Pannelli fotovoltaici per barca: come scegliere il miglior tipo di pannello solare nel mondo della nautica

Va molto di moda ormai di parlare di pannelli solari fotovoltaici. Sono amici dell’ambiente, aiutano a trarre vantaggio da una bella giornata di sole e permettono di ridurre il consumo dell’energia immagazzinata nelle batterie della propria barca a vela. 

Se la stragrande maggioranza delle persone parla di questa tecnologia da relativamente pochi anni, va dato atto al mondo della nautica di essersi accorto già da tantissimo tempo di quanto questi piccoli quadrati di silicio e materiale monocristallino possano essere utili per una miglior permanenza a bordo. Senza avere dubbi su questo fatto, rimane una domanda: quali fattori bisogna considerare per capire quale sistema di pannelli fotovoltaici è più adatto installare sulla propria imbarcazione? Continua a leggere questo approfondimento per scoprirlo!

La premessa: quali barche hanno più vantaggio a installare i pannelli solari?

I pannelli solari per barca, come anticipato nello scorso paragrafo, sono un metodo molto utile per supportare con l’ energia solare i consumi elettrici della propria imbarcazione. A seconda del tipo di barca, tuttavia, questi sistemi di supporto finiscono per assumere un ruolo leggermente differente. Nello specifico: 

  • Barche a vela da regata/crociera: in questo caso, i pannelli solari permettono alle batterie di ricevere quantità di energia che aiutino a distanziare gli utilizzi del motore a benzina. Le barche da diporto di maggiori dimensioni, infatti, hanno solitamente bisogno di accendere il proprio propulsore almeno un paio di volte al giorno per ricaricare le batterie durante la navigazione. In questo senso, un impianto fotovoltaico può, nella migliore delle ipotesi, perfino evitare questa eventualità.
  • Barche di piccole dimensioni: in presenza di regolatore di carica, un pannello solare può rappresentare un ottimo modo per mantenere le batterie di una piccola barca sempre cariche, anche quando attraccata (senza, ovviamente, l’attacco all’energia elettrica “fisso”) o quando assicurata al proprio rimorchio per un trasporto.

Possiamo dire che in un certo senso, tutti i tipi di barche registrano dei vantaggi nel dotarsi di pannelli solari per supportare il loro consumo in termini di watt. Fatta questa premessa, vediamo un attimo come funzionano questi equipaggiamenti e scopriamo in seguito qualche raccomandazione eccellente per rapporto tra qualità e prezzo. 

Come funzionano i pannelli fotovoltaici per barca? 

Il funzionamento di un pannello solare è, bene o male, sempre lo stesso indipendentemente dal luogo di installazione. 

Ciascuna cella solare è formata da silicio, cristallizzato dalla sabbia di quarzo e sagomato dopo le fasi di raffinazione e purificazione. A ciascuna unità sagomata di questo materiale viene poi aggiunta una serie di sostanze catalizzanti per aumentare il più possibile l’energia prodotta e misurata in watt. Le celle così realizzate vengono collegate in orizzontale per aumentare l’amperaggio e in serie per aumentare la tensione del pannello in questione. Solitamente, i moduli solari sia flessibili che rigidi sono formati da 30 o 36 celle. 

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Una differenza in termini di prestazione, di solito, la fa il tipo di celle da cui i pannelli sono composti. I pannelli in silicio monocristallino, infatti, presentano maggior efficienza nel momento in cui l’intensità solare è più bassa e con le conseguenti basse temperature. I loro omologhi multicristallini, invece, possono essere utilizzati con maggior profitto quando il sole “picchia” e le temperature sono più alte.

Non esiste, in ogni caso, una differenza di funzionamento tra pannelli solari rigidi e flessibili. Dove i primi sono più durevoli, economici e spesso più efficienti, i secondi hanno la non trascurabile capacità di adattarsi agli spazi a bordo di una barca, che tra curve e superfici inutilizzabili fanno sì che ogni centimetro finisca per contare. 

In ogni caso, abbiamo già scritto un articolo su come installare i pannelli solari sulla propria barca: nel caso volessi approfondire gli aspetti legati a queste operazioni per entrambe i tipi di impianti fotovoltaici, dacci pure un’occhiata. Come dicevano i latini, repetita iuvat!

Quali sono alcuni dei migliori pannelli solari per barca?

Dopo questa introduzione maggiormente concentrata sulla parte tecnica degli impianti a pannelli per la nautica, scendiamo nel dettaglio e vediamo qualche kit completo che può adattarsi alle esigenze della maggior parte delle barche solitamente in possesso dei diportisti. 

Ecoflow – kit da 2 pannelli solari rigidi 100 wp 980x586x30 mm

Partiamo con una soluzione molto conveniente ma comunque ottima nelle prestazioni. Questa doppia fonte di energia a cella monocristallina, infatti, è un ottimo modo per mantenere la batteria completamente carica quando si parla di piccole imbarcazioni grazie alla sua efficienza pari ben al 23%, mentre la media degli articoli sul mercato si aggira tra il 17 e il 19%. 

Ecoflow – pannello solare flessibile da 220 wp 1355x660x25 mm

Come il suo omologo dello stesso marchio al punto precedente, questo pannello offre una grande prestazione anche in caso di minor intensità del sole. La sua flessibilità lo rende un ottimo compagno da piazzare facilmente e su praticamente qualunque superficie utile a bordo della propria barca.

Enecom – pannello solare flessibile da 120 wp 1230×546 mm

Anche in questo caso abbiamo un pannello monocristallino, con un efficienza pari al 17,25%. Nonostante questo valore sia leggermente più basso delle controparti precedenti, il vantaggio fondamentale sta nella costruzione. L’utilizzo di celle solari aerospaziali, infatti, rende questo articolo durevole quanto un pannello solare rigido pur mantenendo la estrema flessibilità che lo rende tanto utile e versatile. Basta scoprire le strisce di nastro biadesivo e lo si installa, semplicissimo!

Ecoflow – pannello solare flessibile da 400 wp 1370×344 mm

Un pannello flessibile davvero ottimo in termini di efficienza di assorbimento (22%), adatto soprattutto per le lunghe navigazioni a pieno sole delle imbarcazioni più grandi, visto il potenziale di produzione energetica delle sue celle di silicio. Il costo è più alto delle sue controparti, ma vale assolutamente la pena in termini di prestazioni e durevolezza. 

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Scritto da
Luigi Oriani
Luigi Oriani
Nato a Milano nel 1992, la pianura che circonda la sua città non gli impedisce di sviluppare una grande passione per il mare. Chiedetegli di descrivere il suo momento ideale e vi parlerà di un tramonto in barca, sorseggiando un bicchiere di bianco nella baia di Corfù mentre il pesce sfrigola sulla griglia.

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