Fari subacquei LED come sceglierli

📋 In breve

Per scegliere le luci subacquee della barca vanno valutati quattro elementi: la tipologia di montaggio (a montaggio superficiale per gommoni e piccole imbarcazioni, passante per barche più grandi e potenze maggiori), il colore (bianco per acque limpide ed eleganza, blu per atmosfera scenografica, verde per acque torbide e pesca notturna), la quantità e potenza (meglio più fari piccoli distribuiti che pochi grandi concentrati) e la profondità di installazione (tipicamente 20 cm sotto la linea di galleggiamento). La tecnologia di riferimento è il LED, che consuma 5 volte meno delle vecchie lampadine e dura oltre 50.000 ore.

Per una serata in rada da sogno, per rendere più vivace – e più soddisfacente – la pesca notturna: i fari LED sott’acqua in questi casi, possono essere senz’altro la ciliegina sulla torta. Probabilmente hai già visto qualche barca ormeggiata accanto a te accenderne qualcuna al calar delle tenebre; sono ormai immancabili sugli Yacht, ma si fanno sempre più largo anche tra le barche di dimensioni medie e piccole. Con una spesa tutto sommato ridotta, infatti, con i fari subacquei LED è possibile trasformare completamente l’atmosfera che si crea intorno alla propria barca dopo il tramonto, illuminando e colorando l’acqua a proprio piacimento.

Scegliere la luce giusta, va detto, non è facilissimo, come non è scontato nemmeno individuare il posto giusto in cui installare i fari subacquei. E ancora, ci sono altre domande che è necessario porsi prima di procedere all’acquisto: quante luci comprare? Meglio poche luci grandi e potenti, o meglio tante luci piccoline e relativamente deboli? E poi, quali sono i colori da scegliere in base alle tue esigenze? E per quanto riguarda il montaggio di questi fari, come si deve procedere?

Ecco, questa lunga guida su come scegliere le luci subacquee della barca è dedicata a te, che sei rimasto incantato dalla stupenda atmosfera creata da queste luci per barche, ma che hai ancora qualche dubbio sul modello da scegliere per la tua imbarcazione. Buona lettura!

Perché luci LED?

I fari sott’acqua installati sullo scafo delle barche appena sotto la superficie dell’acqua non sono certo una novità: nel mondo della pesca notturna sono degli articoli elettrici ormai tradizionali. Solo da qualche anno, però, la tecnologia LED è diventata la scelta scontata: prima si utilizzavano delle lampade di concezione obsoleta, che consumavano di più e duravano molto meno.

I vantaggi delle luci LED sono dunque tanti. Prima di tutto, si parte per l’appunto dal risparmio energetico: i lupi di mare, da sempre preoccupati dall’eccessivo fabbisogno energetico di determinati dispositivi elettrici, con i fari LED sott’acqua possono tirare un sospiro di sollievo e godersi davvero l’acqua illuminata intorno alla barca. A parità di potenza assorbita, una luce LED produce una luminosità superiore di circa 5 volte rispetto alle classiche lampadine a incandescenza. Questo vuol dire che, per raggiungere un certo livello di luminosità, si consuma molto, molto meno rispetto a quanto si faceva in passato. Non è un caso se la tecnologia LED è ormai la scelta più ovvia per tutte le luci sulla barca, non solo nel caso dei fari sott’acqua: dalle luci di cortesia in poi, il dubbio ormai non si pone nemmeno più.

Il risparmio energetico è però solamente il primo dei vantaggi delle luci nautiche a LED. Questa nuova tecnologia garantisce infatti una durata che non è assolutamente paragonabile a quella delle vecchie lampadine: si calcola infatti che una normale lampada a LED mantiene circa il 70% della propria emissione iniziale dopo ben 50.000 ore di utilizzo (e quindi per oltre 6.250 giorni, equivalenti a oltre 17 anni, considerando un uso continuo, senza vacanze, di 8 ore al giorno). E attenzione: anche allora le lampade a LED continuerebbero a funzionare, pur perdendo pian piano del tempo la loro potenza. Roba da far impallidire i vecchi sistemi di illuminazione.

