Mi Compro la Barca Storie di Cantieri al freddo Hallberg-Rassy e Nauticat

Mi compro la barca Cantieri. Quante volte te lo sei detto? E a seguire giorni passati a cercare il modello migliore per le tue esigenze. Continuiamo la nostra serie di articoli dedicati alle imbarcazioni più richieste sul mercato nautico. Insieme scopriremo chi le ha disegnate, quale tecnologia è stata utilizzata per costruirle e quali innovazioni hanno potuto portare al settore nautico.

Come si comportano in mare, quali attrezzature hanno a disposizione. Una visita guidata virtuale un modello alla volta per scoprire pregi, difetti e i lavori indispensabili da eseguire una volta comprate.

Ogni barca ha una storia alle spalle ed oggi raccontiamo la nascita della…

In tanti conoscono le storie delle barche ma in pochi sanno come nascono i cantieri! In questo articolo voglio mettere a confronto la storia di due cantieri situati nei paesi Scandinavi; Hallberg-Rassy e Nauticat!

 

Il Cantiere Hallberg-Rassy

Hallberg-Rassy esiste da quando le barche erano ancora create in legno e rigorosamente a mano. Il cantiere è quindi focalizzato sin dai primi giorni a barche comode ed adatte alla vita a bordo. L’Azienda inizia la sua storia con Harry Hallberg nel 1943, a Kungsviken, sull’Isola di Orust in Svezia.

Harry Hallberg che visse fino a tutto  1997, iniziò la sua carriera di cantierista da ragazzo di 14 anni, costruendo barche in legno. Nel 1943 aprì il suo cantiere a Kungsviken sull’isola di Orust in Svezia.

 

Senza progetti e a naso comincia a sfornare le prime barche in legno. Il motto del cantiere era “Se qualcuno  non è capace a costruire una barca senza disegni non può definirsi un vero costruttore di barche”.

La prima barca che fu costruita in una serie fu la Folkboat seguita dalla Kungskryssaren costruito a metà degli anni ’50.

Nel 1963 Harry fu uno dei pionieri nella produzione in serie di barche a vela usando il VTR. Fu il primo costruttore di successo di scafi in vetroresina con sovrastruttura in legno.

Il suo P-28 è stato un grande risultato e per molti aspetti un precursore delle future gamme di prodotti. Hallberg ebbe presto successo nelle esportazioni, con la maggior parte dei primi 100 P-28 venduti negli Stati Uniti.

Christoph Rassy nasce nel 1934 e cresce in Baviera nel sud della Germania su un lago di nome Starnberger See. Anche lui si appassiona alla costruzione di barche da ragazzo e comincia presto a lavorare per un cantiere di barche in legno nella Germania meridionale.

Si accorse presto di voler costruire più grandi di quelle che facevano in Baviera ed emigrò in Svezia, a Nötesund, nel 1960 con una unica bicicletta come  patrimonio! Il lavoro come costruttore inizia in fretta ed inoltre inizia a costruire barche per se stesso, a correrci ed a vincere per poi venderle.

Presto Christoph Rassy vuole mettersi in proprio e guarda caso rileva la sede di Hallberg, il quale si sposta a Ellos. Harry Hallberg e Christoph Rassy diventarono così concorrenti dal 1965 fino al 1972.

 

La prima barca che fece parte di una serie vera e propria fu il “Rasmus 35”, progettato nel 1966 dall’allora leader nel design svedese di yacht eleganti, Olle Enderlein. I primi due furono costruiti interamente in mogano e ci volle un anno di lavoro ciascuno per terminarli. Questa barca fu la base dei moderni Hallberg-Rassy; un cruiser con un motore potente e un pozzetto centrale protetto da un parabrezza.

Soprattutto il parabrezza fece molto scalpore mentre oggi è quasi dato per scontato su una barca per crociere a lungo raggio.

Nel 1972 Harry Hallberg decide che è arrivato il momento di godersi la pensione. Ancora una volta Rassy acquista i cantieri di Harry, ma, poiché il marchio Hallberg era di gran lunga il più noto con i suoi quattro modelli mentre il cantiere Rassy aveva solo i Rasmus, la nuova compagnia si chiamò Hallberg-Rassy.

Harry Hallberg e Christoph Rassy, ​​tuttavia, non sono mai stati partner.

La prima barca che esce dal nuovo cantiere è il Monsun 31, creato nel 1973 e varato nel 1974. La barca ebbe un grande successo e ne vennero costruiti 904 esemplari fino al 1982, il numero più alto di unità costruite su qualsiasi tipo di Hallberg-Rassy fino a quel tempo.

