Dove mettere le dotazioni di sicurezza?

Sappiamo quali sono le dotazioni di bordo obbligatorie per la barca. Sappiamo quali sono le dotazioni di sicurezza da avere a bordo entro le 6 miglia, sappiamo quali sono le dotazioni entro le 12 miglia, e via dicendo. Sul “cosa” dobbiamo avere a bordo per essere pronti in ogni evenienza e per non rischiare multe salate in caso di controlli, insomma, non ci sono dubbi. Ma se la legge ci dice nel dettaglio tutto quello che dobbiamo imbarcare per affrontare le emergenze, non ci sono invece norme che ci dicono dove mettere le dotazioni di sicurezza in barca.

Certo, si potrebbe pensare che il buonsenso sia sufficiente. In realtà, però, le cose non stanno esattamente così: se il buonsenso fosse sufficiente non dovrebbe esserci una norma che sanziona chi non presenta un numero sufficiente di giubbotti di salvataggio a bordo, no? È dunque fondamentale prendersi del tempo per pensare seriamente a quali sono le migliori posizioni della barca per le varie dotazioni di sicurezza, immaginando quelle che potrebbero essere le esigenze in caso di emergenza – oppure rifacendosi alle narrazioni e agli insegnamenti di chi ha già affrontato delle situazioni di questo tipo. Dove mettere quindi le dotazioni di sicurezza in barca?

Dove mettere le dotazioni di sicurezza: l’importante è pianificare

Il passaggio fondamentale, in realtà, non è capire dove mettere le dotazioni di sicurezza a bordo. Ancora prima è essenziale sapere dove sono i dispositivi di sicurezza: tutti quanti a bordo devono infatti sapere, nel momento in cui si lasciano gli ormeggi, dove trovare giubbotti, salvagente anulare, boette luminose e via dicendo. La più perfetta delle disposizioni degli strumenti per l’emergenza può infatti risultare del tutto vana nel momento in cui nessuno a bordo è a conoscenza del piano: immaginiamo per esempio una barca presa in prestito, e quindi senza il proprietario, oppure un’emergenza in cui lo skipper non risulti cosciente o presente, e via dicendo. Tutti, insomma, devono sapere come sono state disposte a bordo le dotazioni di sicurezza.

La sacca di sopravvivenza

Partiamo dalla sacca di sopravvivenza. Questa deve essere realizzata con una sacca stagna – anche se qualcuno preferisce usare dei secchi stagni, che risultano però più ingombranti. Quella deve essere sempre perfettamente raggiungibile. Non deve essere stivata sottocoperta, quanto invece posizionata in un gavone di prua o di poppa, preferendo eventualmente un posizionamento non lontano dalla zattera di salvataggio. Ovviamente nel caso della sacca di sopravvivenza, oltre a pensare al suo posizionamento, è bene pensare di volta in volta anche al suo contenuto. Dovrebbe contenere una radio VHF portatile, un GPS, delle batterie di riserva, dell’acqua potabile, un minimo di cibo in scatola, un coltello e via dicendo. Sempre meglio controllare!

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Dove posizionare l’estintore

Ecco l’eterno dilemma: dove posizionare l’estintore in barca? Di certo chi ha delle barche particolarmente piccole non ha grossi problemi. La questione insorge quando la barca si allunga e si presentano molte scelte. Premettendo il fatto che l’importante è sempre avere a bordo un estintore carico, c’è chi sceglie di posizionarlo nel gavone di poppa, sempre facilmente raggiungibile (c’è anche chi mette l’apposito adesivo all’esterno affinché tutti lo sappiano). In molti posizionano l’estintore nella pilotina o sotto il sedile. Nel trovare la posizione adatta è bene pensare alle particolarità della propria barca e a qual è il luogo da cui potrebbe più facilmente partire un incendio: l’estintore deve essere in prossimità di quel luogo, ma non, però, in un luogo che in caso di incendio risulterebbe subito irraggiungibile!

Dove posizionare la zattera di salvataggio

In alcuni casi i costruttori definiscono a priori quella che dovrà essere la posizione della zattera di salvataggio sulla barca, predisponendo un’area con alloggi e cinghie. In molti altri casi la decisione spetta al diportista, che deve ovviamente evitare sempre di posizionare la zattera sottocoperta o in gavoni difficilmente accessibile. Spesso si usano delle selle montate a pruavia o poppavia dell’albero, soluzione che non compromette l’accessibilità, ma che risulta spesso d’ingombro. E poi, vogliamo davvero parlare della comodità di raggiungere la zattera lì posizionata in caso di mare formato? Tra le soluzioni migliori vi è il pozzetto, o l’estrema poppa, in alloggi appositi o in gavoni spaziosi e liberi. In ogni caso, una volta decisa la posizione, è sempre bene provare a sollevare, estrarre e testare la zattera con delle messe a mare (senza però aprire la zattera).

La posizione delle dotazioni obbligatorie in barca

Dove mettere le altre dotazioni di sicurezza? Ogni membro dell’equipaggio deve aver ben presente dove è posizionato il proprio giubbotto di salvataggio, e indossarlo immediatamente in caso di mare formato o di minacce. La pasta turafalle dovrebbe sempre essere nei pressi del log, l’Epirb sempre facilmente raggiungibile in pozzetto, i razzi in posizione raggiungibile e soprattutto asciutta. Tutto il resto, da ciambella di salvataggio in poi, deve essere posto in modo ordinato in gavoni sgombri e ordinati, sempre facili da aprire, senza mai nulla che nasconda le dotazioni d’emergenza.

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Scritto da
Nicola Andreatta
Nicola Andreatta
Copywriter dal 2014, trentino dal 1987. La passione per la nautica è nata sulla prua di una piccola barca a vela sfrecciante nel lago di Caldonazzo: da allora è continuata a crescere, insieme alla sempre presente voglia di imparare - e condividere - qualcosa di nuovo su questo affascinante mondo.

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