Chiacchiere in banchina con Edo Farinelli

Livorno non è la solita città che si affaccia sul mare.
Livorno è una città che racconta il mare attraverso l’Accademia Navale con il suo brigantino interrato per le esercitazioni dei cadetti, i grandi cantieri navali, il porto mediceo dalle mura alte ed imponenti, la Terrazza Mascagni e gli storici bagni Pancaldi. Ma è soprattutto la sua gente, che con il mare ha un rapporto sempre diverso, che rende questa città speciale.

livorno terrazza mascagni assonauticalivorno

Ed è proprio sulla banchina di Livorno che abbiamo incontrato Edoardo “Edo” Farinelli, classe 1978 e praticamente cresciuto sui pontili dell’Assonautica dall’età di 13 anni.

assonautica livorno eventi
Credits B. Pitscheider

Come ti sei avvicinato al mare?

Ero molto piccolo quando i miei genitori mi portavano fuori in mare con un gommone e qualche tempo dopo mio padre acquistò un cabinato a motore di 10 metri e mezzo, un Raffaelli Typhoon. La mia prima esperienza è iniziata quindi con navigazioni lungo costa per poi passare a tratte verso Sardegna e Corsica.

Edo farinelli assonautica livorno

Quindi navigare per te è sinonimo di barca a motore?

Non solo, anche se è da lì che ho iniziato. Alcuni amici mi portarono all’Assonautica, dove ho conosciuto Beppe (Fissore), il Direttore dell’associazione. Avevo circa 13 anni e come tanti ragazzi di quell’età mi piaceva elaborare i motorini e Beppe, che è un esperto, ha iniziato ad insegnarmi tutti i trucchi. Grazie a lui poi conobbi il compianto Pino Pennati, fondatore del cantiere Prestige, famoso in tutto il mondo per aver inventato i velocissimi gommoni con carena a catamarano. Pino ci portava i nuovi modelli da testare e così ho fatto anche qualche gara di motonautica. Beppe però andava in catamarano ed è così che ho iniziato a scoprire le barche a vela.

Prima motore poi vela, un modo di vivere il mare a 360 gradi. Cosa ami di più?

Stare in mare, questo è quello che amo. Staccare le cime d’ormeggio dalla banchina ed uscire per navigare. Barca a motore, gommone o barca a vela, non importa: basta essere là in mezzo.

Edo farinelli barca a motore livorno

 Sei praticamente cresciuto sulla banchina del porto di Livorno, chissà quante ne hai viste.

A ricordarsele, infatti. Una volta, ad esempio, abbiamo sentito un may day al Vhf e siamo subito usciti per prestare i primi soccorsi. Arrivati sul luogo, abbiamo trovato una spaventatissima coppia di marito e moglie sul tender mentre la loro barca a motore di oltre 10 metri stava affondando. Probabilmente per un problema con una presa a mare, dato che la giornata era bella e molto tranquilla. Rientrando in porto ho notato che l’unica cosa che avevano “salvato” era un libro sulla navigazione con mare in tempesta. Hai presente quei manuali che si tengono nella libreria in dinette? Mi sono sempre chiesto come gli era venuto in mente di salvare quel libro, con tutte le cose che avranno avuto a bordo.

Da non perdere:   Navigare in Adriatico in barca a vela – Rotta Nautica da Bari a Monopoli e dove ormeggiare

Come sei passato alla barca a vela?

Sentivo che non ero completo, come se mancasse un tassello nel mio modo di andare per mare. Vedevo la gente uscire con le barche a vela e questo mi incuriosiva. Un giorno, in pausa pranzo, decisi di provare. Così armai un laser e uscii, senza sapere niente di andature, manovre e tutto il resto. Dopo 300 metri infatti mi sono letteralmente piantato in mezzo al porto senza riuscire ad andare avanti o indietro. Dopo più di un’ora qualcuno dalla banchina mi ha spiegato come tornare all’ormeggio. Ecco, da lì ho iniziato la mia carriera da pseudo-velista.

C’è qualcosa che ti piacerebbe fare e che ancora non hai fatto?

Mi sento abbastanza soddisfatto di come ho vissuto il mare fino ad oggi. Mi piacerebbe però portare la mia famiglia, mia moglie e il mio “figliolo” di 7 anni e mezzo, in crociera ai Caraibi a bordo di una bella barca comoda e tranquilla, visto che ancora sono alle prime armi. Se prendono paura, poi finisce il giochino.

Ti sei mai trovato in una situazione difficile in mare?

Si certo, e la cosa più importante è cercare di stare calmi ed essere pronti a risolvere il problema. Per questo sono un maniaco della sicurezza ed ogni volta, che sia per un’uscita di poche ore o per una lunga navigazione, controllo tutto, dall’attrezzatura al motore. Cerco di prevenire, poi se accade l’imprevisto in mare cerco di risolverlo, e qui l’esperienza è fondamentale.

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La tua esperienza quindi da dove nasce?

Prima di tutto mi piace ascoltare, ad esempio in banchina i racconti di chi torna a terra, e prendo spunto per capire le dinamiche, i dettagli e le soluzioni. Poi ho imparato vivendo in prima persona ogni situazione. La teoria è importante, ma la pratica è fondamentale perché il mare ti insegna ogni volta che esci.

La banchina dell’Assonautica di Livorno è stata la tua seconda casa.

Assolutamente, sì. Da oltre 30 anni faccio parte dell’Associazione e qui sono praticamente cresciuto. Tutto quello che ho imparato sul mare lo devo prima a mio padre e poi a Beppe, con il quale ho fatto cose che neanche con gli amici, miei coetanei, ho mai fatto. La vita dell’Associazione è bella e anche se spesso ci si manda a quel paese, dopo qualche giorno finisce tutto con un abbraccio.

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Scritto da
Laura Doria
Laura Doria
Mi chiamo Laura Doria e sono nata al mare, quindi raccontare storie ed incontrare i personaggi del mondo della nautica è qualcosa di naturale per me. Perché è sempre un grande privilegio scrivere della passione che punta la prua verso i grandi orizzonti blu.
  1. “Prima di tutto mi piace ascoltare, ad esempio in banchina i racconti di chi torna a terra, e prendo spunto per capire le dinamiche, i dettagli e le soluzioni. Poi ho imparato vivendo in prima persona ogni situazione. La teoria è importante, ma la pratica è fondamentale perché il mare ti insegna ogni volta che esci.”

    Niente di più vero… e quanto invidio queste storie di vita. Esperienze dirette… che entrano nelle ossa, nel sangue e nel cuore. Brava Laura e …bravo Edo.

  2. Grande Edo!! “sfrutterò la nostra amicizia ” per imparare dalla tua passione ed esperienza per non naufragare…. un abbraccio

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