Gli succede poi Hallberg-Rassy 41, la barca che ha segnato il passo per il design che è arrivato fino ai nostri giorni, sebbene notevolmente migliorato.

Con Hallberg-Rassy 38, progettato nel 1976/77, nasce il colore degli HR, dato dalla caratteristica striscia blu intorno allo scafo.

Nel 1979 la pubblicità dell’HR312 recitava “Il nuovo incrociatore veloce per lunghe distanze. È facile riconoscere la nuova Hallberg-Rassy 312, per le sue linee contemporanee e il design caratteristico Hallberg-Rassy; ponte in teak elegante, una coperta moderna, ampio spazio interno e squisita lavorazione del legno”.

Nel 1983, il 16enne Magnus Rassy progettò e costruì una barca sperimentale chiamata “Rassker”. Lo scafo è stato costruito in fibra aramidica ad alta tecnologia e Divinycell. Questa è stata la prima barca costruita in Hallberg-Rassy con una chiglia esterna di piombo e una poppa con una plancetta da bagno. La lunghezza dello scafo era di 26 piedi e la barca vinse molte regate.

Nel 1985 furono costruite due poltrone nel salone di una Hallberg-Rassy 49. Era qualcosa che nessuno aveva mai visto prima su uno yacht.

Già nel 1987 Hallberg-Rassy acquistò la sua prima macchina computerizzata per la lavorazione del legno, una fresatrice a controllo numerico. Le parti potevano ora essere tagliate con una precisione finora inaudita, i rifiuti erano ridotti al minimo e il livello di qualità ulteriormente migliorato.

Nel 1987 Hallberg-Rassy acquistò anche una fabbrica, che per molti anni aveva funzionato come subappaltatore per gli scafi in vetroresina. Dal 1987 Hallberg-Rassy Marinplast AB è una consociata interamente controllata di Hallberg-Rassy AB. Ciò significa che Hallberg-Rassy ha il pieno controllo dell’intero ciclo di costruzione, sia in legno che in vetroresina.

 

Nel 1988 Hallberg-Rassy iniziò una proficua collaborazione con il più talentuoso yacht designer del nostro tempo: Germán Frers (pronunciato Herman Frers) dall’Argentina. L’Hallberg-Rassy 45 stato il primo Hallberg-Rassy progettato da Frers. Introduce una chiglia in piombo esterna, un rinforzo tra pavimento pagliolato e chiglia e l’isolamento dello scafo con schiuma Divinycell.  L’Hallberg-Rassy 45 ha ottenuto la vittoria completa nell’ARC sull’Atlantico.

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Il 1990 vede la nascita del HR 34, un vero successo commerciale che venne costruita per quindici anni di fila, fino al 2005. Da qui la conduzione di HR è improntata alla modernità ed all’innovazione. Le barche prodotte negli ultimi anni vincono in moltissime regate dando prova del fatto che il cantiere è uno dei migliori al mondo.

A tutt’oggi rimangono fedeli al concetto di imbarcazione robusta, pozzetto ben protetto, elevata resistenza e buone qualità di navigazione con un elevato livello di comfort. Barche facili da maneggiare in equipaggio ridotto.

Il gruppo di società Hallberg-Rassy appartiene al 100% alla famiglia Rassy. Hallberg-Rassy è dal 2003 a capo della seconda generazione; Magnus Rassy. Hallberg-Rassy non ha mai avuto problemi finanziari. Ogni yacht Hallberg-Rassy viene consegnato sempre in tempo.

 

 

Il Cantiere Nauticat

I Nauticat sono costruiti da Nauticat Yachts Oy in Finlandia. Il cantiere si trova vicino alla città di Turku, nel sud-ovest della Finlandia, sito in cui costruisce yacht da oltre 45 anni. Ad oggi Nauticat è presente in tutto il mondo.

Come molti altri cantieri aperti alla fine degli anni Cinquanta anche NY comincia a lavorare la vetroresina modellandola su piccole imbarcazioni.  Ma quando nel 1966 alcuni marinai locali si associarono chiedendo a NY un piccolo motorsailer con pilothouse di 10 metri, l’ingegnere finlandese Aarnipalo disegnò il Nauticat 33. Scafo nordico per resistere a mari impetuosi ed impietosi.

Con l’aumentare della popolarità del Nauticat 33 e la crescita della compagnia, il risultato naturale fu la richiesta di imbarcazioni più grandi.

