Come assicurare il motore della barca: guida, consigli, sanzioni e obblighi

Oggi parliamo dell’assicurazione motore fuoribordo: quello dell’assicurazione nautica è sempre un tema spinoso, perché al di là di una comprensione superficiale del funzionamento di una polizza per barca ci sono sempre diversi cavilli, differenti garanzie e coperture che devono essere valutate. É necessario considerare sia gli obblighi di legge, per non andare incontro a multe salate, sia l’adeguatezza della polizza stipulata. Se infatti qualsiasi polizza per il motore di una barca permette in linea teorica di rispettare la normativa, è anche vero che non tutte le assicurazioni coprono automaticamente in modo adeguato la propria barca. Insomma, gli aspetti da tenere in considerazione sono tanti: oggi vedremo quando l’assicurazione della barca risulta obbligatoria, quali sono le multe previste per chi è sprovvisto di una copertura, quanto costa un’assicurazione motore fuoribordo e tante altre informazioni utili per scegliere la giusta assicurazione. Buona lettura!

L’assicurazione del motore fuoribordo è obbligatoria?

Partiamo dalla domanda cruciale: l’assicurazione del motore fuoribordo è obbligatoria? Questo quesito è fondamentale per una larghissima parte di diportisti, da quelli che possiedono una piccola barca a vela a chi si muove in gommone. La legge alla quale fare riferimento è l‘art. 41 del Decreto Legislativo 18 luglio 2005: qui viene esplicitato in modo molto chiaro che tutti i motori marini installati su un’unità da diporto, di qualunque tipo, devono essere provvisti di una polizza. Questo vale per il motore principale come anche per il motore ausiliario. Ecco allora che, in presenza di un motore fuoribordo, la polizza diventa automaticamente obbligatoria. Questa deve quindi essere stipulata, deve essere rinnovata, e su richiesta deve essere mostrata alle autorità: ne consegue quindi che il contrassegno del certificato dell’assicurazione deve essere tenuto a bordo, pronto per essere presentato al momento del controllo. Non è invece obbligatorio esporre il contrassegno.

Ma di quale tipo di polizza stiamo parlando? La legge prescrive come obbligatoria per tutti i motori marini la polizza per la responsabilità civile, la famosa RC, che è di fatto l’equivalente nautico della RC auto. Sintetizzando al massimo, quindi, l’assicurazione RC è obbligatoria per tutte le unità da diporto, eccezion fatta per quelle che si muovono usando esclusivamente remi o vele, e che quindi non hanno motori a bordo.

La multa per chi non ha l’assicurazione motore fuoribordo

Va da sé che, essendoci l’obbligo di avere un’assicurazione motore fuoribordo, è disposta anche una sanzione per chi viene pescato a possedere una barca motorizzata sprovvista di polizza. Va detto peraltro che la polizza RC è obbligatoria anche nel caso di una barca che semplicemente se ne resta ormeggiata in porto: la ragione dietro a questo obbligo viene ricondotta al fatto che, in caso di mareggiata, anche una barca ferma e inutilizzata potrebbe finire per fare danni ai vicini.

Il principio è quindi chiaro: in presenza di un motore marino, anche se amovibile come quello fuoribordo, l’assicurazione natante e barca deve essere sempre presente.

Dunque, a quanto ammonta la sanzione per chi viene trovato senza l’assicurazione fuoribordo obbligatoria? È prevista una sanzione pecuniaria che può variare tra i 258 euro e i 1.549 euro, secondo l’articolo 32 L.990/1969 e l’articolo 38 u.c. L.689/81. Non è tutto qui: in caso di violazione viene infatti disposto in automatico anche il sequestro del natante.

assicurazione motore marino

Assicurazione motore marino e polizza corpi: le differenze

Meglio precisare che parlare di un’assicurazione di un motore marino, come quando si indica l’assicurazione motore fuoribordo, non significa riferirsi effettivamente a un’assicurazione barca. L’assicurazione per la responsabilità civile del motore marino, che come abbiamo visto è obbligatoria, è legata non allo scafo, quanto invece al propulsore. Questo significa che, per esempio, nel momento in cui si sposta un motore fuoribordo assicurato da una barca all’altra, l’assicurazione segue il propulsore: lo scafo rimasto senza motore non sarà più assicurato, mentre lo sarà invece quello che ospita attualmente ile propulsore.

