La passerella per la barca per chi non ha spazio a bordo

C’è chi ha un approccio alla nautica piuttosto spartano, e che si muove quindi su scafi tendenzialmente piccoli, caricando solo lo strettissimo necessario. La barca galleggia, il motore funziona, le dotazioni di sicurezza obbligatorie sono presenti? Allora non serve null’altro! Si tratta però di una porzione ristretta di naviganti, e non c’è da stupirsene: si parla pur sempre di diporto, termine che significa letteralmente “spasso”, e che indica quindi una navigazione fatta a scopi ricreativi e sportivi, e dunque “piacevole”. Perché complicarsi la vita? Ecco che allora subentrano non solo degli accessori nautici per rendere la navigazione più sicura e semplice, ma anche degli strumenti per permettere un maggiore benessere e comfort. Pensiamo al tendalino, per avere un’ampia zona d’ombra a bordo; alla cuscineria, che assicura sedute confortevoli ed esteticamente appaganti; e ancora, agli stereo di bordo, alle ghiacciaie e ai frigoriferi, al tender, nonché ovviamente alla passerella per la barca. Proprio quest’ultima, per molti diportisti, risulta essere un accessorio indispensabile, che però spesso viene totalmente dimenticato dai cantieri nautici per i modelli di stazze ridotte. Ma se è piuttosto ovvia l’assenza di questo ponticello mobile sui barchini più piccoli, la sua mancanza diventa quasi assurda sugli scafi più grandicelli, sapendo che esiste un’ampia gamma di passerelle pensate appositamente per chi non vuole privarsi di questa comodità pur non avendo spazio da sprecare a bordo!

Vantaggi passerella per la barca

Tante barche a motore sono dotate di un sistema di passerella a scomparsa nella poppa, cosa che manca invece nei modelli più semplici come in tante barche a vela. Ecco che questo accessorio viene tendenzialmente scelto dall’armatore stesso, storcendo almeno un po’ il naso: la tradizionale passerella è infatti pesante, ingombrante e scomoda da stivare. Sapendo che la passerella per la barca moderna può essere al contrario, leggera, compatta e a misura di gavone, vale la pena ripassare velocemente i vantaggi di possederne una:

  • riduzione al minimo dei rischi di caduta in mare negli spostamenti tra banchina e barca, per l’armatore come per gli ospiti meno pronti a “saltare” nel vuoto;
  • maggiore comodità nel trasportare a bordo borse, provviste, ghiacciaie, e via dicendo;
  • eliminazione a monte della tentazione di usare delle passerelle di fortuna, come la tipica asse di legno stretta, scivolosa e fin troppo flessibile.
  • Ricordati brevemente i vantaggi di possedere una passerella per la barca, è bene capire quale modello scegliere per ridurre al minimo l’ingombro a bordo senza far venire meno comfort, adattabilità e sicurezza.
passerelle pieghevoli o fisse

Modelli pieghevoli: i più compatti

Parlando di una passerella per la barca con ridotto spazio a bordo la mente va immediatamente alle passerelle pieghevoli, pensate cioè per dimezzare il proprio ingombro durante il riposo. Non ci sono dubbi: la soluzione più funzionale ed elegante sarebbe quella rappresentata dai modelli telescopici a scomparsa nello specchio di poppa, con apertura manuale o persino elettrica; per i modelli che non possiedono un vano pensato ad hoc, però, l’installazione di una passerella telescopica non è certamente agevole, e risulta anzi spesso impossibile.

Ci si rifugia quindi spesso nelle passerelle pieghevoli, le quali negli ultimi anni sono migliorate parecchio: ingombrano e pesano di meno, e offrono una maggiore stabilità. Il vantaggio qui è quello di avere una passerella vera e propria, la quale però durante la navigazione può essere richiusa all’interno di un gavone, piegata su sé stessa. Di modelli pieghevoli ne esistono di tutte le dimensioni, tra quelle più lunghe, oltre i 3 metri, a quelle più corte, intorno ai 2 metri di lunghezza. Va da sé che una volta richiusa su sé stessa una passerella pieghevole di 200 centimetri occupa circa 100 centimetri di lunghezza, richiedendo quindi in ogni caso un gavone abbastanza ampio.

Chi desidera un ingombro ancora minore può guardare alle passerelle gonfiabili.

La passerella gonfiabile: i modelli più furbi

Fino a qualche anno fa un’ipotesi di questo tipo era da fantascienza. Chi mai avrebbe potuto immaginare di potersi affidare a un ponte gonfiabile e perfettamente stabile per spostarsi tra la propria barca e la banchina? Robuste e durature, queste passerelle rappresentano una delle ultime e più interessanti evoluzioni dei gonfiabili marini – passando per gommoni, parabordi e SUP.

Di passerelle gonfiabili per barca ne esistono di diversi modelli e misure. Sul nostro e-commerce di accessori per la nautica puoi per esempio trovare la passerella gonfiabile e galleggiante T-Wave, nella versione da 200 e da 230 centimetri. La portata massima in utilizzo come passerella è di 150 chilogrammi, a fronte di un peso di soli 5,5 chili (per la versione più piccola). Altro modello è quello di Plastimo, lungo ben 250 centimetri e largo 70 centimetri, che una volta ripiegato occupa appena 80 centimetri: la portata qui è di 200 chilogrammi. Va sottolineato il fatto che le passerelle gonfiabili sono furbe anche perché possono essere impiegate in modo fantasioso: non solo come passaggio tra barca e banchina, ma anche come piattaforma da bagno nonché come paddle board. Nel caso del modello Plastimo, a questo scopo, sono presenti anche delle pinne da montare al momento opportuno!

