{"id":977,"date":"2019-02-14T09:00:09","date_gmt":"2019-02-14T08:00:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=977"},"modified":"2024-11-06T17:04:05","modified_gmt":"2024-11-06T16:04:05","slug":"la-pulizia-del-teak-con-teak-wonder","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/la-pulizia-del-teak-con-teak-wonder\/","title":{"rendered":"La pulizia del teak con Teak Wonder"},"content":{"rendered":"\n<p>Non c&#8217;\u00e8 niente da fare: ancora oggi, nel 2019, il teak a bordo della barche resta il migliore dei rivestimenti quanto a <strong>eleganza<\/strong>. E non parliamo solo di mega yacht: qualsiasi tipo di imbarcazione viene arricchito da questo particolare materiale, capaci di adattarsi alla vita di bordo come nessun altro. Poter sfoggiare una <strong>copertura in teak<\/strong> tenuta a regola d&#8217;arte significa dare un tocco di classe unico alla propria barca, esaltandone il lato estetico e, ovviamente, facendo lievitare la sua valutazione in caso di compravendita. Il legno a bordo, per\u00f2, pu\u00f2 portare tante gioie quanto tanti dolori: senza una corretta <strong>manutenzione e <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/128-pulizia-teak-marino\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">pulizia del teak<\/a><\/strong>, questo rivestimento rischia di trasformarsi in un vero e proprio pugno nell&#8217;occhio, nonch\u00e9 in un importante spreco di soldi.<\/p>\n\n\n\n<p>Stiamo infatti parlando di un materiale che, grazie alla naturale presenza di <strong>oli naturali<\/strong>, \u00e8 in grado di resistere come nessun altro agli agenti atmosferici e all&#8217;ambiente marino, ma solo a patto di essere pulito con costanza e con i <strong>migliori prodotti per la pulizia del teak<\/strong>. In un lungo post dedicato a questo meraviglioso materiale, dunque, ci soffermeremo sulle caratteristiche peculiari di questo legno asiatico, per poi analizzare le migliori tecniche di pulizia e di manutenzione. I nostri alleati, in questo percorso di scoperta, saranno i prodotti Teak Wonder, che da sempre costituiscono una soluzione ottimale per chi ama i rivestimenti in teak.<\/p>\n\n\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Le particolari caratteristiche del teak<\/h2>\n\n\n\n<p>Prima di capire<strong> come <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/128-pulizia-teak-marino\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">pulire il teak<\/a><\/strong> nel migliore dei modi, vogliamo soffermarci sulle particolarit\u00e0 di questo legno. Il teak per barche \u00e8 un materiale pregiato conosciuto in tutto il mondo per la sua bellezza e per le sue propriet\u00e0 fisiche. Si da infatti il caso che, oltre a essere esteticamente appagante per le sue vistose venature, il teak nautico \u00e8 anche idrorepellente ed estremamente resistente alla salsedine, caratteristica che lo differenzia da tanti altri tipi di legno. Ecco perch\u00e9 si tratta di un materiale nobile che da sempre attrae il settore nautico: pur nella sua porosit\u00e0, questo legno \u00e8 protetto da una particolare<strong> resina oleos<\/strong>a, la quale offre gi\u00e0 di per s\u00e9 una portentosa difesa contro i parassiti, gli insetti, le muffe, l&#8217;acqua e la salsedine. Sembra proprio, insomma, che qualcuno lass\u00f9 abbia voluto creare il teak per fare un piacere ai naviganti.<\/p>\n\n\n\n<p>Solido ma facile da lavorare, questo rivestimento rapisce anche chi non ne conosce le propriet\u00e0 meccaniche: le sue belle <strong>venature<\/strong> giocano su un colore che spazia dal bruno chiaro al giallo oppure, dall&#8217;altra parte, fino all&#8217;ambrato e il bruno scuro, talvolta con piacevoli sfumature rossastre. Questo magnifico legno non ha origini europee: il teak si ricava infatti dall&#8217;albero tropicale <strong>Tectona<\/strong>, tipico del sud e del sud-est dell&#8217;Asia (un tempo questa pianta veniva ricondotta nella famiglia delle Verbenacee, mentre oggi vengono inquadrate nelle Lamiacee). Questi alberi presentano frusti grossi e cilindrici, capaci di crescere fino a circa 40 metri, con un diametro che si aggira talvolta intorno 1,5 metri. Le zone pi\u00f9 adatte alla crescita del teak sono quelle prettamente pluviali e in quota, in genere al di sopra dei 1.000 metri. Va sottolineato che, per produrre il teak per barche sono state via via create delle piantagioni al di fuori dell&#8217;est Asiatico, come per esempio in Tanzania, in Camerun e nell&#8217;America Centrale.