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Geko Toto 113 artificiale da spinning fw

Geko Toto 113 artificiale da spinning fw

Nell’utilizzo di una forma semplice ma che ha comportato più di due anni di studi e di test per collocarla correttamente e far sì che durante il nuoto crei forze complesse che causino azioni sorprendenti: un buco.

Maggiori dettagli

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Informazioni tecniche

Peso
23 gr.
Tipologia
Popper
Tecnica di pesca
Spinning
Azione
Floating
Confezione da
1 pezzo
Modello
Toto 113
Serie
Toto
Misura
113 mm.
Spinning su mangianze
No
Affondamento
Top water
Sistema sonoro interno
No
Bilanciamento a sfere mobili
Si
Con ancorette / ami
Si
Misura ancorette / ami
2 ancorette N.6
8034076107259

Descrizione

Per anni la sezione di progettazione del marchio Seaspin, ha cercato di progettare un modello che soddisfacesse gli alti standard richiesti dal marchio e che si differenziasse dalla forma classica dei popper “nuotatori”. Nessuno tra i vari modelli presi in considerazione, però, presentava la stessa qualità d’innovazione, particolarità di nuoto ed efficienza di catture che ha dimostrato il Toto. Con la realizzazione di questo artificiale, proprio per la sua singolarità estetica, ma soprattutto per quanto di tecnico rappresenta, si alza di molto l’asticella della progettazione delle hard bait di ultima generazione. In questo caso lo studio di progettazione esce dallo schema naturalistico d’imitazioni di colori o forme simili al reale, per andare alla ricerca di nuovi profili e superfici che siano funzionali al movimento che si voglia l’artificiale abbia in acqua. In cosa consiste dunque tutta questa innovazione? Nell’utilizzo di una forma semplice ma che ha comportato più di due anni di studi e di test per collocarla correttamente e far sì che durante il nuoto crei forze complesse che causino azioni sorprendenti: un buco. Per progettare correttamente le superfici, in particolare quelle nella zona intorno al buco, chiamiamola “camera del foro”, abbiamo deciso di utilizzare dei programmi dedicati alla meccanica strutturale e alla fluidodinamica che ci offrivano la possibilità di simulare varie configurazioni relative al comportamento strutturale dell’artificiale. (Foto flussi idrodinamici con questa didascalia: “nell’ immagine sono evidenziate con diverse colorazioni l’intensità delle forze esercitate dai flussi idrodinamici all’interno della camera del foro”) Sicuramente non siamo stati i primi a mettere uno spazio vuoto all’interno di un artificiale ma noi abbiamo voluto utilizzare le superfici che lo formano per ottenere delle caratteristiche che lo rendono difficilmente confrontabile con altri modelli in commercio. Le due svasature laterali asimmetriche servono infatti a convogliare una quantità maggiore di acqua nella camera del foro che viene utilizzata per ottenere quattro distinti risultati:
1) Una pressione sulle superfici curve che formano la parte posteriore della camera del foro, che provoca degli spostamenti laterali che incrementano lo scodinzolio dell’artificiale.
2) Una forte turbolenza sia all’interno del complesso sistema della “camera del foro” sia all’esterno grazie agli spigoli vivi che quest’ultima forma con la superfice esterna dell’artificiale. Grazie a questa turbolenza l’artificiale crea un tubo di bollicine che si disperde nell’acqua, decisamente superiore a quello formato dai popper “normali”.
3) Un freno posteriore che rallenta l’artificiale quando il pescatore interrompe il recupero.
4) Un maggiore controllo dell’esca che permette una azione di sub walking molto agevole

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