Porti della Toscana: ecco dove ormeggiare

La Torre di Pisa, il paesino di Montepulciano, i villaggi della Val d’Orcia, le torri di San Gimignano, le mura di Lucca, i vigneti dell’area del Chianti, Piazza del Campo a Siena, per non parlare del Duomo, del Ponte Vecchio, degli Uffici e della Piazza della Signoria di Firenze. Quando si parla di turismo, in Toscana, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Ma non bisogna certo scordare che di fronte alla Toscana si estende il magnifico Mar Tirreno, disegnando una costa tutta da scoprire e ricca di isole: l’Isola d’Elba, l’Isola del Giglio, ma anche Capraia, Pianosa, l’Isola di Montecristo, Cerboli, Palmaiola, Giannutri e Gorgoni. Insomma, la Toscana non è solo una regione da scoprire, è anche una regione tutta da navigare, e da questo punto di vista non ha nulla da invidiare alle regioni del Meridione. Ma dove ormeggiare lungo la costa Tirrenica? In questa lunga guida vedremo insieme i principali porti turistici della Toscana, da nord – e quindi da Marina di Carrara – a sud – e quindi fino a Porto Ercole.

Iniziamo la scoperta dei Porti della Toscana!

Porti della Toscana: dove ormeggiare durante le tue vacanze

Porto di Marina di Carrara: il porto di Marina di Carrara è uno scalo marittimo specializzato, come noto, nella movimentazione delle pietre naturali. Il diportista può ormeggiare nel Club Nautica, a destra del molo di sottoflutto. L’accesso non ha limiti di orario, e deve essere fatto con cautela viste le secche e, lungo la diga, gli scogli. Il Club Nautica offre 190 posti barca, per barche fino a 27 metri, con fondali dai 3,5 ai 5,5 metri: sono disponibili prese per l’acqua e per l’energia, nonché distributori per il carburante, gru, scalo d’alaggio, negozi e ristoranti nelle vicinanze.

Approdo Turistico Cinquale: poco a sud del Porto di Marina di Carrara c’è l’approdo turistico del Cinquale, sulla sponda destra del fiume Versilia: qui si trovano 250 posti barca, per unità al di sotto dei 9,5 metri. L’ingresso deve essere fatto di giorno, mantenendo una linea perpendicolare rispetto alla linea di costa. Non ci sono distributori di carburante; ci sono invece gli erogatori d’acqua e di energie elettrica.

Porti Toscani, porto di Viareggio

Porto di Viareggio: il porto turistico di Viareggio presenta un avamporto e 6 darsene. La Darsena della Madonnina, con 570 posti barca per barche di massimo 16 metri, è dedicata a barche da diporto; queste ultime possono ormeggiare anche alla Darsena Italia nonché alla Darsena Europa, banchinata. La Darsena Lucca è dedicata ai soli natanti di piccole dimensioni, laddove invece la Darsena Toscana accoglie barche tra gli 11 e i 14 metri.

Porto turistico di Pisa: tra i più famosi porti della Toscana, il porto turistico di Pisa è posizionato lungo la sponda sinistra dell’Arno, ed è composto da una penisola banchinata, da una darsena interna e da un avanporto. La penisola di forma esagonale, da sola, accoglie 354 barche. Il porto di Pisa accoglie barche fino 50 metri di lunghezza, e presenta un pescaggio minimo di 3,5 metri. Risalendo l’Arno si trova anche la Marina Nautica 180, con pontili fissi e galleggianti, con circa 50 posti barca, con lunghezza massima di 16 metri. Presenti carburante, acqua, elettricità e via dicendo.

Porto di Livorno: conosciutissimo tra i porti della Toscana, il porto di Livorno vanta un traffico di merci e di passeggeri impetuoso. È composto di 4 bacini, ovvero Porto Industriale, Bacino Santo Stefano, Porto Mediceo e Avamporto, con due imboccature differenti, Nord e Sud.

porti Toscana

Moletto di Antignano: si tratta di un piccolo approdo nella parte sud di Livorno, il quale offre ormeggio a oltre 160 imbarcazioni di lunghezza inferiore ai 12 metri – del resto il fondale estremamente basso, con pescaggio minimo di 0,5 metri, permette l’accesso a sole imbarcazioni piccole. Non è presente il riferimento carburante.

Moletto d’Ardenza: ecco un altro piccolo porticciuolo Toscano, poco a sud di Livorno. Qui possono ormeggiare circa 260 barche con lunghezza massima di 10 metri, anche se va detto che i soci del Circolo della Pesca e della Nautica ‘Emilio Mugnai’, che gestisce la marina, riempiono la quasi totalità del porto: solo una piccola parte dei posti, dunque, è riservata ai diportisti in transito. È presente il servizio di carburante.

