Primo soccorso in barca – Incidenti comuni in mare

Il mio terzo ed ultimo articolo della serie “Mi sono fatto male, sono in barca, adesso cosa faccio?”. Esploriamo insieme i malesseri e gli incidenti più comuni che possono occorrere in barca e vediamo come porvi rimedio.

Ma, se non l’hai ancora fatto leggi QUI la prima parte dell’articolo per apprendere la posizione laterale di sicurezza, la respirazione artificiale e il massaggio cardiaco! “Primo Soccorso in Barca – Cosa fare quando ci si fa male a bordo”

 

Nozioni basilari di Primo Soccorso in Barca

 

Il malessere che vince nella categoria “Vita di Mare” è di sicuro la “Naupatia”, il comune Mal di Mare.

Mal di mare

Chi ha sofferto di mal di mare sa che è veramente debilitante. Nausea, vomito, giramenti di testa, pallore e sudori freddi. Questo malessere è dato dalle informazioni contraddittorie che il cervello riceve dalla vista per la quale siamo fermi, e il senso dell’equilibrio per il quale siamo in movimento. Anche i più forti di stomaco hanno avuto o avranno una volta il mal di mare nella loro vita.

Questo problema comune può causare disidratazione data la tendenza al rigetto ma è molto pericoloso dato che anche una sola persona che ne soffre “contagerà” gli altri. Può essere talmente forte da indurre la persona a pensare di non potersi più godere la vacanza o il viaggio mentre in realtà non è così.

Rimedi: Pillole per il mal di mare che vanno somministrate subito a chi sa di soffrirne. Secondariamente evita di dare da mangiare a chi sta male fino a che la nausea non sia superata.

Sonno e riposo sono i migliori fattori di guarigione possibili, quindi fai rilassare il paziente il più possibile.

 

Eritema e Scottature

Irritazione cutanea localizzata determinata ad esempio dai raggi del sole. Esistono due tipi di eritema; attivo quando è di colore rosso accompagnato da un aumento della temperatura locale, passivo quando è di colore rosso blu ed è accompagnato da una diminuzione della temperatura.

Rimedi: Se non ci sono ulcerazioni o vesciche sarà sufficiente una crema idratante. In altro caso medica le ferite con una garza sterile imbevuta di acqua e bicarbonato di sodio. Usa due cucchiai grandi di bicarbonato ogni litro di acqua. Evita di prendere il sole sulla zona in questione fino alla guarigione.

Se la tua pelle non si è ancora abituata al sole usa una crema solare o degli indumenti protettivi!

 

Meduse

Tutti sanno il male che può fare una medusa quando ti “punge”. Quando vengono toccate avverti una sensazione urticante più o meno forte.

La sostanza con cui entra in contatto la tua pelle è composta da proteine urticanti, paralizzanti e neurotossiche. Può provocare bruciore e gonfiore immediato, dolore fortissimo e a seguire prurito e bollicine. In alcuni casi anche nausea, vomito, forti dolori addominali e spasmi muscolari.

Le Cubo Meduse rilasciano un veleno talmente forte da bloccare il diaframma a cui segue coma e morte. Quindi se non sapete con che medusa avete a che fare NON TOCCATELA.

Rimedi: Applica il prima possibile una medicazione a base di Gel Astringente al Cloruro d’Alluminio oppure una pomata cortisonica. Continua a rinnovare la medicazione fino allo sparire del male.

Non toccarti mai gli occhi se entri in contatto con una medusa!

 

Cecità e Danni agli occhi

La cecità può essere causata da una contatto accidentale con fiamme, fumo o altro come ad esempio carburante o acidi, ma anche dalla prolungata esposizione al sole.

Rimedi: sciacqua gli occhi immediatamente con acqua salata e poi con acqua dolce. Applica una pomata che sicuramente troverai nella cassetta di pronto soccorso. Benda entrambi gli occhi da 18 a 24 ore o più a lungo se il danno è grave.

Se invece capita che una scheggia di materiale vetroso o altro ti colpisca l’occhio NON rimuoverla. E’ pericoloso e potrebbe causare lesioni più gravi. Sciacqua abbondantemente, benda l’occhio con una garza e CORRI al pronto soccorso.

Mentre nel caso di una ferita provvedi subito a bendare l’occhio e… CORRI al pronto soccorso.

In ogni caso gli occhi sono un organo molto fragile ed è sempre un bene far agire un esperto piuttosto che peggiorare la situazione pensando che non sia nulla di grave.

