Come scegliere la miglior torcia da sub: guida e consigli

Come scegliere la miglior torcia da sub? Quando ci si immerge, sia per delle pure immersioni sia per la pesca subacquea, per forza di cose si possono portare con sé poche cose. Per questo motivo è fondamentale che ogni strumento che decidiamo di prendere con noi sotto lo specchio dell’acqua, e magari per parecchi metri di profondità al di sotto di essa, sia quello giusto, efficiente e in perfetta forma. Questo vale per la muta, per il boccaglio, per le pinne, per la maschera, per il fucile da sub nonché ovviamente per la torcia da sub. La quale, come ben sanno i sub esperti, in molte occasioni si rivela del tutto indispensabile. Si pensi a quando ci si allontana dalla superficie, con la luce che quindi fatica via via sempre di più a filtrare. Si pensi alle immersioni in notturna, che regalano esperienze assolutamente uniche ed esaltanti. Ma si pensi anche alle immersioni in grotta, alla pesca in tana e via dicendo. Insomma, ogni sub dovrebbe avere una buona torcia subacquea da portare con sé, che sia allo stesso tempo potente, leggera, piccola, resistente e comoda. E, se possibile, non troppo costosa. Trovare il compromesso ideale, anche in base alle proprie concrete esigenze, non è affatto facile come si potrebbe pensare: ecco quindi qualche consiglio per scegliere la miglior torcia da sub.

Come scegliere la miglior torcia da sub: i fattori da considerare

I fattori da considerare prima di scegliere la miglior torcia da sub per le proprie immersioni sono tanti e differenti: vediamoli tutti, uno dopo l’altro.

Profondità massima

Tra i fattori da considerare prima di acquistare una torcia subacquea c’è ovviamente la sua impermeabilità, o meglio, la profondità massima che è possibile raggiungere senza danneggiare il dispositivo. Nella maggior parte dei casi, le torce da sub presentano dei limiti massimi di profondità ben maggiori a quelli effettivamente necessari ai sub. Ma va anche detto che questo è un buon dato per capire la qualità e la resistenza generale della torcia stessa: quindi, senza per questo esagerare, è sempre meglio qualche metro in più. Ovviamente sarà necessario pensare a quelli che saranno gli effettivi utilizzi della luce da sub. Pensiamo per esempio a chi utilizzerà la torcia unicamente per pescare: come è noto in Italia la pesca sub con le bombole è vietata da quasi quarant’anni. Sapendo che in questo caso le immersioni saranno solamente in apnea, nella maggior parte dei casi sarà inutile dirigersi verso delle torce da sub con limiti massimi esagerati.

Quanti lumen?

Stiamo pur sempre parlando di una luce, e quindi, tra i fattori da considerare per acquistare la migliore torcia da sub, è senz’altro necessario considerare anche la potenza della luce stessa. La potenza del raggio di luce è espresso dal numero di lumen garantiti: molto semplicemente, con una torcia con un numero di lumen troppo ridotti, non sarà possibile ammirare effettivamente dei fondali profondi e non illuminati. Anche qui, tutto dipende dagli utilizzi effettivi che si faranno di quella torcia. Chi ha in mente immersioni a profondità ridotte, in acque tendenzialmente pulite, potrà orientarsi verso delle torce deboli. Chi invece sa che userà quella torcia a delle profondità importanti, oppure per andare a pescare tra le rocce o nelle grotte sottomarine, avrà bisogno di parecchi lumen, tipicamente sopra agli 800. Va ricordato, a questo proposito, che non ovunque è consentito dedicarsi alla pesca subacquea armati di torcia. Meglio informarsi prima di immergersi!

Va poi sottolineato che ci sono torce con raggi più o meno concentrati: qui tutto dipende dal tipo di acqua con cui si avrà a che fare. Chi pesca in tana con acque torbide infatti sa bene che è sufficiente una scodata di qualche pesce per rendere tutto poco visibile, eccezion fatta per chi può contare su una torcia con un raggio molto concentrato e potente.

Quali materiali?

Sintetizzando al massimo, è possibile dividere i materiali di costruzione del corpo delle torce da sub in due grandi gruppi. Da una parte ci sono le torce in ABS, dall’altra quelle con corpo in alluminio. Entrambe le tipologie, va detto, presentano dei pro e dei contro. Le prime sono molto leggere, e presentano una buona presa, anche in assenza di lavorazioni particolari o peculiari forme ergonomiche. Oltre a questo sono tendenzialmente più economiche. Va però detto che di solito il livello di qualità di queste torce non riesce a svettare particolarmente in alto. Guardando alle torce da sub in alluminio, tendenzialmente più costose, abbiamo delle luci da sub leggermente più pesanti, con una presa leggermente più difficile (anche se va detto che la presenza della zigrinatura aiuta molto). Il loro punto forte è la grande resistenza.

Il sistema di accensione

Negli anni il sistema di accensione delle torce da sub è cambiato molto, e non tutti i dispositivi in commercio presentano la medesima tecnologia. Meglio quindi tenere in considerazione anche questo aspetto per scegliere la miglior torcia da sub. Il presupposto è semplice: quando si è sott’acqua, con visibilità scarsa, magari con una mano occupata e di fretta, è essenziale poter contare su una torcia che possa essere accesa e spenta facilmente e istantaneamente. Il problema è che spesso i sub indossano guanti anche piuttosto spessi, che rendono il tutto più difficoltoso. Ecco che allora è bene evitare quando possibile le torce che si accendono per mezzo di un interruttore a ghiera, che di fatto richiede l’uso di entrambe le mani. C’è chi preferisce gli interruttori a slitta, soprattutto se belli sporgenti, e chi invece dà la preferenza agli interruttori a pressione, a patto che siano ampi e con una forte escursione tra la posizione spenta e accesa.

