Accessori da pesca: gli immancabili 15

La barca da pesca ce l’hai. E non vuol certo dire che tu abbia per forza bisogno di una fisherman ideata, disegnata e costruita appositamente per la pesca in alto mare: se il tuo obiettivo non è la pesca d’altura, puoi certamente iniziare a pescare in barca anche con un natante senza troppe pretese, con un tender, gommone carpfishing o persino con un kayak gonfiabile. Ma per iniziare a pescare dalla barca non basta avere l’imbarcazione: è necessario avere anche tutta una serie di accessori da pesca da avere a portata di mano, dai più ovvi ai meno banali. Ecco quindi che oggi faremo un elenco dei 15 accessori per la pesca sportiva immancabili per qualsiasi pescatore che si rispetti. Questa lista, va detto, può avere vari scopi. Potrà essere utilizzata da chi si avvicina effettivamente per la prima volta a questo mondo, e che ha deciso quindi di usare la propria barca per fare qualcosa di più del semplice del “navigare”. Ma potrà essere utile anche a chi desidera fare un regalo a un pescatore, o ancora a chi vuole controllare di avere tutto prima di partire per una giornata di pesca. In ogni caso, buona lettura!

Accessori da pesca: i veri must have in barca

La canna da pesca

Partiamo con l’ovvio: per andare a pescare in barca, prima di tutti gli altri accessori da pesca, serve la canna (eccezion fatta in cui si utilizzi direttamente la lenza, come per esempio per la pesca al polpo in barca allo scarroccio). Sulla scelta della canna da pesca ci sarebbe da parlare all’infinito: ne esistono di tantissimi tipi, con funzioni, lunghezze, potenze e pesi differenti. Esistono infatti le canne da pesca fisse, le canne da pesca telescopiche, le canne da bolentino, le canne dal spinning, le canne da traina, le canne alla bolognese, le canne da surfasting, quelle per il vertical jigging, quelle per il carpfishing, quelle per la pesca a mosca e via dicendo. Insomma, di canne da pesca ce ne sono di tanti tipi: l’importante è capire che, nella maggior parte dei casi, ogni differente tecnica da pesca richiede uno specifico tipi di canna.

Il mulinello

Forse hai comprato una canna da pesca senza mulinello (in tal caso, devi sapere che noi di HiNelson vendiamo anche canne da pesca complete di mulinello, e quindi pronte per essere usate). O forse il vecchio mulinello è da sostituire. In ogni caso, il mulinello è un’entità separata dalla canna da pesca, e può essere acquistato separatamente. I mulinelli sono divisibili principalmente in due grandi gruppi: da una parte ci sono i mulinelli a bobina rotante, usati in modo particolare per la pesca a traina e per la pesca a drifting; dall’altra ci sono invece i mulinelli a testina fissa, usati per lo spinning, per la pesca a bolentino e così via. Di mulinello in mulinello cambia anche la dimensione, e quindi la capacità di trattenere diverse quantità di filo; in ogni caso, i moderni mulinelli sono dotati di frizione, e quindi di un meccanismo che permette una frenatura più o meno morbida della lenza, di modo da ridurre le possibilità di rottura.

La borsa da pesca

Qualche settimana fa abbiamo scritto una guida completa su come scegliere una borsa per la pesca. Qui ci accontenteremo quindi di dire che ne esistono di tanti tipi differenti, e di tante dimensioni diverse. Alcune borse sono molto spaziose, e quindi sono pensate per chi vuole portare con sé diverse scatole per le esche artificiali, altre, invece, sono decisamente più piccole, e più che delle borse possono essere definite come marsupi da pesca. Alcuni modelli sono pensati per essere utilizzati durante sessioni di pesca dinamiche, e sono quindi fatte per poter essere portate senza ingombrare affatto il pescatore; altre, invece, sono decisamente più semplici, e potrebbero dover essere messe da parte durante la pesca, per non limitare i movimenti del pescatore.

Il fodero portacanna

Esistono canne da pesca economiche e canne da pesca costose – talvolta molto costose. Alcune sono estremamente resistenti, altre, invece, sono decisamente più delicate. In ogni caso, non è davvero il caso di rischiare: quando viene trasportata da un posto all’altro, come per esempio dalla casa alla barca, la canna da pesca dovrebbe sempre trovare un contenitore sicuro e comodo, in modo da mantenerla al riparo da contatti e botte che potrebbero minarne la funzionalità. Una volta a bordo, certo, la canna da pesca potrà essere messa in appositi luoghi pensati proprio per lei – le più moderne barche fisherman hanno spesso degli incredibili nascondigli per le canne da pesca – o più semplicemente in un portacanna: il fodero portacanna, invece, è pensato per il viaggio e per l’abitazione.