Ricorda che se i tuoi occhi sono chiari si arrosseranno in fretta quindi cerca di prevenire questo problema indossando occhiali da sole.

 

Disidratazione

La disidratazione avviene quando espelli più acqua di quanta ne immagazzini. Molto sole e molto caldo e poca assunzione di acqua in barca sono cose che non vanno d’accordo. Se cominci ad accusare sete, ti senti stanco e ti gira la testa potresti cominciare ad essere disidratato.

Rimedi: Se sei disidratato bevi piccole quantità di acqua altrimenti vomiterai e peggiorerai la tua situazione.

 

Stipsi

Un problema comune sulle barche a causa dei cambiamenti nella solita dieta.

Rimedi: Assumere un lassativo e bevi tanta acqua!

Fratture

Una frattura avviene quando un osso si rompe. Se senti un forte dolore dopo una caduta od una botta e fai fatica o non riesci a muovere la zona in questione è probabile che ci sia una frattura.

Rimedi: Cerca di capire la zona in cui è presente la fattura e immobilizza la parte del corpo. Se la frattura presenta ossa che sporgono o comunque una ferita non toccarla direttamente ma usa una garza sterile.

Taglia gli abiti del malcapitato e se la frattura è situata nella parte alta delle braccia fai aderire il braccio interessato dalla rottura al collo tenendole stretto al torace.

Per la frattura situata nella parte bassa delle braccia dovrai immobilizzare con una stecca o altro l’arto infortunato bloccando anche il gomito di maniera che il braccio non possa girare su se stesso.

Se ti rompi una gamba agisci nello stesso modo ma assicurati di blocca insieme anche ginocchi e caviglia, o anca e ginocchio.

Se invece ti rompi una costola o la gabbia toracica la questione è un pò più complessa. Fai sedere il malcapitato o sdraialo su un fianco sollevandogli le spalle di maniera che possa respirare efficientemente. Questo tipo di frattura prevede il trasporto in ospedale nel minor tempo possibile a causa delle complicazioni che possono avvenire successivamente all’infortunio.

 

Lussazioni

La lussazione interviene quando due capi ossei perdono i loro normali rapporti. Volgarmente diciamo che ci siamo lussati l’osso quando uno dei due capi si sposta dalla sua normale sede di lavoro.

Da non perdere:   Come calcolare l'altezza delle onde

Rimedi: Quando ci si lussa un articolazione si dovrà innanzitutto fasciare ma non troppo strettamente la zona lesa. Ad esempio nel caso di lussazione della spalla dovrai provvedere a fasciare il braccio al collo tenendolo appoggiato al torace con delle fasciature quasi come se fosse una frattura.

NON fare come in “Arma Letale”. Potresti danneggiare nervi, vene, arterie o altro.

 

Ferite ed Emorragie

Ci feriamo nel momento in cui la nostra pelle e a volte i tessuti al di sotto di essa si squarcia. Un emorragia invece accade quando il sangue fluisce all’esterno del corpo.

Rimedi: In primo luogo se hai a che fare con una ferita o un’emorragia indossa sempre i guanti protettivi. Se la ferita non è estesa lavala con acqua e sapone o acqua ossigenata e coprila con una garza sterile imbevuta di disinfettante.

Se la ferita è è estesa dovrai innanzitutto capire se il sangue che esce è arterioso o venoso. Nel primo caso il sangue uscirà a fiotti mentre nel secondo sarà più come uno sgocciolio continuo.

Cerca di capire in base alle tue conoscenze se la ferita è molto profonda ed ha interessato anche muscoli, tendini, nervi o altro dopodiché tampona la ferita e procedi così.

Nel caso di sangue arterioso usa un laccio a monte della ferita rispetto al cuore per arrestare il flusso di sangue mentre nel caso di sangue venoso tampona la ferita con una garza e premi la stessa non troppo forte ma nemmeno troppo piano.

Se devi fronteggiare una emorragia importante in cui il paziente si presenta in stato di shock (sudore, pallore, temperatura in diminuzione seguita da respiro faticoso e battito accelerato) dovrai far sdraiare l’infortunato con il viso in su con gli arti sollevati per mantenere il sangue vicino al cuore dopodiché dovrai tenerlo al caldo.

Difficilmente potrai far fronte ad un’emorragia estesa o interna. In questo caso dovrai trovare il modo di trasportarlo in ospedale il prima possibile.

kit soccorso 12 miglia

 

Congelamento e Ipotermia

L’ipotermia è uno stato in cui l’organismo diventa così freddo che pensare e muoversi diventano cose impossibili da fare. E’ pericolosissima. Causa una fortissima sonnolenza, un battito cardiaco molto rallentato e e brividi.

