{"id":9437,"date":"2022-08-19T09:00:16","date_gmt":"2022-08-19T07:00:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=9437"},"modified":"2026-07-15T11:08:56","modified_gmt":"2026-07-15T09:08:56","slug":"barca-fa-acqua","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/barca-fa-acqua\/","title":{"rendered":"La barca fa acqua: cosa fare per salvarla?"},"content":{"rendered":"\n<p><div style=\"background:#eaf1f8;border-left:4px solid #003a70;padding:20px 24px;margin:24px 0;border-radius:8px;\">\n  <p style=\"margin:0 0 10px 0;font-weight:700;font-size:1.05em;color:#003a70;\">\ud83d\udccb In breve<\/p>\n  <p style=\"margin:0;line-height:1.6;\">Quando la <strong>barca fa acqua<\/strong>, la sequenza corretta di azioni \u00e8: <strong>1)<\/strong> capire la situazione (assaggio acqua per determinare se dolce o salata: se salata \u00e8 grave), <strong>2)<\/strong> attivare la pompa di sentina e cominciare a svuotare, <strong>3)<\/strong> lanciare l&#8217;allarme via radio VHF se la situazione appare seria, <strong>4)<\/strong> preparare la zattera di salvataggio per un&#8217;eventuale evacuazione, <strong>5)<\/strong> cercare e accecare la falla usando coni turafalle, pasta turafalle o rimedi di fortuna (panni, pezzi di compensato puntellati, secchi premuti contro l&#8217;apertura). Attenzione: un piccolo foro pu\u00f2 far passare oltre 200 litri d&#8217;acqua al minuto, molto pi\u00f9 di quanto qualsiasi pompa possa smaltire. La rapidit\u00e0 e la lucidit\u00e0 sono fondamentali.<\/p>\n<\/div><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cosa fare quando la barca fa acqua?<\/strong> Qualche giorno fa abbiamo visto quelli che sono i motivi pi\u00f9 comuni dell&#8217;<strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/allagamento-della-barca\/\">allagamento della barca<\/a><\/strong>: oggi faremo un passo ulteriore, ovvero vedremo cosa fare nel momento in cui ci si accorge di avere dell&#8217;<strong>acqua a bordo<\/strong>. Parliamo di una situazione che nessun diportista vorrebbe vivere, e che fortunatamente succede molto di rado. Ma, pur trattandosi di un&#8217;eventualit\u00e0 abbastanza remota, \u00e8 di primaria importanza sapere <strong>come reagire nel modo giusto<\/strong>. Prima di tutto per salvare s\u00e9 stessi e gli altri passeggeri, in secondo luogo per mettere in salvo \u2013 quando possibile \u2013 la propria imbarcazione. Per un <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/166-serbatoio-acqua-barca\">serbatoio d&#8217;acqua barca<\/a><\/strong> che perde, per una <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/638-presa-a-mare\"><strong>presa a mare<\/strong><\/a> che non fa pi\u00f9 il suo lavoro, per un urto, per un <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/574-oblo-barca\"><strong>obl\u00f2 barca<\/strong><\/a> aperto: di motivi per i quali potremmo trovarci con dell&#8217;acqua a bordo ce ne sono diversi. L&#8217;importante \u00e8 prima di tutto capire cosa sta accadendo, e quindi agire di conseguenza, senza farsi prendere dal panico. Vediamo quindi da dove iniziare!<\/p>\n\n\n\n<div style=\"background:#fff1f0;border:2px solid #C0392B;padding:20px 24px;margin:24px 0;border-radius:8px;\">\n  <p style=\"margin:0 0 12px 0;font-weight:700;font-size:1.1em;color:#C0392B;\">\u26a0\ufe0f Procedura di emergenza in 5 step<\/p>\n  <p style=\"margin:0 0 8px 0;line-height:1.6;\"><strong>1. VERIFICA<\/strong>: assaggia l&#8217;acqua. Se salata = falla nello scafo o passascafi. Se dolce = perdita da impianto interno (meno urgente ma da indagare)<\/p>\n  <p style=\"margin:0 0 8px 0;line-height:1.6;\"><strong>2. POMPA<\/strong>: attiva subito tutte le pompe di sentina disponibili (elettriche automatiche + manuali)<\/p>\n  <p style=\"margin:0 0 8px 0;line-height:1.6;\"><strong>3. ALLARME<\/strong>: se la situazione appare seria, lancia MAYDAY via VHF sul canale 16 (formula: &#8220;MAYDAY MAYDAY MAYDAY &#8211; qui \u00e8 [nome barca] &#8211; posizione &#8211; natura emergenza &#8211; persone a bordo&#8221;)<\/p>\n  <p style=\"margin:0 0 8px 0;line-height:1.6;\"><strong>4. PREPARA<\/strong>: metti in acqua la zattera di salvataggio, distribuisci giubbotti, prepara documenti e VHF portatile<\/p>\n  <p style=\"margin:0;line-height:1.6;\"><strong>5. ACCECA<\/strong>: cerca la falla e chiudila con quello che hai (cono