La vasca per il vivo

Ecco un accessorio che non può davvero mancare su una barca da pesca usata per la pesca con esche vive: in questo caso, infatti, è indispensabile avere un luogo in cui mantenere le esche vive, guizzanti e in perfetta salute. Alcune barche ideate fin dall’inizio per la pesca possiedono già, nelle vicinanze della posizione da pesca, una vasca per il vivo pronta per essere utilizzata. Altre volte, invece, questo speciale contenitore deve essere aggiunto in un secondo tempo. É importante che la vasca per il vivo sia sufficientemente grande, che non presenti angoli vivi (meglio dunque dei contenitori con angoli smussati) così da non mettere a rischio la salute dei pesci. Una buona vasca per il vivo, inoltre, deve avere un costante ricambio d’acqua, tale da permettere una leggera corrente al suo interno; oltre a questo, non deve essere del tutto buia.  E’ possibile ricavare una vasca per il vivo, acquistando una ghiacciaia per barca ed apportando le dovute modifiche per renderla idonea a mantenere le esche vive.

Il guadino

Tra i principali simboli dell’universo della pesca insieme alla canna da pesca, il guadino è un elemento essenziale: durante le ultime fasi della pesca, quando la preda è finalmente a pochi istanti dall’essere nelle mani del pescatore, il guadino deve assolutamente essere a portata di mano, in particolar modo se associato al bolentino e via dicendo. Esistono diverse tipologie di guadino da pesca: quello classico ha il manico fisso, mentre ne esistono altri, più evoluti e versatili, con il manico telescopico. In ogni caso, i guadini moderni – anche detti più semplicemente retini – sono tendenzialmente realizzati con materiali molto leggeri, per non appesantire troppo il pescatore. Le teste di guadino invece, possono avere due tipi di attacco differenti, a vite o ad innesto, pertanto se hai l’intenzione di acquistare una testa di guadino da sostituire, verifica preventivamente qual è l’attacco del tuo manico di guadino.

L’imbobinatore

Ecco un attrezzo che non tutti conoscono. Immaginati di avere a che fare con un mulinello nuovo, il quale, per definizione, non presenta bobine. Insomma, è da “imbobinare”. Di modi per imbobinare un mulinello ce ne sono tanti; il principale è probabilmente quello che prevede di buttare la bobina in un secchio con un po’ d’acqua, far passare il filo nel primo anello e quindi imbobinare il filo bagnato. Ma si sa, questo metodo è per l’appunto bagnato, e tende a bagnare anche il pavimento circostante, ed è un po’ lento, non portando a un risultato certo (il filo potrebbe essere lento). Per facilitare le cose esistono gli imbobinatori, dei quali ne esistono di diversi tipologie. Il concetto però è sempre il medesimo, ovvero quello di poter imbobinare in modo estremamente stretto i nostri mulinelli in modo semplice, veloce, pulito e corretto.

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accessori da pesca

La lenza

Abbiamo visto il mulinello, abbiamo visto l’imbobinatore, non possiamo che vedere le bobine, e quindi la lenza da pesca. E quando si tratta di scegliere il filo per la pesca ci sono parecchie variabili da prendere in considerazione, a partire dal diametro. Un filo grosso sarà un filo resistente, che però non ci permetterà di fare lanci distanti, per via dell’attrito con l’aria; un fili sottile, da parte sua, sarà maggiormente esposto alle rotture. C’è poi anche la variabile del materiale: c’è per esempio il nylon, ottima soluzione per avere qualità a un prezzo ragionevole, che per quanto concerne la lenza madre se la combatte solamente con il filo trecciato spinning. Più innovativo è il nylon rivestito da fluorocarbon, il cosiddetto filo da pesca fluorocarbon, mentre decisamente staccato quanto a qualità è il fluorocarbon 100%.

Il portacanne

Di certo una barca da pesca non può fare a meno di un portacanne da barca, e quindi di un dispositivo pensato appositamente per sostenere una canna. Esistono tante tipologie differenti di portacanne. Alcuni sono pensati per la canna da pesca a riposo, e quindi sono statici ed estremamente semplici. Altri, invece, sono pensati per essere utilizzati nel vivo della pesca, per mantenere in posizione la canna, mentre il pescatore pensa alle altre canne, alle vele, ai motori o all’ecoscandaglio. Ecco quindi che esistono i portacanne orientabili e regolabili, i quali devono essere molto resistenti, per garantire la stabilità della canna da pesca. In acciaio, in plastica, in ottone, in nylon, singoli, doppi o tripli… e a te, che tipo di portacanna può servire?

L’ecoscandaglio

L’amico elettronico di pesca in barca: l’ecoscandaglio fishfinder è un dispositivo digitale assolutamente prezioso che ci permette di avere due informazioni molto importanti (anche se va detto che, soprattutto se accoppiato con un GPS nautico, le informazioni che un ecoscandaglio può darci sono molte, molte di più). Prima di tutto, ci dà una visione più o meno dettagliata del fondale al di sotto della barca, relativamente alla profondità e alla tipologia; poi ci permette di individuare pesci o branchi di pesci. Chi sa leggere nel modo corretto un ecoscandaglio, quindi, ha un alleato potente per la pesca. L’importante è scegliere un ecoscandaglio adatto a soddisfare le proprie esigenze!

