5 soluzioni per mantenere i cibi in barca

In questo articolo esploriamo insieme la gamma di proposte per mantenere fresche le tue “bibite” in barca e per evitare che il cibo si guasti.

Le prime domande che ti devi porre sono queste: Quanto dura la mia permanenza in barca? Un giorno, un weekend, una settimana o di più? Voglio una soluzione definitiva o no?

A seconda della risposta che ti sei dato sceglierai una delle 5 soluzioni Frigo per Barca, quella che più si avvicina alle tue esigenze.

1 La Borsa Termica

Un revival quasi nostalgico, ogni volta che sento “prendi la borsa termica” immediatamente ripenso a gommoni, spiagge, l’ombrellone. Cosa posso dire di questa borsa che ha passato indenne generazioni di italiani? I pro sono sicuramente la trasportabilità infinita ovunque e il poco peso. Le obiezioni che posso fare sono che in primis è una borsa, quindi per definizione non è un contenitore rigido e la barca per definizione non è un mezzo inamovibile.

Quindi le onde e il contenitore della lasagna che sbatacchia contro l’insalata di patate forse non vanno molto d’accordo. Se poi aggiungiamo il poco spazio presente per stivare le bevande capiamo subito che la borsa frigo è ottima per una gita di poche ore soltanto.

2 La Ghiacciaia

Beh la soluzione più semplice per conservare il cibo ma, soprattutto, mantenere fresche le bibite di cui sopra. Condizione sine qua non della ghiacciaia per creare il fresco è il ghiaccio, altrimenti è semplicemente uno scatolone di plastica. necessita di ghiaccio. Se parti da un porto in estate puoi sicuramente trovare una rivendita di ghiaccio ma in inverno?

Le nuove Igloo ghiacciaie sono totalmente differenti dalle loro cugine degli anni precedenti. Il materiale più utilizzato è ABS antiurto isolato con schiuma espansa. Moltissimi modelli sono bianchi per un migliore isolamento. Le superfici esterne ed interne sono trattate con materiale che permetta una facile pulizia e sterilizzazione. Molti diportisti, dopo averle bloccate in pozzetto grazie ad un comodo kit di fissaggio, grazie alla loro robustezza le usano come sedute.

3 Frigo Congelatore Portatile

Non possedere il frigo in barca è una scocciatura. Come abbiamo già visto la borsa e la ghiacciaia sono una buona soluzione per un giorno di vela, non di più. Ma se tu volessi fare un weekend lungo dovrai necessariamente prevedere una soluzione differente. Il prodotto che stiamo per analizzare esiste da tempo e può essere utilizzato sia in montagna che la mare, per le gite fuoriporta e molto altro. Il frigo portatile. Dato che, come tu sai, l’ambiente marino è ostile a molti materiali dovrai prediligere quelli studiati appositamente per l’utilizzo nautico.

Quindi tecnopolimeri si. Il miglior acquisto che puoi fare in questo campo è il frigo/congelatore. Perfetto per lunghe uscite in barca. A seconda dei modelli puoi selezionare la temperatura da un massimo di +10 gradi fino ad un minimo di -20 gradi. Luce interna. Varie capacità espresse in litri. Le superfici interne sono sterilizzate con un trattamento antimicrobico che previene odori, muffe e la formazione di microbi.

Un vero frigorifero a tutta prova ma con il vantaggio di essere trasportabile. Puoi stivare le provviste direttamente a casa o appena fuori dal supermercato. Cerca il tuo fra i vari modelli proposti per tutte le tasche su HiNelson!

Passiamo ora al top, il frigo fisso in barca. Già, ma

Come funziona un frigorifero per barche?

Le parti componenti di un frigorifero per imbarcazioni sono un compressore, un condensatore, una valvola di espansione e una piastra fredda. Lavorano insieme per produrre il seguente ciclo di eventi:

Il compressore comprime il gas refrigerante, riducendone il volume e quindi aumentandone la temperatura, e lo pompa lungo il condensatore.

Il condensatore consente al refrigerante di dissipare il calore derivante dal cambiamento di pressione.
Mentre si raffredda, il refrigerante si condensa in forma liquida e scorre attraverso la valvola di espansione.

Qui, il refrigerante liquido scorre da una zona ad alta pressione a una zona a bassa pressione, provocandone l’espansione, la vaporizzazione e il raffreddamento rapido quando entra nella piastra fredda.

Le serpentine all’interno della piastra fredda consentono al refrigerante di assorbire calore dall’aria circostante, che è ovviamente l’interno del frigorifero della barca.

Il gas termovettore ritorna al compressore e il ciclo si ripete, abbassando ulteriormente la temperatura del frigorifero dell’imbarcazione.

Quando la temperatura è scesa alla temperatura impostata sul termostato, l’alimentazione al compressore viene disattivata fino al raggiungimento della temperatura di “avvio”.

Le prestazioni del sistema dipendono dalle caratteristiche dei singoli componenti, alcuni dei quali sono più adatti per determinate applicazioni rispetto ad altri.

