Mi Compro la Barca Hallberg Rassy 352

Mi compro la barca. Quante volte te lo sei detto? E a seguire giorni passati a cercare il modello migliore per le tue esigenze. Con il modello Hallberg Rassy 352 continuiamo la nostra serie di articoli dedicati alle imbarcazioni più richieste sul mercato nautico. Insieme scopriremo chi le ha disegnate, quale tecnologia è stata utilizzata per costruirle e quali innovazioni hanno potuto portare al settore nautico. Come si comportano in mare, quali attrezzature hanno a disposizione. Una visita guidata virtuale un modello alla volta per scoprire pregi, difetti e i lavori indispensabili da eseguire una volta comprate.

Ogni barca ha una storia alle spalle ed oggi raccontiamo la nascita della…

 

Hallberg Rassy 352

Storia della barca a vela

Forse la più venduta di sempre dal cantiere svedese. Il grande successo che riscuote la barca sia nelle vendite che negli entusiasti continua dalla sua nascita fino allo stop della produzione nel 1991. Il HR 352 attraversa indenne anche la profonda trasformazione del cantiere che dal 1984 smette di produrre barche con chiglia plasmata in carter incapsulato di VTR.
Come Il HR 382 che abbiamo già preso in esame nell’articolo “Mi Compro la Barca Hallberg-Rassy 382 anche il 352 è stato disegnato a quattro mani da Christoph Rassy ed Olle Enderlein. Troviamo il pozzetto centrale protetto dal noto paraspruzzi che contraddistingue da sempre gli HR anche per questa piccola di 10.60 metri di lunghezza.

Esattamente come nella sorellona 382 le linee dello scafo sono classiche con murate alte e bordo libero che offre maggiore protezione in navigazione e volume degli interni. Carena a chiglia lunga con skeg.

Il Cantiere

Hallberg-Rassy esiste da quando le barche erano ancora create in legno e rigorosamente a mano. Il cantiere è quindi focalizzato sin dai primi giorni a barche comode ed adatte alla vita a bordo. L’Azienda inizia la sua storia con Harry Hallberg nel 1943, a Kungsviken, sull’Isola di Orust in Svezia.

Harry Hallberg che visse fino a tutto  1997, iniziò la sua carriera di cantierista da ragazzo di 14 anni, costruendo barche in legno. Nel 1943 aprì il suo cantiere a Kungsviken sull’isola di Orust in Svezia.

 

Senza progetti e a naso comincia a sfornare le prime barche in legno. Il motto del cantiere era “Se qualcuno  non è capace a costruire una barca senza disegni non può definirsi un vero costruttore di barche”.

La prima barca che fu costruita in una serie fu la Folkboat seguita dalla Kungskryssaren costruito a metà degli anni ’50.

Nel 1963 Harry fu uno dei pionieri nella produzione in serie di barche a vela usando il VTR. Fu il primo costruttore di successo di scafi in vetroresina con sovrastruttura in legno. Il suo P-28 è stato un grande risultato e per molti aspetti un precursore delle future gamme di prodotti. Hallberg ebbe presto successo nelle esportazioni, con la maggior parte dei primi 100 P-28 venduti negli Stati Uniti.

Christoph Rassy nasce nel 1934 e cresce in Baviera nel sud della Germania su un lago di nome Starnberger See. Anche lui si appassiona alla costruzione di barche da ragazzo e comincia presto a lavorare per un cantiere di barche in legno nella Germania meridionale.

Si accorse presto di voler costruire più grandi di quelle che facevano in Baviera ed emigrò in Svezia, a Nötesund, nel 1960 con una unica bicicletta come  patrimonio! Il lavoro come costruttore inizia in fretta ed inoltre inizia a costruire barche per se stesso, a correrci ed a vincere per poi venderle.

Presto Christoph Rassy vuole mettersi in proprio e guarda caso rileva la sede di Hallberg, il quale si sposta a Ellos. Harry Hallberg e Christoph Rassy diventarono così concorrenti dal 1965 fino al 1972.