Altro paragone incredibile è quello del calore generato: una lampada a LED, diversamente da quelle a filamento, sviluppa pochissimo calore. Hai presente le vecchie lampadine, che bruciano moltissimo una volta accese? Ecco, con le luci a LED questo non accade, e il che è certamente un bene, per la durata stessa della lampada, nonché per ridurre al minimo l’impatto sull’ambiente circostante.

E proprio in nome dell’ambiente le luci a LED dovrebbero essere l’unica scelta possibile. Oltre a garantire un grande risparmio energetico e una scadenza lunga nel tempo, infatti, i fari a LED non contengono sostanze inquinanti, a differenza delle vecchie lampade che contengono vapori di sodio e alogenuri metallici. E ancora, sapevi che le lampade a LED non producono né radiazioni infrarosse né raggi ultravioletti, così da non essere affatto dannose per gli occhi?

Trattandosi di un intero diodo – e quindi non di un solo punto luminoso – il LED crea una luce diffusa, uniforme e gradevole, che non genera alcun fastidio, il tutto con un ingombro estremamente ridotto (e si sa che in barca lo spazio è sempre sacro). Un altro aspetto che rende i fari a LED perfetti per il mondo nautico è la loro grande resistenza alle vibrazioni, così da renderli idonei a un utilizzo spensierato anche durante la navigazione.

Ora che ti abbiamo spiegato perché sul nostro e-commerce di articoli nautici puoi trovare solamente dei fari sott’acqua di tipo LED, possiamo passare a esaminare le varie tipologie di illuminazione subacquea per la tua barca. Se ti interessa una panoramica completa su tutto l’impianto luci di bordo (fanali, cortesia, interne, subacquee), fai riferimento anche alla nostra guida su come illuminare una barca di notte.

Fari subacquei OceanLED

Tipi di fari subacquei per barca: una guida all’acquisto

Ci sono tanti fattori da prendere in considerazione al momento di scegliere l’illuminazione sott’acqua per la propria barca. Per capirlo basterebbe sfogliare il catalogo del marchio OceanLed, leader riconosciuto a livello internazionale per la progettazione e per la produzione di luci subacquee per i più prestigiosi Yachts e super Yachts (e non solo). Cambiano le forme del faro stesso e le forme del fascio di luce, che può essere infatti quadrato, rettangolare, circolare o ellittico. Cambiano le tipologie ottiche, e cambia l’angolo d’inclinazione, per avere una penetrazione più o meno profonda o più o meno estesa del fascio luminoso. E ancora, cambia la profondità di installazione, con fari che vanno montati poco sotto la superficie dell’acqua, a qualche decina di centimetri, e altri che invece vanno installati oltre i 2 metri di profondità. E cambiano, infine, le profondità effettivamente raggiunte, spaziando dalle luci più deboli per arrivare a delle luci per SuperYacht capaci di arrivare oltre i 50 metri di profondità.

A cambiare, ovviamente, è anche il tipo di installazione. E questo è un dettaglio molto importante, soprattutto per chi, avendo alle spalle una minima preparazione nel campo degli impianti elettrici nautici, desidera installare da sé i propri nuovi fari sott’acqua LED.

Da una parte, ci sono i fari subacquei che prevedono un’installazione facile. Vorremmo dire anche veloce, ma sarebbe un’esagerazione: è pur sempre necessario armarsi di trapano, di sigillante, di carta vetrata e di un filino di pazienza! Con un po’ di impegno e con un minimo di esperienza, però, si può certamente parlare di un’installazione semplice. In questo gruppo possiamo raccogliere tutti i fari subacquei a montaggio superficiale, i quali, come suggerisce il loro nome, non richiedono di essere incassati nello scafo. Di fatto il faro subacqueo viene ‘incollato’ allo scafo, abbisognando solamente di un piccolo foro in posizione centrale per far passare all’interno il cavo elettrico. In questa categoria possiamo dunque riconoscere una buona parte dei fari LED subacquei che si possono trovare in commercio: parliamo quindi delle fortunate serie X di OceanLed, nonché della Sport Series del medesimo brand. E ancora, sul nostro e-commerce si possono trovare dei fari LED a montaggio superficiale delle Bluefin LED, come la Piranha.