turafalle, pasta, panni, compensato puntellato). Ogni minuto guadagnato \u00e8 vitale<\/p>\n<\/div>\n\n\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"barca-fa-acqua\">La barca fa acqua: capire la situazione<\/h2>\n\n\n\n<p>Partiamo da un presupposto fondamentale: nel momento in cui ci si accorge che la barca fa acqua, la situazione pu\u00f2 essere gi\u00e0 molto grave. In tutti casi, prima di agire, \u00e8 necessario farsi un&#8217;idea dell&#8217;<strong>emergenza falla<\/strong> che si sta affrontando. In assenza di indizi evidenti, e quindi in assenza di un urto o di un danneggiamento visibile, sar\u00e0 nostro compito essenziale capire se l&#8217;acqua sta arrivando dall&#8217;esterno o dall&#8217;interno: insomma, si dovr\u00e0 procedere con l&#8217;<strong>assaggio.<\/strong> Se l&#8217;acqua che troviamo in sentina o nel fondo della barca \u00e8 <strong>salata<\/strong>, stiamo affrontando un problema potenzialmente grave; se l&#8217;acqua \u00e8 <strong>dolce<\/strong>, probabilmente abbiamo a che fare con la perdita di un serbatoio d&#8217;acqua dolce, o di un tubo a esso attaccato. In quest&#8217;ultimo caso, ovviamente, la situazione sar\u00e0 meno grave.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"pompa-sentina\">Il ruolo della pompa di sentina se la barca si allaga<\/h2>\n\n\n\n<p>Una volta capito se l&#8217;acqua \u00e8 dolce o salata (una questione di pochi secondi) procederemo con l&#8217;<strong>accendere la <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/150-pompa-di-sentina\">pompa di sentina<\/a><\/strong>, aiuto essenziale per salvare la barca. Sbaglia per\u00f2 chi pensa che questo strumento possa sempre fare il miracolo. Va infatti detto che un foro piccolo, nel quale passerebbe a mala pena un dito, pu\u00f2 far passare pi\u00f9 di <strong>200 litri d&#8217;acqua al minuto,<\/strong> con una portata via via maggiore con l&#8217;affondare della barca. Si capisce quindi che una pompa di sentina capace di smaltire 40, 60, 80 litri al minuto potr\u00e0 solo <strong>ritardare l&#8217;affondamento,<\/strong> ma non certo bloccarlo. Per questo motivo sar\u00e0 bene eventualmente usare \u2013 se disponibile lo strumento e la manodopera \u2013 anche una <strong>pompa manuale<\/strong>, nonch\u00e9 eventualmente dei <strong>secchi<\/strong>. In casi disperati si potrebbe persino pensare di usare la pompa per il raffreddamento del motore, chiudendo la presa a mare del propulsore.<\/p>\n\n\n\n<p>Si \u00e8 per\u00f2 visto che lo svuotamento della barca pu\u00f2 essere insufficiente per garantirne la salvezza. In molti casi \u00e8 quindi bene procedere con altri passaggi fondamentali, sempre con lucidit\u00e0 e rapidit\u00e0 (certo, un conto \u00e8 scriverlo, un altro conto \u00e8 farlo: avere per\u00f2 stampati in mente i passaggi necessari ci aiuter\u00e0 ad affrontare questa situazione nel miglior modo possibile).<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"svuotare-barca\">Come svuotare la barca dall&#8217;acqua<\/h2>\n\n\n\n<p><strong>Svuotare la barca dall&#8217;acqua<\/strong> in caso di emergenza richiede l&#8217;uso combinato di tutti gli strumenti disponibili a bordo. Non affidarti mai a un solo dispositivo: la ridondanza \u00e8 l&#8217;unica vera sicurezza in mare.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Strumenti per svuotare la barca in emergenza<\/h3>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Pompa di sentina elettrica automatica<\/strong>: primo strumento da attivare (in genere si attiva automaticamente al rilevamento dell&#8217;acqua). Verifica visivamente che sia in funzione e che il tubo di scarico stia effettivamente espellendo acqua all&#8217;esterno<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Pompa di sentina manuale<\/strong>: se disponibile, azionarla parallelamente all&#8217;elettrica. Ricorda che \u00e8 un lavoro fisicamente impegnativo \u2014 organizza turni tra le persone a bordo<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Pompa di raffreddamento del motore<\/strong>: in situazioni disperate, chiudendo la presa a mare del propulsore, la pompa di raffreddamento pu\u00f2 essere &#8220;dirottata&#8221; ad aspirare acqua dalla sentina. Manovra da esperti, ma pu\u00f2 fare la differenza<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Pompa autoclave dell&#8217;impianto