Perché l’ecoscandaglio? Consigli per pesca e navigazione

Potrebbe capitare al diportista di imbattersi nelle offerte per ecoscandaglio del nostro store e doi restare affascinato di fronte a questi dispositivi elettronici per la nautica, pur non avendo mai usato prima nessun chartplotter, né per la navigazione, né per la pesca. Perché l’ecoscandaglio è ritenuto da tanti naviganti e da tanti pescatori un dispositivo non solo utile, non solo prezioso, ma persino ormai indispensabile? La domanda è lecita: in effetti, fino a non molti anni fa, il navigante scorrazzava per i mari senza poter contare su display alcuno, men che meno su dispositivi capaci di emettere degli impulsi sonori capaci di arrivare fino al fondale e di tornare indietro. Oggi vedremo quindi perché l’ecoscandaglio può tornare utile e prezioso su buona parte delle barche che si muovono lungo le nostre coste, sia nel caso di chi ha interesse di capire cosa c’è sotto lo scafo durante la navigazione, sia nel caso di chi vuole individuare facilmente le prede a cui puntare durante la pesca. Ma non è tutto qui: ci soffermeremo poi anche sugli elementi fondamentali da prendere in considerazione per scegliere l’ecoscandaglio giusto, prendendo in considerazione elementi come le dimensioni del display, la tecnologia utilizzata, la posizione del trasduttore e, infine, il prezzo dell’ecoscandaglio. Buona lettura!

Perché l’ecoscandaglio è prezioso nella navigazione?

Iniziamo da qui: perché l’ecoscandaglio può essere utile durante la navigazione? Si potrebbe pensare che un sonar che legge in tempo reale la distanza del fondale e le sue fattezze non sia poi così importante, potendo contare sulla presenza di altri aiutini in tal senso, a partire dalla carta nautica. Ma attenzione: la carta nautica ci dice come era (in un passato si spera vicino, ma pur sempre passato) quel determinato pezzo di mare con relativo fondale; e non è certo facilissimo stabilire in ogni momento, in modo assolutamente preciso e infallibile, la propria posizione rispetto alla carta nautica. Certo, la combinazione tra carta nautica elettronica e GPS per barca da questo punto di vista aiuta tantissimo, ma occhio: si parla pur sempre di informazioni indicative, non di una lettura attuale del fondo. Questa può essere fatta unicamente dall’ecoscandaglio, che in tempo reale ci dice tutto quello che dobbiamo sapere sul fondale che in quel preciso istante stiamo solcando: quanto è profondo? Che tipo di fondale è? Ci sono scogli o oggetti appena sotto la superficie? Ci sono forse degli ostacoli che potrebbero causare delle collisioni, che semplicemente non sono indicati dalla carta nautica, o che hanno cambiato posizione?

Non si tratta peraltro solamente di evitare delle collisioni. L’ecoscandaglio può essere utile al diportista anche in fase di ormeggio. Non solo per navigare in acque basse in sicurezza, ma anche per capire come gestire l’ancoraggio, i base all’attuale tipo di fondale: lì scogli, lì sabbia, lì vegetazione. Informazioni preziose per impostare al meglio l’ancoraggio, senza rischiare di rovinare il fondale e riducendo al minimo le probabilità di dover ripetere il tutto, di arare o di trovarsi all’improvviso con un’ancora spedata.

Perché l’ecoscandaglio nella pesca?