Questi fari LED trovano talvolta posto anche su Yacht e su imbarcazioni di dimensioni medie e grandi, ma sono pensati prima di tutto per essere installati su barche a vela e barche a motore di dimensioni contenute.

I fari LED a montaggio superficiale, come anticipato, non sono però l’unica alternativa possibile. Anzi, quando si cercano lampade più potenti è necessario abbandonare questa categoria, per passare all’illuminazione sott’acqua con montaggio passante. Qui la facilità dell’installazione viene in parte meno: non si tratta più di un foro ridotto fatto con il trapano per fare passare un cavetto elettrico, quanto invece di un vero e proprio incasso all’interno dello scafo. I fari LED in questione, infatti, richiedono dello spazio all’interno della carena, passando al loro interno.

Ma perché si abbandona il tanto pratico montaggio superficiale? Semplice: queste lampade sono più potenti, e dunque sono più ingombranti e più pesanti. Pensare di ‘appendere’ semplicemente queste lampade all’esterno dello scafo, viste anche le continue sollecitazioni che questi accessori sono costretti a subire durante la navigazione – e non solo – sarebbe del tutto sbagliato. Ecco quindi che all’installazione superficiale si preferisce questa seconda opzione in profondità, che prevede per l’appunto l’incasso e il fissaggio dall’interno, attraverso una ghiera.

luci led subacquee per barca

Fari LED per barca: quale colore scegliere?

Al momento di scegliere l’illuminazione sott’acqua è necessario decidere anche quale colore scegliere. Nella maggior parte dei casi si tratta di luci chiare, neutre, e quindi di fatto bianche o leggermente bluastre: la luce bianca del resto è nella maggior parte dei casi il colore ideale, nonché la più elegante, soprattutto in acque molto limpide. Chi vuole dare un tocco di originalità in più potrebbe però optare per delle luci colorate, sapendo che in commercio esistono dei LED sott’acqua di colore decisamente blu, di colore verde o rosso. Se dal punto di vista della pesca notturna le luci chiare sono la scelta migliore, c’è da dire che i LED blu e verdi, vantando per loro natura una lunghezza d’onda più breve, permettono una penetrazione maggiore nell’acqua: questo significa che chi naviga in acque non perfettamente limpide riuscirà comunque ad avere un effetto molto piacevole per gli occhi dei passeggeri. Va peraltro detto che in alcuni rari casi è possibile anche optare per dei LED con comando centrale per cambiare colore, così da passare dalle luci colorate alle luci bianche.

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Nella sezione fari subacquei HiNelson trovi tutta la gamma dei modelli filtrabili per brand: OceanLed premium, Bluefin LED, e tutti i modelli in acciaio inox AISI 316. Per una panoramica completa dell’impianto luci a bordo, dai un’occhiata anche alla sezione illuminazione barca con luci di cortesia, plafoniere, torce e lampadine LED di sostituzione.

L’installazione del faro subacqueo LED: una guida

Ipotizziamo che, per la tua barca a vela o per la tua barca a motore, tu abbia deciso di acquistare un faro LED a montaggio superficiale, così da ridurre al minimo i lavori sullo scafo della tua imbarcazione. Decisa la tipologia, dovrai decidere il modello: quanto grande dovrà essere la luce? Quanto potente? Ovviamente tutto dipende dall’utilizzo che ne farai, nonché dalla grandezza della tua barca.

