Mi Compro la Barca Sunbeam 34.1

Mi compro la barca. Quante volte te lo sei detto? E a seguire giorni passati a cercare il modello migliore per le tue esigenze. Con il modello Sunbeam 34.1 della Sunbeam  Schöchl Yachts continuiamo la nostra serie di articoli dedicati alle imbarcazioni più richieste sul mercato nautico. Insieme scopriremo chi le ha disegnate, quale tecnologia è stata utilizzata per costruirle e quali innovazioni hanno potuto portare al settore nautico. Come si comportano in mare, quali attrezzature hanno a disposizione. Una visita guidata virtuale un modello alla volta per scoprire pregi, difetti e i lavori indispensabili da eseguire una volta comprate.

Ogni barca ha una storia alle spalle ed oggi raccontiamo la nascita della…

 

Sunbeam 34.1

La barca a vela

Disegnato dall’architetto navale Georg Nissan in cooperazione con l’ingegnere della Sunbeam Yachts Manfred Schöchl è certamente rivolta al diportista esigente che anche su barche relativamente piccole non vuole rinunciare alla qualità ed alla comodità. Una elevata qualità costruttiva e sicurezza unita a rispettabili prestazioni a vela caratterizzano questa bella imbarcazione austriaca.

Sunbeam Yachts mantiene alti i suoi standard costruttivi producendo un massimo di 120 barche all’anno non ponendosi in condizione di competere con yacht prodotti in serie. Il successo di questa barca e del cantiere in generale sta nell’offrire agli acquirenti qualità e personalizzazione che i produttori in serie non possono eguagliare.

 

Tanti sono i 34 piedi sul mercato nautico ma solo due modelli possono essere presi in considerazione; sono il Najad 355 e Hallberg-Rassy 342, entrambi svedesi. Gerhard Schöchl, co-proprietario di SY, ritiene però che la loro barca sia nettamente migliore affermando che non si possono trovare nello stesso segmento di mercato.

Queste imbarcazioni sono costruite da marinai per il piacere di altri marinai, e più precisamente per quelli che hanno già sperimentato una barca prodotta in serie ma cercano qualcosa in più. Sono barche silenziose e gentili con un timone reattivo ed equilibrato oltre a richiamare un certo senso di sicurezza e protezione per tutti a bordo.

Il Sunbeam 34  è stato progettato e costruito con materiali di qualità ponendo al centro la sicurezza. Come per le altre barche del cantiere il Sunbeam è stato prodotto ponendo le esigenze del cliente al centro, senza badare a spese.

 

Il Cantiere: opinioni

Lo spirito di scoperta, il desiderio di avventura la costante ricerca del “prodotto ideale” rappresentano perfettamente la filosofia seguita dalla Sunbeam Yachts; un’azienda a conduzione familiare che profonde impegno in questa attività già da tre generazioni. Tutti i Sunbeam uniscono in modo superbo funzionalità, estetica e sportività.

La qualità si intuisce subito dai particolari della barca ma è soprattutto nei luoghi più reconditi e inaccessibili una volta terminata la costruzione che Sunbeam tratta con particolare attenzione per prevenire disagi futuri.

Già dal 1838 la falegnameria della famiglia Schöchl produce e taglia legname di altissima qualità. Forse proprio grazie a questa esperienza maturata in oltre 170 anni di esperienza e sviluppo continuo hanno aiutato Sunbeam a diventare una delle aziende leader nella costruzione di yacht in Europa, vincendo numerosi riconoscimenti sia commerciali che di carattere internazionale.

Ecco gli anni salienti di questo cantiere; 1838 Johann Schöchl, il bisnonno, si stabilisce a Mattsee, in Austria, e nel 1850 nasce Gottfried Schöchl. 25 anni dopo Gottfried apre un ebanisteria a casa di suo padre. Nel 1923 Johann Schöchl, figlio di Gottfried, si occupa dell’azienda di famiglia e comincia ad espandersi verso Salisburgo. Quando nel 1950 i figli Johann e Gottfried subentrano al padre e creano una fabbrica di mobili di alta qualità l’attività viene conosciuta come una delle migliori sul campo e si espande ben oltre Mattses.

 

Il 1951 vede l’inizio della progettazione e costruzione di yacht a vela con la tecnica del compensato stampato a freddo. Ulteriori modifiche alle tecniche di costruzione avvengono nel 1954, anno della fabbricazione di yacht a vela con impiallacciatura stampata a freddo. Tre anni dopo la decisione di cessare con la produzione di mobili e continuare solo con l’attività di costruzione di yacht a vela. Già nel 1958 vediamo i primi yacht creati con tecnologia poliestere “sandwich in schiuma laminata sotto vuoto”. Ancora tre anni dopo inizia la produzione in serie utilizzando poliestere e resina epossidica.