idraulico<\/strong>: alcune configurazioni permettono di usare anche questa. Verifica il tuo impianto in condizioni tranquille (prima dell&#8217;emergenza), cos\u00ec sei preparato<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Secchi e contenitori<\/strong>: metodo antico ma efficacissimo. Un secchio da 10 litri usato con energia pu\u00f2 muovere 60-100 litri al minuto, competitivo con le pompe pi\u00f9 piccole<\/li>\n\n\n\n<li><strong>VHF portatile a mano<\/strong>: mentre svuoti, tieni il VHF portatile pronto per eventuale MAYDAY. Se la barca affonda, il VHF fisso a bordo affonda con lei<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Coordinamento dell&#8217;equipaggio<\/h3>\n\n\n\n<p>In emergenza, il fattore umano \u00e8 determinante. Se hai persone a bordo, assegna ruoli chiari:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Una persona alle pompe<\/strong> (controllo funzionamento, alternanza turni)<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Una persona ai secchi<\/strong> se necessario<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Una persona alla ricerca della falla<\/strong> (ispezione approfondita dello scafo)<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Una persona al VHF\/telefono<\/strong> per contatti con soccorsi<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Una persona alla zattera<\/strong> (preparazione per evacuazione se necessaria)<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Se sei solo a bordo, l&#8217;ordine di priorit\u00e0 cambia: prima MAYDAY via VHF (per avvisare i soccorsi che potrebbero impiegare 30-60 minuti ad arrivare), poi svuotamento e ricerca falla.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"doppio-fondo\">Acqua nel doppio fondo della barca<\/h2>\n\n\n\n<p>Alcune barche moderne hanno un <strong>doppio fondo<\/strong>, ovvero una struttura a due strati con un&#8217;intercapedine tra pagliolo e scafo. Se l&#8217;acqua si accumula nel doppio fondo, la situazione presenta alcune particolarit\u00e0 rispetto alla sentina classica:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>L&#8217;acqua \u00e8 meno visibile<\/strong>: sotto il pagliolo, un accumulo d&#8217;acqua nel doppio fondo pu\u00f2 passare inosservato per giorni o settimane, causando osmosi, sviluppo di odori, potenziali cortocircuiti nell&#8217;impianto elettrico se questo passa nell&#8217;intercapedine<\/li>\n\n\n\n<li><strong>La pompa di sentina potrebbe non funzionare<\/strong>: se la pompa \u00e8 posizionata sopra il pagliolo o in un compartimento separato dal doppio fondo, non pu\u00f2 aspirare l&#8217;acqua da l\u00ec. Verificare il posizionamento della pompa<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Serve un accesso al doppio fondo<\/strong>: la maggior parte delle barche moderne ha obl\u00f2 di ispezione o pannelli rimovibili per accedere al doppio fondo. Familiarizzati con questi accessi in condizioni tranquille<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Ispezione periodica obbligatoria<\/strong>: apri e ispeziona il doppio fondo almeno una volta all&#8217;anno, tipicamente in fase di rimessaggio invernale o pre-varo primaverile<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Se rilevi acqua nel doppio fondo: identifica il livello con una torcia, apri gli accessi disponibili, aspira l&#8217;acqua con pompa portatile o secchio, asciuga con panni assorbenti, cerca il punto di ingresso applicando la <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/pompa-di-sentina\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">tecnica della farina<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"allarme\">Emergenza falla: lanciare l&#8217;allarme<\/h2>\n\n\n\n<p>Gi\u00e0 a questo punto si dovrebbe avere un&#8217;idea di massima della gravit\u00e0 della situazione: nel momento in cui ci sia la possibilit\u00e0 che l&#8217;emergenza falla possa essere o diventare grave, \u00e8 certamente bene lanciare l&#8217;allarme, usando la <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/255-vhf\"><strong>radio VHF<\/strong><\/a>. \u00c8 di certo bene farlo prima che dopo, un po&#8217; per dare tempo ai soccorritori, un po&#8217; perch\u00e9 chi aspetta troppo potrebbe rischiare di trovarsi con l&#8217;acqua alle batterie.