter acquatico o, più amichevolmente, maialino subacqueo, è un dispositivo abbastanza compatto e a prova d’acqua che permette ai sub e agli snorkeler di muoversi in acqua senza disperdere energie. Si tratta, dunque, di uno speciale propulsore acquatico, di un motore progettato e costruito per restare in mano al nuotatore: la riduzione ai minimi termini, quindi, di un veicolo acquatico.

Dall’esterno il tipico acquascooter presenta una struttura allungata, decisamente idrodinamica, che si conclude con una elica posteriore, la quale – va detto – è in ogni caso bene protetta da una griglia che tiene al sicuro il sub e la stessa vegetazione marina. Non si tratta, quindi, di un’elica ‘libera’ come quella dei classici motori marini. A completare il tutto ci sono i comandi, i quali prendono posto su una o su entrambe le maniglie del seascooter.

Come anticipato, esiste sia l’acquascooter a scoppio sia il seascooter elettrico, con il secondo che ormai ha preso decisamente il sopravvento sul primo. L’acquascooter elettrico è quindi provvisto di una batteria ricaricabile, abbastanza potente per permettere delle immersioni e delle uscite tranquille – anche se, per ora, non sono state ancora raggiunte delle autonomie lunghissime a budget ridotti.

Ma a cosa serve un acquascooter? L’obiettivo è quello di permettere degli spostamenti in acqua – e sott’acqua – con il minimo dispendio di energie, così da prolungare l’esplorazione senza fatica.

In questo senso, quindi, un seascooter può essere utilizzato in diverse situazioni. Può essere usato in accoppiata con maschera e boccaglio, e quindi per fare dello snorkeling rilassante, nuotando a pelo dell’acqua alla ricerca di pesci colorati e di fondali tutti da ammirare. Oppure, un seascooter può essere utilizzato per andare più in profondità, e quindi per fare delle divertenti immersioni in apnea, rendendo più facile la discesa verso i fondali.

E ancora, gli acquascooter elettrici possono essere usati anche per fare scuba diving, e quindi delle immersioni subacquee con autorespiratore. Ovviamente, in base al tipo di attività che si intende effettuare, cambia sensibilmente il tipo di scooter d’acqua da acquistare. Un sub che fa delle immersioni in grotta, per esempio, non si potrà di certo accontentare di un acquascooter elettrico di potenza ridotta, pensato per essere usato da dei giovani snorkeler alle prime armi!

La storia degli acquascooter

I primi sistemi di propulsione subacquea, progenitori degli attuali seascooter, furono messi a punto nel corso della Seconda Guerra Mondiale, per permettere ai sommozzatori di percorrere distanze più lunghe: ne fecero uso sia l’esercito italiano che quello britannico. Il primo esempio di acquascooter nel senso più moderno del termine è stato però creato all’infuori del mondo militare, da Jacques-Yves Cousteau, esploratore, oceanografo e soprattutto regista. Il progetto del primo seascooter, battezzato ‘La pulce’, si basa sui progetti di Cousteau e di Philippe Taillez, i quali insieme avevano costruito i primi prototipi di mezzi sottomarini umidi. Questi ultimi erano dei mezzi molto ingombranti e pesanti, i quali costavano però parecchia fatica ai sub.

Il primo utilizzo della Pulce, e quindi del primo seascooter, avvenne in occasione delle riprese del famosissimo documentario di Cousteau e Louis Malle “Il mondo del silenzio”, girato nel 1956 e premiato con la Palma d’Oro a Cannes e con l’Oscar per il miglior documentario agli Academy Awards. Si trattava del primo kolossal sottomarino in assoluto, reso possibile, per l’appunto, dalle tante innovazioni introdotte da Cousteau. Questo primo acquascooter, che il regista ebbe a definire come “pesante, ma governabile quanto una motocicletta” permetteva di raggiungere i 5 chilometri orari.

