Fari subacquei LED come sceglierli

Per una serata in rada da sogno, per rendere più vivace – e più soddisfacente – la pesca notturna: le luci subacquee LED in questi casi, possono essere senz’altro la ciliegina sulla torta. Probabilmente hai già visto qualche barca ormeggiata accanto a te accenderne qualcuna al calar delle tenebre; sono ormai immancabili sugli Yacht, ma si fanno sempre più largo anche tra le barche di dimensioni medie e piccole. Con una spesa tutto sommato ridotta, infatti, con i fari subacquei LED è possibile trasformare completamente l’atmosfera che si crea intorno alla propria barca dopo il tramonto, illuminando e colorando l’acqua a proprio piacimento. Scegliere la luce giusta, va detto, non è facilissimo, come è non è scontato nemmeno individuare il posto giusto in cui installare i fari subacquei. E ancora, ci sono altre domande che è necessario porsi prima di procedere all’acquisto delle luci subacquee a LED: quante luci comprare? Meglio poche luci grandi e potenti, o meglio tante luci piccoline e relativamente deboli? E poi, quali sono i colori da scegliere in base alle tue esigenze? E per quanto riguarda il montaggio di questi fari, come si deve procedere?

Ecco, questa lunga guida dedicata ai fari subacquei LED è dedicata a te, che sei rimasto incantato dalla stupenda atmosfera creata da queste luci per barche, ma che hai ancora qualche dubbio sul modello da scegliere per la tua imbarcazione. Buona lettura!

Perché luci LED?

Le luci subacquee installate sullo scafo delle barche appena sotto la superficie dell’acqua non sono certo una novità: nel mondo della pesca notturna sono degli articoli elettrici ormai tradizionali. Solo da qualche anno, però, le luci LED per barca sono diventate la scelta scontata: prima si utilizzavano delle lampade di concezione obsoleta, che consumavano di più e duravano molto meno.

I vantaggi delle luci LED sono dunque tanti. Prima di tutto, si parte per l’appunto dal risparmio energetico: i lupi di mare, da sempre preoccupati dall’eccessivo fabbisogno energetico di determinati dispositivi elettrici, con le luci subacquee a LED possono tirare un sospiro di sollievo e godersi davvero l’acqua illuminata intorno alla barca. A parità di potenza assorbita, una luce LED produce una luminosità superiore di circa 5 volte rispetto alle classiche lampadine a incandescenza. Questo vuol dire che, per raggiungere un certo livello di luminosità, si consuma molto, molto meno rispetto a quanto si faceva in passato. Non è un caso se la tecnologia LED è ormai la scelta più ovvia per tutte le luci sulla barca, non solo nel caso delle luci subacquee: dalle luci di cortesia in poi, il dubbio ormai non si pone nemmeno più.

Il risparmio energetico è però solamente il primo dei vantaggi delle luci nautiche a LED. Questa nuova tecnologia garantisce infatti una durata che non è assolutamente paragonabile a quella delle vecchie lampadine: si calcola infatti che una normale lampada a LED mantiene circa il 70% della propria emissione iniziale dopo ben 50.000 ore di utilizzo (e quindi per oltre 6.250 giorni, equivalenti a oltre 17 anni, considerando un uso continuo, senza vacanze, di 8 ore al giorno). E attenzione: anche allora le lampade a LED continuerebbero a funzionare, pur perdendo pian piano del tempo la loro potenza. Roba da far impallidire i vecchi sistemi di illuminazione.

Altro paragone incredibile è quello del calore generato: una lampada a LED, diversamente da quelle a filamento, sviluppa pochissimo calore. Hai presente le vecchie lampadine, che bruciano moltissimo una volta accese? Ecco, con le luci a LED questo non accade, e il che è certamente un bene, per la durata stessa della lampada, nonché per ridurre al minimo l’impatto sull’ambiente circostante.

E proprio in nome dell’ambiente le luci a LED dovrebbero essere l’unica scelta possibile. Oltre a garantire un grande risparmio energetico e una scadenza lunga nel tempo, infatti, i fari a LED non contengono sostanze inquinanti, a differenza delle vecchie lampade che contengono vapori di sodio e alogenuri metallici. E ancora, sapevi che le lampade a LED non producono né radiazioni infrarosse né raggi ultravioletti, così da non essere affatto dannose per gli occhi?

Trattandosi di un intero diodo – e quindi non di un solo punto luminoso – il LED crea una luce diffusa, uniforme e gradevole, che non genera alcun fastidio, il tutto con un ingombro estremamente ridotto (e si sa che in barca lo spazio è sempre sacro). Un altro aspetto che rende i fari a LED perfetti per il mondo nautico è la loro grande resistenza alle vibrazioni, così da renderli idonei a un utilizzo spensierato anche durante la navigazione.