 

La prima barca che fece parte di una serie vera e propria fu il “Rasmus 35”, progettato nel 1966 dall’allora leader nel design svedese di yacht eleganti, Olle Enderlein. I primi due furono costruiti interamente in mogano e ci volle un anno di lavoro ciascuno per terminarli. Questa barca fu la base dei moderni Hallberg-Rassy; un cruiser con un motore potente e un pozzetto centrale protetto da un parabrezza.

Soprattutto il parabrezza fece molto scalpore mentre oggi è quasi dato per scontato su una barca per crociere a lungo raggio.

Nel 1972 Harry Hallberg decide che è arrivato il momento di godersi la pensione. Ancora una volta Rassy acquista i cantieri di Harry, ma, poiché il marchio Hallberg era di gran lunga il più noto con i suoi quattro modelli mentre il cantiere Rassy aveva solo i Rasmus, la nuova compagnia si chiamò Hallberg-Rassy.

Harry Hallberg e Christoph Rassy, ​​tuttavia, non sono mai stati partner.

La prima barca che esce dal nuovo cantiere è il Monsun 31, creato nel 1973 e varato nel 1974. La barca ebbe un grande successo e ne vennero costruiti 904 esemplari fino al 1982, il numero più alto di unità costruite su qualsiasi tipo di Hallberg-Rassy fino a quel tempo.

Gli succede poi Hallberg-Rassy 41, la barca che ha segnato il passo per il design che è arrivato fino ai nostri giorni, sebbene notevolmente migliorato.

Con Hallberg-Rassy 38, progettato nel 1976/77, nasce il colore degli HR, dato dalla caratteristica striscia blu intorno allo scafo.

Nel 1979 la pubblicità dell’HR312 recitava “Il nuovo incrociatore veloce per lunghe distanze. È facile riconoscere la nuova Hallberg-Rassy 312, per le sue linee contemporanee e il design caratteristico Hallberg-Rassy; ponte in teak elegante, una coperta moderna, ampio spazio interno e squisita lavorazione del legno”.

Nel 1983, il 16enne Magnus Rassy progettò e costruì una barca sperimentale chiamata “Rassker”. Lo scafo è stato costruito in fibra aramidica ad alta tecnologia e Divinycell. Questa è stata la prima barca costruita in Hallberg-Rassy con una chiglia esterna di piombo e una poppa con una plancetta da bagno. La lunghezza dello scafo era di 26 piedi e la barca vinse molte regate.

Nel 1985 furono costruite due poltrone nel salone di una Hallberg-Rassy 49. Era qualcosa che nessuno aveva mai visto prima su uno yacht.

Già nel 1987 Hallberg-Rassy acquistò la sua prima macchina computerizzata per la lavorazione del legno, una fresatrice a controllo numerico. Le parti potevano ora essere tagliate con una precisione finora inaudita, i rifiuti erano ridotti al minimo e il livello di qualità ulteriormente migliorato.

Nel 1987 Hallberg-Rassy acquistò anche una fabbrica, che per molti anni aveva funzionato come subappaltatore per gli scafi in vetroresina. Dal 1987 Hallberg-Rassy Marinplast AB è una consociata interamente controllata di Hallberg-Rassy AB. Ciò significa che Hallberg-Rassy ha il pieno controllo dell’intero ciclo di costruzione, sia in legno che in vetroresina.

 

Nel 1988 Hallberg-Rassy iniziò una proficua collaborazione con il più talentuoso yacht designer del nostro tempo: Germán Frers (pronunciato Herman Frers) dall’Argentina. L’Hallberg-Rassy 45 stato il primo Hallberg-Rassy progettato da Frers. Introduce una chiglia in piombo esterna, un rinforzo tra pavimento pagliolato e chiglia e l’isolamento dello scafo con schiuma Divinycell.  L’Hallberg-Rassy 45 ha ottenuto la vittoria completa nell’ARC sull’Atlantico.