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Manutenzione teak: le dovute attenzioni verso questo pregiato materiale<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"685\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/sailboat-747022_1280-1024x685.jpg\" alt=\"Manutenzione del teak\" class=\"wp-image-1018\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/sailboat-747022_1280-1024x685.jpg 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/sailboat-747022_1280-300x201.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/sailboat-747022_1280-768x514.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/sailboat-747022_1280-200x134.jpg 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/sailboat-747022_1280-400x268.jpg 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/sailboat-747022_1280-600x401.jpg 600w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/sailboat-747022_1280-800x535.jpg 800w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/sailboat-747022_1280-1200x803.jpg 1200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/sailboat-747022_1280.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>I fortunati che possiedono una barca impreziosita dal teak sanno bene che, ancor prima di pensare alla manutenzione del teak, \u00e8 necessario prestare delle <strong>particolari attenzioni<\/strong> nella vita a bordo di tutti i giorni. Chi tiene alla propria<strong> coperta di legno<\/strong>, infatti, difficilmente lascer\u00e0 scorrazzare per la barca dei cani, i quali possono rigare il rivestimento con le loro unghie, n\u00e9 lasceranno camminare qui e l\u00ec delle passeggere con i tacchi a spillo. Sempre per restare sull&#8217;argomento scarpe, le suole di cuoio sono da dimenticare e, per andare sul sicuro, prima di salire a bordo sarebbe sempre il caso di controllare di non avere dei sassolini incastrati nella suola. E non sono solo le calzature a presentare problemi: nemici giurati di questo materiale sono i pomodori e, in genere, i cibi oleosi, cos\u00ec come le sempre presenti creme per la protezione solare. Se non hai a cuore il rivestimento in teak della tua barca, quindi, potrai lasciar da solo sulla tua coperta un bambino armato da una parte di panino con pomodoro e maionese,&nbsp; e di Coca-Cola dall&#8217;altra, cosparso magari di crema solare. Diversamente, o il panino il bambino dovranno tornare composti a tavola!<\/p>\n\n\n\n<p>In caso di lavori a bordo, nell&#8217;eventualit\u00e0 di una grigliata o nel momento in cui si decide di caricare il fuoribordo in coperta, \u00e8 indispensabile prendere delle precauzioni, proteggendo il teak al meglio con tappeti, teli o cartoni.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Teak barca: perch\u00e9 ingrigisce?<\/h2>\n\n\n\n<p>Abbiamo detto che il teak \u00e8 un legno <strong>molto resistente<\/strong>, che si comporta bene di fronte ai pi\u00f9 disparati agenti atmosferici. Questo non significa, per\u00f2, che abbiamo a che fare con un materiale eterno e immutabile nel tempo. Un fenomeno tipico di questi rivestimenti \u00e8 infatti quello di <strong>ingrigire nel tempo<\/strong>, spostandosi via via verso una tinta quasi argentea, la quale del resto pu\u00f2 anche non dispiacere. Ma cosa attiva questo cambiamento? Qualcuno dice che \u00e8 il sole, mentre qualcun altro afferma che \u00e8 la pioggia. In realt\u00e0, hanno ragione entrambi. La pioggia, cadendo sul rivestimento e mescolandosi alla polvere, finisce infatti per insinuarsi tra le <strong>fibre del legno<\/strong>, causandone il mutamento. I <strong>raggi ultravioletti<\/strong> del sole, da parte loro, avviano un processo di ossidazione, il quale per l&#8217;appunto porta alla virata grigiastra.<br>Proteggere la coperta in teak da questo doppio procedimento non \u00e8 ovviamente impossibile: in primo luogo, come abbiamo gi\u00e0 detto e come vedremo tra poco, \u00e8 necessario procedere regolarmente con la pulizia e con la manutenzione del teak. In secondo luogo, \u00e8 possibile predisporre delle apposite coperture, e quindi montare dei tendalini i quali, oltre a proteggere la nostra barca, possono offrire una piacevole protezione dal sole e dalle intemperie: i passeggeri \u2013 e il rivestimento \u2013 ringrazieranno.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Come pulire il teak della barca<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1000\" height=\"563\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/shutterstock_307717259.jpg\" alt=\"Pulire il Teak in barca\" class=\"wp-image-1017\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/shutterstock_307717259.jpg 1000w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/shutterstock_307717259-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/shutterstock_307717259-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/shutterstock_307717259-200x113.jpg 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/shutterstock_307717259-400x225.jpg 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/shutterstock_307717259-600x338.jpg 600w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/shutterstock_307717259-800x450.