Ora che ti abbiamo spiegato perché sul nostro e-commerce di articoli nautici puoi trovare solamente delle luci subacquee di tipo LED, possiamo passare a esaminare le varie tipologie di fari subacquei per la tua barca!

Fari subacquei OceanLED

Tipi di fari subacquei per barca: una guida all’acquisto

Ci sono tanti fattori da prendere in considerazione al momento dell’acquisto delle luci subacquee per la propria barca. Per capirlo basterebbe sfogliare il catalogo del marchio Ocean LED, leader riconosciuto a livello internazionale per la progettazione e per la produzione di luci subacquee per i più prestigiosi Yachts e super Yachts (e non solo). Cambiano le forme del faro stesso e le forme del fascio di luce, che può essere infatti quadrato, rettangolare, circolare o ellittico. Cambiano le tipologie ottiche, e cambia l’angolo d’inclinazione, per avere una penetrazione più o meno profonda o più o meno estesa del fascio luminoso. E ancora, cambia la profondità di installazione, con fari che vanno montati poco sotto la superficie dell’acqua, a qualche decina di centimetri, e altri che invece vanno installati oltre i 2 metri di profondità. E cambiano, infine, le profondità effettivamente raggiunge, spaziando dalle luci più deboli per arrivare a delle luci per SuperYacht capaci di arrivare oltre i 50 metri di profondità.

A cambiare, ovviamente, è anche il tipo di installazione. E questo è un dettaglio molto importante, soprattutto per chi, avendo alle spalle una minima preparazione nel campo degli impianti elettrici nautici, desidera installare da sé le proprie nuove luci subacquee a LED per barca.

Da una parte, ci sono i fari subacquei che prevedono un’installazione facile. Vorremmo dire anche veloce, ma sarebbe un’esagerazione: è pur sempre necessario armarsi di trapano, di sigillante, di carta vetrata e di un filino di pazienza! Con un po’ di impegno e con un minimo di esperienza, però, si può certamente parlare di un’installazione semplice. In questo gruppo possiamo raccogliere tutti i fari subacquei a montaggio superficiale, i quali, come suggerisce il loro nome, non richiedono di essere incassati nello scafo. Di fatto il faro subacqueo viene ‘incollato’ allo scafo, abbisognando solamente di un piccolo foro in posizione centrale per far passare all’interno il cavo elettrico. In questa categoria possiamo dunque riconoscere una buona parte dei fari LED subacquei che si possono trovare in commercio: parliamo quindi delle fortunate serie X di OceanLED, nonché della Sport Series del medesimo brand. E ancora, sul nostro e-commerce si possono trovare delle luci subacquee a montaggio superficiale delle Bluefin, come la Piranha.

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Queste luci subacquee a LED trovano talvolta posto anche su Yacht e su imbarcazioni di dimensioni medie e grandi, ma sono pensate prima di tutto per essere installate su barche a vela e barche a motore di dimensioni contenute.

Le luci subacquee a LED a montaggio superficiale, come anticipato, non sono però l’unica alternativa possibile. Anzi, quando si cercando lampade più potenti è necessario abbandonare questa categoria, per passare alle luci subacquee per barca con montaggio passante. Qui la facilità dell’installazione viene in parte meno: non si tratta più di un foro ridotto fatto con il trapano per fare passare un cavetto elettrico, quanto invece di un vero e proprio incasso all’interno dello scafo. Le luci LED subacquee in questione, infatti, richiedono dello spazio all’interno della carena, passando al loro interno.

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Ma perché si abbandona il tanto pratico montaggio superficiale delle luci a LED? Semplice: queste lampade sono più potenti, e dunque sono più ingombranti e più pesanti. Pensare di ‘appendere’ semplicemente queste lampade all’esterno dello scafo, viste anche le continue sollecitazioni che questi accessori sono costretti a subire durante la navigazione – e non solo – sarebbe del tutto sbagliato. Ecco quindi che all’installazione superficiale si preferisce questa seconda opzione in profondità, che prevede per l’appunto l’incasso e il fissaggio dall’interno, attraverso una ghiera.

luci led subacquee per barca

Luci Led per barca: quale colore scegliere?

Al momento della scelta delle luci subacquee per la barca è necessario decidere anche quale colore scegliere. Nella maggior parte dei casi si tratta di luci chiare, neutre, e quindi di fatto bianche o leggermente bluastre: la luce bianca del resto è nella maggior parte dei casi il colore ideale, nonché la più elegante, soprattutto in acque molto limpide. Chi vuole dare un tocco di originalità in più potrebbe però optare per delle luci colorate, sapendo che in commercio esistono dei LED subacquei per barche di colore decisamente blu, di colore verde o rosso. Se dal punto di vista della pesca notturna le luci chiare sono la scelta migliore, c’è da dire che i LED blu e verdi, vantando per loro natura una lunghezza d’onda più breve, permettono una penetrazione maggiore nell’acqua: questo significa che chi naviga in acque non perfettamente limpide riuscirà comunque ad avere un effetto molto piacevole per gli occhi dei passeggeri. Va peraltro detto che in alcuni rari casi è possibile anche optare per delle luci LED per barca con comando centrale per cambiare colore, così da passare dalle luci colorate alle luci bianche.

