Ecoscandaglio Chirp: a cosa serve questa funzione?

Sul nostro e-commerce di articoli nautici, muovendoti tra gli ecoscandagli Raymarine, Garmin, Furuno, Lowrance, B&G e Simrad, ti sei certamente imbattuto nella funzionalità Chirp. Persino gli ecoscandagli più economici, come per esempio l’ecoscandaglio Lowrance Hook 2 4x o il piccolo ecoscandaglio Garmin Striker Plus 4, infatti, presentano la funzionalità Chirp, che è diventata di fatto un vero e proprio must have per tutte le persone che desiderano pescare in barca. Ma che cosa è nello specifico la funzionalità dell’ecoscandaglio Chirp? E perché può fare la differenza nel momento in cui si scruta il fondale? Cerchiamo di capirlo con parole semplici, per poter acquistare così il migliore ecoscandaglio del 2021!

Come funziona l’ecoscandaglio tradizionale

Per capire perché la funzionalità dell’ecoscandaglio Chirp è così importante, è bene partire facendo un passo indietro, per scoprire cioè come funzionano gli ecoscandagli senza Chirp (che oggi sul mercato degli accessori nautici nuovi sono ormai rari: si può incontrarli invece spesso nel mercato degli articoli per la pesca usati). Come funziona quindi l’ecoscandaglio classico? Lo diremo in parole estremamente semplici, e quindi preghiamo i tecnici e i professori di elettronica di tapparsi occhi e orecchie. Come sappiamo, a fare il lavoro vero, in un ecoscandaglio, è il trasduttore, ovvero quella sonda che viene installata a livello dell’opera viva per “leggere” il fondale. Come fa a farlo? Semplice: il trasduttore invia in continuazione dei segnali sonar verso il basso, i quali viaggiano nell’acqua fino a toccare il fondale, una roccia, una pianta, un pesce o un relitto; a quel punto, i segnali tornano indietro. In base al tempo di ritorno, e quindi al tempo trascorso tra invio del segnale, rimbalzo sul fondale e ritorno al trasduttore, l’ecoscandaglio riesce a capire la distanza di ogni singolo oggetto captato, di modo da darci informazioni estremamente utili circa la profondità del fondale, la sua conformazione, la presenza di oggetti o di pesci tra noi e il fondo.

Tutto si basa, quindi, sui dei segnali sonar, i quali nell’ecoscandaglio tradizionale vengono inviati a due frequenze differenti. Si parla di una frequenza alta, intorno ai 80 – 200 Khz, che in quanto tale non riesce a raggiungere grandi profondità, scandagliando però una porzione più dettagliata di fondale; e di una frequenza bassa, intorno a 50 – 200 Khz, la quale riesce andare più in profondità, su una superficie però irrimediabilmente meno dettagliata. Ecco, la tecnologia Chirp ha cambiato il mondo degli ecoscandagli e dei fishfinder grazie alla sua capacità di andare oltre le due frequenze: vediamo come!

La funzionalità Chirp: ecco cos’è

Cos’è quindi la tecnologia dell’ecoscandaglio Chirp? Partiamo dall’acronimo: Chirp significa infatti “Compressed High Intensity Radar Pulse”, che possiamo tradurre con “impulso radar compresso ad alta intensità”. Il che, ai non esperti di elettronica, vuol dire tutto o niente. Come abbiamo visto, i sonar tradizionali sono fermi all’utilizzo, o meglio, all’invio, di una sola frequenza alla volta, e tutt’al più alla combinazione di due frequenze diverse. E proprio per questo motivo gli ecoscandagli più economici e più vecchi, senza tecnologia Chirp, non possono che restituire una risoluzione delle immagini molto bassa, potendo contare su ben poche “informazioni” del fondale. Tutto cambia invece con la funzionalità Chirp, che riesce a raccogliere una mole enorme di informazioni su quello che si trova sotto la barca. Come è possibile? Si parla pur sempre di un solo trasduttore. La differenza sta nel numero di frequenze sul quale il trasduttore riesce a lavorare: anziché fermarsi su due singole frequenze di invio per i propri segnali, l’ecoscandaglio Chirp invia segnali su un’ampia gamma di frequenze, di modo da avere una visione estremamente dettagliata di quello che si trova tra la barca e il fondale. Questo significa che grazie alla tecnologia Chirp sullo schermo si disegna un’immagine “realistica”, più nitida e a risoluzione decisamente maggiore, di ciò che si trova sotto la barca.

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Non solo Chirp: Down Vision, Side Vision e 3D Vision

La differenza tra un ecoscandaglio tradizionale e un ecoscandaglio Chirp è quindi netta: una volta provato un chartplotter moderno, tornare indietro è praticamente impossibile. Va peraltro detto che i migliori ecoscandagli affiancano a questa tecnologia altre due funzionalità estremamente apprezzate, come la funzione Down Vision e la funzione Side Vision, le quali di tanto in tanto vengono chiamate con nomi leggermente differenti, ma simili. La prima è una funzionalità che permette all’ecoscandaglio di lavorare su frequenze molte alte, le quali come abbiamo visto permettono di andare molto in profondità, e allo stesso tempo poter contare sulla precisione della tecnologia Chirp. Altra funzionalità che si può utilizzare in caso di bisogno sui migliori ecoscandagli è la Side Vision, la quale dà la possibilità, fino a poco tempo fa impensabile, di avere una visione chiara di quello che accade ai lati della barca, e quindi al di fuori del classico cono di visione permesso dal sonar. Non può essere trascurata infine la tecnologia 3D Vision, che permette di avere una visione del fondale – e ovviamente dei pesci – tridimensionale: grazie a questa funzionalità, quando parliamo di ecoscandagli 3D di alta qualità, si può godere di immagini comparabili a quelle di una ripresa video.

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Scritto da
Nicola Andreatta
Nicola Andreatta
Copywriter dal 2014, trentino dal 1987. La passione per la nautica è nata sulla prua di una piccola barca a vela sfrecciante nel lago di Caldonazzo: da allora è continuata a crescere, insieme alla sempre presente voglia di imparare - e condividere - qualcosa di nuovo su questo affascinante mondo.
  1. salve, io sono profano in materia, un tecnico mi ha detto che la tecnologia chirp è ottima sino a fondali di 200/300 metri, migliora tutto come dicevi tu, ma oltre non serve a nulla…??

    • Buongiorno Ernesto,
      con la tecnologia Chirp, semplificando al massimo, il trasduttore riesce a lavorare su più frequenze, anche su frequenze più basse, lavorando quindi anche in profondità per migliorare la visione dei fondali e dei pesci stessi. Per quanto riguarda i limiti effettivi di profondità raggiungibile per una buona visione, tutto dipende dal modello esatto di ecoscandaglio.

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