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Pur prendendo tutti gli accorgimenti del caso, dunque, il teak va pulito regolarmente con dei prodotti appositi: solo cos\u00ec, infatti, \u00e8 possibile <strong>preservarne le doti estetiche e meccaniche<\/strong>, per non ritrovarsi in poco tempo ad avere a che fare con una coperta bruttina, invecchiata e inesorabilmente indebolita. Se dunque si intende continuare a poggiare i propri piedi su un rivestimento elegante e bello, si rende necessario dotarsi dei migliori prodotti per la pulizia del teak, nonch\u00e9, come si dice in questi casi, di un po&#8217; di olio di gomito.<\/p>\n\n\n\n<p>Prima di procedere con la pulizia e manutenzione del teak \u00e8 di fondamentale importanza ricordarsi che il punto forte di questo legno sta nei particolari oli che lo abitano, e che lo difendono dal mondo esterno. Lavare e <strong>spazzolare il teak<\/strong>, quindi, vuol dire s\u00ec pulirlo, ma non deprivarlo di questa importante componente naturale: imprescindibile, dunque, l&#8217;utilizzo di spazzole estremamente morbide, che non vadano ad aggredire il legno. Non a caso, gli esperti sconsigliano l&#8217;utilizzo della idropulitrice per lavare e sciacquare questo rivestimento, considerando il suo getto eccessivamente aggressivo. Visto il costo e il valore affettivo che pu\u00f2 avere questa pavimentazione, \u00e8 di certo molto meglio non rischiare.<\/p>\n\n\n\n<p>Per lo stesso motivo, \u00e8 sempre meglio avvalersi dei migliori prodotti per la pulizia del teak. Del resto, di storie di diportisti traditi dai propri stessi detergenti ce ne sono fin troppe. Non si contano, infatti, i possessori di barche rivestite in teak che si sono ritrovati a pulire pi\u00f9 e pi\u00f9 volte il proprio ponte arrivando a risultati del tutto deludenti, lontani anni luce dalle aspettative iniziali. Ma non si contano nemmeno, purtroppo, i diportisti che, dopo aver utilizzato delle <strong>sostanze troppo aggressive<\/strong>, sono stati costretti a <strong>carteggiare la coperta<\/strong>, avendo rovinato il teak, la gomma dei comenti e perfino il gel-coat.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco perch\u00e9, quando \u00e8 l&#8217;ora di prendersi cura del proprio ponte, \u00e8 necessario scegliere i prodotti giusti. Qui sotto vi spieghiamo quindi come affrontare la pulizia del teak con Teak Wonder, per riportare di volta in volta al suo antico splendore il nostro prezioso rivestimento.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"carousel prestashop_carousel\" data-val=\"259,260,261,262,1832,\">\u00a0<\/div>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1000\" height=\"665\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/shutterstock_120560287.jpg\" alt=\"Pulizia e manutenzione teak\" class=\"wp-image-1014\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/shutterstock_120560287.jpg 1000w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/shutterstock_120560287-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/shutterstock_120560287-768x511.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/shutterstock_120560287-200x133.jpg 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/shutterstock_120560287-400x266.jpg 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/shutterstock_120560287-600x399.jpg 600w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/shutterstock_120560287-800x532.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La manutenzione e la pulizia del teak con Teak Wonder<\/h2>\n\n\n\n<p>Mettiamo le mani avanti: la pulizia del teak, con Teak Wonder o con altri prodotti di qualit\u00e0, non \u00e8 una passeggiata. Si tratta infatti di un compito piuttosto lungo e anche abbastanza faticoso, che aumenta insieme all&#8217;aumentare delle dimensioni della coperta. Eppure, come abbiamo visto, si tratta di un compito che va assolutamente fatto e portato a termine, per una questione estetica ma non solo.