Come scegliere un servizio di recupero in mare: 5 criteri da non sottovalutare

Cosa succede se la tua barca, a motore o a vela, ti abbandona in mezzo al mare, magari a parecchie miglia da un approdo? Per molti diportisti un’ipotesi di questo tipo è estremamente remota, o persino impossibile: pensiamo per esempio a chi usa la propria barca esclusivamente in laghi dalle dimensioni ridotte, o a chi usa un piccolo natante solamente per brevi gite al di fuori del porto. Per altri naviganti invece questa prospettiva non è invece così stravagante, sapendo che purtroppo gli inconvenienti accadono, anche a chi ha una grande cura nella manutenzione della barca. Da qui dunque l’utilità del servizio di recupero in mare, per avere assistenza tempestiva per il ritorno verso la terraferma.

Ma come scegliere il migliore servizio di recupero in mare?

Quanto potrebbe costare il rimorchio della barca in panne

Facciamo il classico caso della barca in panne per dei problemi al motore. Soprattutto nel caso di barche con una certa età, questo scenario non è dei più improbabili: pur a fronte di tagliandi regolari e di controlli frequenti, e pur avendo magari buone nozioni meccaniche, ci si può effettivamente trovare nella situazione di non avere più la spinta necessaria per arrivare in porto. Che fare in questo caso?

Ebbene, chi non ha dalla propria un abbonamento comprendente un servizio di assistenza nautico gratuito dovrà sperare di trovare il più vicino dei “rimorchiatori” e chiedere un intervento a pagamento, rischiando di spendere quindi anche diverse migliaia di euro.

Diverso il caso invece di chi ha un abbonamento per il recupero di assistenza in mare comprendente anche il servizio di recupero in mare: qui basterà mettersi in contatto con la rete di assistenza per avere un recupero tempestivo, a costo ridotto o persino gratuito.

Ma come scegliere il servizio di recupero in mare?

5 criteri per scegliere il servizio di recupero in mare

Lo diciamo fin da subito: non esistono molti soggetti che offrono una rete ampia per il servizio di recupero in mare. Proprio per questo motivo in molti, quando pensano al servizio di assistenza nautica, fanno automaticamente riferimento al servizio di traino da parte di professionisti locali. Rispondendo però alle esigenze di chi usa la propria barca ad ampio raggio, solcando le acque del Mediterraneo in lungo e in largo, negli ultimi anni sono nati anche dei network che offrono il servizio di recupero in mare in aree estremamente ampie. Vediamo dunque come scegliere il servizio di assistenza nautica perfetto per te!

  1. La rete di supporto e i punti di assistenza: questo è probabilmente il primo dei fattori da prendere in considerazione per scegliere un servizio di recupero in mare più adatto ai propri bisogni. È essenziale infatti avere la certezza di interfacciarsi con una realtà che possa offrire una rete di assistenza sufficientemente ampia, lì dove si navigherà effettivamente nei mesi successivi. Non avrebbe infatti senso accontentarsi di un servizio di assistenza nautico presente unicamente lungo le coste italiane nel momento in cui si hanno in programma crociere lungo le coste greche oppure spagnole!
  2. Gli interventi compresi nel servizio: il servizio clou dell’assistenza nautica è certamente quello di recupero in mare con rimorchio della barca in panne. Ma non è certamente l’unico di cui si potrebbe avere bisogno, anzi. Nella maggior parte dei casi una barca da trainare ha bisogno anche dell’intervento di un professionista, per poter essere rimessa velocemente in sesto oppure, in altri casi, per limitare i danni. Vale quindi la pena, per scegliere il servizio di recupero in mare, considerare anche gli altri servizi offerti e compresi nel prezzo.
  3. La presenza di tecnici specializzati: un dettaglio che può fare la differenza. Prima di acquistare un abbonamento annuale in luogo di un altro potrebbe essere buona cosa assicurarsi che il servizio di recupero in mare, come eventualmente quello di assistenza meccanica, sia garantito da tecnici specializzati ed esperti, per avere la certezza di mettere la propria barca nelle mani di capaci professionisti.
  4. L’esperienza e la reputazione: seguendo il discorso iniziato nelle righe precedenti, per scegliere il servizio di assistenza in mare è consigliabile controllare l’esperienza e la reputazione delle varie realtà prese in considerazione. Basta infatti fare una veloce ricerca online per trovare opinioni e recensioni di utenti diportisti che hanno già utilizzato questo servizio, così da avere maggior spunti utili per prendere la decisione migliore!
  5. Le tariffe su misura: come sempre, quando si tratta di fare un acquisto, il fattore prezzo va preso attentamente in considerazione. L’obiettivo qui è quello di non spendere più del necessario, e di individuare l’offerta con il miglior rapporto qualità/prezzo. Parlando del servizio di recupero in mare, per avere le migliori tariffe sarebbe bene affidarsi a delle offerte personalizzate, sapendo che ognuno può avere delle esigenze diverse: non sarebbe giusto, infatti, far pagare lo stesso abbonamento per l’assistenza nautica a chi naviga senza limiti come a chi si muove a ridotta distanza dalla sosta, dal momento che il servizio di recupero della barca avrebbe ovviamente costi totalmente diversi! Molto meglio quindi individuare delle realtà che offrano delle tariffe personalizzate.
Da non perdere:   Guida Completa alle Andature della Barca a Vela per imparare a navigare

Sailornet, pioniere e punto di riferimento dell’assistenza nautica

servizio di recupero in mare: sailornet

Abbiamo dunque visto quali sono i criteri da considerare per scegliere il migliore dei servizi di recupero in mare e di assistenza nautica. Soppesando ognuna di queste considerazioni non abbiamo dubbi nell’affermare che Sailornet rappresenta una scelta solida e sicura per i diportisti alla ricerca di un servizio di assistenza in mare nel Mediterraneo: parliamo infatti della realtà che ha “inventato” l’assistenza nautica, e che dal 2002 è al fianco dei diportisti.

Parliamo di una realtà che può vantare su oltre 5.000 punti di assistenza, per intervenire prontamente in qualsiasi punto del Mediterraneo, anche grazie a una centrale operativa attiva 24 ore su 24, 365 giorni l’anno.

Nell’abbonamento annuale di assistenza nautica (con tre tariffe diverse in base alla distanza dalla costa, ovvero entro le 6 miglia dal porto di stazionamento, oppure entro le 12 miglia o entro le 20 miglia dalla costa più vicina) sono compresi i servizi di recupero imbarcazione, 2 ore di manodopera di un tecnico specializzato a bordo e 1 ora di manodopera di un sommozzatore specializzato.

E c’è anche un importante plus: grazie alla copertura satellitare (con il servizio opzionale Sicurezza in mare) il diportista può chiedere supporto semplicemente premendo il tasto di un apposito dispositivo satellitare autoalimentato.

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Scritto da
Nicola Andreatta
Nicola Andreatta
Copywriter dal 2014, trentino dal 1987. La passione per la nautica è nata sulla prua di una piccola barca a vela sfrecciante nel lago di Caldonazzo: da allora è continuata a crescere, insieme alla sempre presente voglia di imparare - e condividere - qualcosa di nuovo su questo affascinante mondo.

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