Se ne deduce quindi che non si sta assicurando propriamente la barca, quanto invece il motore. Ecco allora che il diportista che desidera tutelarsi verso altre minacce deve stipulare un’altra polizza, questa volta non obbligatoria, che è conosciuta come “polizza corpi”: non si tratta più di un’assicurazione RC, quanto invece di una polizza che può comprendere diverse garanzie, a partire da quelle basilari, per arrivare a coperture più specifiche. Una polizza corpi classica, per esempio, va a garantire l’armatore di fronte a rischi come il furto o l’incendio; ma può essere più completa – all’incrementare del premio assicurativo da pagare – per andare quindi a comprendere anche danni meccanici, rimozione del delitto, guasti al motore e via dicendo. L’importante è sapere che l’assicurazione motore fuoribordo non contempla nulla di tutto questo.

Assicurazione fuoribordo 4cv, 25 cv, 40 cv

Un tempo, fino a non molti anni fa, l’assicurazione motore fuoribordo era obbligatoria solamente fino a un certo limite di cavalli: i motori fuoribordo più deboli, con meno di 3 cavalli, non avevano bisogno di nessuna polizza, così da equiparare le relative barche a dei natanti a remi o a vela. Oggi invece le cose stanno diversamente: l’assicurazione del motore marino è obbligatoria a prescindere dalla sua potenza. Ecco che allora è necessario assicurare sempre il motore, anche il motore fuoribordo del tender, o per esempio il piccolo motore fuoribordo elettrico del barchino. Che abbia 40 cavalli o 2,5 cavalli, che sia alimentato a benzina, a diesel, a GPL o a energia elettrica, il motore della barca deve essere sempre assicurato.

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Responsabilità civile: quali danni rimborsa

Abbiamo visto che l’assicurazione obbligatoria per il motore fuoribordo è una polizza responsabilità civile. Ma cosa significa questo? In parole povere, parliamo di una copertura che copre i danni causati a terzi. Va quindi compreso molto bene chi sono questi “terzi”: in linea teorica, sarebbe lecito pensare che dietro a questa parola ci siano tutte quelle persone diverse da chi ha sottoscritto la polizza, e quindi chi conduce altre barche, chi ha ormeggiato vicino, ma anche il proprio equipaggio, i propri familiari, insomma, chiunque al di fuori dell’armatore. Le cose però stanno diversamente. Nella maggior parte dei casi, l’assicurazione motore fuoribordo va a escludere non solo il sottoscrittore della polizza, ma anche – per quanto riguarda il risarcimento dei danni – anche tutti i familiari presenti sulla barca. Ecco che allora, in caso di sinistro che ha portato dei danni anche alla moglie o ai figli dell’armatore presenti sulla barca, molte polizze per motori fuoribordo non prevederanno alcun risarcimento per questi ultimi. E anzi, in molti casi ci si imbatte in assicurazioni RC per barca che non riconoscono come terzi nemmeno i non familiari presenti sulla barca, che potrebbero aver per esempio aiutato nelle manovre di ormeggio. Si rende quindi necessario controllare, al momento della polizza, quali siano effettivamente i terzi secondo la compagnia assicurativa di riferimento: il rischio è quello di ritrovarsi con tutte le persone a bordo della barca “scoperte”.