<\/p>\n\n\n\n<p>Come ci si approccia alla <strong>pulizia del teak<\/strong>? Prima di tutto ci si deve dotare del detergente giusto, ovvero di <strong>Teak Wonder Cleaner,<\/strong> potente ma non aggressivo, capace quindi di pulire a fondo il rivestimento in legno senza scalfirlo e, soprattutto, <strong>senza richiedere il carteggio della superficie<\/strong>. Per tutti quelli che, scottati da esperienze passate, si sono impuntati a pulire il proprio ponte con la sola acqua di mare \u2013 la quale \u00e8 antibatterica e rallenta leggermente l&#8217;evaporazione degli oli contenuti nel teak \u2013 senza usare altri prodotti, vogliamo sottolineare che Teak Wonder Cleaner non \u00e8 un detergente qualsiasi: \u00e8 un prodotto pensato appositamente per la pulizia delle coperte in teak, rispettandone quindi il legno, la gomma dei comenti, le varie ferramenta e le vernici. Se usato in modo corretto, insomma, questo prodotto <strong>non presenta alcun rischio per la nostra imbarcazione,<\/strong> andando a eliminare sia lo sporco che lo strato grigiastro che ricopre la coperta.<\/p>\n\n\n\n<p>Come iniziare? Prima di tutto \u00e8 necessario bagnare la superficie con un bel po&#8217; di acqua dolce. Fatto questo, armati di spazzola morbida, \u00e8 il momento di cospargere il detergente Teak Wonder Cleaner sul ponte, per poi darsi alla spazzolatura, in modo efficace ma non violento, avendo cura di non spazzolare mai, come si potrebbe essere portati a fare, seguendo il senso delle venature. Molto meglio, invece,<strong> muoversi in modo perpendicolare rispetto a esse<\/strong>, cos\u00ec da non rischiare di asportare le fibre morbide di questo prezioso legno. Subito dopo aver spazzolato l&#8217;area interessata, si deve procedere in modo immediato con il risciacquo, il quale deve essere fatto con abbondante acqua. Va sottolineato che, nel caso di ponti non lavati da tempo o particolarmente ingrigiti, \u00e8 richiesto spesso un<strong> doppio trattamento<\/strong>. L&#8217;efficacia del detergente, del resto, sar\u00e0 in questo caso palese, laddove durante la prima spazzolata si creer\u00e0 una schiuma grigiastra, mentre al secondo round si vedr\u00e0 una schiuma candida, a segnalare l&#8217;effettiva pulizia del teak. Per evitare aloni, si consiglia di non pulire le coperte in teak sotto il sole battente, e di usare dei bei guanti da pulizia (stiamo pur sempre parlando di un prodotto piuttosto potente!).<\/p>\n\n\n\n<p>La pulizia e la manutenzione del legno con i prodotti Teak Wonder, per\u00f2, non finisce qui, o perlomeno, non sempre. Nel caso di <strong>superfici vissute<\/strong> \u00e8 infatti possibile riscontrare un certo<strong> inscurimento<\/strong> del teak, anche dopo il passaggio del detergente Cleaner. In questi casi, per eliminare le ombrature e riportare la coperta al suo colore originale, \u00e8 possibile accompagnare la normale pulizia alla stesura di un <strong>prodotto schiarente<\/strong>, come \u00e8 per l&#8217;appunto il <strong>Teak Wonder Brightener<\/strong>. Questo particolare prodotto, venduto spesso in coppia con il detergente, riesce a riportare i rivestimenti a delle tonalit\u00e0 simili al legno appena carteggiato, pur senza aggredirlo in alcun modo.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"carousel prestashop_carousel\" data-val=\"259,260,261,262,1832,\">\u00a0<\/div>\n\n\n\n<p>Come si utilizza questo <strong>sbiancante per teak<\/strong>? Ebbene, l&#8217;azione si riprende dal risciacquo della pulizia precedente: abbiamo dunque a che fare con un ponte perfettamente pulito e ancora bagnato, sul quale possiamo andare a versare in modo omogeneo una quantit\u00e0 modesta di Teak Wonder Brightener (laddove il Cleaner richiede circa 1 litro ogni 6\/8 metri quadrati, il prodotto Brightener lavora con un litro ogni 8\/10 metri quadrati). L&#8217;effetto \u00e8 immediato, con un schiarimento assolutamente percettibile in pochi secondi. Non bisogna per\u00f2 spaventarsi: se anche per errore si esagerasse, il teak non si sbiancher\u00e0 mai eccessivamente. Si dovr\u00e0 dunque distribuire velocemente il prodotto sulla superficie, aiutandosi in caso con una spugna, e quindi risciacquare nuovamente con abbondante acqua.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo utile video dimostrativo ti mostriamo il funzionamento dei prodotti Teak Wonder:<\/p>\n\n\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Come Pulire Impeccabilmente il Teak in Barca con Teak Wonder\" width=\"696\" height=\"392\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/I-c5IWFtv60?