Rimedi: L’ipotermia ha bisogno di essere trattata subito ed in maniera efficace. Procedi cercando di mantenere la persona colpita da ipotermia il più asciutta possibile eliminando abiti bagnati e altro. Evitate di massaggiare o sfregare dato che se l’ipotermia è grave anche un minimo stimolo può mettere in crisi l’apparato cardio circolatorio. Copri il paziente invece con coperte asciutte e attendi che il suo corpo riacquisti calore. Puoi anche stare vicino alla vittima per scaldarla con il tuo corpo. Evitate di farla muovere autonomamente dato che il cuore potrebbe non riuscire a sopperire al movimento ed andare in shock.

Sii molto dolce nel trattare con la persona affetta da ipotermia. Per prevenire questa situazione usa cappello, guanti, cerata, pantaloni imbottiti, muta e quant’altro può proteggerti da vento e acqua

 

Colpo di Calore o Ipertermia

Il famoso colpo di sole. Temperatura alta, umidità e sole possono essere la causa di questo forte aumento della temperatura corporea. Perdita di lucidità, forte sete e comportamento anomalo seguiti da mal di testa e svenimento sono sintomi dell’ipertermia.

Rimedi: Devi abbassare la temperatura del corpo del paziente immediatamente. Portalo subito al fresco e all’ombra. Togligli tutti i vestiti bagnalo con acqua fredda.

Se fa molto caldo indossa vestiti leggeri e traspiranti. Non c’è bisogno di dire che devi BERE molto.

 

Detto questo se non c’è una vera emergenza medica o se la barca è ormeggiata in porto e non hai nessuna conoscenza di tipo infermieristico o medico è consigliabile chiedere aiuto a chi ne sa più di noi. Fino a poco tempo fa il numero da chiamare per le emergenze mediche era il 118 ma recentemente è stato sostituito da un numero unico Europeo che è

segnale di soccorso

In questa telefonata dovrai dire chi sei, dove sei, che stai chiedendo aiuto per una o più persone e se le stesse sono ferite, ustionate o altro. In ultimo dovrai dire se sono coscienti oppure no. Aspetta in linea fino a che non ti daranno conferma dell’arrivo dei soccorsi. Se stai navigando e pensi che la situazione possa degenerare annuncia anche la tua intenzione di dirigerti verso il porto più vicino per un possibile sbarco dell’infortunato.

Salva in rubrica il numero e, se ne hai la possibilità ed a meno che tu non sia un medico od un infermiere, avverti tempestivamente chi ne sa più di te!

Tenendo a mente questa regola fondamentale voglio darti un’infarinatura generale su cosa devi o non devi fare in una situazione di emergenza medica in barca.

Leggi QUI la prima parte dell’articolo per apprendere la posizione laterale di sicurezza, la respirazione artificiale e il massaggio cardiaco! “Primo Soccorso in Barca – Cosa fare quando ci si fa male a bordo”

Come nello scorso articolo ti ripeto che questo articolo non vuole sostituirsi ad un manuale medico di pronto soccorso. Alcune delle casistiche qui esposte necessitano l’intervento di un medico. Per poter diventare un soccorritore dovrai frequentare un corso di primo soccorso con istruttori qualificati.

 

In qualunque situazioni assicurati di poter comunicare efficacemente con i soccorsi.

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Scritto da
Fabio Portesan
Fabio Portesan
Navigo nel Mediterraneo con la mia famiglia dal 2017. Fino al 2021 ho sperimentato il vivere in barca in tutte le stagioni accumulando un po' di esperienza marina. VideoMaker per passione e scrittore per necessità realizzo video di cultura marinara e manutenzione nautica dedicati ad un utilizzo più consapevole della barca ed alla salvaguardia dell'ambiente marino.
    • Ciao Rex e grazie per il tuo commento. Come ripeto nella serie di articoli che ho scritto sul primo soccorso in mare è irreale imparare a soccorrere una persona semplicemente leggendo un paio di articoli. La mira che inseguo negli articoli che scrivo è di dare qual minimo di consapevolezza dell’arrgomento trattato a chi mi legge e che in mare non si finisce mai di imparare. Se vuoi avvicinarti alla piena autonomia nautica, devi leggere e studiare quasi tutti i giorni.
      Per imparare a soccorrere una persona in difficoltà è un bene informarsi su casi semplici e come risolverli da sè, ma ancora meglio iscriversi ad un corso nella tua città. Buon vento!

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