Il fuoribordo non si accende: perché?

Il motore fuoribordo non si accende. Non è certo una possibilità particolarmente remota, men che meno per chi fa un utilizzo sporadico di questo propulsore. Pensiamo per esempio a chi ha tenuto il gommone in garage o in giardino per tutta la stagione fredda e che, al termine del lungo rimessaggio invernale, decide di portare il battello in acqua, magari senza aver provato ad accendere il motore a casa. Ma pensiamo anche a chi usa il piccolo fuoribordo per il tender, e che magari si trova con il propulsore che fa i capricci proprio nel momento sbagliato, e quindi quando ha bisogno del gommoncino di servizio per raggiungere la riva. Nessuno vorrebbe certo trovarsi in queste situazioni, quando si fissa il motore fuoribordo senza sapere qual è esattamente il problema che ne compromette il funzionamento. Oggi, quindi, vedremo insieme quali sono le cause che non permettono al motore fuoribordo di accendersi, nonché ovviamente le cose da fare di volta in volta per eliminare l’inconveniente e poter finalmente sentire il motore fare il suono ricercato.

Vediamo quindi perché il fuoribordo non si accende!

Il motore fuoribordo non si accende: cause e soluzioni

  • Il motore è a secco: proprio così, spesso la causa della mancata accensione del motore è anche la più banale. Hai controllato che ci sia carburante nel serbatoio? Ce n’è? In caso contrario, avrai una risposta alla tua domanda: non ti resterà altra soluzione che trovare una tanica per il carburante e trovare un distributore, o qualcuno che possa prestarti un po’ di carburante per raggiungerlo.
  • Il motore non pesca il carburante: talvolta, pur in presenza di carburante nel serbatoio, il motore potrebbe decidere di non accendersi. Uno dei possibili problemi, peraltro di semplice soluzione, potrebbe essere costituito dal mancato pescaggio del tubo deputato a risucchiare il carburante verso il carburatore. Il consiglio è dunque quello di controllare che il tubo arrivi effettivamente al livello del carburante, senza però andare ad appoggiarlo sul fondo del serbatoio: il rischio in questo caso è quello di risucchiare anche gli eventuali depositi presenti sul fondo, che potrebbero mettere in difficoltà il carburatore.
  • Fuoribordo con avviamento manuale, un problema d’aria: il carburante c’è, il tubo pesca, ma il motore fuoribordo non si accende. Forse il problema è da individuare a livello dell’alimentazione, e più nello specifico nell’errata miscela tra carburante e aria. Per ingrassare la miscela troppo magra si deve aprire l’aria, ovvero aprire quella piccola bocca verso l’esterno che permette di portare a livello del carburatore un getto ulteriore d’aria: così si dovrebbe riuscire ad avviare il motore (soprattutto quello freddo). L’importante è chiudere immediatamente dopo l’aria.
  • Fuoribordo con avviamento manuale, motore ingolfato: il motore fuoribordo potrebbe non accendersi perché, semplicemente, è ingolfato. Cosa significa? Questo termine viene usato molto spesso senza conoscerne il significato reale. Un motore ingolfato è un motore che ha a che fare troppa benzina, che non riesce di conseguenza a bruciare. Si deve disattivare lo starter e prendersi un po’ di tempo per permettere l’evaporazione del carburante in eccesso, senza smettere di azionare la corda di avviamento; eventualmente, nel caso di un motore particolarmente ingolfato, può essere utile staccare anche il tubo di alimentazione. Quando tutta la benzina in eccesso sarà evaporata, si potrà accendere normalmente il motore fuoribordo
  • Fuoribordo con avviamento elettrico, batterie vuote: è legittimo sospettare un problema a livello di carica delle batterie se il motorino non gira o se gira molto lentamente, e faticosamente, e se le spie si accendono con una potenza ridotta. In questo caso l’unica soluzione è ricaricare le batterie, per avere energia sufficiente per avviare il motore. Va peraltro ricordato che le batterie potrebbero scaricarsi troppo in fretta per via della dispersione di energia; è buona norma in questo caso scollegare le batterie quando non sono in utilizzo.
  • Fuoribordo con avviamento elettrico, batterie andate: talvolta le batterie non sono semplicemente scariche, quanto invece vecchie o danneggiate. Ci si potrebbe quindi trovare nella situazione in cui, pur caricando la batteria, l’energia non risulti sufficiente per consentire l’avviamento. In questi casi l’unica soluzione è la sostituzione della batterie di avviamento.
  • Fuoribordo con avviamento elettrico, un problema di cavi: ecco l’ultimo intervento da provare in caso di motore fuoribordo che non vuole saperne di accendersi. Il problema potrebbe essere situato non tanto nelle batterie, né al sistema di avviamento elettrico, quanto invece nei cavi che hanno il compito di portare l’elettricità. Questo potrebbe essere causato da una errata chiusura dei dadi dei poli della batterie, o da una loro eccessiva corrosione: si dovrà quindi pulire i poli e serrarli correttamente, usando del grasso di vaselina per ridurre l’ossidazione futura. Oppure a causare il problema potrebbero essere gli stessi cavi, se danneggiati.
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Scritto da
Nicola Andreatta
Nicola Andreatta
Copywriter dal 2014, trentino dal 1987. La passione per la nautica è nata sulla prua di una piccola barca a vela sfrecciante nel lago di Caldonazzo: da allora è continuata a crescere, insieme alla sempre presente voglia di imparare - e condividere - qualcosa di nuovo su questo affascinante mondo.

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