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    Primer, antivegetative

    Per mantenere la carena sempre in buone condizioni, l’antivegetativa è il prodotto di sicuro in assoluto più importante.

    Cos’è l’antivegetativa?

    La composizione dell’antivegetativa è fatta da biocidi (ma non solo) sostanza il cui scopo è impedire la formazione della flora e della fauna marina come limo, alghe, denti di cane e altre specie. Il punto forte dell’azienda è nell’accuratezza con cui monitora testa e dosa i biocidi all’interno delle antivegetative Veneziani, così da rendere le vernici efficaci solo in prossimità dello scafo così da rispettare l’ambiente marino. Veneziani vanta vari tipi di antivegetative, ad esempio le antivegetative autoleviganti come Alusprint, DRP100, Raffaello e molte altre ancora.

    Cosa sono le antivegetative autoleviganti?

    Tutte le pitture antivegetative per essere efficaci devono rilasciare nell’acqua delle sostanze che respingono ed inibiscono l’attacco e lo sviluppo del fouling. Ovvero delle incrostazioni vegetali (come alghe) o animali (molluschi). Le antivegetative autoleviganti per avere questa proprietà devono essere, parzialmente solubili.

    Ecco un esempio di come i biocidi all’interno della pittura autolevigante si presentano ad inizio stagione e a fine stagione.

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    Riepilogando: per cosa si utilizzano le antivegetative?

    Le antivegetative come le antivegetative International o le antivegetative Veneziani, proteggono le nostre carene dall’attacco dell’ambiente marino. Questo, grazie ai principi chimici attivi, rilasciati in mare. Le aziende di produzione sotto questo punto di vista sono sempre molto attente alla salvaguardia dell’ambiente.

    Antivegetative a matrice dura

    Quanto utilizzare un’antivegetativa a matrice dura? E’ indispensabile l’utilizzo nelle imbarcazioni che raggiungono elevate velocità (ad esempio 35/38 nodi), in particolare modo sulle eliche, gli assi, i piedi poppieri, le alette di aliscafi, le pinne stabilizzatrici. Ovunque ci siano parti soggette a forte abrasione ed usura è necessario utilizzare antivegetative non solubili o a bassissima solubilità, ovvero le nostre antivegetative a matrice dura. Al contrario delle antivegetative autoleviganti, quelle a matrice dura il rilascio degli agenti che inibiscono l’attacco del fouling avviene grazie a meccanismi che non sono in alcun modo correlati alla solubilità del legante, ma bensì attraverso le alte concentrazioni di biocidi per cui il rilascio delle particelle avviene per contatto.

    Un esempio di come avremo una antivegetativa dura ad inizio e fine stagione:

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    Una nota fondamentale: ogni 3/4 stagioni si consiglia di pulire a fondo la carena, asportando i residui di matrice non attiva dell’antivegetativa. E’ fondamentale utilizzare quindi, un’antivegetativa a matrice dura quando l’imbarcazione raggiunge alte velocità e nei casi in cui navighi in acque salmastre o porti con forti correnti di marea. Esempi di ottima matrice dura veneziani sono la: Cupron Plus, Eurosprint, Gummipaint A/F, Propeller, Speedy Carbonium.

    Quanta antivegetativa utilizzare sulla propria imbarcazione?

    In base a cosa utilizzo l’antivegetativa? Il risultato e la durata dell’antivegetativa sono proporzionali allo spessore applicato: teniamo a mente questo rapporto base.

    Quantità applicate e di conseguenza il suo spessore quindi, sono essenziali per ottenere il risultato migliore. Se è autolevigante: l’antivegetativa si consuma nel tempo Se è a matrice dura: si consumano i biocidi.

    Quanta antivegetativa comprare? Sulle parti di maggior erosione sarà fondamentale applicare tre mani di vernice, come timone e linea di galleggiamento. Sulle restanti parti due mani di antivegetativa basteranno.

    Se volete essere più precisi tuttavia, c’è un metodo ben preciso per calcolare la quantità di vernice che la nostra imbarcazione necessità, in base ad: lunghezza al galleggiamento (identifichiamola come “A”), larghezza massima (come “B”) e pescaggio (come “C”). La formula è la seguente: (A+B) x C = m². A questo punto basterà dividere la cifra risultante dalla formula, per la resa dell’antivegetativa scelta ed ecco che abbiamo il consumo in litri.

    Le parti speciali dell’imbarcazione: come proteggerle

    Cosa intendiamo per parti speciali? Parliamo di parti in metallo come bulbi, flaps, timone, piede poppiero ed elica. Queste parti, se non correttamente protette, potrebbero influire molto sulle performance dell’imbarcazione per colpa di problematiche legate alla corrosione.

    Antivegetativa su bulbo, flaps e timoni

    Queste sono parti ad altissima corrosione, abrasione ed usura. Come proteggerle? E’ fondamentale preparare la superficie della vostra imbarcazione con discatura e sabbiatura. Applicata l’ultima delle tre mani, attendere minimo 48, massimo 72 ore a 20°C e opacizzare con carta fine prima di procedere con l’applicazione del primer per l’antivegetativa.

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