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L’autonomia della batteria

Certo, per chi ha in mente di utilizzare la propria nuova torcia da sub per intervalli brevi, l’autonomia ha un peso secondario. Ma non è sempre così, ed è quindi bene considerare anche le batterie. Esistono modelli con batterie classiche, e quindi usa e getta, che possono andare bene per l’uso sporadico; altri modelli invece sono ricaricabili, e costituiscono una scelta obbligata per chi fa un utilizzo più intensivo della torcia subacquea. Insomma, chi vuole buone performance dovrebbe guardare verso le torce con batterie ricaricabili al litio, sapendo peraltro che l’autonomia negli ultimi anni è aumentata anche grazie alle nuove tecnologie Led, meno energivore.

L’ingombro

Nello scegliere la miglior torcia per sub è bene pensare anche al suo ingombro, ovvero a dimensioni e a peso. In genere, è bene puntare verso i modelli piccoli, senza però esagerare: considerando il già visto fattori guanti, una torcia di dimensioni troppo ridotte rischierebbe di sfuggire di mano al momento meno opportuno. Insomma, soprattutto quando ci si immerge in acque fredde, con guanti spessi, meglio usare torcie di dimensioni medie, pur non ingombranti. Quanto al peso, questo è come abbiamo visto legato in buona parte ai materiali usati: è necessario trovare il compromesso ideale.

Il cinghiolo

In tanti potrebbero trascurare il cinghiolo, ovvero il laccetto che mantiene la torcia legata al nostro corpo. Come dovrebbe essere? Ebbene, questo laccio dovrebbe essere prima di tutto resistente, per non rischiare di perdere la torcia in mare del tutto inavvertitamente. Va detto che però, pensando alla sicurezza, sarebbe bene in ogni caso che questo laccio non fosse troppo resistente: pensiamo al sub che si trova con la torcia incastrata in una roccia. In quel caso quello che si desidera è che, con un bello strattone, ci si possa liberare sul momento per tornare in superficie quanto prima.

Quale torcia da sub acquistare

Come scegliere la miglior torcia da sub: alcuni modelli

Ecco alcune delle torce da sub che puoi trovare nel nostro e-commerce di accessori per la pesca sportiva e per la nautica:

Torcia manuale – Led Concept

Ecco una torcia da sub firmata Led Concept. Si tratta di una piccola torcia a basso consumo, dotata di un 1 LED (capace di durare oltre 100.000 ore, praticamente eterno). Il corpo è in ABS, ed è pensato per arrivare fino a un massimo di 30 metri di profondità. Funziona con delle pile stilo, incluse nella confezione. La lunghezza della torcia è di soli 13 centimetri.

Torcia manuale IPX8 – Princeton

Restiamo tra le minitorcie. Qui abbiamo una lampadina alogena montata su una torcia subacquea da 181 grammi. Impermeabile fino a 100 metri, vanta una luce da 28 lumen, capace di illuminare fino a 66 metri. L’autonomia garantita dalle 4 pile AA è di 5 ore di utilizzo.

Torcia manuale Sub-Extreme

Firmata Osculati, questa piccola torcia è equipaggiata con un LED Cree ad alta efficienza a 300 lumen per un fascio fino a 45 metri. Resistente fino a 30 metri di profondità, è lunga 18 centimetri, e ha un’autonomia di 3,5 ore.

Torcia manuale Impact XL – Princeton

Ecco la sorella maggiore della Princeton che abbiamo visto sopra. Le dimensioni in questo caso sono più grandi, per un peso che resta comunque contenuto a 197 grammi complessivi. L’impugnatura è in gomma e sagomata, per assicurare un buon grip. L’impianto illuminante presenta 1 LED maxibright con 120 lumen, capace di illuminare fino a 50 metri. L’autonomia in questo caso è di 76 ore.

Torcia sub Lumia+ nera 270 lumen – Cressi

Una torcia da sub dal design asimmetrico, estremamente ergonomica e dall’interruttore particolarmente facile da individuare e da usare. L’interruttore prevede peraltro tre posizioni: non solo acceso e spento, ma anche acceso instabile, molto utile per fare veloci segnalazioni e lampeggi. Altro punto forte è il rivestimento del corpo e dell’oblò con gomma termoplastica, così da aumentarne la resistenza anche contro gli urti. Il flusso luminoso in questo caso è di 270 lumen, potenza massima 17.000 lux.

Torcia sub Lumia+ Silver 270 lumen – Cressi

La sorella maggiore del modello visto sopra. Le specifiche principali sono le medesime, ma qui si ha a che fare con una potenza massima di ben 23.000 lux: insomma, una torcia ergonomica, resistente, pratica e potente per chi non si accontenta.



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Scritto da
Nicola Andreatta
Nicola Andreatta
Copywriter dal 2014, trentino dal 1987. La passione per la nautica è nata sulla prua di una piccola barca a vela sfrecciante nel lago di Caldonazzo: da allora è continuata a crescere, insieme alla sempre presente voglia di imparare - e condividere - qualcosa di nuovo su questo affascinante mondo.

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