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma non \u00e8 tutto qui. Se la situazione si presenta difficile, \u00e8 bene pensare prima di tutto a mettere tutti in salvo, o quanto meno a preparare una via di fuga, preparando e mettendo in mare la <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/431-zattere-di-salvataggio\"><strong>zattera di salvataggio<\/strong><\/a>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"mayday\">Il MAYDAY: come lanciare l&#8217;allarme via VHF<\/h2>\n\n\n\n<p>Il <strong>MAYDAY<\/strong> \u00e8 il segnale internazionale di allarme in mare, riservato alle situazioni in cui c&#8217;\u00e8 pericolo grave e imminente per persone o imbarcazione. Va lanciato sul <strong>canale 16 VHF<\/strong> (che tutte le barche sono tenute a monitorare) o sul canale 70 DSC se disponibile.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Formula corretta del MAYDAY<\/h3>\n\n\n\n<p>La formula standard riconosciuta a livello internazionale \u00e8 la seguente. Ripetila con calma, distintamente, senza urlare:<\/p>\n\n\n\n<div style=\"background: #f5f7fa; border-left: 4px solid #003a70; padding: 16px 20px; margin: 20px 0; border-radius: 4px; font-family: monospace;\">\n<p style=\"margin: 0 0 8px 0;\"><strong>MAYDAY MAYDAY MAYDAY<\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 0 0 8px 0;\">Qui \u00e8 [nome barca], [nome barca], [nome barca]<\/p>\n<p style=\"margin: 0 0 8px 0;\">Indicativo di chiamata: [se disponibile]<\/p>\n<p style=\"margin: 0 0 8px 0;\">MAYDAY [nome barca]<\/p>\n<p style=\"margin: 0 0 8px 0;\">Posizione: [latitudine e longitudine, o rilevamento e distanza da punto noto]<\/p>\n<p style=\"margin: 0 0 8px 0;\">Natura emergenza: [es. &#8220;sta affondando per falla&#8221;, &#8220;sta imbarcando acqua&#8221;]<\/p>\n<p style=\"margin: 0 0 8px 0;\">Numero persone a bordo: [numero]<\/p>\n<p style=\"margin: 0;\">Chiedo assistenza immediata. Passo.<\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Cosa fare dopo il MAYDAY<\/h3>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Attendi risposta<\/strong>: la Guardia Costiera o altre imbarcazioni risponderanno tipicamente entro pochi minuti. Rimani in ascolto sul canale 16<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Non cambiare frequenza<\/strong> a meno che ti venga esplicitamente chiesto dai soccorritori<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Continua a fornire aggiornamenti<\/strong> sulla tua situazione (ogni 5-10 minuti, o quando cambia significativamente)<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Se hai un EPIRB<\/strong> (radiofaro di emergenza satellitare), attivalo \u2014 trasmetter\u00e0 la tua posizione GPS via satellite anche se il VHF si scarica<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Prepara documenti<\/strong>: patente nautica, documenti personali, telefono, chiavi impermeabili \u2014 tutto in una borsa stagna<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Ricorda: il MAYDAY va lanciato SUBITO al minimo dubbio serio. Meglio &#8220;sprecare&#8221; un MAYDAY se poi la situazione si risolve, che aspettare troppo e non riuscire a comunicare quando \u00e8 troppo tardi. Il canale 16 \u00e8 monitorato 24\/7 dalla Guardia Costiera in Italia e nella maggior parte dei paesi mediterranei.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"accecare-falla\">La barca fa acqua: accecare la falla<\/h2>\n\n\n\n<p>A questo punto ci si potr\u00e0 concentrare sulla ricerca e sulla <strong>chiusura della falla<\/strong>. Chi sa di aver urtato qualcosa potr\u00e0 dirigersi verso il punto incriminato, mentre gli altri dovranno prendere in considerazione qualsiasi punto debole, a partire ovviamente dalle prese a mare. L&#8217;ispezione deve essere scrupolosa, <strong>da prua a poppa<\/strong>, di area in area, dai lavandini a vano motore. Ci si potrebbe imbattere in una presa a mare aperta con un tubo volato via, cos\u00ec da poter chiudere la presa stessa, oppure con una presa a mare del tutto saltata. In quest&#8217;ultimo caso, come in quello di una falla conseguente a un urto, ovviamente \u00e8 necessario accecare la falla, usando qualsiasi cosa a nostra disposizione. Dovremmo avere a bordo dei <strong>coni turafalle<\/strong> ed eventualmente della pasta turafalle, aiutandosi laddove necessario anche con panni, pezzi di vela, pezzi di compensato puntellati con pertiche di fortuna, secchi premuti contro l&#8217;apertura e via dicendo.