L’ancora galleggiante

Strumento morbido e leggero, che fa quasi il compito di un’ancora normale ingombrando – e pesando – molto, molto meno. L’ancora galleggiante è uno strumento che può rivelarsi utile per tutti i diportisti, in particolar modo in caso di emergenza. Ma si tratta di un fedele aiuto anche per i pescatori, e soprattutto per chi pratica la pesca a bolentino o la pesca a traina. Nel primo caso, l’ancora galleggiante permette di ridurre al minimo lo scarroccio, di modo da non allontanarsi dalle proprie prede. Nel secondo caso, l’ancora galleggiante ha lo scopo di rallentare lo scafo, in modo da avere una traina lenta e da mantenere le lenze lì dove volute.

La cartografia nautica

La cartografia nautica, ai pescatori, non serve solo per “orientarsi”. Il principale uso delle carte nautiche, per i pescatori in barca, è quello di conoscere i fondali e le batimetrie, in modo da poter pianificare al meglio una battuta di pesca, spostandosi direttamente verso delle secche, verso dei fondali rocciosi o verso dei relitti sommersi alla ricerca di specie ittiche specifiche.

La cassetta del pronto soccorso

In realtà conosciamo davvero poche attività outdoor per le quali la cassetta del pronto soccorso non rappresenti un must. Persino un’escursionista dovrebbe sempre avere nel proprio zaino un piccolo kit per il pronto soccorso, composto da garze, cerotti, pinzette e via dicendo. Il Codice Nautico inserisce la cassetta del pronto soccorso tra le dotazioni obbligatorie per barche oltre le 12 miglia, ma questo non significa certo che un pescatore che effettua pesca costiera dovrebbe farne a meno: ami, lenze, pinze, coltelli, forbici, scivoloni, è sempre meglio avere a portata di mano delle garze, anche per le più piccole emergenze!

Il coltello da pesca

Non si dovrebbe mai uscire in mare senza avere con sé un coltello da barca. Gli utilizzi possono essere i più svariati, dal taglio d’emergenza di una manovra che sta mettendo a rischio la barca in poi. Nel caso dell’attività di pesca, gli utilizzi di un buon coltello si moltiplicano: per togliere l’amo dal pesce, per pulire il pescato e persino per sfilettarlo. Insomma, un buon coltello da pesca non dovrebbe mai mancare. Ma come deve essere? Deve essere compatto e piccolo, deve essere affilato ma sicuro, e quindi richiudibile oppure con un buon fodero.

La pinza multiuso

Chiudiamo la nostra lista di accessori per la pesca, infine, con un attrezzo che torna utile nelle occasioni più disparate: per fissare un piombo, per slamare un pesce, per fissare un manicotto, per tagliare una lenza, per stringere nodi e via dicendo. Parliamo, ovviamente, della pinza multiuso, attrezzo per definizione versatile da portare sempre con s’è in barca. Al suo interno si troveranno lame, pinze, lime, apriscatole, righelli, cavatappi, seghetti, forbicine, cacciavite, apribottiglie e via dicendo. Quando non c’è – nel momento sbagliato – se ne sente decisamente la mancanza!

Special guest: la boetta galleggiante per il drifting

Abbiamo deciso di aggiungere un sedicesimo prodotto a questa lista di accessori immancabili per la pesca. Abbiamo deciso di metterlo in fondo, in posizione defilata, perché si tratta di un accessorio da pesca utilizzato solo da una frazione di pescatori, ovvero da chi pratica pesca a drifting e big game. Ma lo vogliamo comunque includere perché si tratta di un accessorio da pesca che rende questa attività più efficace, più divertente e, non meno importante, più sostenibile a livello ambientale. Parliamo ovviamente delle boette da pesca per il drifting, ovvero di quei galleggianti di diversi colori che possono essere agganciati alla lenza madre per avere sempre il pieno controllo della situazione lenze, anche quando si pesca con un numero importante di canne da pesca. Queste boette, grazie al sistema di sgancio, vanno a correre lungo la lenza segnalando la fuga della preda, e sostituiscono in maniera egregia – senza nessun inquinamento – tutta quella serie di galleggianti da pesca fai da te che di solito sono poco efficaci e molto inquinanti.

 

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Scritto da
Nicola Andreatta
Nicola Andreatta
Copywriter dal 2014, trentino dal 1987. La passione per la nautica è nata sulla prua di una piccola barca a vela sfrecciante nel lago di Caldonazzo: da allora è continuata a crescere, insieme alla sempre presente voglia di imparare - e condividere - qualcosa di nuovo su questo affascinante mondo.

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