Da lì in poi, visto il successo internazionale del documentario, i seascooter iniziarono a diffondersi, diventando parte integrante e fondamentale dell’attrezzatura di sub professionisti e appassionati. Oggi alcune attività sottomarine sono semplicemente impensabili senza l’ausilio del maialino di pare: si pensi per esempio alle attività degli speleologi, o ancora, dei tecnici subacquei che devono affrontare immersioni molto lunghe e faticose.

quale seascooter comprare

Comprare un acquascooter: i fattori da prendere in considerazione prima dell’acquisto

Prima di acquistare un acquascooter è necessario individuare e isolare i vari fattori differenzianti tra un modello e l’altro, e confrontarli con quelle che sono le proprie esigenze. La varietà dei maialini subacquei è tale da permetterci di garantire che, là fuori, ci sia sicuramente il seascooter perfetto – o quasi – per te. Prima di riuscire a scovarlo, però, devi capire bene qual è la velocità alla quale punti, qual è il livello di autonomia al di sotto del quale non puoi andare, qual è la profondità massima alla quale vuoi arrivare nelle tue immersioni e via dicendo. Sei pronto ad analizzare ogni punto uno per uno?

La velocità massima: ecco uno dei fattori principali nel differenziare uno scooter d’acqua da un altro. Ci sono infatti seascooter veloci e altri, invece, piuttosto, lenti, più ‘rilassati’. Ovviamente l’acquascooter elettrico per un bambino o per un ragazzino che si avvicina al mondo dello snorkeling potrà essere piuttosto debole: 3 o 4 chilometri orari di velocità massima, in questo caso, sono infatti più che sufficienti (anche perché tendenzialmente, con il crescere della velocità massima, aumentano anche il peso e, ovviamente, il prezzo). Gli adulti che invece effettuano immersioni frequenti e sono alla ricerca di performance ottimali possono individuare acquascooter più veloci, con dei modelli che possono raggiungere gli 8 o 9 chilometri orari. In questo caso, ovviamente, il costo d’acquisto tende a crescere parecchio.

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La profondità massima: non tutti gli acquascooter sono pensati per andare in profondità. Anzi, esistono dei seascooter per bambini e per ragazzini che sono progettati per restare a pelo d’acqua, senza quindi oltrepassare i 4 o 5 metri dalla superficie. Chi utilizza l’acquascooter elettrico per lo snorkeling, del resto, non ha bisogno di raggiungere delle profondità maggiori. É diverso il caso per i sub, che ricercano invece degli acquascooter in grado di restare impermeabili e perfettamente funzionanti a parecchi metri sotto il livello del mare. Il budget necessario tende ovviamente a crescere con l’aumentare della profondità massima, ma ne vale certamente la pena: il seascooter elettrico Yamaha 500 LI, per esempio, può raggiungere la bellezza di 40 metri di profondità, senza alcun problema.

Il galleggiamento: ecco un fattore che spesso viene snobbato da chi si avvicina per la prima volta al mondo degli acquascooter. Eppure si tratta di un aspetto abbastanza importante. Devi dunque sapere che un seascooter con assetto positivo (e quindi con quella che gli inglese chiamano ‘positive buoyancy’) tenderà a galleggiare in acqua salata. Questo significa che, nel malaugurato caso in cui il tuo acquascooter elettrico dovesse restare senza batteria nel bel mezzo di un’immersione, quello tornerà a galla. Attenzione però: non è detto che un seascooter con assetto positivo riesca a galleggiare con facilità anche in acqua dolce.

I seascooter con zero buoyancy, invece, non galleggiano da fermi – anche se va detto che, in genere, non affondano nemmeno come un sasso. È molto meglio sapere in anticipo qual è l’assetto dell’acquascooter che andrai ad acquistare, e soprattutto è bene ricordarsi di non restare mai a secco di batteria durante un’immersione con un seascooter con zero buoyancy, per non dover trascinare questo peso morto in superficie.
Per avere sempre il dispositivo perfetto è possibile, per esempio, comprare un acquascooter con assetto positivo che galleggi anche in acqua dolce, per poi eventualmente dotarlo di pesi nel momento in cui si vorranno fare delle immersioni in acqua salata.

Il peso: i primissimi acquascooter erano dei dispositivi pesanti, che rendevano la vita del sub difficile sia in superficie che sott’acqua. Oggi invece abbiamo a che fare con dei dispositivi abbastanza maneggevoli: raramente, infatti, si va oltre i 10 chilogrammi di peso, con dei modelli assolutamente soddisfacenti che si fermano intorno ai 6-7 chilogrammi.