Controllare franchigia, massimale e scoperto

Quando si stipula una polizza, come può essere un’assicurazione motore fuoribordo, è sempre bene prendersi il tempo per leggere e capire tutte le condizioni. Ecco, nel campo nautico è spesso necessario avere qualche attenzione in più, soprattutto quando si ha a che fare con delle compagnie assicurative o con dei consulenti assicurativi che non sono né specializzati né esperti in campo nautico. Diventa quindi importante mettersi d’impegno per tradurre in realtà ogni affermazione presente nel contratto, a partire da una chiara conoscenza del lessico assicurativo. Vale quindi la pena ricordare che con il termine “massimale” si indica la somma più alta che l’assicurazione sarà disposta a risarcire in caso di sinistro, e che questa è divisa in due categorie, una dedicata ai danni causati alle cose, un’altra dedicata ai danni causati alle persone. Nel momento in cui i danni superano il massimale, il risarcimento restante deve essere effettuato direttamente dal patrimonio dell’armatore: per questo motivo è sempre bene non risparmiare troppo da questo punto di vista.
Il termine “franchigia” indica invece il limite opposto, ovvero la somma minima a partire dalla quale l’assicurazione si attiva per concedere gli indennizzi del caso; un sinistro che causa danni ridotti, per un valore inferiore alla franchigia, non attiva quindi nessun risarcimento da parte dell’assicurazione. Anche qui, dunque, meglio non avere una franchigia troppo alta. Altra voce da tenere in considerazione è “scoperto”, termine con il quale si indica la limitazione del risarcimento in caso di un danno: si potrebbe parlare per esempio di uno scoperto del 10%, ovvero di uno scoperto che, in caso di sinistro, prevedrà che il 10% del risarcimento resti in ogni caso a carico dell’armatore.

Quanto costa assicurazione motore fuoribordo

Abbiamo visto che l’assicurazione motore fuoribordo è sempre obbligatoria, e che chi non ne stipula una – o che non la rinnova – va incontro a delle sanzioni tutto fuorché piacevoli. Ma quanto costa una polizza per il motore marino? Ebbene, i costi possono variare parecchio. Lasciamo da parte tutti i discorsi relativi alle coperture aggiuntive e alle assicurazioni corpi barca: il costo di una RC motore fuoribordo varia principalmente in base alla potenza del motore, e quindi al numero di cavalli. Ma non è tutto qui: anche i valori del massimale, della franchigia e dello scoperto possono influenzare in modo concreto il premio assicurativo risultante. Va però detto che non si tratta di prezzi proibitivi, in quanto, in linea di massima, si può indicare un range che va dai 40 ai 150 euro all’anno.

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Scritto da
Nicola Andreatta
Nicola Andreatta
Copywriter dal 2014, trentino dal 1987. La passione per la nautica è nata sulla prua di una piccola barca a vela sfrecciante nel lago di Caldonazzo: da allora è continuata a crescere, insieme alla sempre presente voglia di imparare - e condividere - qualcosa di nuovo su questo affascinante mondo.
  1. Ho letto l’articolo che riguarda l’assicurazione, per cortesia potete precisarmi riguardo alla copertura trasportati? esempio siamo 3 soci di una barca di 10mt-con motore entrobordo-
    la polizza e’ intestata a un socio.
    Di solito viaggiamo in 4 ( 2 coppie di marito e moglie) -e qualche volta anche dei figli che sono fuori dallo stato di famiglia.
    In caso di incidente chi non viene rimborsato di queste persone?
    Grazie per una gentile risposta.
    Igino Trecco

    • Buongiorno Igino, grazie per averci scritto. Purtroppo non esiste una risposta valida per tutti i casi, in quanto ogni polizza presenta delle coperture e delle clausole differenti. L’unico modo per avere la certezza delle effettive coperture presenti è leggere attentamente il contratto, riga per riga, o eventualmente “disturbare” l’assicuratore per chiedere un chiarimento. Molto meglio controllare, così da effettuare ovviamente le modifiche del caso!

  2. salve ,ho unapiccola imbarcazione di 5metri,con motore JHONSON 737 ,attraccata a pontile privato sul fiume PO ,in EMILIA ROMAGNA , ho intezione diusarla a UMAG(CROAZIA )perciò devo assicurare il motore ,quanto costa?? anno motore 1989 ;a quale assicurazione rivolgersi???

    • Buongiorno Claudio, non abbiamo particolari compagnie assicurative da proporti. I costi di riferimento sono quelli indicati nell’ultimo paragrafo dell’articolo, dove parliamo di un range dai 40 ai 150 euro all’anno. I fattori che possono condizionare i prezzi sono comunque diversi: se non hai una compagnia assicurativa di riferimento, ti consigliamo di farti fare due o tre preventivi per trovare l’offerta migliore.

