{"id":9365,"date":"2022-08-12T09:00:14","date_gmt":"2022-08-12T07:00:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/?p=9365"},"modified":"2023-06-02T17:30:43","modified_gmt":"2023-06-02T15:30:43","slug":"allagamento-della-barca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/allagamento-della-barca\/","title":{"rendered":"Allagamento della barca: i motivi pi\u00f9 comuni"},"content":{"rendered":"\n<p>Non serve fare alcuna indagine per sapere con una certa sicurezza che, tra gli incubi pi\u00f9 comuni tra i diportisti, vi \u00e8 proprio quello dell&#8217;<strong>allagamento della barca<\/strong>. Difficile trovare un proprietario di imbarcazione che non abbia mai sognato &#8211; o meglio, avuto un incubo su &#8211; questa evenienza, per poi svegliarsi non poco agitato ma, allo stesso tempo, sicuramente sollevato. Non si tratta per\u00f2 di un&#8217;esperienza che pu\u00f2 avere luogo solo nel mondo onirico: le barche si allagano anche nella realt\u00e0, e talvolta finiscono persino per <strong>affondare<\/strong>. Ma quali sono le principali <strong>cause<\/strong> di allagamento della barca? E come evitare queste evenienze?<\/p>\n\n\n\n\n<h2 id=\"presa-mare\">Le prese a mare, prima causa dell&#8217;allagamento della barca<\/h2>\n<p>Sono loro le prime e pi\u00f9 comuni cause di allagamento della barca, le <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/638-presa-a-mare\"><strong>prese a mare<\/strong><\/a>. Il ruolo di questi <strong>rubinetti<\/strong> del resto \u00e8 proprio questo, permettere l&#8217;ingresso dell&#8217;acqua all&#8217;interno dell&#8217;imbarcazione. Il problema \u00e8 che talvolta l&#8217;acqua finisce per entrare quando non \u00e8 affatto richiesta. Questo accade essenzialmente per due motivi: o perch\u00e9 la presa a mare <strong>non \u00e8 stata chiusa<\/strong> durante la navigazione, o perch\u00e9 la presa a mare \u00e8 <strong>danneggiata<\/strong>. Ecco allora che per evitare che la barca faccia acqua per via di questi fori nello scafo \u00e8 necessario prima di tutto assicurarsi di chiudere le prese e a mare al momento opportuno, per evitare che \u2013 per esempio \u2013 l&#8217;acqua cominci a entrare dalla presa a mare del bagno con la barca sbandata di bolina. In secondo luogo, \u00e8 d&#8217;obbligo effettuare un&#8217;attenta e periodica <strong><a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/blog\/quando-cambiare-le-prese-a-mare\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">manutenzione delle prese a mare<\/a><\/strong>, pulendole, ingrassandole e controllandole con pazienza.<\/p>\n<h2 id=\"urti\">Urti e incagli, e la barca affonda<\/h2>\n<p>Certe volte l&#8217;allagamento della barca non \u00e8 dovuto a incuria dell&#8217;imbarcazione, quanto invece a dei veri e propri <strong>incidenti<\/strong>, a delle emergenze impreviste che nel giro di pochi secondi possono trasformare una normale uscita in un dramma. Talvolta la colpa \u00e8 tutta del diportista, talvolta \u00e8 invece del fato. Certe volte infatti l&#8217;urto \u00e8 praticamente imprevedibile. Pu\u00f2 accadere per esempio che una barca si trovi a scontrarsi con un <strong>container<\/strong> perso in mare: si tratta di un evento fortunatamente raro, rarissimo, ma non impossibile. Tali container, infatti, una volta caduti dalle navi portacontainer non affondano immediatamente, avendo al proprio interno una sacca d&#8217;aria che li mantiene per qualche tempo nei dintorni della superficie. Ecco che allora il diportista sfortunatissimo potrebbe trovarsi a urtare questi enormi scatoloni di acciaio, lunghi anche 12 metri. Il danno, come si pu\u00f2 immaginare, pu\u00f2 essere importante, con la creazione di una fessura o di una vera e propria <strong>falla<\/strong>.