Porto di Quercianella: altro porto in provincia di Livorno, famoso per la bellezza della costa e del mare – il quale non a caso guadagna di frequente la Bandiera Blu. Può ospitare circa 100 barche, di lunghezza massima di 6 metri, ed è caratterizzato da un pescaggio minimo inferiore al metro.

Porto turistico di Rosignano: in questa zona sono presenti tre porti, ovvero i due approdi di Castiglioncello e la Marina Cala De’ Medici. A differenza dei primi due, la terza marina offre un buon 10% degli ormeggi disponibili – ovvero circa 650 – alle barche in transito. La lunghezza massima delle barche è di 36 metri. L’orario di accesso è continuo, e sono presenti tutti i servizi, carburante compreso.

Marina di Vada: a Vada è presente un porto commerciale. A sud del pontile il diportista può trovare una zona che offre ormeggi ai pescatori locali nonché alle banche in transito: la lunghezza massima delle barche, in questo caso, è di 8 metri.

Marina di Cecina: tra i più interessanti porti della Toscana quanto a interesse culturale – trovandosi vicinissimo alle antiche Populonia, Baratti e Saturnia – la Marina di Cecina offre ben 800 posti barca, e può ospitare imbarcazioni fino ai 40 metri di lunghezza. Eccezion fatta per il Travel Lift, tutti i servizi sono disponibili. L’ingresso nel porto può essere pericoloso con mare formato da scirocco e da libeccio.

Marina di San Vincenzo: tra i porti della Toscana più comodi per raggiungere le isole del Tirreno, la Marina di San Vincenzo, con le sue 8 banchine galleggianti e una darsena riservata alle imbarcazioni più grandi (in ogni caso fino ai 18 metri) può ospitare fino a 283 barche. Si tratta di un approdo estremamente recente che, eccezion fatta per il Travel Lift, offre tutti i servizi necessari al diportista.

Marina di Salivoli: situata poco a nord del porto di Piombino – a destinazione commerciale – la marina di Salivoli è stata inaugurata quasi vent’anni fa. Si tratta dunque di un complesso recente, posizionato di fronte all’Isola d’Elba, che presenta tutti i servizi fuorché lo scivolo. Può ospitare fino a 490 barche, e offre ormeggio a imbarcazioni fino a 18 metri di lunghezza.

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Marina di Scarlino: porto turistico provvisto di due differenti approdi, la Marina di Scarlino offre in tutto 950 posti barca. Nello specifico, il Marina offre 560 posti barca (il 10% per le barche in transito) per barche tra i 6 e i 36 metri, laddove il Canale presenta 400 posti barca, per imbarcazioni fino ai 12 metri. Tutti i servizi sono presenti.

Porti Isola d'Elba, Toscana

Porti dell’Isola d’Elba: tutti i versanti dell’Isola offrono dei porti, per ormeggiare con qualsiasi vento e scoprire l’isola in tutte le sue parti. Il Porto di Marciana Marina presenta 115 posti barca, per barche fino a 30 metri, e offre un’ampia gamma di servizi. Il Porto di Portoferraio, il principale dell’Isola d’Elba, vanta una darsena interamente banchinata. Accessibile a qualsiasi ora, ospita 70 barche di lunghezza massima fino ai 65 metri, ed è circondato da tutti i servizi. Più a Occidente, il porto di Cavo vanta 112 posti barche per unità fino ai 14 metri, con un pescaggio minimo di circa mezzo metro (il porto in questione è soggetto a notevole risacca). Secondo per importanza dopo quello di Portoferraio, il porto di Rio Marina offre 100 posti barca, dei quali 15 riservati per le barche in transito, con lunghezza massima fino ai 16 metri; il pescaggio minimo, qui, è di 1 metro. Più a sud incontriamo il Marina Porto Azzurro, con 120 posti barca per imbarcazioni fino a 90 metri di lunghezza. Eccezion fatta per lo scalo di alaggio, ogni servizio è presente.

Marina di Capraia: ecco il porto dell’Isola di Capraia. Qui ci sono due lunghi moli, unici attracchi dell’isola, i quali contano insieme 200 posti barca, che accolgono barche a motore fino a 38 metri e barche a vela fino a 26 metri.

Marina di Punta Ala: altro porto toscano di fronte all’Isola d’Elba, questo porto della provincia di Grosseto vanta poco meno di 900 posti barca, dei quali 90 sono riservati al transito. L’ingresso è a settentrione, e l’ormeggio è predisposto per accogliere barche fino a 38 metri di lunghezza e a 4,5 metri di pescaggio.