Il 1990 vede la nascita del HR 34, un vero successo commerciale che venne costruita per quindici anni di fila, fino al 2005. Da qui la conduzione di HR è improntata alla modernità ed all’innovazione. Le barche prodotte negli ultimi anni vincono in moltissime regate dando prova del fatto che il cantiere è uno dei migliori al mondo.

A tutt’oggi rimangono fedeli al concetto di imbarcazione robusta, pozzetto ben protetto, elevata resistenza e buone qualità di navigazione con un elevato livello di comfort. Barche facili da maneggiare in equipaggio ridotto.

Il gruppo di società Hallberg-Rassy appartiene al 100% alla famiglia Rassy. Hallberg-Rassy è dal 2003 a capo della seconda generazione; Magnus Rassy. Hallberg-Rassy non ha mai avuto problemi finanziari. Ogni yacht Hallberg-Rassy viene consegnato sempre in tempo.

Da non perdere:   Navigare in Ionio in barca a vela – Rotta Nautica da Leuca a Gallipoli e dove ormeggiare

 

Scheda Tecnica Hallberg Rassy 352

Prodotta in 802 (alcuni riportano 808) esemplari dal 1978 al 1991. Le misure del HR 352 sono 10.59 mt di lunghezza f.t. per 3.38 mt al baglio massimo. Il pescaggio è di 1.68mt.

Scarica la Scheda Tecnica

 

 

Lo scafo è in VTR. Poliestere rinforzato con Fibra di Vetro pieno laminato a mano. Il dislocamento è di 6700 kg. La zavorra è sorprendentemente di 3000 kg, molto peso per una barca di 35 piedi. Chiglia di piombo incapsulata. Scafo ben bilanciato con lunga linea di galleggiamento e stabilità migliorata grazie all’installazione di serbatoi acqua e gasolio molto in basso.

 

La superficie velica è di circa 56.00 Mq con randa e fiocco che potranno farti raggiungere una velocità media di 6.6 nodi circa. La chiglia in piombo offre un baricentro basso e una chiglia snella ed efficiente. Ottima stabilità. La velocità di carena di questo modello è di circa 6.2 nodi che può raggiungere con venti di media intensità.

14.63 di altezza e armo in testa d’albero. Questa barca sembra fatta apposta per la bolina. Non esitare a provare tutte le varie configurazioni per trovare la tua andatura preferita. Un bel genoa 130 è una buona scelta per questo modello.

Equipaggiata con Rollafiocco, quattro winch Lewmar ST.

Pozzetto con copertura frontale a vetri. Timone a ruota, colonnina portastrumenti e tavolo a scomparsa. Comodo per 4 persone. Il trasto è posizionato a poppavia del timoniere.

Originariamente motorizzata con Volvo Penta MD 2003 turbo o MD 21B da 43, 45 o 59 hp. Il serbatoio ha un capacità di 240 litri.

Il serbatoio dell’acqua ha una capacità totale di 300 litri. Equipaggiata all’origine con Boiler e scambiatore a 220v.

 

Interni: opinioni

Bellissimi interni in legno. Troviamo una cabina a prua con doppio letto a V, il divano in dinette si trasforma in un comodo letto matrimoniale. Carteggio con due sedute e cucina. Cabina tripla a poppa con letto matrimoniale e cuccetta singola. La particolarità della cabina di poppa è che per la prima volta su una barca di queste dimensioni ha l’accesso dall’interno. Tutte le cabine condividono un Wc con doccia situato a prua.

 

Mensole e Armadietti  in quadrato. Il divano è comodo per massimo 4 persone. 

 

La cabine di poppa è tripla con accesso dall’interno.

 

La cabina di prua con grande letto a V.