Nel contempo Hans e Gottfried a bordo delle loro barche vincono il campionato di vela statale per un totale di 5 volte.

Nel 1962 cominciano le esportazioni al di fuori dell’Austria e, proprio per questo motivo, dal 1963 al 1968 il cantiere vede un’ampliamento della superficie commerciale e la conseguente costruzione di un cantiere navale sul lago. Una barca Schöchl vince la regata “Kieler Woche”.  Il già famoso designer dello yacht, E.G. Van de Stadt disegna il primo yacht con il nome “SUNBEAM”. Lo Sviluppo ed il perfezionamento delle tecniche di costruzione di imbarcazioni in vetroresina procede intanto spedito.

Proprio nel 1968 Presentazione del “SUNBEAM 22” al salone nautico di Amburgo. Diventa lo yacht più popolare della sua classe in Europa ed Austria. Cominciano le collaborazioni con Designer famosi e nel 1974 viene costruito un nuovo cantiere navale di 4’000m2 a Obernberg dove un anno dopo vedrà la luce la prima produzione in serie delal Sunbeam. Due anni dopo Manfred Schöchl entra a pieno titolo nella compagnia progettando la sua prima barca. Vince il campionato tedesco nella classe Corsair e nel 1979 Manfred partecipa ai campionati mondiali.

Yachting Schöchl Italia vede la sua apertura nel 1980 e l’anno dopo tocca agli USA. Gli anni 90 vedono entrare in azienda anche Gerhard Schöchl ed alla società viene assegnato il “Premio Nazionale Austriaco”. Aprono in Giappone ed in Germania ottenendo altri riconoscimenti.

 

Un altro ampliamento della struttura produttiva avviene intorno al 2000 e nel 2005 viene varata la Sunbeam più lunga, il Sunbeam 53. Nel 2008, anno in cui entra sul mercato la barca di cui parliamo oggi, il Sunbeam 34.1 vince il premio come miglio barca dell’anno.

Straordinariamente il cantiere rimane ancora oggi un’azienda al 100% a conduzione familiare.

 

Scheda Tecnica  Sunbeam 34

Prodotto dal 2008. Le misure del Sunbeam 34 sono 10.60 mt di lunghezza f.t. per 3.35 mt al baglio massimo. Il pescaggio standard è di 1.48mt fino ad un pescaggio massimo 1.90mt.

 

Tre strati posati a mano in poliestere isoftalico NPG con un gelcoat spesso e una guarnizione epossidica sotto la linea di galleggiamento. Il gelcoat ha uno spessore di 0,8-0,9 mm e deve essere necessariamente dipinto a mano. Può quindi essere levigato e lucidato molte volte. Il dislocamento è di 6000 kg. La zavorra è di 2000 kg.

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Gli scafi sono creati a mano in un unico pezzo massiccio con nervature e traverse incollate e laminate direttamente sullo scafo. Questo li rende più pesanti e più costosi da produrre. La bellezza di questo scafo sta nel fatto che è studiato per ridurre il martellamento del mare ed essere più silenzioso possibile.

Sunbeam offre una garanzia a vita contro la delaminazione dello scafo oltre ad una garanzia di sette anni contro l’osmosi. Il timone è come se fosse blindato! Dispone di una losca ad altissima resistenza per tenere fuori l’acqua e evitare al contempo un aumento di resistenza del timone mentre la barca naviga sotto spinnaker. La sezione inferiore del timone è sacrificale, quindi se dovessi toccare il fondo non danneggeresti l’integrità a tenuta stagna dello scafo o la capacità di sterzare. Sicurezza e protezione tornano alla ribalta.

 

La coperta è incollata, imbullonata, impregnata di resina, con rivestimento in legno massello, quindi laminata internamente allo scafo e al ponte.

Chiglia di piombo imbullonata massiccia e sempre montata in fabbrica, disponibile nelle versioni da 1,9 mt e 1,48 mt. 60 metri quadrati di superficie velica con armo9/10, Genoa 110 percento e un paterazzo regolabile doppio che consente un facile accesso dai gradini dello specchio di poppa . Le vele sono di Elvstrom. Tutto riportato in pozzetto. Rollafiocco Furlex e timone danese Jefa. Winch self tailer Harken 44 in poppa e self tailer Harken 32. Lo spinnaker è un opzione.

 

Il ponte ed il pozzetto sono in teak massiccio, così come i posti a sedere. Il pozzetto ha un tavolo pieghevole.