Capire perché l’ecoscandaglio è un alleato prezioso del pescatore è ancora più semplice rispetto al caso del diportista. Attraverso questo display sappiamo infatti tutto quello che sta accadendo immediatamente sotto e nei pressi della nostra barca: non solo fondali, scogli, vegetazione, relitti, ma anche ovviamente pesci. L’ecoscandaglio – non a caso nei modelli più piccoli detto spesso fishfinder – ci permette di trovare in modo rapido, efficace e sicuro le zone pescose. E lo fa dandoci diversi segnali da interpretare. Prima di tutto, ovviamente, mostrandoci i pesci, in modo più o meno chiaro (dipende dal livello dell’ecoscandaglio stesso); in secondo luogo, dandoci una serie di informazioni molto preziose sul fondale, che il pescatore preparato andrà a elaborare per capire – con quella profondità, in quella zona di mare, con quel tipo di fondale, e via dicendo – quali prede potranno essere presenti in quell’area.
Va peraltro detto che gli ecoscandagli di ultima generazione permettono di fare parecchi cose in più, al di là del semplice “osservare”. Sì, perché l’ecoscandaglio evoluto dà per esempio al pescatore la possibilità di salvare dei Waypoint, semplicemente toccando un tasto o lo schermo touch, così da poter tornare in qualsiasi momento (pochi minuti dopo o mesi dopo) nell’esatto punto segnato, ritenuto favorevole per i più diversi motivi. O ancora, pensiamo alla possibilità di salvare le tracce, aspetto che solletica in modo particola chi pesca a traina e che vuole “memorizzare” una traccia particolarmente fruttuosa. Non è tutto qui, in quanto i modelli più avanzati di plotter presentano anche la funzione “storico”, con la possibilità cioè di registrare tutto quello che viene visualizzato sul display. Questa funzione può essere per esempio molto vantaggiosa per individuare un target importante che, per distrazione o perché impegnati in altro, sarebbe invece scomparso senza lasciare traccia.

Ecoscandaglio vantaggi

Come scegliere tra i diversi ecoscandagli?

Abbiamo quindi visto perché l’ecoscandaglio può essere un alleato fidato sia per il diportista, sia per il diportista che ama pescare in barca. Ma come scegliere il plotter o fishfinder giusto per la propria barca? Ecco qualche suggerimento per l’acquisto dell’ecoscandaglio migliore, dalle dimensioni al prezzo di vendita.

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Le dimensioni del display

Quanto grande dovrebbe essere il display dell’ecoscandaglio? Questa è una delle prime domande che ci si pone al momento dell’acquisto, sapendo che spesso i produttori propongono, all’interno della stessa linea, display di dimensioni differenti. Esistono infatti schermi da 3,5 pollici fino ad arrivare ai 24 pollici: le misure “classiche”, se così vogliamo dire, sono quelle di 5, di 7, di 9, di 12 e di 16 pollici. Si potrebbe dire che tendenzialmente la grandezza del display dell’ecoscandaglio va in proporzione con le dimensioni della barca utilizzata: ecco che allora chi pesca con un belly boat opterà per un ecoscandaglio tendenzialmente piccolo e maneggevole, mentre chi ha un bel fisherman con tanto spazio a disposizione a livello del cruscotto potrà optare per display più generosi, per arrivare ai mega display multifunzione per gli yacht più grandi. All’aumentare delle dimensioni del display la lettura del fondale e delle marcature diventa più semplice, anche se va detto che a contribuire sono anche altri fattori, come per esempio tonalità, contrasto e risoluzione. All’aumentare del numero di pixel per pollice quadrato si avrà infatti una rappresentazione di qualità maggiore: in questo senso, uno schermo di dimensioni medie di ultimissima generazione può battere per facilità di lettura uno schermo di dimensioni grandi, ma vecchiotto e fuori produzione.