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Come tappare una presa a mare che perde<\/h3>\n\n\n\n<p>Le prese a mare sono uno dei punti pi\u00f9 critici per potenziali infiltrazioni. Se una <strong>presa a mare cede<\/strong>, ecco come procedere:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Chiudi immediatamente la valvola<\/strong> della presa a mare (di solito una manopola sopra la presa stessa). Se la manopola \u00e8 rotta o non si muove, procedi al punto 2<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Inserisci un cono turafalle<\/strong> nel foro della presa a mare. I coni sono di legno o gomma dura, di diverse dimensioni. Vanno spinti con forza (anche a martellate se necessario) all&#8217;interno del foro fino a bloccarne il flusso<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Se il cono non \u00e8 sufficiente<\/strong>, aggiungi pasta turafalle epossidica intorno al cono per sigillare i bordi. La pasta si indurisce in 5-15 minuti in acqua salata<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Rimedio di fortuna<\/strong>: se non hai coni a bordo, puoi tamponare temporaneamente con panni compressi, pezzi di legno, sacchetti di plastica riempiti di stracci \u2014 tutto quello che possa creare un tappo<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Controlla ogni tot minuti<\/strong>: sotto pressione dell&#8217;acqua, il tappo pu\u00f2 cedere. Sii pronto a rinforzarlo o sostituirlo<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<div class=\"carnova_carousel\" data-brands=\"\" data-categories=\"278\" data-limit=\"20\" data-days=\"\" data-type=\"getBestSeller\" data-categories-excl=\"\" data-price-min=\"\" data-price-max=\"\">&nbsp;<\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Falla conseguente a un urto<\/h3>\n\n\n\n<p>Se la falla \u00e8 dovuta a un urto (scoglio, altro natante, corpo galleggiante) e si trova sotto la linea di galleggiamento, la situazione \u00e8 particolarmente delicata. Alcune strategie:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Sposta il peso dalla parte opposta<\/strong>: se possibile, spostare passeggeri, dotazioni pesanti e liquidi verso il lato opposto alla falla. Inclinare la barca pu\u00f2 portare la falla al di sopra della linea di galleggiamento, riducendo drasticamente l&#8217;ingresso d&#8217;acqua<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Vela di tessuto tesa esternamente<\/strong>: passare una vela o telone all&#8217;esterno dello scafo, sotto la falla, e tenderlo. La pressione dell&#8217;acqua stessa preme il tessuto contro la falla riducendo notevolmente l&#8217;infiltrazione. Tecnica classica ma efficace<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Compensato puntellato dall&#8217;interno<\/strong>: taglia un pezzo di compensato leggermente pi\u00f9 grande della falla, applica silicone o gomma nautica sui bordi, e puntellalo contro la falla usando pertiche o attrezzi come leva<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Riduci velocit\u00e0<\/strong>: se sei in navigazione, riduci la velocit\u00e0 al minimo. La pressione dell&#8217;acqua contro lo scafo aumenta con la velocit\u00e0<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"prevenzione\">Prevenzione: come evitare che la barca faccia acqua<\/h2>\n\n\n\n<p>La migliore emergenza \u00e8 quella che non arriva mai. Ecco le pratiche di manutenzione preventiva che riducono drasticamente il rischio di infiltrazioni:<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Controlli periodici obbligatori<\/h3>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Prese a mare<\/strong>: verifica ogni stagione l&#8217;integrit\u00e0 delle valvole, la libert\u00e0 di movimento delle manopole, l&#8217;assenza di corrosione. Sostituisci ogni 5-10 anni le prese a mare in bronzo (obbligatorio) o in DZR<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Passascafi<\/strong>: verifica sigillature, guarnizioni, serraggio. Un passascafo non a tenuta \u00e8 la causa pi\u00f9 comune di infiltrazioni lente<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Fascette stringitubo<\/strong>: doppie e in AISI 316. Verifica il serraggio ogni stagione. Vibrazioni le allentano nel tempo<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Tubi<\/strong>: verifica integrit\u00e0 (crepe, secchezza, bolle) e sostituisci ogni 5-8 anni<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Premistoppa asse elica<\/strong>: controllo e serraggio periodico. Nel caso di premistoppa tradizionali con treccia, ripianta la treccia ogni 3-5 anni<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Losca del timone<\/strong>: verifica guarnizioni, sostituisci ogni 5-10 anni<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Obl\u00f2 e tambuci<\/strong>: verifica guarnizioni, sigillature, meccanismi di chiusura<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Chiglia e opera viva<\/strong>: ispezione a barca alata almeno una volta all&#8217;anno, ricerca di crepe o osmosi<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Dotazioni di emergenza consigliate<\/h3>\n\n\n\n<p>Oltre alle dotazioni obbligatorie per legge, \u00e8 utile avere sempre a bordo:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Set di coni turafalle<\/strong> di diverse dimensioni (per diversi diametri di prese a mare)<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Pasta turafalle epossidica<\/strong> a rapida presa in acqua<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Pezzo di compensato marino<\/strong> (30&#215;40 cm circa) tenuto in un vano accessibile<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Silicone rapido nautico<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Pompa manuale portatile<\/strong> di riserva<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Secchi<\/strong> (almeno 2, capacit\u00e0 10-12 litri)<\/li>\n\n\n\n<li><strong>VHF portatile a mano<\/strong> impermeabile<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Borsa stagna<\/strong> per documenti e telefono<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<div style=\"background: #f5f7fa; border-left: 4px solid #003a70; padding: 18px 22px; margin: 24px 0; border-radius: 6px;\">\n<p style=\"margin: 0 0 8px 0; font-weight: 600; font-size: 1.05em;\">\ud83d\udca1 Serve equipaggiare la barca per la sicurezza?<\/p>\n<p style=\"margin: 0;\">Nella <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/278-dotazioni-di-sicurezza-barca\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>sezione dotazioni di sicurezza barca<\/strong><\/a> trovi la gamma completa di attrezzature obbligatorie e consigliate. Per lo svuotamento c&#8217;\u00e8 la <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/150-pompa-di-sentina\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">sezione pompa di sentina<\/a>, per le comunicazioni di emergenza la <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/255-vhf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">sezione VHF marino<\/a>, e per l&#8217;evacuazione la <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/279-zattera-per-barca\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">sezione zattera per barca<\/a>.<\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Domande frequenti su cosa fare quando la barca fa acqua<\/h2>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Come riconosco un&#8217;infiltrazione grave da una normale?<\/h3>\n\n\n\n<p>Il primo test \u00e8 l&#8217;assaggio dell&#8217;acqua: se \u00e8 dolce, l&#8217;origine \u00e8 quasi certamente interna (serbatoio, tubi, condensa) e la situazione \u00e8 meno urgente. Se \u00e8 salata, \u00e8 sempre un segnale d&#8217;allarme che richiede intervento immediato. Il secondo indicatore \u00e8 la velocit\u00e0 di accumulo: se l&#8217;acqua aumenta visibilmente ogni pochi minuti, la falla \u00e8 consistente e serve MAYDAY subito. Se aumenta di pochi centimetri all&#8217;ora, hai tempo per indagare con calma ma comunque agire.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La pompa di sentina pu\u00f2 salvare la barca da una falla?<\/h3>\n\n\n\n<p>Dipende dalla portata della falla. Come gi\u00e0 visto, un piccolo foro pu\u00f2 far passare 200+ litri al minuto, contro i 40-100 l\/min di una pompa media. Le pompe possono ritardare l&#8217;affondamento (guadagnando tempo per soccorsi o rientro in porto) ma raramente possono bloccarlo completamente in caso di falla vera. Per questo \u00e8 essenziale accecare la falla parallelamente allo svuotamento.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Cosa succede se lancio un MAYDAY senza vera emergenza?