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n\n\n\n<p>Ciliegina sulla torta, per proteggere il teak a lungo, si consiglia di trattare la coperta con il protettivo <strong>Teak Wonder Dressing &amp; Sealer<\/strong>. A differenza di altri protettivi teak in commercio, questo prodotto non \u00e8 a base oleosa, non macchia i vestiti, non puzza e non rende il ponte unto. Il protettivo Teak Wonder Dressing &amp; Sealer agisce andando a chiudere i<strong> pori del legno<\/strong>, cos\u00ec da impedire la penetrazione di polvere, sporco e raggi ultravioletti, difendendo i preziosi oli contenuti nel teak. Il momento perfetto per applicare il protettivo \u00e8&nbsp; dopo la pulizia e lo sbiancamento del ponte, <strong>non appena il legno sar\u00e0 asciutto<\/strong>; per avere il massimo risultato, il procedimento dovr\u00e0 essere ripetuto \u2013 stavolta senza pulizia del teak \u2013 una decina di settimane dopo.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"carousel prestashop_carousel\" data-val=\"262\">\u00a0<\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il teak sintetico<\/h3>\n\n\n\n<p>Prima di chiudere con questa guida alla<strong> manutenzione del teak in barca<\/strong>, per completezza vogliamo aggiungere che ormai non si parla pi\u00f9 unicamente del <strong>teak nautico<\/strong> classico, e quindi del legno. Certo, per i veri puristi parlare di <strong>teak sintetico<\/strong> \u00e8 quasi una blasfemia, eppure non ci sono dubbi: pur con prodotti di qualit\u00e0 come Teak Wonder, prendersi cura del teak della barca non \u00e8 un giochetto da ragazzi, \u00e8 necessario dedicarci del tempo, e capire<strong> come trattarlo nel modo giusto<\/strong> (ed \u00e8 per l&#8217;appunto questo che abbiamo visto oggi). Ma se qualcuno non avesse la pazienza sufficiente? Ebbene, chi non vuole saperne della manutenzione del teak e desidera comunque avere una coperta di questo tipo pu\u00f2 rivolgersi verso il teak sintetico, un sostituto del legno teak per barche. Certo, non \u00e8 uguale all&#8217;originale, ma ci va molto vicino!<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/erwan-hesry-n_iB598V9no-unsplash-1-1024x683.jpg\" alt=\"pulizia e manutenzione teak barca\" class=\"wp-image-7163\" srcset=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/erwan-hesry-n_iB598V9no-unsplash-1-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/erwan-hesry-n_iB598V9no-unsplash-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/erwan-hesry-n_iB598V9no-unsplash-1-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/erwan-hesry-n_iB598V9no-unsplash-1-200x133.jpg 200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/erwan-hesry-n_iB598V9no-unsplash-1-400x267.jpg 400w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/erwan-hesry-n_iB598V9no-unsplash-1-600x400.jpg 600w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/erwan-hesry-n_iB598V9no-unsplash-1-800x533.jpg 800w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/erwan-hesry-n_iB598V9no-unsplash-1-1200x800.jpg 1200w, https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/erwan-hesry-n_iB598V9no-unsplash-1.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Eccoci qui, arrivati fino in fondo a questa guida per la manutenzione e la pulizia del teak con Teak Wonder. Ora non devi fare altro che rimboccarti le maniche, acquistare il detergente, lo sbiancante e il protettivo, e <strong>metterti al lavoro per far tornare perfetto il teak della tua barca!<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non c&#8217;\u00e8 niente da fare: ancora oggi, nel 2019, il teak a bordo della barche resta il migliore dei rivestimenti quanto a eleganza. E non parliamo solo di mega yacht: qualsiasi tipo di imbarcazione viene arricchito da questo particolare materiale, capaci di adattarsi alla vita di bordo come nessun altro. Poter sfoggiare una copertura in [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":1015,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[334],"tags":[345,313,350,340,255],"class_list":{"0":"post-977","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-guide-tutorial-nautica","8":"tag-guida-acquisto","9":"tag-how-to","10":"tag-manutenzione-e-rimessaggio","11":"tag-nautica","12":"tag-video"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/977","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=977"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/977\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15954,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/977\/revisions\/15954"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1015"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=977"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=977"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=977"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}