Quando cambiare il filo da pesca?

Il mondo della pesca è pieno di domande. Lo è sia per il principiante, ovvero per la persona che si avvicina or ora per le prime volte a canna da pesca e mulinelli, sia per l’esperto, che ha a che fare da anni con i più diversi accessori da pesca, e che però tuttora di tanto in tanto nutre dei dubbi sulle migliori pratiche e sulle più efficaci tecniche.

E di certo lo sviluppo di nuovi strumenti e di nuovi materiali ha un ruolo in tutto questo: all’uscita di una nuova tecnologia per ecoscandaglio, per esempio, anche i più esperti non possono che domandarsi come utilizzarla al meglio, porgendo domande agli amici o sui forum dedicati alla pesca, o ancora, rivolgendosi direttamente ai venditori di strumenti per la pesca. Talvolta, però, i dubbi sono relativi agli accessori da pesca più semplici. Tante persone, per esempio, si domandano quando cambiare il filo da pesca.

E facendo questa domanda in giro – ogni quanto cambi il filo? – si possono ricevere le più diverse risposte, tanto da arrivare alla conclusione che non esiste una vera e propria best practice da seguire. In realtà, però, mettendo insieme le indicazioni dei produttori, la saggezza popolare e un po’ di studio del filo da pesca, è possibile definire una serie di criteri per capire quando sostituire il filo. Vediamo insieme dunque come capire quando è il momento di acquistare un nuovo filo da pesca!

 

Quando cambiare il filo da pesca: i vari metodi

Domandando in un forum o semplicemente lungo una banchina quando cambiare il filo da pesca si riceverebbero le più diverse risposte. Molti pescatori, per esempio, si limiterebbero a dare una risposta tautologica, che non può aiutare in alcun modo chi cerca un aiuto: “cambio il filo quando è da cambiare”. Il che non fa una piega, non fosse che non risponde in alcun modo alla domanda. C’è poi chi cambia il filo da pesca una volta all’anno, tenendo una tabella – cartacea o persino in Excel – in cui indica con precisione la data di sostituzione del filo, e persino talvolta il numero di uscite. Ci sono altri invece che segnano direttamente sulla bobina, con un pennarello, indicando data di imbobinamento, modello e diametro.

Altre persone, meno metodiche, affermano di cambiare il filo semplicemente quando si arriccia, o quando dà delle pieghe. C’è poi chi, senza seguire una reale tabella di marcia, accorcia di tanto in tanto il filo, tagliando gli ultimi metri più usurati, per arrivare alla sostituzione totale del filo nel momento in cui in bobina restano pochi – e insufficienti – metri. Queste, di fatto, sono le tecniche che vanno per la maggiore per capire quando cambiare il filo da pesca. Alcune sono più buone di altre, alcune sono decisamente spartane e poco affidabili: vediamo quindi come mettere a frutto tutte queste diverse esperienze per trovare un buon metodo per stabilire ogni quanto cambiare il filo!

Da non perdere:   Aria condizionata in barca: possibile!

Il nostro consiglio per la sostituzione del filo

Nel nostro e-commerce di accessori di pesca sportiva vendiamo fili di tanti marchi e di tanti modelli differenti. Abbiamo a che fare regolarmente con diversi produttori, nonché con tantissimi clienti, ognuno con le proprie abitudini. Alle informazioni che possiamo raccogliere da questi e da quegli altri, sommiamo l’utilizzo di questi stessi fili, nonché uno studio un po’ più approfondito sulla loro struttura. Non staremo certo a fare una lezione sulla struttura dei diversi fili da pesca: basti però sapere che, tra gli elementi che compongono i moderni fili da pesca, ci sono anche gli stabilizzatori, e che la loro struttura generale è pensata per garantire una certa elasticità.