L’installazione del faro subacqueo LED: una guida

Ipotizziamo che, per la tua barca a vela o per la tua barca a motore, tu abbia deciso di acquistare una luce subacquea a LED a montaggio superficiale, così da ridurre al minimo i lavori sullo scafo della tua imbarcazione. Decisa la tipologia, dovrai decidere il modello: quanto grande dovrà essere la luce? Quanto potente? Ovviamente tutto dipende dall’utilizzo che ne farai, nonché dalla grandezza della tua barca.

Ipotizziamo, per esempio, che tu intenda installare le tue luci LED subacquee nel luogo più tipico, ovvero sullo specchio di poppa. In questo caso, la regola generale è che tante piccole luci danno un risultato estetico migliore rispetto a poche luci grandi. Ecco quindi che, nel caso dei fari subacquei LED della serie X di OceanLED, sarebbe meglio optare per 4 fari da 8 LED piuttosto che per 2 fari da 16 LED.

Per scegliere la posizione precisa delle lampade, è utile rifarsi alle istruzioni del costruttore, che fornisce sempre dei parametri ottimali a cui attenersi: i fari subacquei OceanLED della serie X, per esempio, trovano la profondità ideale di montaggio a circa 20 centimetri sotto il livello dell’acqua. L’ideale, in ogni caso, è montare tutte le luci della medesima potenza alla stessa profondità – quando lo scafo lo consente – in quanto una profondità diversa si traduce automaticamente in una maggiore o minore luminosità, nonché eventualmente in colori risultanti differenti.

Una volta determinato il punto esatto in cui ogni singolo faro subacqueo dovrà essere montato, è possibile procedere con l’installazione, dopo aver verificato che l’area prescelta risulti completamente liscia e piana. Nella maggior parte dei casi, si avrà a che fare con barche in vetroresina: ecco quindi che il primo passaggio deve essere quello di preparare la superficie che trova ospitare il faro, rimuovendo lo strato superficiale di vernice con della carta vetrata e preparando così l’area ad accogliere il sigillante. Dopo aver pulito perfettamente la zona interessata, sarà possibile procedere con il foro: meglio effettuare dapprima un foro pilota con una punta sottile. Il foro va effettuato perpendicolarmente allo scafo, meglio se dall’interno verso l’esterno. Usando una punta più grossa, quindi, è possibile allargare il foro, portandolo così alla misura del cavo elettrico (per restare sui fari subacquei serie X di OceanLED, il cavo elettrico in questione richiede un foro di 12 millimetri di diametro). Fatto questo, segnando il punto esatto degli altri fori, è possibile usare la punta più sottile del trapano per preparare dei piccoli fori per le viti di fissaggio allo scafo – le quali, va sottolineato, sono corte, e non passanti.

Bisogna adesso armarsi di sigillante nautico – scegliendo per esempio tra i vari prodotti Sikaflex – e, dopo aver infilato il cavo del foro precedentemente effettuato, creare uno strato ininterrotto di sigillante per tutta l’area interessata, insistendo in particolare intorno al buco centrale. A questo punto è possibile applicare il faro allo scafo facendo pressione, per garantire una buona adesione. Infine, è necessario fissare le quattro viti di sostegno – le quali, per la salvaguardia del lavoro effettuato e dello scafo, devono essere fissate rigorosamente a mano, senza quindi utilizzare avvitatori elettrici.

A questo punto, la luce è installata: non serve fare altro che connettere i cavi all’impianto elettrico delle barca. A questo punto ci sono diverse opzioni. É possibile, per esempio, far convergere i cavi di 2,3 o 4 luci a una scatola di derivazione OceanLed a 4 vie. O ancora, è possibile fare di più, e prendere il comando completo e da remoto della illuminazione subacquea della propria barca installando il Kit Xtreme di OceaLED, in modo da poter personalizzare e gestire le luci a proprio piacimento, usando l’apposita app sullo smartphone: sarà quindi possibile controllare luminosità, velocità e sensibilità dei vari fari subacquei installati.

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Scritto da
Nicola Andreatta
Nicola Andreatta
Copywriter dal 2014, trentino dal 1987. La passione per la nautica è nata sulla prua di una piccola barca a vela sfrecciante nel lago di Caldonazzo: da allora è continuata a crescere, insieme alla sempre presente voglia di imparare - e condividere - qualcosa di nuovo su questo affascinante mondo.

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