{"id":9437,"date":"2022-08-19T09:00:16","date_gmt":"2022-08-19T07:00:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=9437"},"modified":"2023-06-02T17:57:18","modified_gmt":"2023-06-02T15:57:18","slug":"barca-fa-acqua","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/barca-fa-acqua\/","title":{"rendered":"La barca fa acqua: cosa fare per salvarla?"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Cosa fare quando la barca fa acqua?<\/strong> Qualche giorno fa abbiamo visto quelli che sono i motivi pi\u00f9 comuni dell&#8217;<strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/allagamento-della-barca\/\">allagamento della barca<\/a><\/strong>: oggi faremo un passo ulteriore, ovvero vedremo cosa fare nel momento in cui ci si accorge di avere dell&#8217;<strong>acqua a bordo<\/strong>. Parliamo di una situazione che nessun diportista vorrebbe vivere, e che fortunatamente succede molto di rado. Ma, pur trattandosi di un&#8217;eventualit\u00e0 abbastanza remota, \u00e8 di primaria importanza sapere<strong> come reagire nel modo giusto<\/strong>. Prima di tutto per salvare s\u00e9 stessi e gli altri passeggeri, in secondo luogo per mettere in salvo \u2013 quando possibile \u2013 la propria imbarcazione. Per un <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/166-serbatoio-acqua-barca\">serbatoio d&#8217;acqua barca<\/a><\/strong>\u00a0che perde, per una <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/638-presa-a-mare\"><strong>presa a mare<\/strong><\/a> che non fa pi\u00f9 il suo lavoro, per un urto, per un <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/574-oblo-barca\"><strong>obl\u00f2 barca<\/strong><\/a> aperto: di motivi per i quali potremmo trovarci con dell&#8217;acqua a bordo ce ne sono diversi. L&#8217;importante \u00e8 prima di tutto capire cosa sta accadendo, e quindi agire di conseguenza, senza farsi prendere dal panico. Vediamo quindi da dove iniziare!<\/p>\n\n\n\n\n<h2 id=\"barca-fa-acqua\">La barca fa acqua: capire la situazione<\/h2>\n<p>Partiamo da un presupposto fondamentale: nel momento in cui ci si accorge che la barca fa acqua, la situazione pu\u00f2 essere gi\u00e0 molto grave. In tutti casi, prima di agire, \u00e8 necessario farsi un&#8217;idea dell&#8217;<strong>emergenza falla<\/strong> che si sta affrontando. In assenza di indizi evidenti, e quindi in assenza di un urto o di un danneggiamento visibile, sar\u00e0 nostro compito essenziale capire se l&#8217;acqua sta arrivando dall&#8217;esterno o dall&#8217;interno: insomma, si dovr\u00e0 procedere con l&#8217;<strong>assaggio.<\/strong> Se l&#8217;acqua che troviamo in sentina o nel fondo della barca \u00e8 <strong>salata<\/strong>, stiamo affrontando un problema potenzialmente grave; se l&#8217;acqua \u00e8 <strong>dolce<\/strong>, probabilmente abbiamo a che fare con la perdita di un serbatoio d&#8217;acqua dolce, o di un tubo a esso attaccato. In quest&#8217;ultimo caso, ovviamente, la situazione sar\u00e0 meno grave.<\/p>\n<h2 id=\"pompa-sentina\">Il ruolo della pompa di sentina se la barca si allaga<\/h2>\n<p>Una volta capito se l&#8217;acqua \u00e8 dolce o salata (una questione di pochi secondi) procederemo con l&#8217;<strong>accendere la <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/150-pompe-di-sentina\">pompa di sentina<\/a><\/strong>, aiuto essenziale per salvare la barca. Sbaglia per\u00f2 chi pensa che questo strumento possa sempre fare il miracolo. Va infatti detto che un foro piccolo, nel quale passerebbe a mala pena un dito, pu\u00f2 far passare pi\u00f9 di<strong> 200 litri d&#8217;acqua al minuto,<\/strong> con una portata via via maggiore con l&#8217;affondare della barca. Si capisce quindi che una pompa di sentina capace di smaltire 40, 60, 80 litri al minuto potr\u00e0 solo <strong>ritardare l&#8217;affondamento,<\/strong> ma non certo bloccarlo. Per questo motivo sar\u00e0 bene eventualmente usare \u2013 se disponibile lo strumento e la manodopera \u2013 anche una <strong>pompa manuale<\/strong>, nonch\u00e9 eventualmente dei <strong>secchi<\/strong>. In casi disperati si potrebbe persino pensare di usare la pompa per il raffreddamento del motore, chiudendo la presa a mare del propulsore.