 

La cucina è a C a destra appena scesi dalla scaletta. Doppio lavello e frigo a pozzetto da oltre 50 litri. 2 Fuochi e forno con sospensione cardanica. Armadietti di varie misure per stivare la cambusa oltre ad una bell’oblò luce sullo scafo che dona un’aria casalinga.

 

Il carteggio è subito a sinistra scendendo la scaletta che porta alla dinette. Bello e spazioso.

 

Un bagno comodo nella cabina di prua.

 

Cosa controllare

Alcuni punti deboli per questa barca di ottima buona fattura.

Cosa controllare prima di acquistarla. La finestratura è molto bella. Come per il modello HR 382 controlla che l’apertura della finestra centrale avvenga in modo naturale.

Il motore del frigo richiede una centrale elettrica. Forse è il caso di investire per un motore di nuova generazione.

Modifica l’illuminazione e passa al LED.

Non presente particolari punti deboli ma se come sempre se hai l’opportunità di osservare la barca fuori dall’acqua controlla che non ci sia osmosi o, se presente, che non sia un grosso problema. Basterà comunque un piccolo trattamento antiosmosi e lo scafo tornerà come nuovo. Tale trattamento è comunque bene metterlo in conto per ogni barca oltre i 20 anni perchè prima o poi è da fare.

Come regola chiedi sempre a quando risale il Rigging. E’ buona norma rifarlo ogni 10 anni.

Su questa barca troviamo un motore Volvo Penta 43hp con elica due pale in linea d’asse. Motore affidabile e di facile manutenzione, adora i ricambi originali. Olio, filtri e distribuzione almeno una volta all’anno. Se molto usato occhio ai fumi. Ogni due anni è bene acquistare un kit per la distribuzione e cambiare cintura ed elementi.

 

Cambiando l’elica originale con una a tre o quattro pale orientabili otterrete maggiore spinta e manovrabilità.

Teak ovunque…

Data la tipologia di barca sarebbe ottimo acquistare un generatore da almeno 1Kw.

Il riscaldamento è una bella aggiunta alle dotazioni di bordo.

La guarnizione della bussola potrebbe presentare delle infiltrazioni con il tempo. Cambiala.

Controlla la leva del cambio per individuare subito eventuali cavi laschi.

Sempre una controllata all’impianto elettrico per determinare in quale stato è. Il lavoro eseguito dal cantiere è ottimo ma gli anni si fanno sentire per tutti. Un controllo accurato prima dell’acquisto è d’obbligo.

Questa barca nasce per la crociera d’altura ma data la sua comodità dovrà essere sicura anche all’ancora. Acquista un’ancora che ti dia sicurezza.

 

Prezzo

A seconda dell’anno di costruzione, della versione, delle dotazioni e degli upgrade la richiesta oscilla fra i 54.000 ed i 87.000 euro. 

 

Perchè comprare un HR 352

Tutti gli Hallberg-Rassy sono barche create per durare. Come puoi notare dal loro Catalogo del 1981 dove troverai anche il modello di cui parliamo in questo articolo, tutti i lavori vengono eseguiti con cura maniacale e ciò contraddistingue da sempre il Cantiere rispetto ai suoi concorrenti. Il costo può sembrare alto per un’imbarcazione di 40 anni ma sappi che quando questa barca venne lanciata sul mercato italiano costava circa 300 Milioni di lire… e dopo opportune contrattazioni potrai provare sulla tua pelle cosa vuol dire viaggiare a vela su di un Hallberg-Rassy.

 

 

Ecco cosa puoi utilizzare in sostituzione al motore originale del gruppo frigorifero

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Buon Vento!

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Scritto da
Fabio Portesan
Fabio Portesan
Navigo nel Mediterraneo con la mia famiglia dal 2017. Fino al 2021 ho sperimentato il vivere in barca in tutte le stagioni accumulando un po' di esperienza marina. VideoMaker per passione e scrittore per necessità realizzo video di cultura marinara e manutenzione nautica dedicati ad un utilizzo più consapevole della barca ed alla salvaguardia dell'ambiente marino.

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