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Talvolta fissa è meglio

La ricerca di una passerella per la barca che occupi il meno possibile a bordo potrebbe spingere automaticamente verso modelli pieghevoli o gonfiabili, anche nei casi in cui un semplice modello fisso potrebbe risultare persino più efficace. Esistono infatti delle passerelle fisse slim e leggere che occupano effettivamente poco spazio, e che possono essere stivate in modo assolutamente comodo al pulpito di poppa oppure, nel caso delle barche a vela, lungo le draglie. In questo modo l’effettivo ingombro a bordo risulta persino inferiore a quello di una intelligentissima passerella gonfiabile! Pensiamo per esempio alla passerella con profili in alluminio e calpestio in legno antiscivolo prodotta da Trem, lunga 200 centimetri, larga 30, alta 6, a fronte di 8 chilogrammi di peso. Fissarla alle draglie è un gioco da ragazzi, senza andare a occupare nessun gavone.

I dati da controllare prima di comprare la passerella per la barca

Insomma, la scelta della passerella per la barca perfetta va fatta senza pregiudizi, in base a un’analisi fatta partendo da diverse prospettive. Ecco i principali aspetti da considerare per prendere la decisione giusta:

  1. Lunghezza: quanto dovrebbe essere lunga la passerella per la barca? Ovviamente, per ridurre il peso e l’ingombro, l’obiettivo di tutti è quello di acquistare una passerella corta, ma non si può certo esagerare. Per capire le misure necessarie è bene pensare alle situazioni di ormeggio che si affronteranno – pensando al posto barca abituale ma non solo –, alle fattezze della propria poppa nonché all’eventuale abitudine di posizionare il tender tra la barca e la banchina. Ecco che allora in certi casi una passerella da 2 metri sarà sufficiente, mentre in altri sarà indispensabile dotarsi di un modello di dimensioni superiori!
  2. Capacità di carico: in linea di massima, ogni accessorio venduto come passerella per barche dovrebbe avere una capacità di carico più che sufficiente per permettere a una persona di spostarsi con sicurezza tra barca e banchina. Ma è sempre bene controllare! La soglia minima dovrebbe essere quella di 150 chilogrammi, e meglio ancora sarebbe laddove possibile scegliere delle passerelle con una capacità massima di carico sui 200 chilogrammi: con queste cifre si potrebbe avere la certezza di non avere mai problemi di sovraccarico!
  3. Il peso: come per qualsiasi oggetto che si porta a bordo di una barca, anche il peso ha una sua valenza. In genere la passerella per barca più pesante è quella telescopica, con motorino elettrico, struttura in acciaio e piano in teak, arrivando a pesare anche più di 80 chilogrammi. Ovviamente il peso si riduce grandemente nel caso dei modelli più semplici, anche grazie all’utilizzo di materiali leggeri ma performanti, come l’alluminio o persino la fibra di carbonio: grazie a queste accortezze è possibile scendere al di sotto dei 10 chilogrammi anche per modelli al di sopra dei 200 centimetri
  4. Lo spazio in gavone: prima di acquistare qualsiasi passerella pieghevole è bene accertarsi di avere un gavone sufficientemente ampio – e soprattutto abbastanza lungo – per poter accogliere la passerella una volta piegata.  Sarebbe davvero un brutto colpo ripiegare la passerella appena comprata per scoprire che non può essere inserita in nessun gavone!
  5. Corrimano: è bene riflettere sulla necessità del corrimano sulla propria passerella per barca. Per i modelli più corti, pensati per superare un ‘salto’ ridotto e con una pendenza ridotta, i candelieri possono essere inutili: si finirebbe quindi per averli sempre a bordo ad occupare spazio senza mai montarli davvero. Per modelli più lunghi, e magari più stretti (intorno ai 30 centimetri) poter contare su un corrimano può risultare invece comodo, soprattutto nel caso di ormeggi con un dislivello importante tra i due piani, o magari in presenza di persone anziane. In questo secondo caso sarà bene dunque accertarsi di acquistare una passerella per barca che preveda questo optional (presente anche in molti modelli pieghevoli)
  6. Galleggiante: non è certo un requisito fondamentale, ma può sicuramente essere una buona cosa poter contare su una passerella galleggiante. Ci sono come abbiamo visto delle passerelle per barca pensate fin dall’inizio per essere usate anche come piattaforme, per giocare in acqua come per avere un’utile piattaforma galleggiante per dei veloci interventi sull’opera morta; in linea generale una passerella galleggiante risulta più comoda da recuperare in caso di cadute accidentali in acqua, tutt’altro che rare.
  7. Perno e ruote: per rendere più agevole e più stabile la passerella per barca sono utili accessori come le ruote e i ganci di fissaggio alle estremità. Altro elemento da tenere in considerazione è il perno piroettante, da infilare nell’eventuale bicchiere installato a poppa per mantenere in posizione la passerella.
  8. Superficie antiscivolo: infine, è bene assicurarsi che il pianale della passerella per barca sia antiscivolo, offrendo un buon grip anche in caso di inclinazione importante e di superficie bagnata.

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Scritto da
Nicola Andreatta
Nicola Andreatta
Copywriter dal 2014, trentino dal 1987. La passione per la nautica è nata sulla prua di una piccola barca a vela sfrecciante nel lago di Caldonazzo: da allora è continuata a crescere, insieme alla sempre presente voglia di imparare - e condividere - qualcosa di nuovo su questo affascinante mondo.

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