Ipotizziamo, per esempio, che tu intenda installare i tuoi fari LED nel luogo più tipico, ovvero sullo specchio di poppa. In questo caso, la regola generale è che tanti piccoli fari danno un risultato estetico migliore rispetto a pochi fari grandi. Ecco quindi che, nel caso dei fari subacquei LED della serie X di OceanLed, sarebbe meglio optare per 4 fari da 8 LED piuttosto che per 2 fari da 16 LED.

Per scegliere la posizione precisa delle lampade, è utile rifarsi alle istruzioni del costruttore, che fornisce sempre dei parametri ottimali a cui attenersi: i fari subacquei OceanLed della serie X, per esempio, trovano la profondità ideale di montaggio a circa 20 centimetri sotto il livello dell’acqua. L’ideale, in ogni caso, è montare tutte le luci della medesima potenza alla stessa profondità – quando lo scafo lo consente – in quanto una profondità diversa si traduce automaticamente in una maggiore o minore luminosità, nonché eventualmente in colori risultanti differenti.

Una volta determinato il punto esatto in cui ogni singolo faro subacqueo dovrà essere montato, è possibile procedere con l’installazione, dopo aver verificato che l’area prescelta risulti completamente liscia e piana. Nella maggior parte dei casi, si avrà a che fare con barche in vetroresina: ecco quindi che il primo passaggio deve essere quello di preparare la superficie che trova ospitare il faro, rimuovendo lo strato superficiale di vernice con della carta vetrata e preparando così l’area ad accogliere il sigillante. Dopo aver pulito perfettamente la zona interessata, sarà possibile procedere con il foro: meglio effettuare dapprima un foro pilota con una punta sottile. Il foro va effettuato perpendicolarmente allo scafo, meglio se dall’interno verso l’esterno. Usando una punta più grossa, quindi, è possibile allargare il foro, portandolo così alla misura del cavo elettrico (per restare sui fari subacquei serie X di OceanLed, il cavo elettrico in questione richiede un foro di 12 millimetri di diametro). Fatto questo, segnando il punto esatto degli altri fori, è possibile usare la punta più sottile del trapano per preparare dei piccoli fori per le viti di fissaggio allo scafo – le quali, va sottolineato, sono corte, e non passanti.

Bisogna adesso armarsi di sigillante nautico – scegliendo per esempio tra i vari prodotti Sikaflex – e, dopo aver infilato il cavo del foro precedentemente effettuato, creare uno strato ininterrotto di sigillante per tutta l’area interessata, insistendo in particolare intorno al buco centrale. A questo punto è possibile applicare il faro allo scafo facendo pressione, per garantire una buona adesione. Infine, è necessario fissare le quattro viti di sostegno – le quali, per la salvaguardia del lavoro effettuato e dello scafo, devono essere fissate rigorosamente a mano, senza quindi utilizzare avvitatori elettrici.

A questo punto, la luce è installata: non serve fare altro che connettere i cavi all’impianto elettrico della barca. A questo punto ci sono diverse opzioni. È possibile, per esempio, far convergere i cavi di 2, 3 o 4 luci a una scatola di derivazione OceanLed a 4 vie. O ancora, è possibile fare di più, e prendere il comando completo e da remoto della illuminazione subacquea della propria barca installando il Kit Xtreme di OceanLed, in modo da poter personalizzare e gestire le luci a proprio piacimento, usando l’apposita app sullo smartphone: sarà quindi possibile controllare luminosità, velocità e sensibilità dei vari fari subacquei installati.

Domande frequenti sulle luci subacquee

Quante luci subacquee servono su una barca?

Dipende dalla lunghezza dell’imbarcazione: 2 fari sono sufficienti per barche fino a 8 metri, 3-4 per barche tra 8 e 12 metri, 6 o più per yacht oltre i 15 metri. La regola generale è preferire più fari piccoli distribuiti simmetricamente rispetto a pochi fari grandi concentrati: il risultato estetico è più uniforme e piacevole.

Meglio luci a montaggio superficiale o passanti?