Ora che sappiamo a grandi linee come funziona un frigorifero possiamo discernere meglio per quale delle due soluzioni rimanenti optare; il frigo verticale o il frigo a pozzetto. Generalmente le due caratteristiche più importanti in un frigorifero sono lo spessore dell’isolante (in un buon frigo deve essere di almeno 10 cm) e la guarnizione deve essere idonea a rimanere ben chiusa durante il movimento della barca.

Da non perdere:   La manutenzione del bottazzo

4 Frigo Verticale

Hai due opzioni. Un frigo verticale con motore interno od uno con motore esterno. Non è una questione di migliore o peggiore soluzione ma semplicemente dipende dallo spazio che hai a disposizione. Questo tipo di motori hanno bisogno di raffreddamento costante, soprattutto d’estate. Se costretti in spazi angusti senza possibilità di riciclare aria fresca il motore si surriscalderà, farà rumore, durerà di meno e non ultimo consumerà tre volte tanto quello che c’è scritto nel manuale di istruzioni. Quindi fai la tua scelta interpellando un frigorista il quale ti potrà dare tutte le informazioni del caso.

Si tratta del frigorifero che molti di noi hanno in cucina. In un frigorifero con apertura frontale tutto ciò di cui hai bisogno è a portata di mano. Inoltre hai la possibilità di stivare le provviste differenziando la tipologia sui vari scaffali del frigo. Sono quindi facili da trovare e rimuovere, così la porta può essere chiusa rapidamente. Al giorno d’oggi questo tipo di frigo sono molto usati in doppio con il frigo a pozzetto il quale, se previsto, può diventare congelatore.

Lo svantaggio palese di questo frigo è che, durante navigazioni impegnative e con onda di prua o poppa è molto meglio non aprirlo per non vedere rotolare tutto in giro per la barca. Molti modelli ormai sono dotati di un comodo gancio per evitare un’apertura accidentale.

5 Frigo a Pozzetto

Chiamato affettuosamente il “pozzo senza fondo”. Dentro questo frigo puoi veramente praticare l’arte dello “Stivaggio Estremo”. A parte gli scherzi il grande vantaggio di possedere un frigo a pozzetto è proprio la possibilità di stivare veramente tantissimi cibi e bevande all’interno.

Si dice spesso che un frigorifero a pozzetto è più efficiente del tipo ad apertura frontale, perché il freddo non “cade” come avviene appunto dal frigo verticale. È vero, ma lo svantaggio principale che ha questa tipologia di frigo è che qualunque cosa di cui hai bisogno è sempre in fondo, il che significa che dovrai rimuovere dal frigo metà della roba stivata prima che tu possa arrivare a quel bel melone che intravedi là sul fondo. Le braccia calde dal sole sposteranno l’aria fredda e tutte le cose che hai tolto cominceranno a sgocciolare condensa. Dovrai quindi decidere dove riporre le bottiglie e dove invece va la verdura, dove mettere i salumi, etc.. Al contrario diventerà una lotta.

Un grande pro di questi frigo è che, in navigazione, non dovrai preoccuparti di nulla. Una volta chiuso lo sportello, le provviste rimarranno nella posizione in cui le hai lasciate l’ultima volta. Ottime prestazioni soprattutto con motore posizionato in luogo ove è possibile trovare un buon riciclo d’aria.

A proposito di onda! Che ne dici di goderti un buon calice di vino in pozzetto al tramonto senza che proprio le onde possano darti pensiero? Ecco due prodotti che sono sicuro potranno interessarti. Ed un ottimo bicchiere per acqua e bibite.

Conclusioni

Il comandante Jaques Cousteau durante i suoi spostamenti in barca a vela aveva il frigorifero più grosso del mondo, il mar Mediterraneo in primavera. Una cassa di ferro con dentro alcune bottiglie di bollicine calata fuoribordo ed una semplice cimetta per recuperarla.

Noi in barca facciamo ancora così per l’anguria, frutto noto per occupare tutto lo spazio nel frigo a pozzetto. Mentre sull’altra barca abbiamo usato per circa 20 anni il frigo portatile.

Ora conosci i pro ed i contro dei vari modelli di frigorifero e saprai fare un’ottima scelta. Ma su qualunque modello cadrà la tua scelta dovrai ringraziare Mr. Boyle, il quale capì che alterando la pressione di un gas la temperatura sarebbe variata di conseguenza. Tutto ciò, che accadeva nel lontano 1662, gettò le basi per la costruzione dei frigo come li conosciamo al giorno d’oggi!

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Scritto da
Fabio Portesan
Fabio Portesan
Navigo nel Mediterraneo con la mia famiglia dal 2017. Fino al 2021 ho sperimentato il vivere in barca in tutte le stagioni accumulando un po' di esperienza marina. VideoMaker per passione e scrittore per necessità realizzo video di cultura marinara e manutenzione nautica dedicati ad un utilizzo più consapevole della barca ed alla salvaguardia dell'ambiente marino.

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