Come pescare il blackbass: tecniche e consigli

Eccoci con una guida alla pesca al blackbass, anche detto qui in Italia “boccalone“. Parliamo di un tipo di pesca divertente, molto tecnica, che insidia un pesce d’acqua dolce affascinante e aggressivo. Qual è la migliore tecnica per darsi alla pesca del blackbass? Quali sono le migliori esche artificiali per il boccalone? E quali sono i periodi da dedicare a questa attività?

Storia del nome boccalone e blackbass

Prima di tutto, facciamo un po’ di chiarezza su questo pesce. Il blackbass, che in Italia viene chiamato anche persico trota o boccalone, è un predatore d’acqua dolce originario degli Stati Uniti e del Canada. È stato introdotto nel nostro paese nel secolo scorso, e ha ben presto guadagnato un soprannome simpatico: boccalone, per l’appunto. Del resto, anche negli States questo pesce viene chiamato “Largemouth BlackBass”, a sottolineare la grandezza del suo apparato boccale, che gli permette di andare a insidiare prede di dimensioni importanti. Le taglie medie del boccalone sono comprese tra i 30 e i 50 centimetri, con pesi compresi tra i 500 grammi e i 3 chili abbondanti. Questo pesce vive in acque ferme come in fiumi e canali, e può campare fino a 10 anni: è facile trovarlo soprattutto in acque poco profonde, lì dove ci sono ninfee ed erbai.

Al di là delle caratteristiche fisiche peculiari, il boccalone si distingue anche per il suo carattere: è aggressivo, certo, ma anche parecchio lunatico, il che ne rende la pesca spesso difficile: non è raro darsi alla pesca del boccalone per avere a che fare con degli esemplari che tutto fanno fuorché abboccare, dando l’impressione di non essere interessati affatto all’esca. Ma è proprio il carattere imprevedibile di questo potente pesce d’oltreoceano a rendere la pesca al black bass particolarmente avvincente!

Periodo per la pesca del boccalone

Quando dedicarsi alla pesca del blackbass? In generale, ogni mese è buono per dedicarsi alla pesca del boccalone. Di certo però ogni stagione ha la sua peculiarità. In primavera, quando le acque sono ancora fredde, il persico trota andrà a muoversi pian piano verso le acque calde nei pressi della riva, staccandosi dal fondo per andare a cercare qualche preda in maniera via via sempre più attiva. Va considerata in questi mesi la frega, la quale come è noto è influenzata dal clima e dalla temperatura dell’acqua: in linea di massima, come punto di riferimento è possibile tenere il periodo che va dalla metà di maggio alla fine di giugno.

D’estate il boccalone sarà alla ricerca di refrigerio, spostandosi nelle zone d’ombra garantite da alberi, ponti o piloni, e stazionando a circa uno o due metri dalla superficie.

D’autunno, con il raffreddarsi delle acque superficiali, il blackbass supera tendenzialmente, ove possibile, i 2 metri di profondità, senza però superare generalmente i 4 metri. Ecco che allora chi si dà alla pesca del blackbass d’autunno dovrà armarsi di pesche più pesanti.

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D’inverno, infine, le catture non potranno che diminuire in modo concreto. Sarà però possibile avere a che fare con blackbass di dimensioni davvero importanti!

Come pescare il black bass

Come pescarre il persico trota? Ebbene, il boccalone può essere insidiato da riva, con un natante nonché con un comodo bellyboat. Parliamo in ogni caso di un predatore, e per questo la tecnica più efficace è rappresentata dalla pesca a spinning. Vediamo come organizzarsi!

Spinning al blackbass

pesca spinning al black bass

Cosa ci serve per il bassfishing? Avremo bisogno ovviamente di esche artificiali per blackbass, che vedremo meglio dopo. Ma soprattutto abbiamo bisogno di una canna da spinning robusta, con una potenza di lancio compresa, pressappoco, tra i 6 e i 30 grammi. L’azione dovrebbe essere medium, o eventualmente medium-heavy, anche in ragione delle esche effettive che andremo a usare.

Per quanto riguarda la scelta del mulinello da pesca, è bene assicurarsi di avere uno strumento veloce, per permettere recuperi rapidi, così da ridurre la possibilità di “perdere” il boccalone, che è un maestro nel trovare delle vie di fuga e dei nascondigli. Un mulinello a velocità alta con misura di circa 2000 va quindi bene. Per quanto riguarda il filo da pesca, ognuno ha la propria opinione. Il trecciato ha il vantaggio di avere un alto carico di rottura, nonché un’elasticità estremamente ridotta, ma ha lo svantaggio di sopportare poco lo stress dell’abrasione, cosa che il boccalone sembra quasi sapere, andando a “strofinare” la lenza contro i più diversi ostacoli. Da questo punto di vista è meglio il nylon, o magari il fluorocarbon, che assicura maggiore sensibilità. Anche perché è necessario sentire subito l’abboccata e procedere con la ferrata, sapendo già in anticipo che il filo dovrà restare sempre ben teso, per non lasciarsi fregare dai balzi e dalle fughe del boccalone.

Esche artificiali per la pesca al blackbass

L’universo delle esche artificiali per pescare il bass è infinito. Ecco qualche consiglio:

  • Crankbait: l’esca artificiale da blackbass ideale per chi pesca dalla riva, per effettuare lunghi recuperi paralleli alla sponda in piccoli laghetti e stagni.
  • Popper: il loro suono di recupero può attirare il persico trota.
  • Jig: imitazioni metalliche di pesci di diversa forma, sicuramente da avere in cassetta quando si mira al boccalone.
  • Walking the dog: con il loro nuoto a zig zag possono essere la scelta giusta in caso di cacciate in superficie.
  • Esche siliconiche: dai worm morbidi agli skirted jig, le esche siliconiche sono particolarmente indicate per la pesca al boccalone durante i mesi più caldi.
  • Spinnerbait: degli artificiali con struttura in metallo e palette montate su girella, che funzionano benissimo in acque poco profonde e limpide.

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Scritto da
Nicola Andreatta
Nicola Andreatta
Copywriter dal 2014, trentino dal 1987. La passione per la nautica è nata sulla prua di una piccola barca a vela sfrecciante nel lago di Caldonazzo: da allora è continuata a crescere, insieme alla sempre presente voglia di imparare - e condividere - qualcosa di nuovo su questo affascinante mondo.

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