Additivo benzina per motore marino: quando e come utilizzarlo 

Oggi torniamo a parlare degli additivi per motore, elementi che nel mondo della nautica vengono spesso lasciati in secondo piano ma che ricoprono in verità una grande importanza.

Queste sostanze svolgono infatti un ruolo fondamentale nel processo di manutenzione del motore, che sarebbe buona norma ripetere periodicamente per aumentare la vita utile del motore stesso e assicurarsi che le sue prestazioni non scendano mai sotto una soglia minima di accettabilità.

Ma a cosa servono esattamente gli additivi per il carburante? Vediamo insieme i loro modi di utilizzo e i vantaggi!

Additivo benzina per motori marini: cosa fa nello specifico? 

La manutenzione del motore durante le regolari operazioni di rimessaggio invernale è fondamentale per preservarlo al meglio, ma l’utilizzo coscienzioso di additivi appositi non fa altro che catalizzare il processo e aumentare la vita utile del fedele fuoribordo.

Gli additivi per carburante, nello specifico, sono molto utili per preservare le componenti del motore e mantengono in contemporanea pulito l’impianto di alimentazione del combustibile. 

Oltre a una migliorata salute di tutto il sistema propellente, il vantaggio principale nell’utilizzo corretto di queste sostanze sta soprattutto nel risparmio di carburante che viene dalla maggior efficienza nei consumi, la quale porta anche un utilissimo risultato complementare come la riduzione del rilascio di agenti inquinanti nell’acqua durante la navigazione.

I diversi tipi di additivo per carburante e i loro compiti 

Considerando il motore come un organismo formato da varie componenti, è chiaro che diversi tipi di prodotti andranno ad agire su diverse parti e a produrre diversi risultati. Vediamo nello specifico di cosa parliamo.

Additivo pulitore

Questa tipologia di additivi è specificamente progettata per Rimuove i depositi dalle valvole di iniezione e di aspirazione, dalle candele d’accensione, dalla camera di combustione e dagli iniettori, evitando che si riformino. Il suo utilizzo consente di ridurre gli avviamenti difficoltosi del motore e ne bastano 500 ml per 250 litri di carburante. L’additivo pulitore Marine di Liqui Moly è senza dubbio uno dei più affidabili sul mercato in questo senso.

Da non perdere:   Guida allo smaltimento e alla rottamazione delle barche

Additivo stabilizzante

Questa sostanza va ad agire nel serbatoio della benzina o del gasolio, assicurandosi che il carburante fermo e inutilizzato per lungo tempo non vada a creare residui (analoghi alla “morchia” dell’olio motore) capaci di ingolfare l’intero impianto. L’additivo stabilizzate Bardahl è uno dei più popolari ed efficaci. 

Additivo protettivo per interno del motore

Come abbiamo detto in apertura, assicurarci che il nostro motore sia in buone condizioni e possa lavorare al meglio il più a lungo possibile rappresenta la principale preoccupazione di ogni diportista, e questo prodotto aiuta a svolgere proprio questo compito. Questo tipo di additivi, in cui Liqui Moly primeggia ancora una volta, garantisce una protezione di lunga durata contro la corrosione delle superfici della camera di combustione come pareti dei cilindri, cieli dei pistoni e fasce elastiche.

Additivi trasversali 

Si tratta di tutti quegli additivi che non si possono classificare in nessuno dei tre precedenti gruppi e che, in generale, si occupano di proteggere tutto il sistema di alimentazione in ogni sua componente mentre in contemporanea aumentano l’efficienza nel consumo di carburante diesel o benzina. Questo è per esempio il caso dell’additivo Fastol Blu Osculati, che oltre a disperdere l’acqua di condensa che si forma in tutti i serbatoi, discioglie contemporaneamente fanghi e impurità del gasolio, ripulendo il carburante e rendendolo omogeneo. Oltre a questo, riduce i consumi dal 5,26 al 9,81% grazie alla finissima nebulizzazione del carburante di cui è capace, con una formazione di fumi neri conseguentemente ridotta grazie alle prestazioni migliorate e una minore probabilità di corrosione in quanto impedisce la formazione di acido solforico. 

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Scritto da
Luigi Oriani
Luigi Oriani
Nato a Milano nel 1992, la pianura che circonda la sua città non gli impedisce di sviluppare una grande passione per il mare. Chiedetegli di descrivere il suo momento ideale e vi parlerà di un tramonto in barca, sorseggiando un bicchiere di bianco nella baia di Corfù mentre il pesce sfrigola sulla griglia.

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