<\/h3>\n\n\n\n<p>Un MAYDAY falso o esagerato \u00e8 una violazione grave e sanzionata (fino a diverse migliaia di euro di multa, con conseguenze anche penali in casi gravi). Ma in caso di dubbio genuino sulla gravit\u00e0 della situazione, meglio lanciare il MAYDAY e poi eventualmente annullarlo se la situazione si risolve. La Guardia Costiera preferisce sempre intervenire &#8220;per niente&#8221; che arrivare in ritardo. Un MAYDAY annullato non \u00e8 una violazione.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Quanto tempo ho per reagire quando la barca fa acqua?<\/h3>\n\n\n\n<p>Dipende dall&#8217;entit\u00e0 della falla e dalle dimensioni della barca. Come indicazione generale, una falla di media entit\u00e0 (10-20 mm di diametro) in una barca di 8-10 metri pu\u00f2 fare affondare la barca in 30-90 minuti. Falle pi\u00f9 grandi possono ridurre questo tempo a 10-30 minuti. Le prime azioni (svuotamento + MAYDAY) vanno fatte nei primi 2-3 minuti dalla scoperta.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Quando devo abbandonare la barca?<\/h3>\n\n\n\n<p>L&#8217;ordine dei fattori \u00e8 sempre: sicurezza delle persone &gt; salvezza della barca. Se nonostante svuotamento e accecamento parziale della falla l&#8217;acqua continua a salire visibilmente e i soccorsi sono lontani, prepararsi all&#8217;evacuazione \u00e8 la scelta giusta. Il momento di abbandonare \u00e8 quando l&#8217;acqua raggiunge le batterie (perdita comunicazioni, luci, motore) o quando l&#8217;assetto della barca diventa instabile. La regola non scritta \u00e8: &#8220;abbandona la barca solo quando devi salire sulla zattera&#8221; \u2014 non prima, ma nemmeno un secondo dopo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Approfondimenti sull&#8217;acqua a bordo<\/h2>\n\n\n\n<p>Sul blog HiNelson trovi altri contenuti dedicati per approfondire diversi aspetti dell&#8217;acqua a bordo e della sicurezza in mare:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/allagamento-della-barca\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>Allagamento della barca: le cause pi\u00f9 comuni<\/strong><\/a>: guida alle cause principali dell&#8217;allagamento e come prevenirle<\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/pompa-di-sentina\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>Acqua in sentina: cause e diagnosi<\/strong><\/a>: come capire da dove arriva l&#8217;acqua in sentina (dolce o salata), tecnica della farina, controllo serbatoi<\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/pompe-di-sentina-funzionamento\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>Come funziona la pompa di sentina<\/strong><\/a>: meccanismo tecnico, manutenzione stagionale, pulizia sentina<\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/dotazioni-di-bordo-articoli-nautici\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>Dotazioni di sicurezza obbligatorie<\/strong><\/a>: cosa deve essere a bordo per legge e cosa \u00e8 consigliato<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\ud83d\udccb In breve Quando la barca fa acqua, la sequenza corretta di azioni \u00e8: 1) capire la situazione (assaggio acqua per determinare se dolce o salata: se salata \u00e8 grave), 2) attivare la pompa di sentina e cominciare a svuotare, 3) lanciare l&#8217;allarme via radio VHF se la situazione appare seria, 4) preparare la zattera [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":9438,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[334],"tags":[355,352,340,341],"class_list":{"0":"post-9437","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-guide-tutorial-nautica","8":"tag-dotazioni-di-sicurezza-barca","9":"tag-idraulica-e-sanitari","10":"tag-nautica","11":"tag-sicurezza-in-mare"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9437","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9437"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9437\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17819,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9437\/revisions\/17819"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/9438"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9437"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9437"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9437"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}