Capire la tecnologia degli ecoscandagli

Perché l’ecoscandaglio in vendita presenta così tante caratteristiche difficili da capire? Oltre alle dimensioni dello schermo e alla tipologia di display (che potrebbe essere touchscreen oppure classico) vengono date informazioni relative alla connettività, alla risoluzione, al tipo di scansione, alla frequenza e via dicendo. Il motivo è semplice: il mondo degli ecoscandagli per il diporto e per la pesca è in rapida crescita, e dunque i diversi dispositivi portati sul mercato presentano delle caratteristiche tecnologioche differenti. Il funzionamento di base è lo stesso per tutti, ed è per l’appunto quello del sonar. Ma cambiano per esempio le frequenze usate: queste sono espresse in Hertz, ed è bene sapere che per chi pesca in acque poco profonde si consigliano solutamente frequenze alte, da 200 kHz in su, laddove invece per chi pesca in acque profonde si rivelano migliori le frequenze basse, sapendo in ogni caso che gli ecoscandagli migliori possono lavorare su frequenze multiple. Ci sono poi gli ecoscandagli CHIRP, e quindi a banda larga, con impulsi a banda larga motolati in frequenza che consentono di avere un rilevamento del bersaglio nettamente migliore. Ci sono poi altre tecnologie da conoscere, come per esempio la funzionalità chiamata “side vision”, che permette di vedere non solo sotto, ma anche ai lati dell’imbarcazione. Ma l’evoluzione degli ecoscandagli influenza ogni loro aspetto: si pensi per esempio ai dispositivi con schermi nano rivestiti, per non temere né acqua né macchie.

La questione del trasduttore

Scegliere un ecoscandaglio significa anche scegliere un trasduttore. Spesso ci sono dei pacchetti o delle offerte di ecoscandagli con incluso il trasduttore più adatto per quel determinato dispositivo, mentre altre volte il trasduttore viene acquistato a parte. Prima di tutto, va chiarito cos’è un traduttore, a beneficio di chi non ha mai montato ecoscandaglio e trasduttore: si parla di fatto della sonda incaricata di emettere e successivamente raccogliere le onde sonore necessarie per leggere il fondale, mandando poi tutte le informazioni risultanti al “cervello”, e quindi all’ecoscandaglio stesso. Ebbene, al di là di tutte le tecnologie usate, dei produttori e dei prezzi di vendita, è sempre bene tenere presente che esistono 3 grandi gruppi di trasduttori. Ci sono i trasduttori più classici, ovvero quelli da poppa, che sono pensati per l’appunto per l’installazione a poppa, che è semplice e veloce; ci sono poi i trasduttori passanti, i quali attraversano lo scafo, e quindi richiedono un’installazione attenta e professionale, per non compromettere la barca; e infine ci sono i trasduttori da interno, che però possono essere presi considerazione solamente in caso di carene in vetroresina molto sottili.

I prezzi degli ecoscandagli

Chiudiamo infine con il valutare l’ultimo grande aspetto da considerare prima di acquistare un ecoscandaglio, ovvero il suo prezzo di vendita. Qui, bisogna dirlo, incontriamo un range di possibilità praticamente infinito! Si va dai fishfinder più basici e semplici, con un prezzi di vendita di circa 150 euro (che può ridursi ulteriormente in caso di particolari promozioni o offerte sugli ecoscandagli) per portarsi verso i modelli da qualche centinaio di euro, per arrivare infine a ecoscandagli di alta o altissima gamma, che possono costare svariate migliaia di euro. A influire sul prezzo dell’ecoscandaglio sono tantissimi fattori, quali le dimensioni dello schermo, le tecnologie impiegate, l’inclusione dell’ecoscandaglio, i tipi di connettività offerta, la potenza del segnale, e via dicendo. Il concetto è semplice: al momento dell’acquisto di questi dispositivi, non si pagano i brand, dal momento che tutti i principali produttori di fishfinder e plotter presentano comunque una qualità medio-alta o alta. Si paga invece il variare della tecnologia. Ecco quindi che il prezzo da spendere per comprare un ecoscandaglio, in ultima analisi, dipende dalle nostre esigenze concrete durante la navigazione o durante la pesca.

Ora sai perché l’ecoscandaglio può essere un tuo grande amico, in diverse situazioni. Dai un’occhiata nel nostro store, e trova quello più adatto per te!

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Scritto da
Nicola Andreatta
Nicola Andreatta
Copywriter dal 2014, trentino dal 1987. La passione per la nautica è nata sulla prua di una piccola barca a vela sfrecciante nel lago di Caldonazzo: da allora è continuata a crescere, insieme alla sempre presente voglia di imparare - e condividere - qualcosa di nuovo su questo affascinante mondo.

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