<br \/>Si \u00e8 per\u00f2 visto che lo svuotamento della barca pu\u00f2 essere insufficiente per garantirne la salvezza. In molti casi \u00e8 quindi bene procedere con altri passaggi fondamentali, sempre con lucidit\u00e0 e rapidit\u00e0 (certo, un conto \u00e8 scriverlo, un altro conto \u00e8 farlo: avere per\u00f2 stampati in mente i passaggi necessari ci aiuter\u00e0 ad affrontare questa situazione nel miglior modo possibile).<\/p>\n<h2 id=\"allarme\">Emergenza falla: lanciare l&#8217;allarme<\/h2>\n<p>Gi\u00e0 a questo punto si dovrebbe avere un&#8217;idea di massima della gravit\u00e0 della situazione: nel momento in cui ci sia la possibilit\u00e0 che l&#8217;emergenza falla possa essere o diventare grave, \u00e8 certamente bene lanciare l&#8217;allarme, usando la <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/255-vhf\"><strong>radio VHF<\/strong><\/a>. \u00c8 di certo bene farlo prima che dopo, un po&#8217; per dare tempo ai soccorritori, un po&#8217; perch\u00e9 chi aspetta troppo potrebbe rischiare di trovarsi con l&#8217;acqua alle batterie.<br \/>Ma non \u00e8 tutto qui. Se la situazione si presenta difficile, \u00e8 bene pensare prima di tutto a mettere tutti in salvo, o quanto meno a preparare una via di fuga, preparando e mettendo in mare la <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/431-zattere-di-salvataggio\"><strong>zattera di salvataggio<\/strong><\/a>.<\/p>\n<h2 id=\"accecare-falla\">La barca fa acqua: accecare la falla<\/h2>\n<p>A questo punto ci si potr\u00e0 concentrare sulla ricerca e sulla <strong>chiusura della falla<\/strong>. Chi sa di aver urtato qualcosa potr\u00e0 dirigersi verso il punto incriminato, mentre gli altri dovranno prendere in considerazione qualsiasi punto debole, a partire ovviamente dalle prese a mare. L&#8217;ispezione deve essere scrupolosa,<strong> da prua a poppa<\/strong>, di area in area, dai lavandini a vano motore. Ci si potrebbe imbattere in una presa a mare aperta con un tubo volato via, cos\u00ec da poter chiudere la presa stessa, oppure con una presa a mare del tutto saltata. In quest&#8217;ultimo caso, come in quello di una falla conseguente a un urto, ovviamente \u00e8 necessario accecare la falla, usando qualsiasi cosa a nostra disposizione. Dovremmo avere a bordo dei <strong>coni turafalle<\/strong> ed eventualmente della pasta turafalle, aiutandosi laddove necessario anche con panni, pezzi di vela, pezzi di compensato puntellati con pertiche di fortuna, secchi premuti contro l&#8217;apertura e via dicendo.<\/p>\n<div class=\"clerk\" data-template=\"@blog-carosello-articoli-nautica\" data-keywords=\"turafalle\">\u00a0<\/div>\n<p>Nessuno vorrebbe trovarsi in questa situazione: l&#8217;importante \u00e8 sapere come muoversi, dove guardare e cosa fare, nonch\u00e9 avere le giuste <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/dotazioni-di-bordo-articoli-nautici\/\"><strong>dotazioni di sicurezza<\/strong><\/a> a bordo.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cosa fare quando la barca fa acqua? Qualche giorno fa abbiamo visto quelli che sono i motivi pi\u00f9 comuni dell&#8217;allagamento della barca: oggi faremo un passo ulteriore, ovvero vedremo cosa fare nel momento in cui ci si accorge di avere dell&#8217;acqua a bordo. Parliamo di una situazione che nessun diportista vorrebbe vivere, e che fortunatamente [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":9438,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[334],"tags":[355,352,340,341],"class_list":{"0":"post-9437","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-guide-tutorial-nautica","8":"tag-dotazioni-di-sicurezza-barca","9":"tag-idraulica-e-sanitari","10":"tag-nautica","11":"tag-sicurezza-in-mare"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9437","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9437"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9437\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13087,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9437\/revisions\/13087"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/9438"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9437"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9437"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9437"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}