 

Sei bitte di ancoraggio e ancora tedesca Wasi Bugel da 15 kg. Originariamente equipaggiata con una catena di otto millimetri di 30 m più il tessile. Salpaancore Lofrans da 1000 W.

 

La strumentazione standard include vento, log e profondità di Raytheon ST60.

La barca, oltre che a vela, è comoda anche a motore. Timone leggero e reattivo e posizione di guida ottima. Stringe bene di bolina. Originariamente motorizzata con Motore diesel Yanmar 3YM30 da 29 CV con saildrive e elica pieghevole a 2 pale. Il serbatoio ha un capacità di 110 litri.

Il serbatoio dell’acqua ha una capacità totale di 210 litri. Boiler 30lt.

 

Interni  Sunbeam 34.1

Sunbeam ha prestato grande attenzione all’atmosfera e all’illuminazione naturale. Sette oblò apribili ovali. Buona circolazione dell’aria e ottima falegnameria interna di Mogano o Teak.

 

Il divano a U a sinistra possiede lo schienale sollevabile e può essere convertito in una grande cuccetta singola. Porta bevande al centro del tavolo in dinette. Il divano laterale di dritta è leggermente più corto, ma anche lui possiede uno schienale ribaltabile per la conversione a letto a castello.

La cabina di poppa possiede un bel letto ed uno spazio generoso per lo stivaggio.

 

La cabina di prua ha letto matrimoniale, spazio per vestiti ed altro oltre ad un’ottima illuminazione e ventilazione.

 

La cucina appena scesi dalla scaletta a sinistra è spaziosa ed efficace con fornello e forno a gas Eno e numerosi armadietti autobloccanti. Un frigorifero a pozzetto riduce al minimo la potenza assorbita con il compressore Isotherm 12V raffreddato ad acqua.

 

Carteggio che ospita una gamma completa di apparecchiature di navigazione.

Il bagno è a dritta a lato della scaletta. Ciò significa che è comodo da usare anche scendendo bagnati dopo aver preso acqua in coperta È dotato di scomparti separati per doccia e lavandino.

 

 

Cosa controllare

A parte i soliti punti deboli questa barca è frutto di alta tecnologia ed ingegneria. Ecco cosa controllare prima di acquistarla.

 

Il saildrive Yanmar standard da 29 CV è veramente relegato in un piccolo vano. L’accesso è molto limitato ma accettabile per la manutenzione standard. Olio, filtri e distribuzione almeno una volta all’anno.

Ha un alternatore da 60amp. Sarebbe ottimo integrare un ripartitore di carica Sterling.

Cambiando l’elica originale con una a quattro pale orientabili otterrete maggiore spinta e manovrabilità.

Sempre una controllata all’impianto elettrico per determinare in quale stato è. Un controllo accurato prima dell’acquisto è d’obbligo.

La batteria da 200 Ah AGM è ottima ma per un utilizzo crocieristico della barca dovrai acquistarne una uguale.

Ci sono efficienti luci di navigazione a LED e il frigorifero raffreddato ad acqua permette un buon risparmio ma durante l’estate sarebbe un bene installare un paio di pannelli solari.

 

Prezzo

A seconda dell’anno di costruzione, della versione, delle dotazioni e degli upgrade la richiesta oscilla fra i 90.000 ed i 120.000 euro.

 

Perchè comprare un Sunbeam 34

Il valore di rivendita cala pochissimo nel corso degli anni perchè i modelli vengono mantenuti in produzione per 10/15 anni. Le tecniche di costruzione permettono al Sunbeam di durare senza problemi più di trenta anni se ben curati. Potrai così goderti il tuo acquisto con sicurezza e tranquillità mentale.

Eletta barca europea dell’anno nel 2008, il Sunbeam 34.1 è pensata per essere portata anche con equipaggi ridotti, con le manovre rinviate in pozzetto. Grazie alla forte possibilità di customizzazione ogni barca è unica.

 

Il  Sunbeam 34 è una barca la cui bellezza durerà nel tempo e servirà da esempio per molti altri scafi della stessa lunghezza.

Scarica le specifiche del  Sunbeam 34

Se reputi che i trenta metri di catena originali sul  Sunbeam 34 siano pochi

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Scritto da
Fabio Portesan
Fabio Portesan
Navigo nel Mediterraneo con la mia famiglia dal 2017. Fino al 2021 ho sperimentato il vivere in barca in tutte le stagioni accumulando un po' di esperienza marina. VideoMaker per passione e scrittore per necessità realizzo video di cultura marinara e manutenzione nautica dedicati ad un utilizzo più consapevole della barca ed alla salvaguardia dell'ambiente marino.

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