Eccoci di ritorno alla nostra guida su come realizzare e utilizzare i nodi più utili del mondo della nautica. Dopo i nostri approfondimenti su nodo inglese, nodo bandiera e nodo parlato, andiamo finalmente a parlare del nodo piano, sicuramente uno dei più usati e versatili durante la navigazione su una barca a vela e non solo.
Il nodo piano: a cosa serve e il metodo per realizzarlo
Quando parliamo del nodo piano, mettiamo in gioco quello che probabilmente è il principe dei nodi di giunzione. Risulta essere infatti estremamente utile nell’unire cime e corde dello stesso diametro, nonché per reggere carichi costanti e forti. Questa peculiarità gli è valsa il soprannome di “nodo Ercole”, con cui è conosciuto fin dall’antichità.
Per imparare a realizzare questo nodo, tipicamente utilizzato dopo aver ammainato la randa, occorrono solo due cose: un paio di funi o cime e i prossimi passaggi di questo articolo!
Primo passaggio: partenza

Prendiamo le due estremità delle due corde che vogliamo unire.
Secondo passaggio: sovrapposizione dei capi

Si procede sovrapponendo le due estremità l’una all’altra.
Terzo passaggio: il mezzo nodo

I due correnti vengono ora utilizzati per formare un mezzo nodo.
Quarto passaggio: deviazione verso l’alto

A questo punto, non assicuriamo i due correnti, ma li portiamo invece verso l’alto.
Quinto passaggio: seconda sovrapposizione

Con una seconda sovrapposizione dei due correnti, formeremo un altro mezzo nodo.
Sesto passaggio: conclusione

Ora basta assuccare il nodo piano tirando in direzione opposta dormienti e correnti, fino a chiuderlo e ottenere il risultato finale.


Non è un nodo piano. A un principiante può sembrare simile ma è assolutamente da evitare.
Fonti: Ashley (reef knot), Bigon Regazzoni, e tanti altri, oltre a tonnellate di tutorial su YT e altrove che, dopo aver spiegato come fare il nodo piano si raccomandano di evitare la versione da te proposta.
Mi pare che il quinto passaggio sia sbagliato: se si serrasse il nodo con i capi disposti in quel modo si otterrebbe il “nodo dell’asino”. Nell’immagine successiva l’errore è stato evidentemente rilevato, poiché i capi seguono la via corretta….