Invecchiando – a causa dell’utilizzo ma anche a causa dell’esposizione ai raggi solari e alla salsedine, l’elasticità viene progressivamente meno, dando origine così a delle piccole, microscopiche lesioni. Certo, i migliori fili sono più resistenti, essendo peraltro spesso ricoperti da una leggerissima pellicola in silicone che li protegge dall’ossidazione. E certo, una corretta conservazione del filo – lontano dai raggi solari, lontano dalla salsedine e via dicendo – aumenta la sua longevità. Ma non si può dimenticare che l’uso è sempre deteriorante per questi fili: se pensi per esempio al fatto che il nylon non è assolutamente impermeabile al 100% come si potrebbe pensare, ma anche anzi presenta un certo grado di porosità, risucchiando al suo interno una minima parte di umidità. Per questo motivo non sarebbe assolutamente male lavare i fili di uscita in uscita per eliminare i depositi di salsedine.

Detto questo, è certamente buona norma eliminare ogni 5-7 pescate gli ultimi 6-12 metri di filo, sapendo benissimo che sono proprio questi che subiscono i carichi maggiori di stress durante l’utilizzo e nello specifico durante il lancio. Sempre per avere un criterio temporale, poi, il filo dovrebbe essere cambiato una volta l’anno se viene utilizzato in modo mediamente intensivo, e quindi intorno alle 30 uscite annuali: chi usa meno quella precisa bobina può invece allungarne la durata, a patto di trattare nel modo giusto il filo, durante e dopo l’attività di pesca.

Affidarsi unicamente al calendario, però, potrebbe essere insidioso. Per questo motivo, dopo qualche utilizzo, è bene controllare nello specifico le condizioni del filo, quando questo è asciutto. Per controllare se è in corso un processo di ossidazione basta passarlo tra le dita: se corre veloce è buono, se risulta appiccicaticcio è da sostituire. Ci possono essere poi delle zone circoscritte con una leggera ruvidità, dovuta magari a uno sfregamento: se queste zone sono piccole e nei primi metri, vanno tagliate; se queste zone sono sparse un po’ ovunque, è ora di cambiare il filo!

Ti è piaciuto l'articolo?

Clicca sulle stelle per votare

Media voti 4.2 / 5. Numero di recensioni 11

Nessun voto per ora. Sii il primo a valutare questo post.

Scritto da
Nicola Andreatta
Nicola Andreatta
Copywriter dal 2014, trentino dal 1987. La passione per la nautica è nata sulla prua di una piccola barca a vela sfrecciante nel lago di Caldonazzo: da allora è continuata a crescere, insieme alla sempre presente voglia di imparare - e condividere - qualcosa di nuovo su questo affascinante mondo.
  1. Sono un pensionato di Bologna , è qualche anno che non uso le canne, qualcuna, l’ho già modificata con del trecciato,2anni fa,senza pescare, pero’ , altre con filo di naylon di verie misure, sono ancora attaccate al (chiodo). Cosa mi consiglia?

Cosa ne pensi? Dicci la tua

Non hai inserito nessun commento
Inserisci il tuo nome prima di commentare

Contenuti che potrebbero interessarti

- pubblicità -

Resta aggiornato


Su promozioni e novità riguardo il mondo della nautica.

Iscrivendoti accetti le condizioni generali e l'Informativa Privacy.

- -pubblicità - -

Accessori nautici e pesca sportiva

1 store online di accessori nautica e articoli per la pesca sportiva qualità: i migliori brand e tanto made in Italy, catalogo con più di 50.000 articoli.

Ultimi articoli

Affrontare il meteo avverso: strategie di navigazione per condizioni difficili

Come navigare in sicurezza quando il meteo è avverso?...

Manutenzione dell’attrezzatura e della canna da pesca: consigli e trucchetti

Come ogni appassionato di pesca con un minimo di...

Sostenibilità e gestione dell’energia a bordo: pannelli solari e generatori eolici

Non sono certamente pochi i dispositivi che richiedono elettricità...

Maelle Frascari. La velocità nella vela è una questione di sensibilità.

Maëlle Frascari è una giovane velista. Tutti noi la...
Condividi