  3. Buongiorno, possiedo una piccola imbarcazione che utilizzo sul lago per pescare, sulla quale ho un motore amovibile da 15 HP, essendo al mometo inutilizzata e rimessata nel box privato presso la mia abitazione, vorrei sapere de devo rinnovare la polizza scaduta pochi giorni fa, o posso fare l’assicurazione solo quando ho intenzione di utilizzarla.
    Grazie!

    • Buongiorno Gianpaolo, l’assicurazione è obbligatoria solo nel momento in cui il motore è “imbarcato”. Un motore inutilizzato in un box privato non ha alcun obbligo di essere coperto da polizza.

  4. Legge è fatta a ” pene di segugio ” tutta a vantaggio delle compagnie di assicurazione che fanno il bello e cattivo tempo. Non si riesce a capire, per esempio, perchè assicurare anche un motore di emergenza, normalmente di pochi cavalli e che in genere viene azionato eccezionalmente, solo in caso di emergenza per l’appunto, come se aumentasse il rischio connesso al motore principale o alle mareggiate. Anzi dovrebbe essere incentivato in quanto, in caso di avaria del motore principale, evita che l’imbarcazione rimanga senza controllo in balia delle onde e possa causare danni. Povera Italia finita nelle mani delle lobby che hanno probabilmente foraggiato chi di dovere per farsi approvare una legge del genere.

    • Hai ragione, approvo pienamente perché è così. Ho un motorino elettrico ausiliario da 600 Watts che attacco alla poppa solo quando mi serve (raramente) il resto del tempo rimane adagiato sul gommone e, non sempre lo porto, non fa male nemmeno a una mosca, assurdo che devo assicurarlo, non ha nemmeno un libretto tranne quello istruzioni.

      • Buongiorno Antonello, di certo alcuni obblighi possono dare fastidio, soprattutto a fronte, come dice lei, di motori utilizzati pochissimo. Non si può però trascurare completamente il fatto che quello stesso motore, quando utilizzato, potrebbe fare dei danni.

    • Buongiorno Dana, non ho informazioni certe: sarei portato a dire di sì, ma per sicurezza è forse il caso di sentire l’assicuratore a questo proposito

    • Buongiorno Vincenzo, grazie mille per il tuo commento.
      La nostra assistenza clienti può fornirti un preventivo dedicato per il motore fuoribordo, puoi scrivere direttamente a help@hinelson.com A presto!

  5. Buongiorno Nicola e grazie per l’articolo che affronta un tema attuale e sempre interessante. Non mi è chiaro se vi è obbligo assicurativo per il fuoribordo installato su barca/natante che staziona su apposito invaso in secca (non in acqua). Grazie

    • Buongiorno Alberto, grazie mille per il tuo commento. L’assicurazione del motore fuoribordo è obbligatoria, però può essere stipulata anche per il solo periodo di utilizzo. Se il motore è fuoribordo è installato su una unità che staziona in rimessaggio a terra, può non essere attiva l’assicurazione RC. Stesso discorso per il motore tenuto in box per il periodo invernale. Il motore deve essere assicurato quando utilizzato.

  6. Buongiorno, una domanda: a Vs. avviso la norma vale anche per le IMBARCAZIONI DA PESCA, utilizzate da IMPRESE DI PESCA (Ditta munite di Partita IVA) regolarmente iscritte nei Registri Navi Minori e Galleggianti della competente Capitaneria?? Secondo me no, la norma e’ applicabile solo ai natanti da diporto, alle imbarcazioni da diporto. (difficilmente una nave da diporto potrà essere munita di un fuoribordo)
    Grazie e cordiali saluti.

    • Buongiorno Marino, il motore deve essere assicurato quando utilizzato. Imbarcazioni da pesca professionale, unità commerciali o navi da diporto hanno l’obbligo di assicurazione RC per eventuali motori fuoribordo in uso su tender o imbarcazioni di appoggio. A presto!

  7. Buonasera se ho imbarcato un fuoribordo ma non lo utilizzo perché è rotto, ma e solo alloggiato in una barca a vela con motore entrobordo,deve essere assicurato?
    Grazie

    • Buongiorno Diego,
      in linea teorica l’assicurazione è obbligatoria per ogni motore imbarcato, e quindi ipoteticamente l’obbligo potrebbe essere esteso anche a un propulsore non in utilizzo, per quanto non funzionante. Ma non ne siamo certi: ti consigliamo di chiedere delucidazioni alla Capitaneria di Porto, oppure di sbarcare il motore per sicurezza.