Il montaggio superficiale è la scelta ideale per gommoni e barche di piccole-medie dimensioni: si installa dall’esterno con un piccolo foro solo per il cavo elettrico, è alla portata di chi ha un minimo di manualità. Il montaggio passante è indicato per barche più grandi che richiedono potenze luminose superiori: richiede un foro attraverso lo scafo con ghiera di bloccaggio interna.

Che colore di luce subacquea attira più pesci?

Il verde è generalmente il colore più efficace per attirare pesci intorno alla barca durante la pesca notturna, grazie alla lunghezza d’onda più breve che penetra meglio nell’acqua. Alcuni modelli premium offrono anche la modalità Fish-Strobe (lampeggiante stroboscopica) che aumenta ulteriormente l’efficacia come esca luminosa.

A quale profondità vanno installati i fari subacquei?

La profondità ottimale di installazione è tipicamente 20 centimetri sotto la linea di galleggiamento, come indicato per la serie X di OceanLed e per la maggior parte dei modelli a montaggio superficiale. È importante che tutte le luci della medesima potenza siano montate alla stessa profondità, per garantire uniformità di luminosità e colore.

Le luci subacquee si possono usare fuori dall’acqua?

Dipende dal modello. Molti fari LED subacquei, per via dell’elevata temperatura generata durante il funzionamento, devono essere obbligatoriamente immersi in acqua quando accesi, altrimenti si surriscaldano e si danneggiano. Altri modelli sono progettati per funzionare sia sopra che sotto la linea di galleggiamento. Verifica sempre le specifiche del prodotto prima dell’acquisto.

Quanto durano le luci LED subacquee?

I fari LED di qualità mantengono circa il 70% della loro emissione iniziale dopo 50.000 ore di utilizzo, equivalenti a oltre 17 anni con un uso continuativo di 8 ore al giorno. Nell’uso nautico reale (discontinuo, stagionale), un faro LED sott’acqua di buona qualità dura sostanzialmente per tutta la vita utile della barca.

Che potenza serve per illuminare bene lo specchio di poppa?

Dipende dalla dimensione della barca e dall’effetto desiderato. Per una barca da 8-10 metri, un impianto tipico prevede 2-4 fari da 8-12 LED ciascuno, per un totale di 60-100 watt. Modelli premium OceanLed della serie X arrivano a coprire specchi di poppa di barche fino a 15 metri con 4 fari da 16 LED.

In sintesi

Sapere come scegliere le luci subacquee della barca significa valutare quattro variabili chiave: tipologia di montaggio (superficiale per piccole imbarcazioni, passante per barche più grandi), colore (bianco per acque limpide ed eleganza, blu per atmosfera, verde per pesca notturna e acque torbide), quantità e potenza (meglio tanti piccoli fari distribuiti che pochi grandi concentrati), profondità di installazione (tipicamente 20 cm sotto la linea di galleggiamento).

La tecnologia LED è oggi lo standard indiscusso: risparmio energetico 5 volte superiore alle vecchie lampadine, durata oltre 50.000 ore, minimo sviluppo di calore, resistenza alle vibrazioni. I brand di riferimento a catalogo HiNelson sono OceanLed (leader mondiale per yacht e superyacht), Bluefin LED (specialista alta efficienza), Hella Marine, Osculati e Quick.

Per la scelta e l’acquisto, tutta la gamma di fari subacquei a catalogo è filtrabile per brand, tipologia e potenza. Per una visione complessiva dell’impianto luci di bordo (fanali di via, cortesia, interne, subacquee) fai riferimento anche alla guida su come illuminare una barca di notte. Per approfondire la parte elettrica, c’è invece l’articolo dedicato all’impianto elettrico barca.

Buona scelta… e buon lavoro!

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Scritto da
Nicola Andreatta
Nicola Andreatta
Copywriter dal 2014, trentino dal 1987. La passione per la nautica è nata sulla prua di una piccola barca a vela sfrecciante nel lago di Caldonazzo: da allora è continuata a crescere, insieme alla sempre presente voglia di imparare - e condividere - qualcosa di nuovo su questo affascinante mondo.

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