L’autonomia: ecco un punto dolente per molti acquascooter elettrici. Nella maggior parte dei casi, infatti, si tratta di autonomie piuttosto limitate, che rendono obbligatorio programmare in anticipo quanto durerà l’immersione. Attenzione: i migliori modelli di seascooter, oltre a essere provvisti di un comodo segnalatore che ci indica il livello di carica della batteria, godono ormai di autonomie piuttosto generose, che si aggirano tra i 90 e i 120 minuti, così da donare tutto il tempo necessario per le immersioni. Non è da escludere, inoltre, la possibilità di portare con sè una batteria di riserva, da montare al momento giusto.

Il prezzo: infine, l’ultimo fattore da tenere in considerazione è il prezzo. Quanto costa un seascooter elettrico? Ebbene, il prezzo varia moltissimo in base al modello scelto: si parte da duecento, trecento euro per i modelli base, pensati per i ragazzini e per gli amatori, per arrivare fino a dei modelli performanti che superano i 1.000 euro. Insomma, esistono degli acquascooter per tutti i portafogli e per tutti i budget!

scooter acquatici, guida all'acquisto

Prima di usare il tuo nuovo acquascooter: ecco cosa devi sapere

Ipotizziamo che tu abbia già acquistato il tuo nuovo seascooter, e che ti stia accingendo a usarlo per la prima volta. A cosa devi stare attento? Ebbene, devi sapere che gli acquascooter sono dei dispositivi assolutamente sicuri: affinché rimangano tali, però, è bene trattarli bene e non superare i limiti predisposti dal costruttore. Mai, quindi, andare a profondità maggiori rispetto a quelle indicate, e mai sovraccaricare troppo il motore.

Prima di fare una immersione vera e propria con il tuo nuovo acquascooter, in ogni caso, è senz’altro il caso di ritagliare qualche uscita per fare pratica, usandolo dapprima a profondità ridotte in spot che conosci bene, meglio ancora se in compagnia di persone che usano regolarmente un seascooter. In questo modo potrai imparare a usarlo al meglio fin da subito, capendo quali sono i trucchi di questa attività.

Una volta terminata un’immersione in acqua salata, in ogni caso, si consiglia sempre di lavare con dell’acqua dolce il seascooter, così da eliminare il sale ed evitare che il dispositivo si rovini.

Gli acquascooter Yamaha

Esistono diversi brand che producono acquascooter elettrici: ci sono gli acqua scooter Comer, i Torbero, i Jerry Rat, i Sublue e via dicendo. Noi di HiNelson abbiamo deciso di dare uno spazio privilegiato agli acquascooter Yamaha, i quali negli ultimi anni hanno conquistato gran parte degli appassionati di sub. Si tratta infatti di acquascooter elettrici validi e performanti, pensati di volta in volta per soddisfare le esigenze di tutti. Proprio così: gli acquascooter Yamaha, infatti, sono divisi in tre categorie. Una è dedicata ai ragazzini e ai bambini che si avvicinano per la prima volta a questi dispositivi, e cercano quindi dei seascooter sicuri e divertenti; l’altra è pensata per gli adulti che fanno immersione saltuarie, per passione; la terza, infine, è rappresentata dagli scooter d’acqua pensati per un uso frequente ed eventualmente professionistico.

E tu, cosa cerchi nel tuo acquascooter? Ti serve un seascooter che sappia andare a grandi profondità, o ti accontenti invece di un maialino subacqueo che possa navigare a una decina di metri sotto il livello del mare? E ancora, cerchi la velocità, o ti basta uno scooter d’acqua che ti porti placidamente intorno?

Qualsiasi siano i tuoi desideri, nella sezione del nostro e-commerce dedicata agli scooter subacquei troverai quello che stai cercando!

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Scritto da
Nicola Andreatta
Nicola Andreatta
Copywriter dal 2014, trentino dal 1987. La passione per la nautica è nata sulla prua di una piccola barca a vela sfrecciante nel lago di Caldonazzo: da allora è continuata a crescere, insieme alla sempre presente voglia di imparare - e condividere - qualcosa di nuovo su questo affascinante mondo.

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