  8. Buongiorno
    Ho un gommone sevylor con un motore della potenza di 180 W quanto costa l’assicurazione in questo caso?
    Ed é possibile fare una assicurazione della durata inferiore ad un anno?
    Grazie

    • Buongiorno Davide, i prezzi cambiano in base alla polizza scelta (copertura, franchigia e via dicendo) e alla compagnia. Di certo non è facile trovare delle compagnie assicurative che offrono degli abbonamenti per motori marini inferiori ai 12 mesi, visto il costo tipicamente “esiguo” del premio assicurativo stesso.

  9. Buongiorno Nicola, io ho un noleggio di barche elettriche.
    Ho stipulato un’assicurazione per ciascuna barchetta (un fourfait onnicomprensivo) perché, dice l’assicuratore, non esiste un’assicurazione vera e propria specifica. Vorrei però essere certa di ciò. Vorrei sapere se in realtà c’è qualcosa di specifico che mi tuteli soprattutto su danni causati al motore (motori elettrici POD).
    Grazie

    • Buongiorno Arianna,
      sarei felice di poterti aiutare con una risposta precisa, ma purtroppo non ho informazioni certe sull’assicurazione di barche elettriche a noleggio volte a tutelare il noleggiatore: quel che è certo è che la maggior parte delle polizze assicurative regolari e “ricreative” non contemplano il noleggio e quindi non coprono il noleggio della barca. Il consiglio è quello di leggere attentamente le condizioni della polizza di assicurazione e chiedere eventualmente un preventivo presso un’altra compagnia, esponendo le tue esigenze.

  10. Ho comprato un motore Hangkai su Amazon. Mi hanno inviato la dichiarazione di origine del fabbricante e il manuale d’istruzioni con le caratterisiche del motore.
    L’assicuratore non vuole farmi l’assicurazione perchè dice che non sono documenti sufficienti. A chi rivolgermi, visto che il venditore rilascia solo questi documenti?

    • Buongiorno Fausto,
      effettivamente per poter fare un’assicurazione è necessario avere la dichiarazione di potenza per permettere all’assicuratore di inserire tutti i dati necessari nella polizza. Difficile dire da qui se effettivamente ti mancano i documenti necessari (strano) o se l’assicuratore non li ha individuati (ancora più strano).

  11. Rispondo a Fausto Anghi
    I motori Hangkai vengono venduti su Amazon tutti senza libretto. Quindi non possono essere assicurati. Lo puoi buttare nel ferro oppure comprare un lago e navigare in lago privato.
    Piccolo consiglio, informarsi molto bene prima di acquistare. Tutti i commenti su Amazon dicevano proprio questo.
    Buona serata a tutti

    • Buongiorno Henry, ti ringraziamo per il chiarimento. Siamo d’accordo con te: al momento dell’acquisto di un motore fuoribordo, fosse anche di potenza ridotta, è sempre meglio rivolgersi a dei professionisti, puntare verso brand riconosciuti e informarsi molto bene.

  12. Buonasera, chiedo delucidazioni in merito ad una questione che spesso si sente riferita ai cosiddetti ”motori aperti”, cioè un motore tipo Yamaha 40/70 portato a 70 che tipo di assicurazione prevede in quanto la discussione di solito riguarda il fatto che il motore sul libretto riporta 40 , mentre con la modifica arriva a 70 e potrebbero esserci problemi con la copertura assicurativa. Si può dichiarare quindi pagare il premio maggiore riferendosi a 70 ? Si rischiano sanzioni se guida con patente ? Grazie

    • Buongiorno Giampaolo, questa è in effetti una discussione che si porta avanti da anni, in cui ognuno ha la sua opinione. L’unico modo per avere una risposta utile è quello di contattare direttamente la propria compagnia assicurativa. Il rischio è che, in caso di incidente e di verifica, la copertura salti.

    • Buongiorno Stefano, ti consigliamo di rivolgerti a una compagnia assicurativa o a un consulente assicurativo, sapendo che tutti i principali attori del mercato delle polizze offrono delle coperture per i motori nautici.

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