Porto di Castiglione della Pescaia: questo approdo si trova alla foce del fiume Bruma. Diviso tra area dedicata alle barche da pesca e area per l’approdo dei turisti, vanta ben 350 posti barca. L’ingresso al porto è vietato a tutte le barche con pescaggio superiore agli 1,60 metri di pescaggio. La lunghezza massima delle barche, invece, è fissata a 20 metri.

Porto della Maremma: ecco il porto turistico della Marina di Grosseto, nonché, ovviamente, del cuore della Maremma autentica. Il parco regionale della Maremma, infatti, sorge vicinissimo al porto. Per molti anni bandiera blu, questo porto accoglie fino a 557 barche, con lunghezza massima di 14 metri. Il pescaggio del porto si aggira tra i 2 e i 2,5 metri. Sono presenti tutti i servizi che si possono cercare, eccezion fatta per il Travel Lift e per lo scivolo.

Porto di Talamone: piccolo porto toscano di una cittadina altrettanto piccola e caratteristica, il porto di Talamone ospita 40 barche con una lunghezza massima di 12 metri. Il fondale sabbioso varia dai 2 ai 5 metri. L’orario di accesso al porto è continuo, e sono presenti il servizio di rifornimento carburante, lo scivolo, il Travel Lift, le gru e il servizio di riparazione motori.

Porto di Santa Liberata: il nostro tour dei porti della Toscana è arrivato ai porti del Monte Argentario. Il primo che si incontra, giungendo da nord, è il Porto di Santa Liberata, perlopiù turistico, situati tra il monte Argentario e Orbetello. Si tratta di un porto molto ampio ma che, a causa dei fondali molto bassi e irregolari, accoglie solo natanti fino a 6 metri di lunghezza. In tutto si contano 600 posti barca, con orario d’entrata continuo.

Porto Vecchio Santo Stefano: questo antico porto dell’Argentario è estremamente conosciuto per il suo aspetto caratteristico, figlio degli oltre 5 secoli di storia. La sua banchina accoglie oltre 100 barche, offrendo un fondale che varia dai 5 ai 15 metri di profondità, per barche fino ai 40 metri.

Marina di Cala Galera: di nascita antica ma moderno nella struttura, il porto Marina di Cala Galera è a 3 chilometri a nord di Porto Ercole, sulla costa orientale del Monte Argentario. Offre in tutto 670 posti barca per imbarcazioni dai 6 ai 50 metri. Non manca nessun servizio, dal carburante al guardinaggio, passando per le docce e il Travel Lift. Il pescaggio minimo è di 3 metri, quello massimo è di 5,5 metri.

Porti Toscana - Porto Ercole

Porto Vecchio di Porto Ercole: 3 moli, 825 posti barca, con 24 metri di lunghezza massima per ormeggio ai pontili e 14 metri per le barche in transito. Il fondale, roccioso e fangoso, varia dai 0,5 metri in banchina ai 7 metri del bacino. Sono presenti il servizio di rifornimento del carburante, nonché le colonnine per l’acqua e per l’elettricità.

Giglio Porto: questo è l’unico porto dell’Isola del Giglio, e presenta quasi 200 posti barca, dei quali 20 riservati alla barche in transito. Viste le caratteristiche del porto, possono ormeggiare solamente barche lunghe fino a 20 metri e con un massimo di 2,5 metri di profondità. Essendo l’unico porto della famosa isola,va sottolineato che, durante la stagione estiva, i posti tendono a scarseggiare.

Cala Spalmatoio: ecco l’ultimo dei porti della Toscana di questa nostra lunga lista. Siamo sull’isola di Giannutri, di fronte all’Argentario. Parliamo di un’isola con una superficie inferiore ai 3 chilometri quadrati. L’ormeggio è permesso solamente per un tempo brevissimo, giusto per lo scarico di merci e di persone: è eventualmente possibile sostare in rada.

Siamo arrivati al termine di questa scoperta dei porti toscani. Di certo il diportista non ha che l’imbarazzo della scelta, tra i tanti approdi della costa e delle isole: sei pronto a programmare le tue vacanze in barca in Toscana?

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Scritto da
Nicola Andreatta
Nicola Andreatta
Copywriter dal 2014, trentino dal 1987. La passione per la nautica è nata sulla prua di una piccola barca a vela sfrecciante nel lago di Caldonazzo: da allora è continuata a crescere, insieme alla sempre presente voglia di imparare - e condividere - qualcosa di nuovo su questo affascinante mondo.
    • Buongiorno Nicola,
      ti consigliamo di contattare una scuola nautica nelle tue vicinanze per avviare l’iter. Buono studio!

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