Arrivano così il Nauticat 44 e 36 entrambi progettati da W.Aarnipalo. Il Nauticat 38 nasce invece nel 1975. In questo periodo NY costruisce anche piccoli motoscafi.

All’inizio degli anni ’80 fu lanciato il Nauticat 52, seguito dal 521 e sorella più grande del 43 e 40. Tutti e tre gli yacht vennero dal tavolo da disegno di Sparkman & Stephens. Questi yacht furono i precursori delle linee e innovazioni successive. Timoneria più bassa, scafi più simili a barche a vela.

I 521, 43 e 40 sono stati progettati pensando agli attraversamenti oceanici come si può pensare dopo aver sapuito quanta acqua e gasolio possono portare.

Per qualche tempo all’inizio degli anni ’80 il cantiere ha persino prodotto normali barche a vela, la serie S Nauticat, come la S-300, la S-320, la S-340 e la S-380. Gli S-300, 340 e 380 erano stati precedentemente chiamati Finnsailer e furono ribattezzati Nauticat quando Nauticat Yachts acquistò gli stampi e i diritti per questi splendidi yacht.

Alla fine del 1986 il cantiere vara il Nauticat 35. La barca iniziò un’era totalmente nuova nel cantiere, poiché tutti gli yacht a partire dal 35 sono stati progettati da Kaj Gustafsson. Prestazioni veliche migliori senza perdere il design originale. LA 35 è armata a sloop e non a ketch. Gli spazi interni sono copiati ancora oggi.

Cantiere e designer Kaj Gustafsson lanciano il Nauticat 32 nel 1990, il più piccolo Nauticat mai costruito con il concetto di pilothouse, super amato in tutto il mondo. Con varie alternative di rigging e chiglia, il 32 è stato adattato per diversi mercati ed esigenze.

Nel 1990 il cantiere rilevò un produttore di barche a motore chiamato Oy Flipper Ab e per breve tempo il cantiere produsse barche a motore chiamate Nauticats Flipper.

Durante la recessione in Finlandia del 1993, il cantiere e il suo progettista e ora amministratore delegato Kaj Gustafsson presentano il Nauticat 39. Questo yacht incarna la nuova filosofia del cantiere. Più area velica, scafi con prestazioni migliori sotto vela, chiglie e timoni più efficienti.

Questo yacht è diventato un successo immediato ed è stato nel 1995 seguito dal Nauticat 42 che offre lo stesso concetto del 39. Il 42 è stato accolto calorosamente da un vasto pubblico. La barca trova immediatamente proprietari in Europa, negli Stati Uniti e in Asia.

Alla fine del 1996 il primo Nauticat 515 viene consegnato. Questo bellissimo yacht è una combinazione unica di prestazioni, sicurezza, comfort, stile e potenza. Il 515 è il primo yacht a pozzetto centrale ed è progettato per le traversate oceaniche. Il 515 può anche essere ordinato con pozzetto aperto in stile mediterraneo.

Nel 1997 finisce la produzione di un mito, il N33 viene sostituito dalla 331. Due pescaggi differenti per questo ketch classico che diventa subito una leggenda in termini di comfort e maneggevolezza.

Negli anni 2000 il cantiere produce più barche in differenti versioni di armo e pescaggio. E nel 2002 arriva il N37, lo yacht che per primo viene progettato a quattro mani da padre e figlio Gustafsson.

Il 2005 vede dare alla luce il nuovo 385, che va a sostituire il N39. Uno yacht che a detta di molti rappresenta il punto più alto raggiunto dal cantiere in termini di innovazione. Anche il piccolo N35 da prova del suo valore nello stesso anno.

Il 441 ed il Nauticat 525 varati nel 2010 sono gli ultimi nati. Purtroppo Nauticat Yachts OY è al momento in liquidazione dopo la bancarotta dichiarata nel 2018.

 

Le storie dei cantieri sono qualcosa di eccezionale, dimostrano quanta tenacia i fondatori ed i successivi eredi o compratori infondono nella loro attività. Un background sempre gradito quando si vuole acquistare una barca! Mi compro la barca Cantieri.

 

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Scritto da
Fabio Portesan
Fabio Portesan
Navigo nel Mediterraneo con la mia famiglia dal 2017. Fino al 2021 ho sperimentato il vivere in barca in tutte le stagioni accumulando un po' di esperienza marina. VideoMaker per passione e scrittore per necessità realizzo video di cultura marinara e manutenzione nautica dedicati ad un utilizzo più consapevole della barca ed alla salvaguardia dell'ambiente marino.

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