Come scegliere la canna da pesca per l’orata

Come scegliere la canna da pesca per l’orata? Forse sei un principiante della pesca, o forse ti vuoi accostare a questa nuova preda. In tutti i casi, vuoi avere la certezza di avere i giusti accessori per la pesca sportiva, acquistando canna, filo, mulinello, esche e ami adatti per catturare questo così apprezzato pesce di mare. Oggi vedremo quindi come scegliere la canna da pesca per l’orata: parleremo della tipologia di canna, della sua rigidità, del cimino da preferire e del prezzo di acquisto. Buona lettura!

La pesca all’orata: una sintesi

Conosciuta come la regina dei pesci magri, l’orata è una preda ambita e tutt’altro che semplice. Per darsi alla pesca all’orata, oltre che avere i giusti accessori da pesca, è bene conoscere le sue caratteristiche e le sue abitudini. Vale quindi la pena sottolineare che l’orata si può trovare sia nei fondali sabbiosi che in quelli duri, e che si muove tendenzialmente lungo le coste. L’habitat dell’orata si trova quindi di solito in acque con una profondità non superiore ai 30 metri, nelle praterie marine che si situano a pochi metri dalla costa fino a circa 100-150 metri dalla riva. È tutt’altro che raro trovare delle orate anche a livello di lagune ed estuari, poiché questi pesci sopportano molto bene le variazioni di salsedine. In genere, gli esemplari adulti più grossi si muovono in solitaria. In linea di massima, un’orata adulta pesa circa 4 etti, con una misura che difficilmente supera i 40 centimetri di lunghezza.
Per quanto riguarda i migliori periodi dell’anno per pescare l’orata, senz’altro l’estate e l’autunno sono i mesi che sanno regalare maggiori soddisfazioni, con le prede che si spingono nelle immediate vicinanze della riva. Detto tutto questo, si capisce che per insidiare questo pesce possono bastare barche da pesca essenzialmente piccole e semplici. L’orata in ogni caso può essere pescata anche dai moli, dalle scogliere e dalla spiaggia. Si capisce dunque che scegliere la canna da pesca perfetta per l’orata vuol dire anche pensare al contesto in cui ci si metterà all’opera.

Come scegliere la canna da pesca per l’orata

Sulla scelta della canna da pesca per l’orata se ne sentono di tutti i colori, per il semplice fatto che ci sono diversi modi di darsi alla pesca di questo pesce. In linea di massima si parla di una pesca a fondo fatta con canne da surfcasting o con canne da beach-ledgering, tra cui scegliere se si pesca dalla spiaggia o dal molo.
In commercio esistono peraltro delle canne da pesca che vengono vendute squisitamente per la pesca all’orata. Ma quali sono in genere le caratteristiche da ricercare nella canna da pesca per questo pesce? Ebbene, a partire dall’analisi delle abitudini di questo pesce – sospettoso, diffidente e dal palato molto duro – l’accessorio ideale è di fatto per la pesca dalla barca la canna da bolentino. Parliamo più nello specifico di una canna da pesca con cima morbida e fusto rigido, con lunghezza compresa tra i 2,5 metri e i 4 metri circa, talvolta munita di diversi cimini che si adattano all’utilizzo di grammature differenti. Come accennato in precedenza ci sono diversi modi e luoghi per insidiare questo esemplare e la lunghezza dovrà essere scelta pertanto in base alla situazione: chi pesca dal molo immediatamente sotto di sé potrà optare per una canna compresa tra i 2 e i 3 metri, chi ha bisogno di portarsi più in là e di fare lanci lunghi opterà invece per modelli tra i 4 e i 5,50 metri, da barca invece la fa da padrona la nostra murata per cui se abbiamo un imbarcazione impegnativa è preferibile utilizzare una canna che superi i 3 metri fino ad arrivare ai 4 metri. Va poi detto che, per comodità, il manico dovrebbe essere basso, praticamente fino al gomito e non oltre (eventualmente è possibile affidarsi a degli esperti per modificare la lunghezza del manico, con risultati altamente soddisfacenti). Per quanto riguarda la potenza va scelta sempre in base allo spot di pesca ma soprattutto alle condimeteo che si presentano in quel dato momento (se siete dei principianti, affidatevi ad un nostro esperto che saprà consigliarvi al meglio).

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Il cimino per l’orata

Si è detto che il cimino dovrebbe essere morbido. Perché? Semplice: per la pesca all’orata ci serve una cima che ci dia la possibilità di vedere in modo abbastanza chiaro la mangiata, e che dia al pesce stesso la possibilità di mangiare senza sentire dei sospettosi attriti dall’alto. Ecco allora che il cimino perfetto per la pesca all’orata è molto morbido nella parte finale e abbastanza rigido in quella iniziale, che si piega quindi nel modo ideale. Si parla dunque per esempio di cimini pieni in fibra di vetro. Occhio, per la pesca all’orata potrebbe essere una buona idea anche optare per delle canne da pesca con cime a innesto, e quindi non con i classici cimini telescopici. Questo ci dà la possibilità di cambiare all’occorrenza il cimino, per metterlo più morbido quando si lavora con pesi ridotti, e per metterlo leggermente più rigido quando si lavora con piombi più importanti, per lanciare più lontano o per contrastare meglio la corrente.

Due parole sulla rigidità del fusto

Il fusto della canna da pesca per l’orata deve invece essere rigido, pur senza esagerare. Per quale motivo? Ebbene, questo ha a che fare con il palato dell’orata, che è molto duro. Sappiamo che l’orata può essere pescata con esche artificiali a forma di gamberetto, con vermi, con sarde, ma sicuramente le esche migliori sono le cozze intere e i granchi, ovvero delle esche decisamente selettive. Ecco, sapendo che il palato dell’orata è duro, ci servirà una canna da pesca dal fusto rigido che non si pieghi eccessivamente al momento della ferrata, per non andare a perdere il pesce proprio nel momento decisivo!
Inoltre un fusto di questa tipologia consente di avere una grande riserva di potenza che garantisce non solo maggiore affidabilità nella fase del combattimento ma soprattutto di portarlo a termine.

Il costo della canna da pesca per l’orata

Visto come scegliere la canna da pesca per l’orata, spendiamo due parole sul prezzo di acquisto: in linea di massima, facendo riferimento alle canne da bolentino costiero per questa preda si possono acquistare tra i 30 e i 150 euro. Ovviamente si spenderà un po’ di più nel caso delle canne con cima a innesto, e il prezzo tenderà ad aumentare con l’incrementare della qualità del carbonio usato per il fusto.

 

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Scritto da
Nicola Andreatta
Nicola Andreatta
Copywriter dal 2014, trentino dal 1987. La passione per la nautica è nata sulla prua di una piccola barca a vela sfrecciante nel lago di Caldonazzo: da allora è continuata a crescere, insieme alla sempre presente voglia di imparare - e condividere - qualcosa di nuovo su questo affascinante mondo.
  1. Ciao, in base alle indicazioni descritte, potrebbe darmi qualche consiglio su che canna prendere ( 4.20 MT, grammatura max 100 g)?
    Grazie

    • Buongiorno Alessandro, ti suggeriamo di prendere un appuntamento per una consulenza dedicata attraverso questo link: il nostro esperto sarà felice di darti tutte le informazioni per scegliere la canna perfetta in base alle tue esigenze. Si tratta di una consulenza (online o in negozio) gratuita e senza impegno!

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