<\/p>\n<p>Altre volte invece la colpa \u00e8 tutta del diportista: \u00e8 questo il caso <strong>dell&#8217;incaglio<\/strong>, con lo skipper che non si rende conto di affrontare un fondale molto basso fino al momento in cui non lo urta. La collisione pu\u00f2 determinare il blocco istantaneo della barca sul fondale o l&#8217;affondamento vero e proprio, nel caso di uno <strong>scoglio<\/strong> affiorante. Partendo dal presupposto che i nostri mari risultano perfettamente mappati, e che non esistono scogli o fondali sconosciuti, qui la colpa \u00e8 tutta del diportista, che non ha controllato la <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/248-cartografia-nautica\"><strong>cartografia nautica<\/strong><\/a> prima di muoversi.<\/p>\n<h2 id=\"passauomo\">L&#8217;acqua che entra da passauomo e obl\u00f2<\/h2>\n<p>Quando l&#8217;acqua fa acqua, sempre di fori si parla. Si \u00e8 parlato dei fori rappresentati dalle prese a mare, nonch\u00e9 dei fori creati da incidenti di navigazione pi\u00f9 o meno gravi. Ma ci sono anche altri fori, altre fessure o aperture che potrebbero lasciar passare dell&#8217;acqua. Certo, in questi casi si parla molto di rado di un reale rischio di allagamento. Parliamo dell&#8217;acqua che potrebbe entrare dai <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/446-passauomo-barca\"><strong>passauomo<\/strong><\/a> o dagli <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/574-oblo-barca\"><strong>obl\u00f2 barca<\/strong><\/a>. L&#8217;acqua potrebbe per esempio entrare da un passauomo lasciato <strong>aperto<\/strong> da un passeggeri inesperto, dal quale potrebbe entrare acqua per via di un&#8217;onda pi\u00f9 alta delle altre: l&#8217;allagamento non sarebbe probabilmente sufficiente da causare un affondamento, ma causerebbe comunque danni notevoli. Va sottolineato poi che i vecchi obl\u00f2 a scafo (oggi per fortuna decisamente rari) hanno causato non pochi incidenti mortali nei decenni passati, proprio perch\u00e9 posizionati l\u00ec dove l&#8217;acqua entra a fiotti durante una <strong>sbandata<\/strong>. Ma non si parla sempre di aperture che dovevano essere chiuse e che distrattamente sono lasciate spalancate. Talvolta anche una <strong>guarnizione<\/strong> vecchia o difettosa potrebbe far entrare un po&#8217; d&#8217;acqua durante la navigazione, causando qualche danno.<\/p>\n<h2 id=\"allagamento\">Quando l&#8217;allagamento della barca arriva dai serbatoi<\/h2>\n<p>Sopra abbiamo detto che quando la barca fa acqua, sempre di fori si parla. Ma non per forza si deve parlare dei fori che lasciano \u201centrare\u201d l&#8217;acqua dall&#8217;opera viva. In certi casi infatti la perdita \u00e8 <strong>interna<\/strong> alla barca, e di <strong>acqua dolce.<\/strong> Non va infatti dimenticato il fatto che buona parte delle barche presenta a bordo dei <a href=\"https:\/\/www.hinelson.com\/it\/166-serbatoio-acqua-barca\"><strong>serbatoi d&#8217;acqua barca<\/strong><\/a>, i quali con il passare del tempo possono diventare meno resistenti, soccombendo magari dopo un urto. Ecco allora che si potrebbero avere delle perdite pi\u00f9 o meno importanti di acqua dolce a bordo, non tali da portare all&#8217;affondamento, ma comunque sufficienti per un discreto allagamento della barca, con tutti i danni del caso. Meglio tenere sott&#8217;occhio i serbatoi a bordo!<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non serve fare alcuna indagine per sapere con una certa sicurezza che, tra gli incubi pi\u00f9 comuni tra i diportisti, vi \u00e8 proprio quello dell&#8217;allagamento della barca. 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